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Semiotica, pub e altri piaceri

Di

Editore: Guanda (Collana: Narratori della Fenice)

3.4
(231)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 360 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8860889987 | Isbn-13: 9788860889980 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: G. Garbellini

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Humor

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Descrizione del libro
Mentre Edimburgo si gode gli ultimi preziosi giorni di sole estivo e migliaia di turisti invadono le sue strade per il Fringe, Alexander McCall Smith torna a seguire le avventure degli inquilini del 44 di Scotland Street. Tra una seduta dallo psicanalista, il corso di italiano e un’ora di yoga, il piccolo e talentuoso Bertie sogna di andarsene di casa per giocare a rugby e guardare i treni alla stazione, ma si ritrova alla scuola steineriana con la solita salopette color fragola; sua madre Irene scopre suo malgrado di nascondere una rabbiosa anima conservatrice dietro la facciata politicamente corretta, mentre grazie a un corso di autostima il padre Stuart trova il coraggio di far valere le ragioni dei maschi di famiglia e trascina il figlio in un’avventurosa partita a carte con un gangster di Glasgow. Intanto, al piano superiore, Pat trascorre il secondo anno sabbatico all’inseguimento del vero amore e viene invitata a un improbabile raduno nudista; il suo vanitoso compagno d’appartamento Bruce, dopo aver perso lavoro e fidanzata, si reinventa mercante di vini e, sull’altro lato del pianerottolo, Domenica, saggia ed estroversa antropologa, rivendica a gran voce il diritto di osservare il mondo che la circonda e di esprimere la propria opinione su quello che vede.
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  • 3

    Delle memorie di Ramsey Dunbarton si poteva tranquillamente fare a meno, non ho proprio capito che ruolo avevano nel libro (a parte far addormentare chiunque). Per il resto, è il classico romanzo di ...continua

    Delle memorie di Ramsey Dunbarton si poteva tranquillamente fare a meno, non ho proprio capito che ruolo avevano nel libro (a parte far addormentare chiunque). Per il resto, è il classico romanzo di McCall Smith. In pratica, un capitolo aggiuntivo al primo romanzo della serie, niente di più, ma letto sotto l'ombrellone è l'ideale.

    ha scritto il 

  • 3

    Delizioso

    E' stata una lettura molto divertente e scorrevole, mentre la scrittura è sì fluida e leggera, ma senza tralasciare osservazioni intelligenti lanciate con non-chalance all'interno dei dialoghi e ...continua

    E' stata una lettura molto divertente e scorrevole, mentre la scrittura è sì fluida e leggera, ma senza tralasciare osservazioni intelligenti lanciate con non-chalance all'interno dei dialoghi e dei monologhi. La parte in cui Ramsey legge le proprie memorie alla moglie (che si addormenta ripetutamente durante la lettura; McCallSMith è dunque consapevole che quei capitoli non funzionano?) è obiettivamente noiosa e narrativamente trascurabile. Il piccolo Bertie meriterebbe di essere l'unico protagonista assoluto di un altro romanzo. Le ultime pagine non rendono giustizia al resto del libro, sembra che le situazioni si concludano in modo un po' troppo sbrigativo...sebbene rimangano aperte a nuovi sviluppi.

    ha scritto il 

  • 3

    Chiacchiere al caffè

    E' sempre una gioia ritrovare Alexander McCall Smith, uno dei miei autori preferiti. Le sue letture sono un'ottima compagnia, sono quelle conversazioni leggere ma non futili, ricche di ...continua

    E' sempre una gioia ritrovare Alexander McCall Smith, uno dei miei autori preferiti. Le sue letture sono un'ottima compagnia, sono quelle conversazioni leggere ma non futili, ricche di spensieratezza, ma non di stupidità, né luoghi comuni. I protagonisti di questa serie ambientata a Edimburgo sono davvero particolari, mi piacerebbe conoscerli. Adoro il bambino di sei anni, obbligato dalla mamma a studiare italiano e saxofono, quando in realtà lui non vorrebbe usare il suo genio in questo modo, ma vivere la sua vita da bimbo con leggerezza, senza troppi impegni. E poi i dialoghi intelligenti dell'antropologa sessantenne che dà ottimi consigli alla sua vicina di casa ventenne che si affaccia alla sua vita indipendente e che deve decidere che svolta dare alla sua esistenza. E così tra una digressione filosofica e una presa in giro sulle debolezze e i vizi di noi esseri umani l'autore ci porta fra le strade di Edimburgo lasciandoci affiorare un sorriso grazie alla sua arguzia e al suo umorismo intelligente!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    E il dramma della salopette color fragola

    A parte le vicende di Ramsey, che ho trovato davvero troppo noiose, tutto il resto è godibilissimo e pensoso insieme. Qualcosa non quadra però.

