Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Senso

Baciale 'l piede e la man bella e bianca; Il maestro di setticlavio

Di

Editore: Bur (ristampa Classici Superbur 1999)

3.6
(266)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 168 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo

Isbn-10: 8817861618 | Isbn-13: 9788817861618 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Cofanetto , Paperback , Tascabile economico , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature

Ti piace Senso?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 3

    "Senso" è un breve racconto legato alla fine di "un mondo" nell'ambito del Risorgimento italiano. All'avanguatrdia per i suoi tempi, presenta una eroina slegata dai modelli convenzionali che si affran ...continua

    "Senso" è un breve racconto legato alla fine di "un mondo" nell'ambito del Risorgimento italiano. All'avanguatrdia per i suoi tempi, presenta una eroina slegata dai modelli convenzionali che si affranca a Anna Karenina e a Madama Bovary. Un testo simpatico, consigliato. Da qui un bellissimo film con risvolti diversi dall'opera di Boito. Eccezionali le figure del soldato boemo e del comandante austriaco che fa fucilare il giovane soldatino-amante e il medico compiacente.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Senso e altre storie...

    Era da tempo che non mi affacciavo a questo lato della letteratura. Leggere queste storie brevi è stato molto interessante, sia dal punto di vista del lessico che della struttura di queste.
    Nel legger ...continua

    Era da tempo che non mi affacciavo a questo lato della letteratura. Leggere queste storie brevi è stato molto interessante, sia dal punto di vista del lessico che della struttura di queste.
    Nel leggerle partivo da una sfuocatura, dove poi in un paio di pagine l'ambientazione veniva ritratta tramite alcune scene dove i personaggi dialogavano tra se o con altri. Vengono proposte diverse argomentazioni senza essere dipinte troppo o troppo poco.
    A me è piaciuta di più la storia "Corpo", sarà che sono sul lato scientifico e quindi ero più interessata ai pareri del protagonista e del ragazzo/dottore; come poi tutto viene descritto gli stati d'animo e le azioni!

    Sono contenta di aver avuto l'occasione per leggere il tutto!

    LaFra.

    ha scritto il 

  • 5

    Racconti, ma non i soliti racconti.
    Verosimilmente dei racconti perfetti.
    In ciascuno, (in "Senso" al massimo grado), una solida e originale trama è perfettamente sostenuta dalla abilità dell'autore n ...continua

    Racconti, ma non i soliti racconti.
    Verosimilmente dei racconti perfetti.
    In ciascuno, (in "Senso" al massimo grado), una solida e originale trama è perfettamente sostenuta dalla abilità dell'autore nel descrivere infallibilmente ogni piega dell'animo umano come pure ogni particolare degli ambienti, naturali o sociali che siano.
    Compiuti, avvincenti, sferzanti, magnifici!

    ha scritto il 

  • 5

    La presente contiene talune novelle scelte dalla raccolta "Senso. Nuove storielle vane" (1883). Si tratta, per l'appunto, di racconti dall'ambientazione storicamente precedente a quella dell'autore, C ...continua

    La presente contiene talune novelle scelte dalla raccolta "Senso. Nuove storielle vane" (1883). Si tratta, per l'appunto, di racconti dall'ambientazione storicamente precedente a quella dell'autore, Camillo Boito (1836 - 1914), fratello maggiore del noto librettista Arrigo (1842 - 1918), e di ordinaria, se vogliamo, amministrazione. In particolare, il celeberrimo "Senso", che s'incanala nel movimento artistico-letterario della Scapigliatura, descrive, lambendo il Verismo verghiano, l'amore della splendida Livia, contessa in quel di Venezia, per l'algido e statuario Remigio, soldato dalle più basse inclinazioni.
    La vicenda scorre attraverso la penna e, dunque, il punto di vista della protagonista, della quale traspaiono le impennanti palpitazioni che, azzardando un paragone con un'altra figura femminile nata qualche anno prima dal calamaio del siculo Luigi Capuana (1839 - 1915), s'avvicinano flebilmente a quelle dell'inerme Giacinta Marulli. Tuttavia, a differenza di quest'ultima, vittima d'una società indifferente alle esigenze emotive d'una fanciulla ancor prima che d'una donna, il cui destino è segnato da quanto viene negato e permesso in tenera età, Livia è vittima niente meno che di se stessa. Il matrimonio con il vecchio e scipito conte non è certo opera premeditata dalle famiglie, quanto di lei stessa, stanca della propria condizione e desiderosa di possedere e gestire la propria esistenza in qualità di facoltosa nobildonna in perenne villeggiatura e sollazzo. Ecco, quindi, che l'amore per l'aitante giovane giunge per sedare un ulteriore capriccio che, tramutatosi in esigenza, consuma le tenere membra della smaliziata contessina, colta, una volta per tutte, dall'onestà d'un sentimento che non aveva pazientemente e docilmente atteso preferendogli quelle stesse ricchezze cui ora il cinico amante è unicamente interessato.
    Ma, scopertane la meschinità, aspra sarà la vendetta di Livia, ancor più gelida e glaciale di colui il quale aveva calpestato e vituperato i suoi stessi sentimenti.
    Il ritratto è, dunque, concluso: Boito depone il pennello per offrire allo spiazzato fruitore una figura spigolosa, non meritante pietà, vanesia e, anni e anni dopo l'epilogo del suo più grande amore, ancor più fredda. Languisce, Livia, nel bisogno d'essere adorata e l'uomo che ora la stringe lacrimando passione non fa altro che confermarne il narcisismo, trasmettendole una venerazione ch'ella ricambia per se stessa. Intatto è il suo corpo, degradata e decaduta la sua anima, che forse, solo un misero come Remigio, avrebbe mai potuto meritare.

    ha scritto il 

  • 4

    Se stai per leggere Giordano, Baricco o De Luca fermati, hai letto ...

    Senso è un racconto meraviglioso, che meriterebbe da solo le cinque stelle, raggiunge il livello di Maupassant. Di quale degli autori italiani del XXI secolo si può dire qualcosa del genere?

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Niente di che. La novella parla di una ragazza (Livia) che a 22 anni s'innamora perdutamente di un ufficiale (Remigio). Passione, adulterio, vendetta... c'e un po' di tutto e la maggior parte delle co ...continua

    Niente di che. La novella parla di una ragazza (Livia) che a 22 anni s'innamora perdutamente di un ufficiale (Remigio). Passione, adulterio, vendetta... c'e un po' di tutto e la maggior parte delle cose son atteggiamenti che proprio non mi vanno giù. Non mi è piaciuto lui, u personaggio che ha un solo pregio, la bellezza statuaria (ma vaff...). Non mi è piaciuta lei, vile ancor più di lui visto che alla fine lo denuncia all'esercito e lo fa fucilare... insomma, una novella buia, cruda, triste dove non c'è un briciolo di poesia. Rimangono le note storiche e aver letto qualcosa che accresce la cultura personale, ma niente di più.

    ha scritto il