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Semina il vento

Di

Editore: Piemme

4.0
(378)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 288 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8856615118 | Isbn-13: 9788856615111 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook , Altri

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Cosa è stato a condurre Giacomo Musso, un maestro di trentacinque anni, in un carcere di massima sicurezza del carcere di Novara? Sulle labbra l’affermazione d’innocenza; tra le mani un giornale, che espone in prima pagina la foto di sua moglie, con il corpo dilaniato. Per sfuggire a questa storia piena di disperazione Giacomo racconta la propria storia, tutta la struttura di eventi, che lo hanno portato in quella lurida stanza, dove si ritrova con una singola finestra che, è l’unico suo contatto con tutto il mondo, come se un uomo pericoloso anche per gli altri, lui che non fatto mai niente di male, e ne del male neanche a una mosca.
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  • 4

    L'unica razza che conosco è quella umana (A. Einstein)

    Un bel libro che affronta un argomento complicato: l'integrazione fra culture e nazionalità diverse... Purtroppo finisce malissimo ma basta guardarsi un po' in giro, leggere le ultime notizie, guardare tg ....e ci accorgiamo che i seminatori di odio sono in costante aumento...
    (****e 1/2)
    http:// ...continua

    Un bel libro che affronta un argomento complicato: l'integrazione fra culture e nazionalità diverse... Purtroppo finisce malissimo ma basta guardarsi un po' in giro, leggere le ultime notizie, guardare tg ....e ci accorgiamo che i seminatori di odio sono in costante aumento... (****e 1/2) http://youtu.be/HrAIt-SfCFs

    ha scritto il 

  • 4

    Semina odio e chiacchiere e il risultato ti sorprenderà................................di Alessandro Perissinotto

    Lo svolgimento della storia è raccontata dal protagonista Giacomo Musso, che sotto consiglio del suo avvocato scrive un memoriale con le vicende accadute prima di finire in prigione, del suo amore per Siirin sua moglie e degli eventi che lo hanno travolto.
    E’ molto carino l’impianto del libro, tu ...continua

    Lo svolgimento della storia è raccontata dal protagonista Giacomo Musso, che sotto consiglio del suo avvocato scrive un memoriale con le vicende accadute prima di finire in prigione, del suo amore per Siirin sua moglie e degli eventi che lo hanno travolto. E’ molto carino l’impianto del libro, tutto si svolge coperto da un velo di mistero, che dura sino alle ultime pagine, s’immagina cose diverse da quelle che realmente accadono. Perissinotto mi piace, scrive pensieri che condivido, i suoi libri sono dei piacevoli momenti di sogno, dove si passeggia nelle vite degli altri, lasciandoti sempre una sensazione piacevole, e il pensiero che l’umanità è complessa.

    ha scritto il 

  • 4

    Leggere questo libro senza immedesimarsi è impossibile. Forse a causa dell'illusione che viene creata nelle prime pagine, nella storia d'amore fra Giacomo e Shirin che sboccia a Parigi e nella sua evoluzione continua nel paese nativo di lui in Italia. Un paese che sembra accogliente, che abbracci ...continua

    Leggere questo libro senza immedesimarsi è impossibile. Forse a causa dell'illusione che viene creata nelle prime pagine, nella storia d'amore fra Giacomo e Shirin che sboccia a Parigi e nella sua evoluzione continua nel paese nativo di lui in Italia. Un paese che sembra accogliente, che abbraccia con gioia il ritorno di Giacomo offrendogli il posto di maestro elementare per creare una nuova scuola della tradizione, per far imparare il dialetto ai bambini, per conservare la storia. Tutto contribuisce a creare un clima di serenità: il paesaggio montano pulito, le passeggiate fra i boschi, le cene con gli amici, le serate passate a provare nel coro. Ma basta voltare una pagina perché tutto cambi, perché il paese diventi nemico della coppia, ostile, spietato. La "tradizione" diventa nociva, si trasforma in odio razziale ed è qui che il lettore si sente anch'esso vittima, che si ritrova al centro del libro, bersagliato, perché quella tanto protetta e agognata tradizione che diventa arma contro la diversità potrebbe far scoccare una freccia un domani anche contro di lui. Una lettura che fa soffrire e riflettere.

    ha scritto il 

  • 4

    Bravissimo Perrissinotto, mi piace tantissimo come scrive e quello che racconta. "Semina il vento" è una bella storia d'amore e una storia di denuncia contro il razzismo e l'intolleranza che la Lega nord, con il suo richiamo alle tradizioni locali, ha contribuito a diffondere. Mi ha convinto e mi ...continua

    Bravissimo Perrissinotto, mi piace tantissimo come scrive e quello che racconta. "Semina il vento" è una bella storia d'amore e una storia di denuncia contro il razzismo e l'intolleranza che la Lega nord, con il suo richiamo alle tradizioni locali, ha contribuito a diffondere. Mi ha convinto e mi ha coinvolto... con una finale a sorpresa! Bel romanzo corposo, denso, scritto benissimo.

