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Sense and sensibility

Di

Editore: Cideb

4.0
(8105)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 128 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Chi semplificata , Tedesco , Francese , Ceco , Svedese , Portoghese , Catalano , Greco , Olandese , Polacco , Coreano , Danese , Farsi , Ungherese

Isbn-10: 8853003871 | Isbn-13: 9788853003874 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Tascabile economico , eBook , Copertina morbida e spillati , CD audio

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Descrizione del libro
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  • 4

    Bello perdersi per qualche ora nel mondo ozioso di Jane: balli, passeggiate, musica, lettura, pittura...e naturalmente i sentimenti, le passioni. Un mondo che è stato per pochi e che ora non esiste pi ...continua

    Bello perdersi per qualche ora nel mondo ozioso di Jane: balli, passeggiate, musica, lettura, pittura...e naturalmente i sentimenti, le passioni. Un mondo che è stato per pochi e che ora non esiste più.
    Ho salutato il libro con un pizzico di malinconia, ma rincuorata dell'idea che il viaggio con Jane non sia ancora finito. Buona lettura!

    ha scritto il 

  • 5

    «Dear, dear Norland [...] Oh! Happy house [...] And you, ye - well know trees!»

    Rivalutato. Due stelline in più.

    Come ci ricorda Piero Dorfles (esimio critico letterario) a proposito del valore dei li ...continua

    «Dear, dear Norland [...] Oh! Happy house [...] And you, ye - well know trees!»

    Rivalutato. Due stelline in più.

    Come ci ricorda Piero Dorfles (esimio critico letterario) a proposito del valore dei libri:
    «Dobbiamo riuscire a vivere la lettura come un'avventura dello spirito, un'esperienza della vita, un passaggio di maturazione. Ogni libro può esserlo. Ma dobbiamo essere disponibili ad accettarlo come tale.», mi sono apprestata alla rilettura di questo splendido romanzo della scrittrice inglese.
    Dopo una tiepida impressione di alcuni anni fa, mi sono sorpresa ad amare follemente queste pagine, ritrovando in esse gli elementi che caratterizzano, deliziano e fanno sorridere di cuore tutta l'opera della Austen.
    Tra balli, vestiti di mussolina, cappellini irriverenti e servizi da tè, il "sense" di Elinor si scontra con il "sensibility" della vivace e sognatrice sorella Marianne.
    Ma se noi lettrici tendiamo a considerare più cara quest'ultima (un'eroina che si lascia guidare interamente dal suo cuore, che «non ammette un secondo amore nella vita», che gira nelle case alla ricerca della pace di una biblioteca, che incurante di piogge torrenziali, ama gustarsi ogni sfumatura della natura), ci accorgiamo che queste due sorelle s'incontrano, divergono, eppure non esisterebbero l'una senza l'altra tanto da fondersi e scambiarsi nell'ultimo capitolo: Marianne, maturando ha imparato a temperare il suo carattere ed Elinor a lasciarsi andare a dolci tenerezze.
    Il "sense" e il "sensibility" congiungono e danno la vittoria non ad una o all'altra caratteristica ma all'equilibrio e alla moderazione che ha contraddistinto questa stessa geniale, irriverente, elegante, leggiadra scrittrice.

    *Deliziosissima l'introduzione di Loredana Lipperini per la Newton Compton.
    Chi di noi, cominciando a leggere un romanzo della Zia Jane non entra in «modalità Austen?»

    ha scritto il 

  • 0

    The first two readings plus Ang Lee's movie didn't make it any less enjoyable.
    其實前兩回的閱讀可能跳過了許多當時覺得碎碎念的對話。劇情無懸念,細節更耐咀嚼。

    ha scritto il 

  • 4

    Molto interessante!

    Ho trovato questo libro molto interessante. Inizialmente il romanzo mi ha presa in quanto l'autrice ha spiegato minuziosamente i vari personaggi e le loro caratteristiche. Nella parte centrale del rac ...continua

    Ho trovato questo libro molto interessante. Inizialmente il romanzo mi ha presa in quanto l'autrice ha spiegato minuziosamente i vari personaggi e le loro caratteristiche. Nella parte centrale del racconto la noia prende il sopravvento, diventa un pò piatto...E' però in questo punto che si può gustare la parte storica: le abitudini, i pensieri, le azioni della borghesia di fine '700. Nella parte finale ritorna nuovamente avvincente.
    Ho adorato Elinor mite, dolce, tenera, generosa e allo stesso tempo molto forte: un pilastro per la propria famiglia!

    ha scritto il 

  • 4

    看了李安導的理性與感性的電影後,才開始對書有興趣。

    接觸珍‧奧斯汀反而是從電影開始的,理性與感性之後才看了傲慢與偏見。

    電影版本的理性與感性,艾倫‧瑞克曼飾演布蘭登上校超適合的啊!

