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Senz'anima

Italia 1980-2010

Di

Editore: Chiarelettere

4.0
(97)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 496 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8861901077 | Isbn-13: 9788861901070 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Disponibile anche come: Altri

Genere: History , Political , Social Science

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Descrizione del libro
"Sono convinto che quando gli storici valuteranno l'attuale Italia democratica la considereranno la peggiore della sua pur lunga storia."
Massimo Fini

Un ritratto dell'Italia contemporanea, un paese privo di principi, di valori condivisi che non siano il Dio Quattrino, inguaribilmente volgare, senza dignità e onore, spietato senza essere virile, femmineo ma non femminile, corrotto, intimamente mafioso, devastato nel suo straordinario paesaggio, naturale, urbano, artistico, che lo ingentiliva insieme alla sua gente. Una parodia di democrazia sequestrata dai partiti e dai suoi mediocri esponenti che la violentano, la abusano, la stuprano a comodo loro. Senz'anima fotografa uno spazio, mentale, antropologico, politico, quello dell'Italia degli ultimi trent'anni, seguendo l'avventura giornalistica di Massimo Fini, uomo senza appartenenze, dal mitico "Europeo" all'"Indipendente" fino al "Fatto Quotidiano". Della penna dissacrante di Fini non potevano mancare le "stroncature" e anche i ritratti (mai disgiunti, questi, da una dolente pietas) dei personaggi - da Craxi a Martelli, da Cossiga a Berlusconi, da Gardini a Scalfari, da Costanzo a Vespa - che hanno contribuito a conciare l'Italia così com'è.
http://www.chiarelettere.it/libro/reverse/senzanima.php
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  • 5

    Deprimente

    Rivivere quei trent'anni condensati in poche pagine è stato terribile. Tutti quella vergogna resa in maniera impietosa da un giornalista a dir poco antipatico, fuori da ogni corrente e camarilla politica.
    Interessanti, anche se a volte spiazzanti e ingenerosi, i suoi ritratti dei vari perso ...continua

    Rivivere quei trent'anni condensati in poche pagine è stato terribile. Tutti quella vergogna resa in maniera impietosa da un giornalista a dir poco antipatico, fuori da ogni corrente e camarilla politica.
    Interessanti, anche se a volte spiazzanti e ingenerosi, i suoi ritratti dei vari personaggi pubblici.

    ha scritto il 

  • 4

    Uno sguardo lucido e impetoso

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    Il volume raccoglie una selezione di articoli scritti da un giornalista molto politically incorrect, che ha rivolto il suo sguardo morale (i suoi detrattori lo definirebbero moralista, ma il termine ha ormai acquisito una accezione esclusivamente negativa. Che non posso applicare al nos ...continua

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    Il volume raccoglie una selezione di articoli scritti da un giornalista molto politically incorrect, che ha rivolto il suo sguardo morale (i suoi detrattori lo definirebbero moralista, ma il termine ha ormai acquisito una accezione esclusivamente negativa. Che non posso applicare al nostro) e caustico sulla vicenda imbarazzante della storia politica italiana degli ultimi trent'anni.
    Lucido, corrosivo in tanti passaggi, talvolta ridondante, fastidioso come una zanzara, Fini parla dell'Italia saltando dalle colonne del conservatore Il Gazzettino a quelle del sinistrorso Il Fatto, crescendo fra le ali del socialismo anni '80, ombra di quella idealità alla quale si sente, credo ancora oggi, di appartenere.
    Che piacciano o meno il suo punto di vista, la sua cifra comunicativa, il suo taglio morale, di certo non possiamo definirlo asservito alla paghetta dell'editore come la grande maggioranza dei blablaologi che scribacchiano per l'informazione nazionale.
    Per chi fosse poco avvezzo alle vicende degli '80 e '90, consiglio di soffermarsi sulla sola introduzione, ottima sintesi del pensiero di Fini. Vale la pena anche scorrere le pagine sugli anni più recenti, comprensibili pure ai più giovani e meno informati, e sui brevi ritratti di alcuni personaggi contemporanei.

