Senior Service

Di

Editore: Feltrinelli

3.9
(211)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 431 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Inglese , Spagnolo

Isbn-10: 8807816636 | Isbn-13: 9788807816635 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , eBook

Genere: Biografia , Storia

Ti piace Senior Service?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
In questo libro c'è la storia di Giangiacomo Feltrinelli, la sua infanzia, illegame di famiglia, il dopoguerra, la militanza nel Pci, lo spirito del "farele cose", "un mausoleo bavarese", le "carte della Rivoluzione", un viaggio aOsnabruck, gli anni Cinquanta, la Cooperativa del Libro Popolare, la nascitadella casa editrice, "il terribile 1956", un dattiloscritto in cirillico,Operazione Gattopardo, la luna di miele tra Bassa California e Zihuatanejo,"la politica estera", Africa, l'Eskimosa nel fiordo di Trodheim, i libri"osceni", i libri "necessari", Fratelli d'Italia a Villedeati, la Bibliotecadi Psicologia e Psichiatria clinica, ping pong con Henry Miller, juke-box inlibreria, Cuba Cuba Cuba e molto altro ancora, fino alla tragica fine.
Ordina per
  • 4

    Sinceramente, di Feltrinelli conoscevo solo in parte la tragica fine, e ovviamente la casa editrice e le librerie. In questo libro emerge una figura affascinante, un grande intellettuale e uomo d'affa ...continua

    Sinceramente, di Feltrinelli conoscevo solo in parte la tragica fine, e ovviamente la casa editrice e le librerie. In questo libro emerge una figura affascinante, un grande intellettuale e uomo d'affari, un uomo di sinistra figlio della sua epoca. Un'epoca a cavallo tra la resistenza e l'inizio del terrorismo e della strategia della tensione a livello nazionale, mentre a livello internazionale in piena guerra fredda si lotta per l'autodeterminazione dei popoli, tra rivoluzioni e golpe (e i regimi fascisti in Grecia, Spagna e Portogallo). L'autore, figlio di Giangiacomo, ci lascia solo pochissimi giudizi personali, e molti documenti e ricostruzioni storiche, che possono in certi passaggi anche annoiare, ma servono per delineare un uomo e un'epoca.

    ha scritto il 

  • 4

    “Caro Carlino, tanti auguri per il tuo compleanno! […]. Non ho grandi regali per te, in questo momento: solo una conchiglia. Non mi è stato possibile per il momento trovare altro. Ma forse il regalo ...continua

    “Caro Carlino, tanti auguri per il tuo compleanno! […]. Non ho grandi regali per te, in questo momento: solo una conchiglia. Non mi è stato possibile per il momento trovare altro. Ma forse il regalo più bello che posso farti è lottare per un mondo migliore, per un mondo più giusto".

    La vita di Giangiacomo Feltrinelli raccontata dal figlio.
    Carlo, che era un bambino decenne alla morte del padre, per sette anni ha raccolto carte, note, lettere, ricordi dei compagni, degli amici, dei collaboratori. Ha ricostruito “l’avventura Pasternak”, un'odissea per riuscire a portare nelle librerie italiane il Dottor Zivago; lo strappo col partito (PCI); i viaggi, gli incontri, le vicende politiche, la vita della casa editrice nata nel ’55 e dei suoi autori.
    È la storia di “Giangi il miliardario” che voleva fare la Rivoluzione. La storia di Giangi, figlio di una delle più ricche famiglie italiane, che amava gli ultimi e voleva cambiare il mondo con i libri. La storia di Giangi il compagno “Osvaldo” e la Milano militarizzata in quel giorno. La bara portata dai librai Feltrinelli. Pugni chiusi e bandiere rosse. Un saluto, una promessa: "Compagno Feltrinelli, sarai vendicato!".
    In questo libro c’è Giangiacomo. C’è una bella fetta di Storia Novecento italiano e non solo. Ideali, sogni, lotte, speranze.
    In questo libro c’è tanto, compreso l’amore di un figlio per un padre che se n’è andato troppo presto.

