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Sembra proprio di stare in paradiso

Di

Editore: Fandango (Mine vaganti, 34)

3.5
(95)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 102 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8860440807 | Isbn-13: 9788860440808 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Leonardo Giovanni Luccone

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
“Preghiera sfavillante”, “odissea dalle fattezze di un sogno”, “favola deliziosa per la salvezza della natura” così, unanime, la critica americana accolse alla sua pubblicazione nel 1982, tre mesi prima della morte dell’autore, Sembra proprio di stare in paradiso. Questo romanzo breve è la quintessenza del grande scrittore: l’insoddisfazione per l’amore coniugale, il volersi liberare dai vizi, la ricerca spasmodica di sesso facile, la necessità di recuperare gli aspetti fondamentali della vita. Microcosmo (il proprio ambiente familiare e il reticolo degli affetti) e macrocosmo (il mondo in cui viviamo) vengono descritti in un unico indissolubile canto.

Alla storia di Lemuel Sears, un uomo anziano che ama pattinare sul ghiaccio del laghetto dei Beasley e che un giorno si ritrova a dover lottare contro la sua destinazione a discarica, si intrecciano tematiche di respiro universale. Fu definito “il primo romanzo ecologico” della narrativa americana moderna. E nella disperazione del protagonista che non riesce a trovare la purezza dentro di sé e per questo la cerca su un livello più elevato, difendendo il laghetto dalla speculazione e dall’inquinamento, leggiamo un messaggio profetico: l’amore per ciò che ci circonda è l’unico modo per sentirsi in paradiso.
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  • 3

    Stabilito che Cheever scrive meravigliosamente bene (ne sono ormai definitivamente convinta),questo racconto lungo (o romanzo breve, ultima sua opera pubblicata tre mesi prima della sua morte l'ho trovato discontinuo e con notevoli alti e bassiqualitativi.
    Sono d'accordo con chi ha scritt ...continua

    Stabilito che Cheever scrive meravigliosamente bene (ne sono ormai definitivamente convinta),questo racconto lungo (o romanzo breve, ultima sua opera pubblicata tre mesi prima della sua morte l'ho trovato discontinuo e con notevoli alti e bassiqualitativi.
    Sono d'accordo con chi ha scritto che vi si trovano pagine di autentica poesia unita a guizzi di ironia (la vita privata e le peripezie sessuali del protagonista) e pagine abbastanza noiose (quelle che si riferiscono, con anche troppa dovizia di particolari, al tema ambientalistico).
    Per questo, "solo" tre stelline.

    ha scritto il 

  • 4

    C'è tanta roba in così poche pagine, a volte sembra troppo retorico, anche un po' moralista, comunque è un buon libro,
    particolare, non ce ne sono tanti in giro di romanzi brevi così
    ben confezionati e integri e ricchi.
    la quinta stella non l'ho data per un particolare volga ...continua

    C'è tanta roba in così poche pagine, a volte sembra troppo retorico, anche un po' moralista, comunque è un buon libro,
    particolare, non ce ne sono tanti in giro di romanzi brevi così
    ben confezionati e integri e ricchi.
    la quinta stella non l'ho data per un particolare volgare di cui non c'era bisogno assolutamente.

    ha scritto il 

  • 5

    "Vorrei che la storia che sto raccontando iniziasse immersa nella fragranza della menta che cresce lungo il letto del corso d’acqua accanto a cui sono sdraiato, nascosto con il mio fucile in attesa di assassinare un impostore che dovrebbe venir qui per pescare trote."


    Questo è l'inizio del ...continua

    "Vorrei che la storia che sto raccontando iniziasse immersa nella fragranza della menta che cresce lungo il letto del corso d’acqua accanto a cui sono sdraiato, nascosto con il mio fucile in attesa di assassinare un impostore che dovrebbe venir qui per pescare trote."