    除了傲慢與偏見裡的達西先生,布蘭登上校是我第二喜歡的男角。

    默默守候,不強求,比起魏樂比我更喜歡他。

    ha scritto il 

  • 3

    È l'amore un capriccio o un sentimento? No, è immortale come la verità incorrotta. Non è un fiore che si sfoglia quando la gioventù cade dal gambo della vita poiché crescerà persino in regioni aride dove non scorre acqua né un raggio di speranza...

    Sensibilità e amore. Amore e psiche. L'eterno contrasto. Semplici parole che sembrano stonare fra loro, così opache nella semplicità delle cose, silenziose e luminose che dicono più di quel che taccia ...continua

    Sensibilità e amore. Amore e psiche. L'eterno contrasto. Semplici parole che sembrano stonare fra loro, così opache nella semplicità delle cose, silenziose e luminose che dicono più di quel che tacciano. Ma, sussurrate nel tempo davanti agli occhi del mondo, rispecchiano l'idea dell'amore o del desiderio di un mondo in cui l'uomo è oggetto d'unione alla sua anima: "l'alato Cupido che viene dipinto cieco", come diceva Shakespeare.
    Questa è una breve massima che compone il ciclo della produzione austeniana. Questa è la storia di Ragione e sentimento. Due sorelle che scoprono la natura di questo sentimento dal nulla. Due ragazze romantiche e sognatrici incuranti degli incauti sussulti del cuore che, talmente forti da dare un senso di malessere, sono state trasportate qua e là dalla corrente dell'amore, osservando l'inutilità di un mondo fatto di cose grandi e piccoli di ricchi signori acutamente consapevoli del loro status sociale. Protagoniste di un destino incerto, che li induce a scoprire la natura delle loro opinioni e azioni in contrasto alle massime preferite, descritti in tutta la loro meravigliosa stupidità e trascuratezza, conferendo un ritratto carente della vita che c'è stata. Due fanciulle ingenue e un pò bigotte che, a loro rischio e pericolo, sono scesi a patti con il vuoto morale dei loro tempi. Provando sulla loro pelle l'essenza dell'amore nella pronta immaginazione, nei modi affetti, buoni e garbati, nella più assoluta perfezione. La vita vissuta con troppa calma, con molti aspetti pieni di banalità, arroganza e artificialità. E, a dargli coraggio sul campo di battaglia, a regalargli intelligenza o coscienziosità, a sospingerle verso un lento processo di scoperta verso se stessi e il mondo circostante sono due gentiluomini che hanno già assaporato la brama lussuriosa dell'amore, per quanto bello ma malinconico. Compiacimento e bellezza. Desiderio e fedeltà. Anime inquiete che, accomunate dal senso di fratellanza, dal rispetto e dalla sottomissione nei riguardi del protettore, si sono adattati allo sfarzo e alla mentalità chiusa del tempo. Sono stati promessi sposi di giovani donne cui non hanno mai nutrito alcun sentimento d'amore, hanno avuto bambini, si sono volutamente sottomessi al volere di una madre rigida ed egoista. Non hanno mai avuto scelta. E le ragazze Dashwood sono arrivate troppo tardi, dubbiose se donare una vita di gioie e agi a un guscio ermeticamente vuoto. Al di là del benessere e della burrascosa tempesta della vita che, in un momento, potrebbe frantumarsi contro gli scogli.
    A narrarci la loro storia è una tranquilla signora nubile, che ha avuto a disposizione nient'altro che carta e inchiostro. Una giovane autrice che fece di Ragione e sentimento un chiaro tentativo di difendere il senno e il ritegno per se stessa, rappresentandola in una sottilissima vena ironica, incarnata nella giovane Eleonor. Una trentaseienne romantica e sognatrice, per nulla dissimile a quelle ombre che la circondavano, alla luce tremula di una candela, appollaiate sulle sue spalle - fiaccata dalle disuguaglianze sociali e da alcuni dogmi dettati dal cristianesimo.
    Il dolce richiamo a una delle più acclamate opere della letteratura inglese, che qualche anno fa mi aveva fatto conoscere una Jane Austen sentimentale, matura e profonda, è stato inconsueto e particolare. Lucido e, disgraziatamente per me, sentimentale in minima parte. E, ignorando del tutto il gusto e lo stile di quest'autrice, convenzionale e ingenuo. Speravo di farmi cullare da una bella storia d'amore e che, intessendo una trama realistica basata esclusivamente su esperienze amorose che avrei potuto vivere in prima persona, ho ascoltato Ragione e sentimento con freddezza e distacco. Mi aspettavo di trovare, in qualunque sguardo, gesto o imperfezione, qualcosa che riempisse il mio cuore di una dolcezza triste. Il romanzo della Austen, tuttavia, non si è dimostrato come il poema armonioso, sentimentale o seducente che, io, avrei potuto avvertire immensamente. Con la sua travagliata storia di religione, desideri e lealtà, semplice e puro come l'etere. Piuttosto come un moto lento e poco rassicurante dell'anima, involontario e silenzioso che, componendo una melodia dolce e piacevole, avrebbe potuto rendermi prigioniera delle stesse colpe delle sorelle Dashwood. Zeppo di dialoghi e scevro di descrizioni di qualunque natura, nonostante gli sforzi dell'autrice, l'intimità condivisa col lettore è poverissima: c'è sentimentalismo, ma non sorretto da uno stile lirico e romantico.
    E' tuttavia un opera che non nasconde un certo fascino, in cui ho trovato nozioni e concetti concerni al secolo. La Austen è indubbiamente una poetessa romantica, affascinante, acuta nella meditazione e nella forte emotività. Scevra di passione, fremiti di autoaffermazione dell'anima, rabbia o follia. La sua voce arriva dritto nei cuori di chi legge e, pronunciando quelle giuste parole capaci d'infondere vita persino alle cose inanimate, esamina i burattini di questo teatro allestito dalle sue parole. Narrando la vita di Eleonor e Marianne quasi come fosse sua. Sciatta, imprecisa, imperfetta destinata a divenire massima di vita, istinto e carne. Padrona del mondo, conseguenza dello spirito a spegnersi come una candela. Una constatazione triste e amara, quando si giunge alla fine di Ragione e sentimento, nonché disincanto del romanzo in se. Le avventure amorose delle sorelle Dashwood sono state ideate con l'intento di osservare i loro movimenti, porre dei limiti con una certa serietà in cui la Austen, nell'evidenziarli, diviene alata e inavvicinabile. Raccontate non in prima persona, ma costruite giorno dopo giorno con eventi che caratterizzano la vita di chiunque.
    Ragione e sentimento è un romanzo che non va dritto al cuore ma al cervello, che trascina più razionalmente che emotivamente. Rileggerlo mi ha lasciata un po' insoddisfatta. Desiderosa di poter assistere a qualcosa di più forte: assistere alla nascita di un amore meraviglioso, trascendentale e folle che impallidisce persino dinanzi al bagliore bruciante del sole nel limpido cielo.

