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Senilità

Di

Editore: Bompiani

3.7
(3506)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 180 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Francese , Sloveno , Catalano

Isbn-10: A000072690 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Copertina rigida , Copertina morbida e spillati , Copertina rinforzata scuole e biblioteche , CD audio , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Philosophy

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Descrizione del libro
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  • 0

    Recensione: Senilità, di Italo Svevo

    http://www.meloleggo.it/recensione-senilita-di-italo-svevo_855/

    Senilità è il secondo romanzo scritto da Italo Svevo, pubblicato nel 1898, che però non fu accolto favorevolmente dal pubblico. In quest ...continua

    http://www.meloleggo.it/recensione-senilita-di-italo-svevo_855/

    Senilità è il secondo romanzo scritto da Italo Svevo, pubblicato nel 1898, che però non fu accolto favorevolmente dal pubblico. In questo romanzo l’autore affronta il tema dell’inettitudine che viene incarnata in modo magistrale dal personaggio di Emilio Brentani. La sua inettitudine lo porta infatti a essere egoista e a pensare che il mondo ruoti intorno alle sue esigenze, a essere un debole che per nascondere questo suo lato mente e inganna se stesso e gli altri, a essere un eterno indeciso sempre in lotta tra i desideri e l’incapacità di goderne pienamente.

    Il protagonista è un uomo di trentacinque anni che vive una vita triste e monotona insieme a sua sorella, Amalia, che non essendosi sposata ha dedicato la sua vita ad accudire il fratello.

    Un giorno...[continua a leggere su www.MeLoLeggo.it]

    ha scritto il 

  • 5

    Il linguaggio

    Per mia fortuna ai tempi del liceo non mi toccò di leggere Svevo, ma solo di studiare poche pagine sul libro di storia della letteratura italiana da papagalleggiare all'esame di maturità. Dico questo ...continua

    Per mia fortuna ai tempi del liceo non mi toccò di leggere Svevo, ma solo di studiare poche pagine sul libro di storia della letteratura italiana da papagalleggiare all'esame di maturità. Dico questo perchè ho odiato la maggior parte dei libri letti per studio. Al di là dei contenuti, degli aspetti filosofici e psicologici che vengono sempre giustamente messi in rilievo dalla critica ufficiale e dai lettori di questo autore, a me piace proprio quello che viene considerato il difetto di questo scrittore: il linguaggio. La scrittura di Svevo nasce direttamente sulla pagina, è personalissima, è vera, viva, moderna e in Svevo la vicinanza tra scritto e parlato non significa trascuratezza o sciatteria, ma immediatezza, semplicità, forza comunicativa. Svevo è un genio.

    ha scritto il 

  • 3

    La brama dei piaceri ed il rimpianto di non averli vissuti

    Una scrittura ineccepibile racconta la storia di Emilio Brentani. Un uomo che tinge con la passione la tela grigia della propria esistenza. Un piccolo borghese innamorato di Angiolina, splendid ...continua

    Una scrittura ineccepibile racconta la storia di Emilio Brentani. Un uomo che tinge con la passione la tela grigia della propria esistenza. Un piccolo borghese innamorato di Angiolina, splendida popolana senza troppe fisime moralistiche, smaniosa di salire socialmente senza imporsi troppe rinunce sul piano dei piaceri, e per la quale il tradimento non rappresenta davvero un problema né tantomeno una colpa. Il protagonista si troverà, allora, coinvolto in una complessa geometria sentimentale. Emilio che da principio ha sempre considerato la sua donna alla stregua di un giocattolo, si ritrova a parti invertire lui stesso un oggetto. Il maschio benestante e colto che si misura, ad armi apparentemente impari, con la donna proletaria e incolta. Non sa reggere il confronto con la capacità camaleontica di lei, della sua doppiezza, con la spontaneità della sua pratica della menzogna. Emilio vive mediocremente il grande romanzo che non scriverà mai, all'insegna di una "senile gioventù". Eppure questo inetto abita con la sua presenza il romanzo. Le sorde intermittenze del cuore che segnano il diagramma delle sue frustrazioni sono colte dal narratore con orecchio ed occhio implacabili. "Senilità" è un libro sulla passione, il tradimento e l'abbandono, sul fallimento del protagonista rispetto al successo di quelli che gli fanno da controcanto. Possiede un linguaggio denso, nel quale anche le sfumature, anziché tendere all'evanescenza, sviluppano una sorta di corporeità solida molto visiva e molto tattile. Nonostante le sue qualità in fatto di contenuto e stile, è però ricco di congetture e grovigli psicologico-intellettuali. Classificabile come ultimo, all'interno della trilogia sveviana, per mancato coinvolgimento ed intensità.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro che parla di persone patetiche, piccole, ignave ed insignificanti; ma proprio per questo mi è piaciuto. Una storia "d'amore" del genere mancava nel panorama letterario, o quanto meno, io no n ...continua

    Un libro che parla di persone patetiche, piccole, ignave ed insignificanti; ma proprio per questo mi è piaciuto. Una storia "d'amore" del genere mancava nel panorama letterario, o quanto meno, io no ne ho mai viste di simili.

    ha scritto il 

  • 3

    Una storia d'amore, d'amore... beh direi che qualcuno amava anche troppo, e qualcuna ne amava troppi.. non è molto lungo quindi scorre via bene, il tema non è tra i più profondi ma è una bella lettura ...continua

    Una storia d'amore, d'amore... beh direi che qualcuno amava anche troppo, e qualcuna ne amava troppi.. non è molto lungo quindi scorre via bene, il tema non è tra i più profondi ma è una bella lettura per distrarsi.

    ha scritto il 

  • 2

    Perché zitella è diverso da single

    Sinceramente mi sfugge la il perché della 'bellezza' del libro; il mio giudizio non può andare oltre le due stelle perché la trama mi è parsa banale e piena di stereotipi e anche vero che lo guardo co ...continua

    Sinceramente mi sfugge la il perché della 'bellezza' del libro; il mio giudizio non può andare oltre le due stelle perché la trama mi è parsa banale e piena di stereotipi e anche vero che lo guardo con gli occhi del 2000 ma il maschio maschilista che vuole la donna oggetto che poi però si innamora per accorgersi che lei è quasi una di mestiere... a me non suscita compassione ma mi fa dire ben ti sta :)
    La figura di Amalia è l'unica cosa pregevole del libro, compare in poche pagine me è ben descritta la condizione di 'zitella' di allora e la dipendenza massima dal parente maschio più prossimo di casa, e di come alla fine si è né più né meno di una serva.

    5/10

    ha scritto il 

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