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Sentido y sensibilidad

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Publisher: RBA

4.0
(7970)

Language:Español | Number of Pages: 428 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Chi traditional , Chi simplified , German , French , Italian , Czech , Swedish , Portuguese , Catalan , Greek , Dutch , Polish , Korean

Isbn-10: 8447365603 | Isbn-13: 9788447365609 | Publish date: 

Also available as: Mass Market Paperback , Hardcover , Others , Board Book

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Book Description
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  • 3

    È l'amore un capriccio o un sentimento? No, è immortale come la verità incorrotta. Non è un fiore che si sfoglia quando la gioventù cade dal gambo della vita poiché crescerà persino in regioni aride dove non scorre acqua né un raggio di speranza...

    Sensibilità e amore. Amore e psiche. L'eterno contrasto. Semplici parole che sembrano stonare fra loro, così opache nella semplicità delle cose, silenziose e luminose che dicono più di quel che tacciano. Ma, sussurrate nel tempo davanti agli occhi del mondo, rispecchiano l'idea dell'amore o del d ...continue

    Sensibilità e amore. Amore e psiche. L'eterno contrasto. Semplici parole che sembrano stonare fra loro, così opache nella semplicità delle cose, silenziose e luminose che dicono più di quel che tacciano. Ma, sussurrate nel tempo davanti agli occhi del mondo, rispecchiano l'idea dell'amore o del desiderio di un mondo in cui l'uomo è oggetto d'unione alla sua anima: "l'alato Cupido che viene dipinto cieco", come diceva Shakespeare.
    Questa è una breve massima che compone il ciclo della produzione austeniana. Questa è la storia di Ragione e sentimento. Due sorelle che scoprono la natura di questo sentimento dal nulla. Due ragazze romantiche e sognatrici incuranti degli incauti sussulti del cuore che, talmente forti da dare un senso di malessere, sono state trasportate qua e là dalla corrente dell'amore, osservando l'inutilità di un mondo fatto di cose grandi e piccoli di ricchi signori acutamente consapevoli del loro status sociale. Protagoniste di un destino incerto, che li induce a scoprire la natura delle loro opinioni e azioni in contrasto alle massime preferite, descritti in tutta la loro meravigliosa stupidità e trascuratezza, conferendo un ritratto carente della vita che c'è stata. Due fanciulle ingenue e un pò bigotte che, a loro rischio e pericolo, sono scesi a patti con il vuoto morale dei loro tempi. Provando sulla loro pelle l'essenza dell'amore nella pronta immaginazione, nei modi affetti, buoni e garbati, nella più assoluta perfezione. La vita vissuta con troppa calma, con molti aspetti pieni di banalità, arroganza e artificialità. E, a dargli coraggio sul campo di battaglia, a regalargli intelligenza o coscienziosità, a sospingerle verso un lento processo di scoperta verso se stessi e il mondo circostante sono due gentiluomini che hanno già assaporato la brama lussuriosa dell'amore, per quanto bello ma malinconico. Compiacimento e bellezza. Desiderio e fedeltà. Anime inquiete che, accomunate dal senso di fratellanza, dal rispetto e dalla sottomissione nei riguardi del protettore, si sono adattati allo sfarzo e alla mentalità chiusa del tempo. Sono stati promessi sposi di giovani donne cui non hanno mai nutrito alcun sentimento d'amore, hanno avuto bambini, si sono volutamente sottomessi al volere di una madre rigida ed egoista. Non hanno mai avuto scelta. E le ragazze Dashwood sono arrivate troppo tardi, dubbiose se donare una vita di gioie e agi a un guscio ermeticamente vuoto. Al di là del benessere e della burrascosa tempesta della vita che, in un momento, potrebbe frantumarsi contro gli scogli.
