Semina il vento

Di

Editore: Piemme

4.0
(460)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 288 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8856615118 | Isbn-13: 9788856615111 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook , Altri

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Cosa è stato a condurre Giacomo Musso, un maestro di trentacinque anni, in un carcere di massima sicurezza del carcere di Novara? Sulle labbra l’affermazione d’innocenza; tra le mani un giornale, che espone in prima pagina la foto di sua moglie, con il corpo dilaniato. Per sfuggire a questa storia piena di disperazione Giacomo racconta la propria storia, tutta la struttura di eventi, che lo hanno portato in quella lurida stanza, dove si ritrova con una singola finestra che, è l’unico suo contatto con tutto il mondo, come se un uomo pericoloso anche per gli altri, lui che non fatto mai niente di male, e ne del male neanche a una mosca.
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  • 5

    Molto bello sia per la storia d'amore sia per la storia di odio violento, raccontate entrambe con grande sensibilità. Il romanzo è stato scritto nel 2011 e quindi prima degli attentati di Parigi, di B ...continua

    Molto bello sia per la storia d'amore sia per la storia di odio violento, raccontate entrambe con grande sensibilità. Il romanzo è stato scritto nel 2011 e quindi prima degli attentati di Parigi, di Bruxelles, di
    Nizza, ma racconta con lucidità e profondità di pensiero i meccanismi attraverso i quali giovani nati e vissuti in Europa, ma di famiglia islamica, siano potuti diventare in modo quasi sempre rapido e silenzioso dei fanatici kamikaze. La protagonista, iraniana nata e cresciuta a Parigi, benestante e atea, lontana mille miglia dall'Islam e dalle sue manifestazioni, lettrice convinta della Fallaci de "La rabbia e l'orgoglio", sembra "sposare" insieme a Giacomo anche le sue radici di piemontese montanaro. Certo, cerca radici, vuole appartenere ad un luogo e ad una comunità, ne condivide persino i canti della tradizione. Cosa avviene quando in modo rozzo ed ignorante viene invece trattata da estranea, da usurpatrice, da elemento estraneo e dissonante? Cerca e trova una nuova identità e le sue radici ora sono quelle che accomunano tutti quelli, da qualsiasi luogo provengano, che in Europa sono visti come "diversi", come pericolosi, come intrusi. Da qui alla violenza il passo è breve, perché, come dice il titolo, "chi semina vento raccoglie tempesta". Siamo noi che, non integrando e non accogliendo, manifestando sempre diffidenza e distacco, alimentiamo il loro odio. Al nostro razzismo rispondono con il loro razzismo. E si capisce anche perché questi processi interessino proprio gli immigrati di seconda generazione; sono quelli scardinati, che non hanno nemmeno l'ancoraggio dei ricordi a cui aggrapparsi per sentirsi parte di qualcosa di vitale.

    ha scritto il 

  • 4

    Romanzo molto bello, struggente, poetico. La ricerca del paradiso perduto (il piccolo paese di Molini in cui viene ambientata parte della storia), delle radici (cristiane e islamiche) e il recupero de ...continua

    Romanzo molto bello, struggente, poetico. La ricerca del paradiso perduto (il piccolo paese di Molini in cui viene ambientata parte della storia), delle radici (cristiane e islamiche) e il recupero delle tradizioni sono alcuni dei temi ricorrenti in questo romanzo in cui l'amore lentamente si corrompe trasformandosi in risentimento e in odio travolgendo non solo Shirin e Giacomo, ma anche la comunità in cui vivono.
    Fermo restando che alcuni aspetti sono certamente un po' estremizzati a fini letterari e che la più volte decantata migliore capacità di integrazione degli stranieri in Francia rispetto all'Italia si è dimostrata storicamente poco fondata, rimane un romanzo molto interessante per le riflessioni sulla natura e sullo sviluppo dell'odio razziale in Europa e sulla polarizzazione noi/voi all'origine di tanti conflitti.

    ha scritto il 

  • 4

    Romanzo consigliatissimo a chi., in questa estate 2016, propugna il divieto per le donne musulmane di indossare il burkini in spiaggia. Nel romanzo un simile divieto conduce la protagonista alla radi ...continua

    Romanzo consigliatissimo a chi., in questa estate 2016, propugna il divieto per le donne musulmane di indossare il burkini in spiaggia. Nel romanzo un simile divieto conduce la protagonista alla radicalizzazione che porterà avanti fino alle estreme conseguenze. Perissinotto ci dà una lezione di sensibilità e rispetto per tutti coloro che ci appaiono diversi, per le differenze culturali e naturalmente per i sentimenti di ciascuno di noi.

    ha scritto il 

  • 4

    Per evitare il terrorismo islamico, basta chiudere le frontiere, impedire ai migranti di entrare nelle nostre terre, mantenerci puri e duri nella nostra tradizione, nel nostro possesso del territorio. ...continua