    1) Bertie ha cinque anni. Io a cinque anni sapevo a ...continua

    A parte le vicende di Ramsey, che ho trovato davvero troppo noiose, tutto il resto è godibilissimo e pensoso insieme. Qualcosa non quadra però.

    1) Bertie ha cinque anni. Io a cinque anni sapevo a malapena come mi chiamavo. Lui formula certi pensieri che manco la Montalcini.

    2) Bertie ha cinque anni e una madre cagacazzo e psicopatica che lo obbliga ad indossare una salopette color fragola per sdoganare certi stereotipi sessuali. Che va bene, può anche starci. Il problema è che il bimbo indossa la stessa fottutissima salopette per tutto il romanzo (356 pagine). Mi auguro che almeno un paio di mutande di scorta le avesse 'sta povera creatura.

    3)Bertie ha un amichetto che è figlio di genitori vegani. Si chiama Tofu. Non aggiungo altro.

    4)Bruce è l'uomo più egoista ed egocentrico di tutta la faccia della terra e si meritava di finire sotto i ponti a chiedere l'elemosina. Già certi uomini mal si sopportano nella vita reale,che almeno nei romanzi possano andare incontro a deprivazioni e indicibili sofferenze.

    ha scritto il 

  • 4

    Deliziosamente british, anche se temo che il rhodesiano-scozzese McCall Smith storcerebbe un po' il naso. Ma tant'è.

    Lettura fresca e godibile come un ghiacciolo alla menta ciucciato sull'amaca. ...continua

    Deliziosamente british, anche se temo che il rhodesiano-scozzese McCall Smith storcerebbe un po' il naso. Ma tant'è.

    Lettura fresca e godibile come un ghiacciolo alla menta ciucciato sull'amaca.

    ha scritto il 

  • 3

    Ormai ci sono dentro...

    Non so perché, ma la scrittura di quest'uomo non mi finisce di piacere, faccio sempre molta fatica a terminare i suoi romanzi (che ovviamente ho comprato qui e lì senza prima aver letto niente di ...continua

    Non so perché, ma la scrittura di quest'uomo non mi finisce di piacere, faccio sempre molta fatica a terminare i suoi romanzi (che ovviamente ho comprato qui e lì senza prima aver letto niente di suo). Nemmeno questo mi ha fatto impazzire a livello di scrittura, ma ormai ci sono dentro! Nei personaggi, nelle loro storie! Devo sapere! è come ritrovarsi con un vecchio amico che viene dalla tua città di origine dopo che tu ti sei trasferito altrove e ti fa il resoconto, più o meno plausibile e ben strutturato, di tutto quello che ha fatto la piccola combriccola del tuo quartiere! Quindi... mio malgrado... arrivata a questo punto continuerò a leggere le loro storie. Sarà mica l'animo da "comare" sopito in ognuno di noi che si risveglia?

    ha scritto il 

  • 2

    come peggiorare le cose in 356 pagine...

    Caro McCall... mi presenti Ramsey Dunbarton come uno degli esseri più noiosi al mondo nel primo libro e nel secondo gli dedichi 1/3 delle pagine? Mi si è disarticolata la mandibola. Tutto su Bruce ...continua

    Caro McCall... mi presenti Ramsey Dunbarton come uno degli esseri più noiosi al mondo nel primo libro e nel secondo gli dedichi 1/3 delle pagine? Mi si è disarticolata la mandibola. Tutto su Bruce e Ramsey. Troppo poco su Bertie e Domenica, Angus, Lou, Matthew... meno ancora su Pat che però più si va avanti e più diventa scialba... Si intuisce che l'intento era fin dall'inizio quello della serialità perché ogni romanzo è un pezzo di una storia che comunque non è che ti faccia venire chissà che voglia di scoprirne il seguito...

    ha scritto il 

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