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Sentiero nero

Di

Editore: Marsilio

3.6
(402)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 430 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8831707507 | Isbn-13: 9788831707503 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Katia De Marco

Disponibile anche come: eBook

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
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  • 3

    troppa psicologia, bambini e bambine con infanzie difficili che o diventano criminali o disadattati. Troppi flash back che spaccano il ritmo della lettura. La storia poi non è nemmeno così avvincente, davvero.

    ha scritto il 

  • 3

    Troppo lontano dalla realtà

    Un corpo apparentemente assiderato viene ritrovato in un capanno sul ghiaccio. Si tratta di una donna, nota imprenditrice. Dopo l'autopsia la polizia ha la conferma a ciò che sospettava: la donna è stata uccisa, e dopo indicibili sofferenze.
    L'ispettrice Anna Maria Mella si occupa del caso ...continua

    Un corpo apparentemente assiderato viene ritrovato in un capanno sul ghiaccio. Si tratta di una donna, nota imprenditrice. Dopo l'autopsia la polizia ha la conferma a ciò che sospettava: la donna è stata uccisa, e dopo indicibili sofferenze.
    L'ispettrice Anna Maria Mella si occupa del caso coadiuvata dalla sua squadra di investigatori, ai quali si aggiunge anche Rebecka Martinsson, rientrata a lavorare a Kiruna dopo la convalescenza seguita al suo ricovero in ospedale.
    Le indagini porteranno alla luce gli affari un po' troppo disinvolti condotti in paesi del terzo mondo da parte dei collaboratori della donna assassinata.
    A parte la carneficina degna di un action movie hollywoodiano (e per ciò esageratamente irreale) a cui si assiste ad un certo punto del romanzo, la storia ha davvero poco da dire, sia dal punto di vista emotivo che da quello dell'intreccio giallo vero e proprio.
    Non succede quasi nulla, le indagini non hanno mordente e il finale avviene così, alla luce del sole, proprio come in un dozzinale film d'azione, in cui lo spettatore, dalla metà in poi della visione, sa già come andrà a finire.

    ha scritto il 

  • 3

    Parziale delusione

    Avevo trovato molto bello il primo romanzo di Asa Larsson; meno il secondo (Sentiero nero) e ancora meno questo.
    In generale, tutta la storia mi sembra un po' eccessiva e complicata.
    Nel particolare, mi ha un po' infastidito la storia della mamma ubriacona e poco attenta, per usare un ...continua

    Avevo trovato molto bello il primo romanzo di Asa Larsson; meno il secondo (Sentiero nero) e ancora meno questo.
    In generale, tutta la storia mi sembra un po' eccessiva e complicata.
    Nel particolare, mi ha un po' infastidito la storia della mamma ubriacona e poco attenta, per usare un eufemismo (accennata anche nella vendetta di Anne Holt, a dire il vero, ma con maggior misura) su cui si spendono un po' troppe pagine; così come cominciano a infistidirmi le descrizioni compiaciute delle sevizie inflitte alla povera vittima.
    Nel complesso, comferma una china discendente dell'autrice, che mi aveva proprio entusiasmato con "Il sangue versato"

    ha scritto il 

  • 3

    I primi due mi erano piaciuti molto, il personaggio di Rebecka è complesso, ma questo terzo episodio supera di gran lunga i precedenti.
    Hanno qualche problema gli svedesi, questo ormai è appurato, ma quello che mi affascina è sempre questo intenso rapporto con la natura e con il freddo, in ...continua

    I primi due mi erano piaciuti molto, il personaggio di Rebecka è complesso, ma questo terzo episodio supera di gran lunga i precedenti.
    Hanno qualche problema gli svedesi, questo ormai è appurato, ma quello che mi affascina è sempre questo intenso rapporto con la natura e con il freddo, in questo episodio le descrizioni sono spesso poetiche.
    La storia è ben articolata, tiene alta l'attenzione e la tensione, e si intrecciano molte storie personali.

    ha scritto il 

  • 3

    SVEZIA CRUDELE

    L'Autrice, Laarsson sulla scia del primo Laarsson (o è venuta prima lei?) ci catapulta in una Svezia ovviamente fredda, ma inspiegabilmente squallida, truce, triste, malinconica, fatta di puzza di renna e ambienti grigi e sporchi; i personaggi sono tutti un po' paranoici, provengono da famiglie c ...continua

    L'Autrice, Laarsson sulla scia del primo Laarsson (o è venuta prima lei?) ci catapulta in una Svezia ovviamente fredda, ma inspiegabilmente squallida, truce, triste, malinconica, fatta di puzza di renna e ambienti grigi e sporchi; i personaggi sono tutti un po' paranoici, provengono da famiglie catastrofiche, prive di ogni calore umano, figli senza madri o di madri schizofreniche, padri che abbandonano e patrigni alcolizzati. Le case sono conteiner di eternit che trasudano odori di cibo che si assommano a quelli di panni stesi accanto alle stufe, oppure castelli opulenti di arricchiti pazzi e maniaci. Si passa dalla gelida Svezia all'Uganda dei trafficanti di armi e di soldati bambini, e in questi movimenti sguazza una banda di trafficanti miliardari, disposta a tutto per lucrare sulla pelle dei più deboli. La trama è avvincente, un thriller senza tregua che però è lievemente prevedibile fin dall'inizio. Una lettura accattivante, ma che lascia un po' di amaro in bocca.

    ha scritto il 

  • 4

    Bel solito giallo nordico con intrecci in Africa tra miniere e guerriglie civili locali, che non lascia fiato come sempre dalla prima all'ultima pagina....
    Il ritorno di un'importante procuratore dopo una grave vicissitudine presente nel precedente romanzo "Il sangue versato" (che purtroppo ...continua

    Bel solito giallo nordico con intrecci in Africa tra miniere e guerriglie civili locali, che non lascia fiato come sempre dalla prima all'ultima pagina....
    Il ritorno di un'importante procuratore dopo una grave vicissitudine presente nel precedente romanzo "Il sangue versato" (che purtroppo non ho letto, in quanto questo è il primo che leggo di Asa Larsson) ritorna alla carica con una nuova indagine....
    Una buona lettura sotto l'ombrellone al mare o in piscina, o sotto un albero in montagna tra un'escursione e l'altra oppure per chi come me trascorre nel tranquillo giardino di casa di campagna.....
    BUONA LETTURA

    ha scritto il 

  • 5

    Ottimo. Buona caratterizzazione dei personaggi; trama e temi trattati sono omogenei e verosimili. E' veramente molto brava. Il personaggio principale è Rebecka Martinsson.

    ha scritto il