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Senza parole

Di

Editore: Mondolibri su licenza Adriano Salani

2.9
(162)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 315 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Portoghese

Data di pubblicazione: 

Traduttore: Monica Morzenti , Maria Gottardo ; Prefazione: Francesco Sisci

Disponibile anche come: Altri , eBook

Genere: Fiction & Literature , History , Romance

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Descrizione del libro
Il libro più importante della cultura cinese, il Daodejing (Il Classico della Via e della Virtù) comincia così: "l'amore più grande lascia senza parole".
In questa frase è racchiusa tutta la forza di un sentimento che travolge l'anima e che spesso la prosciuga al punto di inaridirla per sempre; o che al contrario la riempie al punto di traboccare, cancellando la ragione e lasciando la persona in balia della sua forza, come un fuscello nel vento.
Quell'amore inesprimibile ora è qui nelle pagine di questo romanzo: uomini e donne in balia dei propri sentimenti, che vivono le proprie vite uniti e divisi da vicende e passioni; e sullo sfondo un paese immenso, antichissimo, dalla civiltà ricca e complessa, che è cambiato con inaudita rapidità e violenta nello spazio breve di un secolo.
Senza Parole ha il respiro profondo dell'epoca che racconta; la storia del Novecento, quella che ha cambiato volto e anima al mondo intero, che ha trascinato la Cina e i suoi figli in una modernità senza scampo, costata incredibili sofferenze.
E ha il sapore del quotidiano nei suoi personaggi grandi e piccoli, meschini e veri, pieni di debolezze e capaci di straordinari eroismi. E' un affresco memorabile che rimanda alla grandezza del Dottor Zivago di Boris Pasternak, leggero e potente, un capolavoro in ogni pagina; un mosaico fatto di storie individuali e collettive, ricomposto, ricostruito e offerto alla memoria e al futuro.
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  • 2

    Non e' male come libro, ma non mi ha nemmeno preso piu' di tanto. All'inizio mi ha dato molto fastidio il modo di gestire l'intreccio, con cosi' tanti flashback mai annunciati, con un passare da un'ep ...continua

    Non e' male come libro, ma non mi ha nemmeno preso piu' di tanto. All'inizio mi ha dato molto fastidio il modo di gestire l'intreccio, con cosi' tanti flashback mai annunciati, con un passare da un'epoca a un'altra della vita dei protagonisti senza un vero filo conduttore. Poi mi ci sono abituata, ma mi e' rimasta un'impressione sgradevole in merito. Invece lo stile asciutto, paratattico, simile alla cronaca nell'esposizione ma che non manca di momenti intimistici negli argomenti trattati, dopo un'iniziale diffidenza alla fine mi ha conquistato. Peccato per la trama quasi inesistente (si potrebbe riassumere in tre righe) e il finale che finale non e'.
    Voto: 6

    ha scritto il 

  • 3

    Le tre stelline non corrispondono al "così così" della definizione anobiana, bensì sono dovute alla frammentarietà del racconto, al suo scorrere tutt'altro che fluido, al suo continuo spostamento dei ...continua

    Le tre stelline non corrispondono al "così così" della definizione anobiana, bensì sono dovute alla frammentarietà del racconto, al suo scorrere tutt'altro che fluido, al suo continuo spostamento dei piani temporali.
    È la storia di wu wei, scrittrice, donna di cultura, ma al tempo stesso completamente succube di un uomo arrogante e istrionico, che con la sua presunzione dissemina solo rabbia e dolore, senza dare affetto ea chi invece vive nella sua presunta luce.
    E poi sono le storie della nonna e della mamma , storie di povertà, di lotta, di umiliazioni.
    Storie di donne eccezionali e uomini mediocri.
    Un affresco sicuramente interessante, anche se magari, proprio per la frammentarietà della narrazione e lo stile più simile a un flusso di coscienza e di ricordi, difficile da seguire.

    ha scritto il 

  • 2

    Mi aspettavo di molto meglio dal risvolto di copertina.. sono riuscita a capire poco o niente dell'epopea cinese dell'ultimo secolo, a causa dei continui salti temporali e del fatto che le vicende sto ...continua

    Mi aspettavo di molto meglio dal risvolto di copertina.. sono riuscita a capire poco o niente dell'epopea cinese dell'ultimo secolo, a causa dei continui salti temporali e del fatto che le vicende storiche fungono solo da sfondo al romanzo: sono narrate troppo in fretta e poco chiaramente! Bella l'idea di narrare la vita - e le disgrazie- di una generazione di donne, diverse ma accomunate da un destino triste. Purtroppo però tutto è troppo generico, poco approfondito o perso tra le pagine, dato che non esiste la continuità temporale tra un paragrafo e l'altro.