    Questo è l'inizio del terzo capitolo, che poi svolta bruscamente e prende una strada completamente diversa. Ma tutto questo romanzo breve è fatto da sviluppi inaspettati, situazioni appena accennate, cambi di rotta. Mi dico che è fatto apposta e mi piace, è un modo per tacere di potenzialità che restano sommerse nella trama, alternative che i personaggi non vivono ma aiutano a ritagliarne la forma a tutto tondo.

    ha scritto il 

  • 2

    Bah!

    Un romanzo breve, da leggere “a letto, in una vecchia casa, una sera di pioggia”...
    ma si potrebbe anche farne a meno, spegnere la luce, tirarsi il piumone fino al mento e lasciarsi cullare dal suono delle gocce che sbattono sulla finestra, fino a scivolare tra le braccia di Morfeo!< ...continua

    Un romanzo breve, da leggere “a letto, in una vecchia casa, una sera di pioggia”...
    ma si potrebbe anche farne a meno, spegnere la luce, tirarsi il piumone fino al mento e lasciarsi cullare dal suono delle gocce che sbattono sulla finestra, fino a scivolare tra le braccia di Morfeo!

    ha scritto il 

  • 4

    l'occhio come mezzo per notare la bellezza

    io me lo immagino così il buon Cheever a 70 anni poco prima di morire, mentre gli viene l'idea per questo romanzo breve: le rughe che gli colano sul viso, lo sguardo curioso e compiaciuto su un lago non troppo grande (come quello del libro), i contorni di quella visione meravigliosa leggermente o ...continua

    io me lo immagino così il buon Cheever a 70 anni poco prima di morire, mentre gli viene l'idea per questo romanzo breve: le rughe che gli colano sul viso, lo sguardo curioso e compiaciuto su un lago non troppo grande (come quello del libro), i contorni di quella visione meravigliosa leggermente offuscati da cataratte avanzate, la contentezza di poter pensare che davanti alla bellezza si può lasciare questa terra senza soffrirne troppo la mancanza.

    ---

    la storia sembra quasi una fiaba. anche nei momenti in cui sembra meschina, in cui si mischia con quello che non è puro, perchè lo fa con tocco leggero.
    la penna non è fendente, non hai la sensazione di una sciabola che si agita davanti agli occhi. c'è una rilassatezza e un'educazione accomodante in questa scrittura, che si srotola in maniera squisita e ti fa chiedere dove si è spinto quest uomo prima.
    il punto è proprio questo: questo assaggio è conturbante, avvolgente il più delle volte, profondamente umano. con quelle punte di saggezza nascosta dietro le parole che forse solo l'età concede a chi ha il coraggio di rimanere almeno un po' illuminato.

    ho iniziato dalla fine e non vedo l'ora di tornare indietro e gustarmi quanto scritto prima di questa piccola perla.

    p.s.: non sono interessato a giudicare l'artwork generalmente, ma faccio i miei complimenti alla fandango per l'ottima e pertinente grafica e per la qualità dei materiali usati.

    ha scritto il 

  • 5

    Ah, be'. E mò che l'ho finito...wow!

    Dice: i premi non contano un cazzo.
    Sarà pur vero, ma quest'uomo, non con mille mila libri, ma con 7 raccolte e 7 romanzi, ha vinto:

    - Pulitzer
    - National Book Award
    - William Dean Howells Gold Medal dalla National Academy of Arts and Letter (e questo è un premio molt ...continua

    Dice: i premi non contano un cazzo.
    Sarà pur vero, ma quest'uomo, non con mille mila libri, ma con 7 raccolte e 7 romanzi, ha vinto:

    - Pulitzer
    - National Book Award
    - William Dean Howells Gold Medal dalla National Academy of Arts and Letter (e questo è un premio molto fico)
    - National Book Critics Circle Award
    - National Medal per la Letteratura

    ...E sti cazzi!

    Ok, il libro l'ho finito. Tra l'altro è molto, molto breve, poco più di 100 pagine. E questo è un punto fondamentale, perché Cheever in 100 pagine riesce a dire, comunicare e far vivere una quantità di cose sconcertante. Non sto neanche ad elencarvele, fareste meglio a procurarvi questo gioiello.
    Di corsa!

    ha scritto il