    Per evitare il terrorismo islamico, basta chiudere le frontiere, impedire ai migranti di entrare nelle nostre terre, mantenerci puri e duri nella nostra tradizione, nel nostro possesso del territorio. O no?
    Forse in questo ragionamento c'è qualcosa che non va, visto che sempre più spesso i terroristi sono immigrati di seconda o terza generazione, istruiti, provenienti da famiglie laiche. Qualche tempo fa, dopo la terribile strage di Parigi, la madre di uno degli attentatori ha raccontato in televisione si essere stata felice quando suo figlio ha smesso di bere e di fumare erba, ma che adesso, col senno di poi, se avesse saputo che cosa c'era alla base di questo suo ravvedimento, il vino e l'erba sarebbe andati a comprarglieli di persona. Perché questi giovani in estremisti li abbiamo trasformati noi, con le nostre grida di padroni a casa nostra, molto spesso provenienti da chi fino a poco tempo fa le stesse grida le subiva dall'altra parte della barricata, e che così facendo si è costruito una società immaginaria, costringendo gli altri a fare lo stesso. Io sono io e voi non siete un cazzo, sembrano dire gli amministratori beceri che negano alla bella francese, la cui unica colpa è di avere genitori iraniani, di integrarsi nella loro società solo a causa della sua apparente diversità, che le dicono che è una puttana perché ha sposato un italiano, e via dicendo. E così facendo la spingono a conoscere meglio quell'universo di cui mai aveva avuto sentore, e a fare questa conoscenza dalla parte sbagliata, quella del noi contro di voi perché voi contro di noi.
    La voce narrante è il marito della donna, accusato di essere suo complice nell'atto di terrorismo in cui lei si è uccisa, in un atto di vendetta nei confronti della sua innocenza, nel senso di accettazione del prossimo, perduta. E pur non essendo complice, l'uomo tuttavia non è estraneo ai fatti, perché ha lasciato cadere nel baratro del radicalismo un'anima pura. In questo senso il romanzo si accosta a L'attentatrice, di Yasmina Khadra, che non a caso viene citato.
    Da leggere.

    ha scritto il 

  • 4

    il tema è molto di attualita, tratta dell'integrazione tra popoli e religioni differenti ed è localizzato nel nostro territorio. E' sorprendente come due persone assolutamente distanti da idee radical ...continua

    il tema è molto di attualita, tratta dell'integrazione tra popoli e religioni differenti ed è localizzato nel nostro territorio. E' sorprendente come due persone assolutamente distanti da idee radicali siano poi invogliate ad abbracciale a causa dell'intolleranza che li circonda. La nostra società ha un grosso problema da affrontare e non ho soluzioni da proporre ma certezze sul fatto c he come stiamo agendo ora è inumano, becero e intollerabile

    ha scritto il 

  • 3

    Per quanto retorico e, a tratti, forzato, è un bel libro. Uno di quei libri avvincenti che non ti permette mai di staccarti dalla lettura. L'ideale quando avete bisogno di una di quelle storie (anche ...continua

    Per quanto retorico e, a tratti, forzato, è un bel libro. Uno di quei libri avvincenti che non ti permette mai di staccarti dalla lettura. L'ideale quando avete bisogno di una di quelle storie (anche attuale) che vi tengono, letteralmente, inchiodati.

    ha scritto il 

  • 3

    L'idea è originale: un uomo si trova in carcere perché accusato di aver ucciso la propria moglie e, su consiglio del suo avvocato, scrive una sorta di memoriale nel quale ripercorre tutte le tappe del ...continua

    L'idea è originale: un uomo si trova in carcere perché accusato di aver ucciso la propria moglie e, su consiglio del suo avvocato, scrive una sorta di memoriale nel quale ripercorre tutte le tappe del suo rapporto. La finalità è quella di organizzare meglio la difesa.
    Inizialmente la storia è abbastanza verosimile ma, ad un certo punto, l'autore finisce per calarsi con sempre maggior veemenza sul tema dell'integrazione delle persone di cultura (non necessariamente religione) islamica in occidente, in particolare in un piccolo paese della Valsesia: Badallo, il cui sindaco leghista Luca Capodanno porta avanti una lotta (tra le altre cose) al burqua. Lotta condivisa dalla popolazione.
    Il delirante parossismo a cui viene spinto il livello di intolleranza, si manifesta con una scena in cui i vigili urbani (con modi da sgherri di Capodanno) sanzionano con 500 euro di multa una donna che prende il sole in burquini sulle rive del fiume e si rifiuta di indossare un normale costume da bagno. Il tutto con grandi manifestazioni di giubilio da parte degli astanti. La situazione ha del surreale e mi fa pensare che Perissinotto debba avere qualche personale rancore nei confronti di Capodanno, personaggio tutt'altro che letterario e che chi conosce la Valsesia sa perfettamente chi è.
    In conclusione: buona l'idea, buoni gli ingredienti, dosi completamente errate. Risultato: piatto da mensa aziendale…

    ha scritto il 

  • 4

    " E se proprio Dio esiste, se esiste quel Dio che tutti credono di possedere in esclusiva, allora stramaledica se stesso, si bestemmi, si flagelli per tutte le sue colpe e forse, se si sarà umiliato a ...continua

    " E se proprio Dio esiste, se esiste quel Dio che tutti credono di possedere in esclusiva, allora stramaledica se stesso, si bestemmi, si flagelli per tutte le sue colpe e forse, se si sarà umiliato abbastanza, qualcuno lo perdonerà, io no "

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    tematica molto interessante, esecuzione insomma

    I miei problemi con questo libro sono due: 1. si dilunga troppo sugli inizi della relazione mentre la seconda fase e la fase del cambiamento sono affrettati; 2. il tema e' molto attuale/interessante/o ...continua

    I miei problemi con questo libro sono due: 1. si dilunga troppo sugli inizi della relazione mentre la seconda fase e la fase del cambiamento sono affrettati; 2. il tema e' molto attuale/interessante/odierno MA mi pare abbastanza paradossale il cambiamento da anti-islam a faccio la kamikaze per l'islam, e tutto nello spazio di un anno o due.. non mi ha convinta. In piu' ho trovato la narrazione un po' fredda, nel senso parla di amore e di un amore grande ma non mi ha trasmesso l'emozione. L'altra pecca e' l'infilarci dentro la sc... con l'ex compagna di scuola - cosa c'entra?

    ha scritto il 

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