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Self Reliance

La fiducia in se stessi

Di

Editore: Ibis

3.9
(11)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 125 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8871641450 | Isbn-13: 9788871641454 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Curatore: Piero Pignata

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Descrizione del libro
La fiducia in se stessi rappresenta il manifesto dell’individualismo democratico che ha segnato la storia della crescita economica degli Stati Uniti. In questo saggio si trovano sintetizzati gli elementi teorici che costituiscono il bagaglio filosofico dei trascendentalisti americani: una visione idealistica e romantica della natura, unita alla religiosità puritana. I temi favoriti di Emerson sono dunque ripresi e sviluppati qui con chiarezza e coerenza. Come scrive il curatore, Piero Pignata, ritroviamo: “la fiducia nelle incommensurabili risorse dell’individuo, che solo abbandonandosi alla propria ispirazione, senza altri condizionamenti esteriori che non siano la contemplazione della natura, potrà raggiungere la sua piena realizzazione e avvicinarsi alla divinità, di cui la natura, come il profondo del suo animo, non sono che lo specchio.”
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    Un testo che tutti, nessuno escluso, dovrebbero leggere: non importa l'età, il sesso, il ceto, la provenienza - va letto. Letto, compreso, assimilato e poi... ce ne si deve liberare, quasi dimenticarlo, così da non rischiare di cadere nel fanatismo (come lo stesso autore ricorda più e più volte). ...continua

    Un testo che tutti, nessuno escluso, dovrebbero leggere: non importa l'età, il sesso, il ceto, la provenienza - va letto. Letto, compreso, assimilato e poi... ce ne si deve liberare, quasi dimenticarlo, così da non rischiare di cadere nel fanatismo (come lo stesso autore ricorda più e più volte). Non fatene una Bibbia insomma, ma se mai avete scavato tanto a fondo dentro voi stessi, imparate la lezione e fatene tesoro.

    Non riesco a recensire un libro del genere con il distacco del critico. Qui non si tratta di un testo letterario. Questo è qualcosa di più di un libro da leggere. E perdonate l'ingenuità, ma se tutti condividessero il messaggio che è contenuto qui dentro il mondo sarebbe senza alcun'ombra di dubbio un posto migliore.

    ha scritto il 

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    Il tema predominante dell'opera è la fiducia nelle incommensurabili risorse dell'individuo, il quale solo abbandonandosi alla propria ispirazione, senza altri condizionamenti esteriori che non siano la contemplazione della natura, potrà giungere alla sua piena realizzazione e avvicinarsi all'infi ...continua

    Il tema predominante dell'opera è la fiducia nelle incommensurabili risorse dell'individuo, il quale solo abbandonandosi alla propria ispirazione, senza altri condizionamenti esteriori che non siano la contemplazione della natura, potrà giungere alla sua piena realizzazione e avvicinarsi all'infinito, di cui la natura, come il profondo del suo animo, non sono che lo specchio. L'uomo vero dovrebbe prendere a modello l'innocenza infantile e la sua spontaneità. Emerson affronta gli ostacoli che l'uomo incontra nel suo cammino verso la verità, primo fra tutti la società che "è in perenne conflitto contro la maturità spirituale di ciascuno dei suoi membri. La virtù che più si ricerca è il conformismo, di cui la fiducia in se stessi è l'opposto: esso non ama vere realtà e autentici creatori, ma soltanto nomi e consuetudini. Chiunque voglia essere uomo, deve essere un anticonformista. Un uomo deve comportarsi in presenza di qualsiasi ostacolo come se ogni cosa, eccetto lui, fosse vuota ed effimera". "Ciò che devo fare è soltanto ciò che riguarda me, non ciò che pensa la gente". "E' facile nel mondo, vivere seguendo l'opinione del mondo; ed è facile, nella solitudine, vivere seguendo la propria; ma l'uomo davvero grande è colui che in mezzo alla gente mantiene con assoluta serenità l'indipendenza della solitudine. Il nonconformismo ci procurerà la disapprovazione del mondo; ma le facce arcigne della moltitudine, cosi come le facce amabili, non hanno motivazione profonde, ma sono indossate e dismesse secondo come soffia il vento e un giornale comanda". L'altro ostacolo che ci separa dalla fiducia in noi stessi è la nostra coerenza. "Supponiamo che ti contraddica; e con ciò? Mi sembra una norma di saggezza non contare soltanto sulla propria memoria, nemmeno in atti di pura memoria, ma sottoporre il passato al giudizio del presente dai mille occhi, e vivere sempre in un nuovo giorno. Di' quello che pensi oggi in parole schiette e domani di' ciò che il domani pensa in parole altrettanto schiette, anche se contraddice tutto quanto hai detto oggi". "Insisti su te stesso, non imitare mai gli altri".

    ha scritto il