    A narrarci la loro storia è una tranquilla signora nubile, che ha avuto a disposizione nient'altro che carta e inchiostro. Una giovane autrice che fece di Ragione e sentimento un chiaro tentativo di difendere il senno e il ritegno per se stessa, rappresentandola in una sottilissima vena ironica, incarnata nella giovane Eleonor. Una trentaseienne romantica e sognatrice, per nulla dissimile a quelle ombre che la circondavano, alla luce tremula di una candela, appollaiate sulle sue spalle - fiaccata dalle disuguaglianze sociali e da alcuni dogmi dettati dal cristianesimo.
    Il dolce richiamo a una delle più acclamate opere della letteratura inglese, che qualche anno fa mi aveva fatto conoscere una Jane Austen sentimentale, matura e profonda, è stato inconsueto e particolare. Lucido e, disgraziatamente per me, sentimentale in minima parte. E, ignorando del tutto il gusto e lo stile di quest'autrice, convenzionale e ingenuo. Speravo di farmi cullare da una bella storia d'amore e che, intessendo una trama realistica basata esclusivamente su esperienze amorose che avrei potuto vivere in prima persona, ho ascoltato Ragione e sentimento con freddezza e distacco. Mi aspettavo di trovare, in qualunque sguardo, gesto o imperfezione, qualcosa che riempisse il mio cuore di una dolcezza triste. Il romanzo della Austen, tuttavia, non si è dimostrato come il poema armonioso, sentimentale o seducente che, io, avrei potuto avvertire immensamente. Con la sua travagliata storia di religione, desideri e lealtà, semplice e puro come l'etere. Piuttosto come un moto lento e poco rassicurante dell'anima, involontario e silenzioso che, componendo una melodia dolce e piacevole, avrebbe potuto rendermi prigioniera delle stesse colpe delle sorelle Dashwood. Zeppo di dialoghi e scevro di descrizioni di qualunque natura, nonostante gli sforzi dell'autrice, l'intimità condivisa col lettore è poverissima: c'è sentimentalismo, ma non sorretto da uno stile lirico e romantico.
    E' tuttavia un opera che non nasconde un certo fascino, in cui ho trovato nozioni e concetti concerni al secolo. La Austen è indubbiamente una poetessa romantica, affascinante, acuta nella meditazione e nella forte emotività. Scevra di passione, fremiti di autoaffermazione dell'anima, rabbia o follia. La sua voce arriva dritto nei cuori di chi legge e, pronunciando quelle giuste parole capaci d'infondere vita persino alle cose inanimate, esamina i burattini di questo teatro allestito dalle sue parole. Narrando la vita di Eleonor e Marianne quasi come fosse sua. Sciatta, imprecisa, imperfetta destinata a divenire massima di vita, istinto e carne. Padrona del mondo, conseguenza dello spirito a spegnersi come una candela. Una constatazione triste e amara, quando si giunge alla fine di Ragione e sentimento, nonché disincanto del romanzo in se. Le avventure amorose delle sorelle Dashwood sono state ideate con l'intento di osservare i loro movimenti, porre dei limiti con una certa serietà in cui la Austen, nell'evidenziarli, diviene alata e inavvicinabile. Raccontate non in prima persona, ma costruite giorno dopo giorno con eventi che caratterizzano la vita di chiunque.
    Ragione e sentimento è un romanzo che non va dritto al cuore ma al cervello, che trascina più razionalmente che emotivamente. Rileggerlo mi ha lasciata un po' insoddisfatta. Desiderosa di poter assistere a qualcosa di più forte: assistere alla nascita di un amore meraviglioso, trascendentale e folle che impallidisce persino dinanzi al bagliore bruciante del sole nel limpido cielo.

    said on 

  • 4

    Leggere Jane Austen è come fare un viaggio nel tempo, in un mondo totalmente diverso dalla frenesia di oggi. E ogni tanto ci vuole.
    L'ironia con cui racconta i suoi personaggi è unica. Li descrive in modo apparentemente normale, ma in realtà la maggior parte delle volte li sta prendendo in ...continue

