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Sei sicuro di non essere buddhista?

Di

Editore: Feltrinelli

3.8
(88)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri

Isbn-10: 8807721341 | Isbn-13: 9788807721342 | Data di pubblicazione: 

Curatore: C. Spinoglio

Genere: Philosophy , Religion & Spirituality

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Descrizione del libro
Il punto di partenza di questo piccolo libro sta nella messa a fuoco di cosa fa di una persona un non buddhista, sottintendendo che chiunque può scoprirsi ed essere buddhista, al di là di ogni rito o tradizione, gusto o carattere. I quattro principi fondamentali che un buddista deve condividere e da cui discende tutto l'essere buddhista sono i quattro "sigilli" della verità, ossia: 1. Tutte le cose composte sono transitorie; 2. Tutte le emozioni sono dolore; 3. Tutte le cose non hanno intrinseca esistenza; 4. Il Nirvana sta al di là dei concetti. Per essere buddhisti "praticanti" basta accettare e praticare le quattro verità da cui deriva tutto il resto, ovvero astenersi dal nuocere al prossimo e cercare di aiutare gli altri il più possibile (se non si praticano le verità è come essere un malato che legge l'etichetta della medicina senza prenderla). Il messaggio buddhista (del karma, della purificazione, della non violenza, della rinuncia come forma di ricchezza, della saggezza, della pratica dell'armonia) è portatore di pace proprio perché i buddhisti non hanno la missione di convertire il mondo e nessun buddhista è autorizzato a commettere violenza in nome del buddhismo.
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  • 3

    “Se incontri Buddha sul tuo cammino, uccidilo."

    "Se non sognate, non potete volare, se sognate, potete farlo.
    Se sognate di volare e continuate a credere di poterlo fare anche da svegli, allora è un problema."

    ha scritto il 

  • 4

    Interessante

    Finito in poche ore. Nonostante l'approccio semplicistico l'ho trovato interessante e scorrevole. Per chi è affascinato dal buddhismo e dalla figura del Buddha può essere una lettura interessante, a dispetto del titolo.

    ha scritto il 

  • 0

    Sicurissimo. E se fosse per questo libro sarei altrettanto sicuro di non divenirlo mai.


    Come è chiaro dall'incipit del commento il mio giudizio sul libro è negativo. Ed anche molto.


    Ammetto che scrivere di buddhismo è un'impresa ardua, forse impossibile e talvolta ci si chiede se ne ...continua

    Sicurissimo. E se fosse per questo libro sarei altrettanto sicuro di non divenirlo mai.

    Come è chiaro dall'incipit del commento il mio giudizio sul libro è negativo. Ed anche molto.

    Ammetto che scrivere di buddhismo è un'impresa ardua, forse impossibile e talvolta ci si chiede se ne valga la pena; cosa si prefigga il buddhismo è chiaro ma la soluzione che propone è talmente elusiva e difficile da concettualizzare che, probabilmente, solo la pratica consente di comprenderla. Non è un caso che nello zen la pratica sovrasta assoluta la ricerca intellettuale e questa se viene utilizzata lo è solo per "spezzare" gli schemi mentali cui il praticante si è assuefatto.

    Tuttavia delle due l'una: o non ho capito ASSOLUTAMENTE nulla di questo libro, nemmeno lo spirito con cui è stato scritto, per intenderci, oppure il libro è realmente quel guazzabuglio di concetti pressoché incomprensibile che mi è sembrato.

    Il problema è che i concetti realmente ostici (impermanenza, IO, vuoto, illuminazione...) rimangono tali, e questo non mi ha sorpreso, in un certo senso ero preparato e me lo aspettavo, ma anche tutti quelli di contorno, esemplificativi e chiarificatori sono si comprensibili ma frutto di posizioni arbitrarie ed opinabili. Spesso mi è capitato di chiedermi per quale motivo l'autore fosse arrivato a certe conclusioni e per quale motivo avesse scartato tutte le altre egualmente possibili.