    ha scritto il 

  • 3

    A Massimo Fini è universalmente riconosciuto un quoziente ben al di là della media. Sicuramente non è uno stupido, anche se io, questi voli pindarici non li ho proprio visti. Sarà che ero talmente carica di aspettative vista l’aria di intelligenza che doveva spirare da ogni sua parola, che mi asp ...continua

    A Massimo Fini è universalmente riconosciuto un quoziente ben al di là della media. Sicuramente non è uno stupido, anche se io, questi voli pindarici non li ho proprio visti. Sarà che ero talmente carica di aspettative vista l’aria di intelligenza che doveva spirare da ogni sua parola, che mi aspettavo sicuramente qualcosa di più di un tizio che, con elaborate circonlocuzioni, espone gli stessi medesimi concetti che ritrovo nei discorsi che faccio in dialetto al bar con i compagni di aperitivo, tutta gente dall’intelligenza comune e cioè pari alla mia. Esaltato, innamorato delle proprie frasi tanto da ripeterle ogni tre per due (economia di genio o autocelebrazione? Credo entrambe…), non ho però trovato in lui niente di così illuminante come, invece, mi si era prospettato. Bello, però, il ritratto della Fallaci.

    ha scritto il 

  • 5

    il ritratto amaro e impietoso di un paese divenuto ormai l'ombra di se stesso, dominato dalla volgarità, dal cinismo, dall'incapacità di costruire un futuro comune, da una classe dirigente mafiosa e priva di larghe vedute


    splendido il reportage su Milano 2 e le stroncature sono ineccepibil ...continua

    il ritratto amaro e impietoso di un paese divenuto ormai l'ombra di se stesso, dominato dalla volgarità, dal cinismo, dall'incapacità di costruire un futuro comune, da una classe dirigente mafiosa e priva di larghe vedute

    splendido il reportage su Milano 2 e le stroncature sono ineccepibili

    ha scritto il 

  • 3

    una serie di documenti sotto la forma di raccolta di articoli scritti dal Giornalista, raccontano la storia di trent'anni dell'Italia contemporanea. Vizi, virtù e personaggi che hanno determinato la condizione attuale. Bello anche solo da consultare. Non l'ho finito perché sembra una nota a margi ...continua

    una serie di documenti sotto la forma di raccolta di articoli scritti dal Giornalista, raccontano la storia di trent'anni dell'Italia contemporanea. Vizi, virtù e personaggi che hanno determinato la condizione attuale. Bello anche solo da consultare. Non l'ho finito perché sembra una nota a margine della triste cronaca politica dei nostri giorni. Non necessariamente un volume di questo genere deve essere letto tutto d'un fiato.

    ha scritto il 

  • 4

    "E' un'Italia ipocrita, pronta a commuoversi su tutto, solo per potersi autocompiacere della propria commozione...

    Un'Italia senza misericordia".
    Niente di più triste che leggere questi articoli e rendersi conto di come quelli scritti dall'autore anche 30 anni fa, risultino più attuali che mai; a cambiare sono solo i nomi dei protagonisti della storia politica di questa nostra povera Italia...

    ha scritto il 

  • 0

    Raccolta di articoli scritti in un trentennio della recente storia italiana. Non condivido proprio tutto in questo libro, ma mi è piaciuto perchè:
    - è trasversale (destra/sinistra) nelle critiche;
    - spiega bene, anche a chi come me non è competente di diritto, le manovre sotterranee a ...continua

    Raccolta di articoli scritti in un trentennio della recente storia italiana. Non condivido proprio tutto in questo libro, ma mi è piaciuto perchè:
    - è trasversale (destra/sinistra) nelle critiche;
    - spiega bene, anche a chi come me non è competente di diritto, le manovre sotterranee a provvedimenti normativi spacciati con tutt'altri intenti;
    - rinfresca la memoria sulle biografie imbarazzanti di quei personaggi della politica e del giornalismo che calcano le scene con instancabile trasformismo.
    E poi adoro come scrive l'autore: la ricchezza lessicale, la costruzione delle frasi, la struttura di ogni articolo nel suo insieme.
    In alcuni parti l'ho trovato un po' spietato. Ma va bene così: a chi ha il potere, bisogna stargli col fiato sul collo.

    ha scritto il