    ha scritto il 

  • 0

    io ho un'amica che in due anni è andata
    in inghilterra due volte cioè in inghilterra e

    in irlanda e per andare in irlanda io le avevo detto
    hai cambiato gli euro e lei mi aveva detto sì, ho

    cambiato g ...continua

    io ho un'amica che in due anni è andata
    in inghilterra due volte cioè in inghilterra e

    in irlanda e per andare in irlanda io le avevo detto
    hai cambiato gli euro e lei mi aveva detto sì, ho

    cambiato gli euro in euro; e poi è andata in marocco, e poi
    adesso va in olanda

    io, in due anni, sono stato in friuli (che figo)
    a san lazzaro di savena (uhhhhh), a milano e poi

    a roma, una settimana, l'estate che morivano per strada
    un po' di gente

    e mio padre mi chiamva la mattina e mi diceva ah, bene
    sei vivo

    io viaggiare viaggio mi piace viaggiare gattatico mi piace
    modena mi piace reggio emilia mi piace tantissimo

    ravenna insomma ferrara uhm bologna mi piace tantissimo
    nei feriali

    nei festivi no c'è da piangere secondo me a bologna nei
    festivi

    parma in estate c'è il battisterio da fuori
    piacenza non mi piace

    forlì non mi piace
    brisighella non mi piace

    marradi ci devo andare
    codigoro non mi piace

    voghiera mi piace
    i lidi non mi piacciono

    ravenna l'ho già detto
    in olanda non ci sono mai stato

    ma io l'aereo non lo prendo
    e allora io sto a casa

    e va beh, guarderò fuori dalla
    finestra e aspetterò il messaggio

    dell'imperatore
    magari mi scrive l'imperatrice e mi dice

    avremmo da sistemare la biblioteca imperiale lei
    è libero?

    mah, un attimo io direi
    se avete dei fortini vengo altrimenti no

    ha scritto il 

  • 4

    Un Grande Uomo

    Che inizio difficile, che destino luminoso, che fine tragica.
    Completamente immerso nella storia, irriducibile, pericoloso... sopratutto per se stesso. Ce ne fossero oggi di uomini così, li seguirei!! ...continua

    Che inizio difficile, che destino luminoso, che fine tragica.
    Completamente immerso nella storia, irriducibile, pericoloso... sopratutto per se stesso. Ce ne fossero oggi di uomini così, li seguirei!!!

    ha scritto il 

  • 3

    Questa è la storia di Feltrinelli,l'ideatore della casa editrice,il miliardario figlio di una importante famiglia,l'uomo politico,prima militante del PCI,poi alla ricerca di un'identità nella nuova si ...continua

    Questa è la storia di Feltrinelli,l'ideatore della casa editrice,il miliardario figlio di una importante famiglia,l'uomo politico,prima militante del PCI,poi alla ricerca di un'identità nella nuova sinistra e nei tempi che veloci,bruciavano tutto.E' anche la storia di un uomo stravagante e geniale,che con le sue idee,la sua irruenza e la sua follia,ci regalò "Il dottor Zivago","Il Gattopardo",J.Kerouack,CHE Ernesto Guevara,e mille altri sogni a forma di libro.Morì,in circostanze quasi ormai chiare,mentre attentava ad un traliccio della luce,dilaniato,sembra,dalla sua stessa bomba,perchè Giangiacomo Feltrinelli,era anche un rivoluzionario,forse un pò solo,ma profondamente convinto di ciò che voleva fare.Chi descrive il tutto è suo figlio.La sua prosa e la sua storia non mi sono piciute tantissimo,e forse è giusto così;io forse cercavo anche qualcosaltro,ma questo è il racconto di un figlio,mentre racconta quel che ricorda di un padre dalla vita forse troppo veloce;intuisco la tragicità e provo una sorta di malinconico sorriso per un sognatore solo,per il futuro mancato,per quei baffi e quegli occhiali che dentro alle stesse librerie che portano il suo nome,non dicono più niente....A te GG Feltrinelli.

    ha scritto il 

  • 4

    Affascinanti gli anni del nostro dopoguerra... quando un editore poteva fare quello che Felrinelli è stato capace di fare...
    Tuttavia, pur essendo a favore del conflitto violento fra proletari e padro ...continua