    ha scritto il 

  • 3

    Valutazioni contrastanti: libro a tema contro l'odio razzista seminato dalla Lega Nord in questi anni; triste storia d'amore; scrittura buona; cupezza, lentezza nel procedere. Non riesco a dire che mi è piaciuto ma ha tutti gli elementi per essere un buon libro.

    ha scritto il 

  • 4

    Amaro, un pugno nello stomaco il romanzo di Perissinotto ti colpisce nel profondo. Romanzo politico, fortemente connotato, nel quale la bellissima storia d'amore tra l'italiano Giacomo e Shirin, iraniana, costituisce il pretesto per rappresentare il conflitto tra ciò che è buono, colto, corretto, ...continua

    Amaro, un pugno nello stomaco il romanzo di Perissinotto ti colpisce nel profondo. Romanzo politico, fortemente connotato, nel quale la bellissima storia d'amore tra l'italiano Giacomo e Shirin, iraniana, costituisce il pretesto per rappresentare il conflitto tra ciò che è buono, colto, corretto, rappresentato dai protagonisti, e quanto di becero, ignorante rozzo esiste nel mondo che li circonda. Quando infatti la coppia si trasferisce nel paese natale di Giacomo, tra le Alpi piemontesi, in un impeto di romantico "ritorno alle origini", "via dalla pazza folla", alla ricerca delle cose vere, genuine, autentiche, si scontra l'incomprensione che diviene presto frustrazione e degenera in annichilimento. Nello scontro, però, tutto il male sta da una parte sola, in modo talmente duro da non consentire via di uscita. Il male viene visto in tutto ciò che è fede, tradizione, legame, comunità, religione quasi fossero sinonimi di chiusura, arretratezza mentale, faciloneria, semplicismo, ignoranza. La prosa ineccepibile e le descrizioni curate ne fanno un romanzo di piacevole lettura, ma i contenuti restano per me discutibili, pertanto la sensazione finale è di amaro, di profonda malinconia.

    ha scritto il 

  • 4

    MI è piaciuto, e anche molto, ma non per la morale manifesta sintetizzata nel titolo; piuttosto perché ho trovato questa storia una scintillante eutanasia di un amore.. bastava fermarsi 10 pagine prima della fine.
    L’evoluzione della relazione fra i due protagonisti è assolutamente credibile, pien ...continua

    MI è piaciuto, e anche molto, ma non per la morale manifesta sintetizzata nel titolo; piuttosto perché ho trovato questa storia una scintillante eutanasia di un amore.. bastava fermarsi 10 pagine prima della fine. L’evoluzione della relazione fra i due protagonisti è assolutamente credibile, piena di verità assolute, a partire dall’acme in cui senti che così bene non ci puoi stare per sempre e comincia la parabola discendente. Avrei messo delle foto vere ad inizio di ogni capitolo, ma questo dell’allergia alle descrizioni di fotografie in un romanzo è una patologia mia, sviluppata con la pioggia prima che cada di Coe. Ed è bello aver paura del mostro in cui senti potrebbe trasformarsi il narratore, sviluppando la convinzione man mano che leggi che non sarà lui il colpevole, perché ci assomiglia, anzi a me fa ancora più specie perché anche mio figlio ha un maestro elementare dai capelli rossi libero da qualsiasi pregiudizio.

    ha scritto il 

  • 5

    ...E per una volta che mi sono tuffata non c'era l'acqua

    ' i timidi si bloccano, si confondono, rinunciano a tutto pur di non esporsi, si dicono che non ne vale la pena. Io sono timido e, come tutti i timidi, quando mi butto do l'impressione di uno che si tuffa dal trampolino e finisce in acqua con una spanciata.
    E dopo il tuffo, i timidi si dicono ch ...continua

    ' i timidi si bloccano, si confondono, rinunciano a tutto pur di non esporsi, si dicono che non ne vale la pena. Io sono timido e, come tutti i timidi, quando mi butto do l'impressione di uno che si tuffa dal trampolino e finisce in acqua con una spanciata. E dopo il tuffo, i timidi si dicono che sarebbe stato meglio non saltare , che senz'altro si poteva trovare qualcosa di piu' originale, di piu' intelligente, di meno scontato. Ma ogni tanto , il mondo e' benigno con loro, malgrado loro.'

    Paolo Conte lo definisce un ' Libro splendido'. Ha perfettamente ragione. E' un libro doloroso, piemontese, del magico piemonte, musicale. Semina il vento....purtroppo non sempre si puo' raccogliere e allora si resta a sognare e ad aspettare che il vento faccia il suo giro e che magari poi ritorn, piu' benevolo. Il finale e' triste, proprio quello che non volevo, un addio a quel piemonte tanto idealizzato e amato. Un addio irrazionale, stupido, illogico, inspiegabile eppure irreversibile.

    ha scritto il 

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