    Leggere Jane Austen è come fare un viaggio nel tempo, in un mondo totalmente diverso dalla frenesia di oggi. E ogni tanto ci vuole.
    L'ironia con cui racconta i suoi personaggi è unica. Li descrive in modo apparentemente normale, ma in realtà la maggior parte delle volte li sta prendendo in giro.
    Le donne ossessionate dalla dote e dal trovarsi un marito, gli uomini che all'apparenza sembrano tutti forti e cavalieri, in realtà si rivelano essere bambocci attaccati alle gonne delle donne, che siano esse madri, sorelle o amate.
    Sembra che nessuno abbia un lavoro, che tutti campino solo sulle rendite. Persone che fanno visita ad amici e parenti e poi si fermano sei mesi, matrimoni combinati che fanno a pugni con i matrimoni desiderati, adulti che pensano solo a come divertirsi e giocare tutto il giorno.
    In tutto questo si inseriscono i sentimenti spesso esageratamente amplificati delle due sorelle protagoniste. Innamoramenti adolescenziali, che sembrano amori eterni già dopo poche ore di conoscenza.

    said on 

  • 3

    Ho letto da adolescente "Orgoglio e pregiudizio" , mi era piaciuto , solo questo ricordo di quel romanzo ( la storia naturalmente la conosco benissimo , ma per via dei film , del romanzo in se non ricordo nulla) , non ricordavo assolutamente lo stile della Austen , davvero particolare , analiti ...continue

    Ho letto da adolescente "Orgoglio e pregiudizio" , mi era piaciuto , solo questo ricordo di quel romanzo ( la storia naturalmente la conosco benissimo , ma per via dei film , del romanzo in se non ricordo nulla) , non ricordavo assolutamente lo stile della Austen , davvero particolare , analitico per quel che riguarda i comportamenti delle persone,ciò che le muove, ciò che le spinge... mai stereotipata, sgamata veramente ...
    Ho letto "Ragione e sentimento" perché lo avevo in casa assieme a "Persuasione" ( non ancora letto) e siccome ho preso non so nemmeno io perché un saggio critico ( che ancora mi deve arrivare) sull'opera della Austen (" La zitella illetterata" mi pare si chiami...) ho deciso che la lettura passata di "Orgoglio e pregiudizio" era un po' pochino per affrontare detto saggio con cognizione di causa ... per ora non mi sono pentita della lettura ( ora affronterò "Persuasione") non è come immaginavo , ha sollecitato il mio interesse il suo punto di vista .... e poi son di quelle storie piacevoli da leggere stravaccata sul divano , la sera, vicino alla stufa a legna, con la mia gatta, in queste giornate di inizio inverno piovose e uggiose :-) .........................
    Ho iniziato a legger il saggio, inanzi tutto "Persuasione " lo leggerò per ultimo come è giusto che sia, il prossimo che leggerò sarà "Northanger Abbey" ( appena la biblioteca del paesello lo ritrova che ora è sparito!) così andrò per quel che è possibile in ordine di scrittura .... Del saggio ho letto per ora solo la parte generale ( che mi ha depressa, ma possibile che 'sti scrittori abbiano tutti ( sto leggendo anche una biografia di Poe ... poveretto!!!) avuto una vita così , così, così, castrante !? ... va bè) e la parte relativa appunto a "Ragione e sentimento", che dire .... illuminante, un uso della satira veramente particolare fa questa autrice sembra di facciata voler sbeffeggiare il "romanticismo " a favore della ragione , però, però..... ma poi forse che si , forse che no, contraddittoria al massimo, quel che è certo e che già mi aveva colpita è che in questo romanzo ha chi va meglio non è certo la protagonista con la sua ragione e rettitudine né la sorella con il suo romanticismo e rettitudine, ma sono appunto gli egoisti e gli intrallazzoni che ottengono esattamente ciò che vogliono e non stanno affatto poi così male per questo ...anzi ! Che ci vuol dire con ciò la Austen? Meditiamo gente meditiamo... :-)
    Spoiler:
    Insomma qui la Austen fa finire la sorella romantica a maritarsi il riccone vecchietto ( trionfo del quieto vivere)
    La sorella ragionevole si becca il suo ganzo che è stato diseredato della primogenitura e lo resta anche quando il motivo decade , perché la mamma preferisce il secondo genito e ciupa a te primo!
    Finiscono poveri ma felici pare ( chi si accontente gode) poveri ( letteralmente) i loro figli ....
    La leccaculo della situazione intrallazza allegramente e si becca il riccone che come carattere le è pure congeniale ...
    Il "traditore" si becca l'ereditiera che è bella e poi nemmeno così stronza alla fine ( ci fa capire la Austen)
    Il "buono" che aiuta provvidenzialmente la famiglia al momento giusto è descritto come un gran rompicoglioni e pure noiosissimo ....
    Insomma un romanzo tutto particolare , satirico, ironico, amarognolo ..... :-)
    [ Si capisce che ho poche idee ma confuse ? :-))))))) No , si ? :-)))))) ]