    ha scritto il 

  • 4

    Leggere Jane Austen è come fare un viaggio nel tempo, in un mondo totalmente diverso dalla frenesia di oggi. E ogni tanto ci vuole.
    L'ironia con cui racconta i suoi personaggi è unica. Li descrive in ...continua

    Leggere Jane Austen è come fare un viaggio nel tempo, in un mondo totalmente diverso dalla frenesia di oggi. E ogni tanto ci vuole.
    L'ironia con cui racconta i suoi personaggi è unica. Li descrive in modo apparentemente normale, ma in realtà la maggior parte delle volte li sta prendendo in giro.
    Le donne ossessionate dalla dote e dal trovarsi un marito, gli uomini che all'apparenza sembrano tutti forti e cavalieri, in realtà si rivelano essere bambocci attaccati alle gonne delle donne, che siano esse madri, sorelle o amate.
    Sembra che nessuno abbia un lavoro, che tutti campino solo sulle rendite. Persone che fanno visita ad amici e parenti e poi si fermano sei mesi, matrimoni combinati che fanno a pugni con i matrimoni desiderati, adulti che pensano solo a come divertirsi e giocare tutto il giorno.
    In tutto questo si inseriscono i sentimenti spesso esageratamente amplificati delle due sorelle protagoniste. Innamoramenti adolescenziali, che sembrano amori eterni già dopo poche ore di conoscenza.

    ha scritto il 

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