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Semina il vento

Di

Editore: Piemme

4.0
(390)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 275 | Formato: eBook

Isbn-10: 885850318X | Isbn-13: 9788858503188 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Tra Giacomo, un giovane italiano, e Shirin, di ricca famiglia iraniana trapiantata a Parigi dopo la rivoluzione islamica, nasce un amore forte, che sfocia nel matrimonio.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Perissinotto questa volta racconta una drammatica e cupa storia di razzismo che trasforma una elegante e raffinata parigina di origini iraniane, atea e borghese, in una estremista islamica desiderosa di vendetta.


    Giacomo Musso, giovane insegnante originario di Molini, un paesino arroccato ...continua

    Perissinotto questa volta racconta una drammatica e cupa storia di razzismo che trasforma una elegante e raffinata parigina di origini iraniane, atea e borghese, in una estremista islamica desiderosa di vendetta.

    Giacomo Musso, giovane insegnante originario di Molini, un paesino arroccato sulle montagne piemontesi, si trasferisce a Parigi per lavoro. Qui incontra la bella Shirin Tafigh, una parigina di origine persiane, di cui si innamora perdutamente. Dopo poco tempo i due si sposano e, su insistenza di Shirin, decidono di lasciare la caotica Parigi a favore della tranquilla e placida Molini. La coppia sembra ambientarsi molto bene e Giacomo diventa il maestro della scuola elementare.
    A poco a poco però, nonostante i tentativi di Shirin di farsi accettare all’interno della comunità abbracciandone le tradizioni più antiche (come, ad esempio, la partecipazione al coro del paese che canta canzoni in dialetto) si verificano sempre più di frequente episodi di intolleranza verso Shirin, tendenti ad emarginarla. La situazione naturalmente degenera fino al drammatico epilogo.

    La scrittura di Perissinotto mi piace molto e anche questo romanzo è molto godibile, nonostante proceda piuttosto lento almeno per metà. Qualche episodio, però, l’ho trovato eccessivo, esagerato.
    Posso dire, senza essere tacciata di razzismo, che a me la protagonista ha suscitato poca simpatia.
    Seppure amara, a mio parere la parte migliore è la reprimenda che il protagonista rivolge al sindaco leghista ma di origini meridionali.

    Ad ogni modo, commentare questo romanzo dopo i recenti fatti di Parigi mette i brividi.

    ha scritto il 

  • 4

    L'unica razza che conosco è quella umana (A. Einstein)

    Un bel libro che affronta un argomento complicato: l'integrazione fra culture e nazionalità diverse... Purtroppo finisce malissimo ma basta guardarsi un po' in giro, leggere le ultime notizie, guardare tg ....e ci accorgiamo che i seminatori di odio sono in costante aumento...
    (****e 1/2) ...continua

    Un bel libro che affronta un argomento complicato: l'integrazione fra culture e nazionalità diverse... Purtroppo finisce malissimo ma basta guardarsi un po' in giro, leggere le ultime notizie, guardare tg ....e ci accorgiamo che i seminatori di odio sono in costante aumento...
    (****e 1/2)
    http://youtu.be/HrAIt-SfCFs

    ha scritto il 

  • 4

    Semina odio e chiacchiere e il risultato ti sorprenderà................................di Alessandro Perissinotto

    Lo svolgimento della storia è raccontata dal protagonista Giacomo Musso, che sotto consiglio del suo avvocato scrive un memoriale con le vicende accadute prima di finire in prigione, del suo amore per Siirin sua moglie e degli eventi che lo hanno travolto.
    E’ molto carino l’impianto del lib ...continua

    Lo svolgimento della storia è raccontata dal protagonista Giacomo Musso, che sotto consiglio del suo avvocato scrive un memoriale con le vicende accadute prima di finire in prigione, del suo amore per Siirin sua moglie e degli eventi che lo hanno travolto.
    E’ molto carino l’impianto del libro, tutto si svolge coperto da un velo di mistero, che dura sino alle ultime pagine, s’immagina cose diverse da quelle che realmente accadono.
    Perissinotto mi piace, scrive pensieri che condivido, i suoi libri sono dei piacevoli momenti di sogno, dove si passeggia nelle vite degli altri, lasciandoti sempre una sensazione piacevole, e il pensiero che l’umanità è complessa.

