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Semina il vento

Di

Editore: Piemme

4.0
(400)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 288 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8856615118 | Isbn-13: 9788856615111 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook , Altri

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Cosa è stato a condurre Giacomo Musso, un maestro di trentacinque anni, in un carcere di massima sicurezza del carcere di Novara? Sulle labbra l’affermazione d’innocenza; tra le mani un giornale, che espone in prima pagina la foto di sua moglie, con il corpo dilaniato. Per sfuggire a questa storia piena di disperazione Giacomo racconta la propria storia, tutta la struttura di eventi, che lo hanno portato in quella lurida stanza, dove si ritrova con una singola finestra che, è l’unico suo contatto con tutto il mondo, come se un uomo pericoloso anche per gli altri, lui che non fatto mai niente di male, e ne del male neanche a una mosca.
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  • 4

    L'ateismo è la sola religione di pace

    Una scrittura efficace ed interessante, quella di Perissinotto, incentrata su un tema di scottante attualità, la guerra di religioni, abili perfetto per camuffare e giustificare l'ODIO, l'odio feroce ...continua

    Una scrittura efficace ed interessante, quella di Perissinotto, incentrata su un tema di scottante attualità, la guerra di religioni, abili perfetto per camuffare e giustificare l'ODIO, l'odio feroce atavico inestinguibile che attiene, dai suoi albori, alla natura umana e contro cui non vi è soluzione. La storia non ci ha insegnato nulla e si ripete, si ripete e si ripeterà con i medesimi orrori, la medesima sete di sangue.
    "E se proprio Dio esiste, se esiste quel dio che tutti credono di possedere in esclusiva, allora stramaledica se stesso, si bestemmi, si flagelli per tutte le sue colpe e forse, se si sarà umiliato abbastanza, qualcuno lo perdonerà, io no."

    ha scritto il 

  • 4

    estremamente attuale,

    dopo l'attacco a Charlie Hebdo, e non tanto per il tema della libertà di opinione, ma per quello dell'odio interreligioso che lo sottende. Ci ho ritrovato le dinamiche quotidiane - senza i "grandi" e ...continua

    dopo l'attacco a Charlie Hebdo, e non tanto per il tema della libertà di opinione, ma per quello dell'odio interreligioso che lo sottende. Ci ho ritrovato le dinamiche quotidiane - senza i "grandi" e vani dibattiti politici - motivate in modo mirabile, sintetico, razionale, senza dimenticare l'essenziale componente emotiva. Alcune considerazioni sull'immigrazione meridionale sono dolorose, ma validissime. Come pure quelle sulle frustrazioni che spingono - a vario titolo - all'odio.
    Nel contesto, ho trovato bellissima questa riflessione: Lo so che è una scena da film, di quelli dozzinali, ma le cose sono andate esattamente così. E' l'esistenza a essere banale, non io che la racconto: la ripugnanza che proviamo di fronte alla banalità è solo presunzione.

    ha scritto il 

  • 3

    Questo libro mi è stato consigliato del mio libraio preferito , e come al solito la lettura è stata piacevole e sentita. Una storia attuale che fa riflettere . Una domanda rimane senza risposta :" L'o ...continua

    Questo libro mi è stato consigliato del mio libraio preferito , e come al solito la lettura è stata piacevole e sentita. Una storia attuale che fa riflettere . Una domanda rimane senza risposta :" L'odio riesce ad annientare buon senso, amore , rispetto ?!

    ha scritto il 

  • 4

    È un libro che si divora, che non ti aspetti. Non avevo letto bene la trama perchè non volevo rovinarmi la sorpresa e ho fatto bene. Se parti senza sapere a cosa andrai incontro rimarrai stupito dalla ...continua

    È un libro che si divora, che non ti aspetti. Non avevo letto bene la trama perchè non volevo rovinarmi la sorpresa e ho fatto bene. Se parti senza sapere a cosa andrai incontro rimarrai stupito dalla piega che prende la storia; tocca temi che non ti aspettavi venissero affrontati, o almeno a me è successo così. La scrittura è buona e, anche se il libro ha circa 250 pagine, sembra molto più lungo nonostante la scorrevolezza. Sarà il peso dell'argomento che prende forma da metà romanzo in poi. Non conoscevo Perissinotto ed è stato un buon primo incontro.

    ha scritto il 

  • 4

    un amore a Parigi, un amore normale, un amore intenso, un amore giovane, la purezza delle montagne, la solidarietà degli amici, poi la realtà più cruda, quella forse più vera o forse solo parallela: l ...continua

    un amore a Parigi, un amore normale, un amore intenso, un amore giovane, la purezza delle montagne, la solidarietà degli amici, poi la realtà più cruda, quella forse più vera o forse solo parallela: l'intolleranza, l'odio, la vendetta inutile, niente è inutile come la vendetta, e in tutto questo l'animo introverso , un po' "montanaro" e sempre coerente di Giacomo...Quanti Giacomo ci sono? Io credo tanti, ma non vincono mai o ...voglio essere ottimista : quasi mai

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Perissinotto questa volta racconta una drammatica e cupa storia di razzismo che trasforma una elegante e raffinata parigina di origini iraniane, atea e borghese, in una estremista islamica desiderosa ...continua

    Perissinotto questa volta racconta una drammatica e cupa storia di razzismo che trasforma una elegante e raffinata parigina di origini iraniane, atea e borghese, in una estremista islamica desiderosa di vendetta.

    Giacomo Musso, giovane insegnante originario di Molini, un paesino arroccato sulle montagne piemontesi, si trasferisce a Parigi per lavoro. Qui incontra la bella Shirin Tafigh, una parigina di origine persiane, di cui si innamora perdutamente. Dopo poco tempo i due si sposano e, su insistenza di Shirin, decidono di lasciare la caotica Parigi a favore della tranquilla e placida Molini. La coppia sembra ambientarsi molto bene e Giacomo diventa il maestro della scuola elementare.
    A poco a poco però, nonostante i tentativi di Shirin di farsi accettare all’interno della comunità abbracciandone le tradizioni più antiche (come, ad esempio, la partecipazione al coro del paese che canta canzoni in dialetto) si verificano sempre più di frequente episodi di intolleranza verso Shirin, tendenti ad emarginarla. La situazione naturalmente degenera fino al drammatico epilogo.

    La scrittura di Perissinotto mi piace molto e anche questo romanzo è molto godibile, nonostante proceda piuttosto lento almeno per metà. Qualche episodio, però, l’ho trovato eccessivo, esagerato.
    Posso dire, senza essere tacciata di razzismo, che a me la protagonista ha suscitato poca simpatia.
    Seppure amara, a mio parere la parte migliore è la reprimenda che il protagonista rivolge al sindaco leghista ma di origini meridionali.

    Ad ogni modo, commentare questo romanzo dopo i recenti fatti di Parigi mette i brividi.

    ha scritto il 

  • 4

    L'unica razza che conosco è quella umana (A. Einstein)

    Un bel libro che affronta un argomento complicato: l'integrazione fra culture e nazionalità diverse... Purtroppo finisce malissimo ma basta guardarsi un po' in giro, leggere le ultime notizie, guardar ...continua

    Un bel libro che affronta un argomento complicato: l'integrazione fra culture e nazionalità diverse... Purtroppo finisce malissimo ma basta guardarsi un po' in giro, leggere le ultime notizie, guardare tg ....e ci accorgiamo che i seminatori di odio sono in costante aumento...
    (****e 1/2)
    http://youtu.be/HrAIt-SfCFs

    ha scritto il 

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