    said on 

  • 1

    Mark Twain diceva...

    «Tutte le volte che leggo Orgoglio e pregiudizio mi viene voglia di disseppellirla e colpirla sul cranio con la sua stessa tibia».

    Lo stesso avrebbe potuto dire di Ragione e sentimento.

    said on 

  • 4

    Chi rappresenta il giusto io? Da una parte c'è Elinor, destinata ad essere la consolatrice di tutti per i dolori propri e non di meno per quelli altrui, che offre conforto grazie alla propria calma e compostezza d'animo; dall'altra parte abbiamo Marianne, figlia delle proprie passioni, desideri, ...continue

    Chi rappresenta il giusto io? Da una parte c'è Elinor, destinata ad essere la consolatrice di tutti per i dolori propri e non di meno per quelli altrui, che offre conforto grazie alla propria calma e compostezza d'animo; dall'altra parte abbiamo Marianne, figlia delle proprie passioni, desideri, sogni e più profonde ambizioni. Inizialmente sembra che non ci sia una via d'uscita: entrambe le nostre eroine subiscono un destino comune, la delusione amorosa. La differenza tra le due sta nel modo in cui la affrontano: Elinor è solita vivere le difficoltà con molto coraggio e poca pubblicità al contrario di sua sorella, la quale si lascia abbattere inesorabilmente da tutto e da tutti pur di non scendere a compromessi e perdere un minimo di quella smisuratezza che la caratterizza. L'epilogo del libro, a parer mio, sta in alcune delle sue ultime battute:"Marianne era nata per un singolare destino. Era nata per scoprire la falsità delle sue opinioni e per sconfiggere con la sua condotta le sue massime più care. Era nata per superare un affetto formatosi niente meno che alla rispettabile età di diciassette anni e, animata da un sentimento che non esorbiva da una stima sincera ed una viva amicizia, per dare la sua mano ad un altro. Invece di cader vittima d'una passione irresistibile come una volta si era teneramente lusingata che fosse, invece di restare per sempre con sua madre e trovare i suoi unici piaceri nel raccoglimento e nello studio come, in più calmo e sobrio stato di spirito, aveva deciso di fare, si trovó, a diciannove anni, arresa a nuovi affetti, sottoposta a nuovi doveri, collocata in una nuova dimora - moglie, padrona di casa e patronessa di un villaggio. Ella, del resto, era incapace di amare a metà; e col tempo il suo cuore divenne altrettanto devoto a suo marito come lo era stato a Willoughby".

    said on 

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    2

    La mia recensione completa la trovate qua
    http://katiusciarigogliosi.blogspot.it/2014/09/ragione-…

    Ve la faccio breve:
    - Elinor ama Edward, fratello di Fanny, moglie di John, fratellastro di Elinor
    - Marianne, sorella di Elinor, ama il giovane Willoughby c ...continue