    ha scritto il 

  • 3

    Difficile da definire

    Effettivamente, come ho letto, è un libro in cui è difficile tirare le fila. Ho trovato interessanti le parti legate all'infanzia e alla crescita, alla vita sociale, in particolare della protagonista, ...continua

    Effettivamente, come ho letto, è un libro in cui è difficile tirare le fila. Ho trovato interessanti le parti legate all'infanzia e alla crescita, alla vita sociale, in particolare della protagonista, meno quelle relative agli eventi e alle vicende politici. Libro triste e malinconico.

    ha scritto il 

  • 1

    senza parole...

    Una donna debole e un uomo egoista. Cos'altro c'è da dire? Forse che la narrazione è confusionaria e mortalmente noiosa? Sicuramente una cultura tanto lontana dalla nostra è difficile da comprendere. ...continua

    Una donna debole e un uomo egoista. Cos'altro c'è da dire? Forse che la narrazione è confusionaria e mortalmente noiosa? Sicuramente una cultura tanto lontana dalla nostra è difficile da comprendere.

    ha scritto il 

  • 1

    E' stata una fatica immane finirlo. Probabilmente non sono entrato in sintonia con l'autrice, ma l'ho trovato noioso e difficilmente riuscivo a tenere la concentrazione per più di 2 minuti; quante vol ...continua

    E' stata una fatica immane finirlo. Probabilmente non sono entrato in sintonia con l'autrice, ma l'ho trovato noioso e difficilmente riuscivo a tenere la concentrazione per più di 2 minuti; quante volte ho dovuto rileggere le stesse righe.
    Peccato perchè l'argomento ed in generale i libri ambientati in cina e in giappone mi affascinano

    ha scritto il 

  • 2

    Premetto che forse non ho capito questo libro, ma sono rimasta delusa. Ho avuto come l'impressione che si saltasse da una parte della storia all'altra senza un filo logico. Mi appassionano molto i lib ...continua

    Premetto che forse non ho capito questo libro, ma sono rimasta delusa. Ho avuto come l'impressione che si saltasse da una parte della storia all'altra senza un filo logico. Mi appassionano molto i libri che parlano della cultura orientale, ma in questo non ho trovato nulla che mi appassionasse. Mi aspettavo un coinvolgimento maggiore che invece non c'è stato. Probabilmente non sono riuscita ad entrare come lettrice nella storia, ma ripeto che mi è sembrato un collage di situazioni.

    ha scritto il 

  • 4

    E' un libro faticoso sotto tanti punti di vista: perchè non ha un inizio in un momento preciso nè una fine, è più che altro un collage di istantanee in ordine sparso. E' difficile starvi dietro perchè ...continua

    E' un libro faticoso sotto tanti punti di vista: perchè non ha un inizio in un momento preciso nè una fine, è più che altro un collage di istantanee in ordine sparso. E' difficile starvi dietro perchè presuppone una conoscenza approfondita della storia e della politica cinese degli inizi del Novecento, ma soprattutto perchè l'autrice catapulta il lettore dentro un intrico di vicende storiche senza un ordine cronologico.
    Anche lo stile è discontinuo, non lineare, a tratti poetico a tratti didascalico.
    Ma a parte tutto questo, secondo me merita davvero. In primis perchè narra la storia di tre generazioni di donne tradite dalla vita e dagli uomini e che hanno dovuto imparare a contare solo su loro stesse. Tre donne perdenti ma con un grande coraggio.
    E poi merita soprattutto per la fredda analisi di un rapporto d'amore, quello tra Wu Wei, scrittrice folle, e Hu Bingchen, uomo politico maturo già sposato, per il quale la protagonista darà tutta se stessa senza mai essere ricambiata.
    La descrizione del rapporto d'amore tra i due, un rapporto affilato come un bisturi, è descritto con perizia chirurgica. Zhang Jie lo analizza sotto ogni sfacettatura. L'amore che sconfina nell'adorazione e nella sottomissione. La delusione. La rassegnazione. L'irritante abulia di un uomo che finisce per assomigliare ad un fantoccio nelle mani di due donne.
    Altrettanto inquietante e terribile è il rapporto che si instaura tra Wu Wei e la ex moglie di Bingchen, dominato da sottili meschinità e vendette.
    Queste pagine, molto ben riuscite, secondo me valgono decisamente la difficoltà di lettura.

    ha scritto il 

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