    Affascinanti gli anni del nostro dopoguerra... quando un editore poteva fare quello che Felrinelli è stato capace di fare...
    Tuttavia, pur essendo a favore del conflitto violento fra proletari e padroni, leggendo questo libro mi sono reso conto che Giangiacomo Feltrinelli faceva molto meglio ai proletari quando pubblicava bei libri che non dopo, quando si è dato alla clandestinità e al terrorismo.

    ha scritto il 

  • 4

    Caro Carlino

    "Avevo cercato di spiegarti, ancora tempo fa, come il mondo, e anche l'Italia, è diviso in due categorie di persone, in due classi: quelli che hanno soldi, terreni, fabbriche, case e quelli che non ha ...continua

    "Avevo cercato di spiegarti, ancora tempo fa, come il mondo, e anche l'Italia, è diviso in due categorie di persone, in due classi: quelli che hanno soldi, terreni, fabbriche, case e quelli che non hanno soldi, che devono lavorare come delle bestie per guadagnarsi dei soldi, pochi, con i quali spesso non riescono neanche a vivere. Quelli che hanno soldi, fabbriche e terreni diventano sempre più ricchi facendo lavorare e approfittandosi del lavoro che fanno gli operai. E'evidente come tra padroni e operai c'è sempre una lotta che ogni tanto diventa particolarmente dura e violenta. Allora i padroni arruolano i fascisti, delinquenti comuni, chimano la polizia e i carabinieri. E'proprio questo che sta succedendo oggi. Tu sai che il tuo papà sta dalla parte degli operai, anche se ha dei soldi, anzi con questi soldi stampa e pubblica libri che difendono la causa degli operai, i padroni, i ricchi hanno organizzato una violenta campagna contro di lui. Tutto questo fa parte di una battaglia tra padroni, ricchi da una parta, dall'altra operai e contadini. In Italia oggi questa battaglia èdiventata particolarmente acuta, dura e violenta. E il tuo Papi in questa battaglia, in questa lotta c'è dentro fino al collo. E'una battaglia contro le ingiustizie dei padroni per la libertà, perché la gente povera, gli operai, abbiano finalmente una vita dignitosa, perché possano mandare a scuola i propri bambini. Quanto durerà questa battaglia, questa lotta? Non lo so Carlino. Speriamo che non duri molto, speriamo tu domani possa vivere in una società, in un paese dove queste ingiustizie non esistono più".

    ha scritto il 

  • 4

    La vita e le sue conseguenze

    Discontinuo, zeppo, disordinato forse come l'epoca che racconta, o la vita di Giangiacomo Feltrinelli, erede di una genia di industriali, marchesi e capitalisti, e prima editore di sinistra e poi atti ...continua

    Discontinuo, zeppo, disordinato forse come l'epoca che racconta, o la vita di Giangiacomo Feltrinelli, erede di una genia di industriali, marchesi e capitalisti, e prima editore di sinistra e poi attivista politico, fondatore del Gap, trovato morto ai piedi di un pilone a Segrate in misteriose circostanze. La mescolanza di materiale personale, storico, diaristico, riportato è nonostante tutto un vantaggio, se non narrativo documentario: a tratti il racconto si fa impossibile da seguire, e il lettore arranca. Si sente la mancanza di un punto di vista ravvicinato, emotivo, che spesso viene travolto dalla grande varietà di notizie, fatti, materiali, passioni e non detti. Più a fuoco l'attività di editore-animatore culturale (la Bolivia, la biografia del Che, il libro di Castro, il grande caso di Pasternak, manca il Tropico del Cancro e altre avventure) meno quella più 'clandestina' degli ultimi anni di vita dedicati al Gap e alla lotta da rivoluzionario. 8000 persone furono presenti al suo funerale, ed è un peccato che anche questo racconto manchi. Una lettura che consiglio agli appassionati di storia contemporanea italiana (sottogenere: grandi intrighi e misteri), anche perché restano tante altre curiosità di cui andare in cerca (il che fa sempre bene).

    ha scritto il