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Senyors Nens

Per

3.8
(4200)

Language:Català | Number of Pàgines: 208 | Format: Mass Market Paperback | En altres llengües: (altres llengües) French , Italian , Spanish

Isbn-10: 8475965806 | Isbn-13: 9788475965802 | Data publicació: 

Category: Fiction & Literature , Humor , Teens

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Descripció del llibre
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  • 5

    Pennac è sempre Pennac...

    Signori Bambini, Pennac.
    Tornate un po’ indietro nel tempo e cercate di ricordare il mondo intorno a voi quando eravate bambini. Ma non proprio piccoli piccoli, diciamo…. 12 anni!
    Ci siete? Bene, qual è il vostro più grande desiderio? Io, in effetti, ricordo che sognavo di risvegliarm ...continua

    Signori Bambini, Pennac.
    Tornate un po’ indietro nel tempo e cercate di ricordare il mondo intorno a voi quando eravate bambini. Ma non proprio piccoli piccoli, diciamo…. 12 anni!
    Ci siete? Bene, qual è il vostro più grande desiderio? Io, in effetti, ricordo che sognavo di risvegliarmi adulto.
    E’ quello che succede ai tre piccoli teppistelli, protagonisti di questo bel romanzo, nella Belleville che abbiamo imparato a conoscere grazie alle avventure di Benjamine Malaussene & Family.
    Igor, Joseph e Nouredine.
    La divertentissima voce narrante é di Pierre, morto di AIDS a causa di una trasfusione infetta avvenuta per un banale intervento alle tonsille, padre di Igor.
    Pazzo Pierre, seduto sulla sua stessa lapide, con un pigiama a righe, che dal cimitero di Pere Lachaise, non rinuncia al ruolo di padre.
    Pazzo Pierre con la sua ricerca della felicità…
    La parte del cattivo, è affidata al terribile professor Crastaig, all’epoca professore anche di Pierre, ed è proprio lui che per punire i tre ragazzi, colpevoli di averlo ritratto in un disegno caricaturale ritrovato sotto il banco di uno di loro a dare una particolarissima traccia per un compito a casa:
    “Una mattina ti svegli e ti accorgi che durante la notte, sei stato trasformato in adulto. In preda al panico, ti precipiti in camera dei tuoi genitori. Loro sono stati trasformati in bambini. Racconta il seguito..”
    Ma attenzione, dice… immaginazione, non significa menzogna.
    Da questo momento si rovesciano i ruoli. La voce di Pierre diverte, commuove, inventa e decide la felicità.
    Mi è piaciuto molto, prima di tutto perché l’ho letto nella mia settimana parigina, poi perché mi ha ricordato molto la mia infanzia, mio padre e i miei piccoli sogni di bambino.

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  • 4

    È Pennac

    Le parole sembrano un fiume in piena. Ti accompagnano dalle prime pagine alle ultime... e oltre. È bello ricordare l'infanzia e sarebbe bello riviverla: con Signori bambini è quasi concesso.

    dit a 

  • 3

    bravo Pennac, però...

    Pennac affronta con intelligenza e ironia, come pochi sanno fare, temi come l’infanzia, la maturità, la morte, la solitudine, raccontando una storia divertente. però ho letto il romanzo con difficoltà, infastidita dai cambi di registro, dai cambi continui e veloci del narratore, non capivo chi pa ...continua

    Pennac affronta con intelligenza e ironia, come pochi sanno fare, temi come l’infanzia, la maturità, la morte, la solitudine, raccontando una storia divertente. però ho letto il romanzo con difficoltà, infastidita dai cambi di registro, dai cambi continui e veloci del narratore, non capivo chi parlava e cosa diceva (tutto troppo veloce, troppo gergale…)

    dit a 

  • 4

    “Bisogna maledire i morti nell’attesa di ritrovarli. Tutti quegli stronzi tanto amati che non hanno avuto la pazienza di aspettarci…”

    dit a 

  • 4

    Surreale come solo Pennac

    Non siamo ai livelli della pentalogia Malaussèniana, ma lo stile di scrittura di Pennac rimane accattivante e il tocco surreale che dà alle proprie storie le rende imprevedibili ma mai ridicole.

    dit a 

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