    La mia recensione completa la trovate qua
    http://katiusciarigogliosi.blogspot.it/2014/09/ragione-e-sentimento.html

    Ve la faccio breve:
    - Elinor ama Edward, fratello di Fanny, moglie di John, fratellastro di Elinor
    - Marianne, sorella di Elinor, ama il giovane Willoughby che però è fidanzato, e sposerà quindi l'anziano colonnello Brandon
    - Margaret, sorella di Elinor e Marianne, è praticamente un personaggio inutile alla storia
    - Edward è fidanzato con Lucy, che scoperto che l'uomo ama un'altra lo pianta in asso e permette al giovane di sposare Elinor
    - Robert, fratello di Edward, si fionda su Lucy non appena la ragazza torna single e la porta all'altare
    - Brandon si prende cura di Eliza, figlia di Elizabeth, donna che amava in gioventù
    - Willoughby disonora Eliza, con cui era fidanzato, per sposare Marianne, ma visto che viene diseredato dalla zia ricca abbandona anche Marianne per sposare l'ereditiera Grey

    Ammettetelo, non ci avete capito molto vero? Figuratevi cosa posso aver capito io durante la lettura!
    Non posso nemmeno paragonare la storia alla soap Beautiful, perchè di quest'ultima, anche se perdi la visione di 157 puntate, capisci sempre bene o male la storia. Al massimo potrei paragonarlo a Cento vetrine, dove effettivamente se ti perdi un passaggio ti ritrovi con 12 personaggi in più e qualche morto sulla coscienza.

    Però ho guadagnato tutta la stima di Silvia: lei dalla disperazione ha interrotto addirittura la lettura.
    Ed ora posso, anche, vantarmi di aver letto tutta la bibliografia di zia Jane: un'altra tacca sul googlettino la posso mettere!

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  • 4

    Bel libro, un soffio di aria fresca dopo diverse letture deludenti. La Austen si riconferma una grande scrittrice, elegante, ironica e intelligente. I suoi personaggi e i luoghi sono tratteggiati benissimo senza appesantire il romanzo. La questione sociale, l'ambizione, la meschinità, l'importanz ...continue

    Bel libro, un soffio di aria fresca dopo diverse letture deludenti. La Austen si riconferma una grande scrittrice, elegante, ironica e intelligente. I suoi personaggi e i luoghi sono tratteggiati benissimo senza appesantire il romanzo. La questione sociale, l'ambizione, la meschinità, l'importanza del denaro a scapito di tutto, sono elementi la cui presenza si sente e che è magistralmente condita con l'ironia, sottile e pungente mai pesante o fuori luogo, tipica della Austen.
    Questo è stato solo il mio secondo romanzo di questa scrittrice, di certo continuerò a leggere i suoi capolavori; fino a questo momento si è dimostrata una assoluta certezza!

    Voto: 8/10

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  • 3

    Ragione e sentimento

    Un alternarsi di sentimenti vuoti e spenti, in un romanzo che rimane comunque ancora attuale per via della capacità dell’autrice di mostrare quale sia il contrasto tra ciò che richiede un utilizzo appropriato della mente e ciò che invece richiede l’abbandono ai propri sentimenti, delineando quind ...continue

    Un alternarsi di sentimenti vuoti e spenti, in un romanzo che rimane comunque ancora attuale per via della capacità dell’autrice di mostrare quale sia il contrasto tra ciò che richiede un utilizzo appropriato della mente e ciò che invece richiede l’abbandono ai propri sentimenti, delineando quindi una distinzione tra morale e istinto.
    Con i romanzi della Austen si ha, comunque e sempre, l'impressione di fare un salto nell'800, grazie anche alla sua maestria nel dipingere ambienti, relazioni e personaggi unici.

    said on 

  • 3

    整體感覺上和傲慢與偏見雷同,也是中規中矩的愛情故事,如果看過傲慢實在沒有看這本的必要。

    said on 

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