    In un certo senso questo libro ha sortito esattamente l'effetto richiamato dal titolo inglese "Cosa non fa di te un buddhista": perché mi ha costretto ad ammettere che se apprezzo del buddhismo l'atteggiamento etico e l'approccio alla vita, nessuna delle sue idee fondanti mi convince. Il che, adesso che ci ripenso, è già un bel risultato!

    ha scritto il 

  • 4

    Un bella parata di verità incontestabili circa l'effettività della condizione umana.
    Ed una serie di considerazioni talmente logiche e semplici, da diventare quasi impossibili da seguire, per l'uomo medio.

    Ciononostante, un bel messaggio di speranza, almeno dal punto di vista che, DA ...continua

    Un bella parata di verità incontestabili circa l'effettività della condizione umana.
    Ed una serie di considerazioni talmente logiche e semplici, da diventare quasi impossibili da seguire, per l'uomo medio.

    Ciononostante, un bel messaggio di speranza, almeno dal punto di vista che, DAVVERO, chiunque ha le potenzialità per raggiungere l'illuminazione, e "conviverci".
    Peccato che siano veramente pochi quelli *disposti* almeno a seguire l'inizio del percorso.

    ha scritto il 

  • 5

    siamo tutti un pò buddisti???

    Un libro estremamente chiaro e conciso su cosa vuol dire esser buddista, quali siano in estrema sintesi i contenuti del buddismo, e come questi siano in buona sostanza una indagine psicologica sul "male di vivere" su cui bene o tutti possiamo ritrovarci, chi più chi meno....

    ha scritto il 

  • 4

    Il titolo inglese (what makes you not a buddhist) rende ragione in maniera più limpida dei contenuti ed estende l'insieme dei lettori anche a quelli che già si ritengono buddhisti.
    La tesi dell'autore è: per essere buddhista devi accettare in toto i quattro sigilli, chiamati qui anche "le q ...continua

    Il titolo inglese (what makes you not a buddhist) rende ragione in maniera più limpida dei contenuti ed estende l'insieme dei lettori anche a quelli che già si ritengono buddhisti.
    La tesi dell'autore è: per essere buddhista devi accettare in toto i quattro sigilli, chiamati qui anche "le quattro verità".
    Così elegantemente posto il problema diventa di facile approccio per tutti.
    Non mi soffermerò sulla mia personale risposta all'interrogativo di partenza, che probabilmente è di scarso interesse per il folto pubblico dei miei lettori, ma mi preme sottolineare che questo libricino, epurato del tanto superfluo folklore che spesso accompagna questo argomento, è chiaro e semplice nella esposizione dei contenuti.

    Si legge in premessa: "Ho intenzionalmente evitato di citare qualsiasi tecnica di meditazione, pratica o mantra. Il mio scopo principale è di sottolineare l'aspetto incomparabile, unico del buddhismo, che lo differenzia dalle altre concezioni"
    Viene ribadito nelle conclusioni: "persino la meditazione sul vuoto diventa pura negazione [...] se non avviene in armonia con le quattro verità"

    Ringraziamo dunque Norbu per essere andato dritto al nocciolo della questione.

    ha scritto il 

  • 4

    il cammino dentro un sè vuoto

    Questo era un altro dei libri che avevo intenzione di leggere al più presto, non tanto per capire se fossi o meno buddhista (anche perchè il titolo inglese è leggermente diverso "Cosa fa di te un non buddhista") ma per comprendere meglio cos'è il buddhismo e qual è la strada per la verità. Ormai ...continua

    Questo era un altro dei libri che avevo intenzione di leggere al più presto, non tanto per capire se fossi o meno buddhista (anche perchè il titolo inglese è leggermente diverso "Cosa fa di te un non buddhista") ma per comprendere meglio cos'è il buddhismo e qual è la strada per la verità. Ormai ho un percorso già avviato, e volevo avere delle "conferme" per quanto possibile sul sentiero giusto. E credo che le parole di Lama Norbu, come egli stesso afferma, siano semplici ed essenziali proprio per far arrivare a tutti il messaggio. Ognuno deve cercare il proprio percorso dentro di sè per arrivare a comprendere la vera natura del vuoto di tutte le cose. Proprio per questa sua semplicità e i continui riferimenti alla vita quotidiana, questo libro può aiutare ad analizzare a fondo ciò che siamo o non siamo, ciò che cerchiamo, ciò che ci sta attorno e ciò che abbiamo in noi. Senza pregiudizi, attaccamenti e condizionamenti.

    ha scritto il