    ha scritto il 

  • 4

    Leggere questo libro senza immedesimarsi è impossibile. Forse a causa dell'illusione che viene creata nelle prime pagine, nella storia d'amore fra Giacomo e Shirin che sboccia a Parigi e nella sua evoluzione continua nel paese nativo di lui in Italia. Un paese che sembra accogliente, che abbracci ...continua

    Leggere questo libro senza immedesimarsi è impossibile. Forse a causa dell'illusione che viene creata nelle prime pagine, nella storia d'amore fra Giacomo e Shirin che sboccia a Parigi e nella sua evoluzione continua nel paese nativo di lui in Italia. Un paese che sembra accogliente, che abbraccia con gioia il ritorno di Giacomo offrendogli il posto di maestro elementare per creare una nuova scuola della tradizione, per far imparare il dialetto ai bambini, per conservare la storia. Tutto contribuisce a creare un clima di serenità: il paesaggio montano pulito, le passeggiate fra i boschi, le cene con gli amici, le serate passate a provare nel coro.
    Ma basta voltare una pagina perché tutto cambi, perché il paese diventi nemico della coppia, ostile, spietato. La "tradizione" diventa nociva, si trasforma in odio razziale ed è qui che il lettore si sente anch'esso vittima, che si ritrova al centro del libro, bersagliato, perché quella tanto protetta e agognata tradizione che diventa arma contro la diversità potrebbe far scoccare una freccia un domani anche contro di lui.
    Una lettura che fa soffrire e riflettere.

    ha scritto il 

  • 4

    Bravissimo Perrissinotto, mi piace tantissimo come scrive e quello che racconta. "Semina il vento" è una bella storia d'amore e una storia di denuncia contro il razzismo e l'intolleranza che la Lega nord, con il suo richiamo alle tradizioni locali, ha contribuito a diffondere. Mi ha convinto e mi ...continua

    Bravissimo Perrissinotto, mi piace tantissimo come scrive e quello che racconta. "Semina il vento" è una bella storia d'amore e una storia di denuncia contro il razzismo e l'intolleranza che la Lega nord, con il suo richiamo alle tradizioni locali, ha contribuito a diffondere. Mi ha convinto e mi ha coinvolto... con una finale a sorpresa! Bel romanzo corposo, denso, scritto benissimo.

    ha scritto il 

  • 3

    Valutazioni contrastanti: libro a tema contro l'odio razzista seminato dalla Lega Nord in questi anni; triste storia d'amore; scrittura buona; cupezza, lentezza nel procedere. Non riesco a dire che mi è piaciuto ma ha tutti gli elementi per essere un buon libro.

    ha scritto il 

  • 4

    Amaro, un pugno nello stomaco il romanzo di Perissinotto ti colpisce nel profondo. Romanzo politico, fortemente connotato, nel quale la bellissima storia d'amore tra l'italiano Giacomo e Shirin, iraniana, costituisce il pretesto per rappresentare il conflitto tra ciò che è buono, colto, corretto, ...continua

    Amaro, un pugno nello stomaco il romanzo di Perissinotto ti colpisce nel profondo. Romanzo politico, fortemente connotato, nel quale la bellissima storia d'amore tra l'italiano Giacomo e Shirin, iraniana, costituisce il pretesto per rappresentare il conflitto tra ciò che è buono, colto, corretto, rappresentato dai protagonisti, e quanto di becero, ignorante rozzo esiste nel mondo che li circonda. Quando infatti la coppia si trasferisce nel paese natale di Giacomo, tra le Alpi piemontesi, in un impeto di romantico "ritorno alle origini", "via dalla pazza folla", alla ricerca delle cose vere, genuine, autentiche, si scontra l'incomprensione che diviene presto frustrazione e degenera in annichilimento.
    Nello scontro, però, tutto il male sta da una parte sola, in modo talmente duro da non consentire via di uscita. Il male viene visto in tutto ciò che è fede, tradizione, legame, comunità, religione quasi fossero sinonimi di chiusura, arretratezza mentale, faciloneria, semplicismo, ignoranza.
    La prosa ineccepibile e le descrizioni curate ne fanno un romanzo di piacevole lettura, ma i contenuti restano per me discutibili, pertanto la sensazione finale è di amaro, di profonda malinconia.

    ha scritto il 

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