Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Senza polvere senza peso

Di

Editore: Einaudi

4.3
(151)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 121 | Formato: Altri

Isbn-10: 8806168401 | Isbn-13: 9788806168407 | Data di pubblicazione: 

Genere: Fiction & Literature

Ti piace Senza polvere senza peso?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Questo nuovo libro nasce lontano dalla scena: è infatti meno declamato, piùcalmo, interiore. Sono confermate le qualità del suo canto, che attraverso unascrittura di viva tensione, come pronunciata in trance e che sembra affiorareda livelli preconsci, compone versi di suggestione lirico-visionaria, in cuile inquietudini dolenti della prima raccolta aspirano a distendersi inimmagini di gioia.
Ordina per
  • 5

    Che cosa ci vuole per schiacciare
    tutte le orchesse e le diavolesse
    che da sotto terra
    afferrano le nostre caviglie
    con cinghie di ferro
    e fanno di noi solo peso. | 32

    Inquieta andavo all'abetaia a portare il mio solito peso, e dopo la salita furibonda, dentro ...continua

    Che cosa ci vuole per schiacciare
    tutte le orchesse e le diavolesse
    che da sotto terra
    afferrano le nostre caviglie
    con cinghie di ferro
    e fanno di noi solo peso. | 32

    Inquieta andavo all'abetaia a portare il mio solito peso, e dopo la salita furibonda, dentro un riposo di scaricatore che ha finito, coccolata dalle antiche cime, non ero più in quel grumo inquieto, non ero più la donna stanca che era salita. Stare vicina a voi che siete in altezza di contemplazione, forzuti abeti - mistici e immensi - vi onora oggi il mio respiro che ringrazia. | 36

    Parti, vai verso l'Ararat
    sali sull'Everest
    vai nella trinità del mondo
    senti le voci, fiamméggiati
    il respiro, apri le feritoie,
    sorprendi i bracconieri alle spalle
    fai puntamento, fai piazza pulita
    sciogli le redini dei trottatori
    passa i palmizi, traversa i chiostri
    e le pagode, salta le sponde
    ancora un tuffo
    poi dí la formula
    "cancelletto chiuditi"
    e sei a casa. | 66

    Cambio le belle lenzuola di bianco
    tiro per bene, nessun increspo né piega
    nessun millimetro pendente fuori dalla
    armonica stesura del bene. Qui dorme
    lei, qui lui. Si vede non so da cosa.
    Qui lei e lui si scambiano segni evoluti
    della specie, accostano forma a forma
    mettono tutti i respiri i un posto, insieme,
    setacciano il mondo nella camera buia
    e l'ultimo che s'addormenta sente l'altro
    andar lontano, nel suo respiro di lottatore
    che ha mollato la presa. | 85

    Vado dentro un delirio. Mi prende.
    Mi arrendo. Voglio sapere tutto. Svengo.
    Io sono morendo morendo. Mi spezzo.
    Sono tutta fango. Poi rinasco fiore. Lasciatemi
    in pace. Lasciatemi la pace per dopo.

    Quando torno se torno. Adesso vado via.
    Dove non si vede. Scivolo giù. Costeggio
    un gran vuoto. Adesso rinasco. Butto
    questa greppia, le vecchie parole, passo per
    una muffa micidiale, per i vortici delle
    attese, in quello scomparire ci passo.
    Non resto. Mi assento. | 92

    Questo stare bene. È così stare bene.
    Stare molto bene è così come ora. | 95

    Uscire dalla casa
    coi suoi muri, dare la corsa agli occhi.
    Io pativo per i miei cinque sensi
    che non mi bastavano. | 99

    ha scritto il 

  • 3

    pag. 8 Un frutto è sempre un bacio dentro l'altare del seme...

    pag. 53 E tu prendimi, portami con te
    come un incendio nelle tue abitudini.

    pag. 86 ..............................
    Ho un cuore eremita.
    Sono impastata di silenzio e di vento.
    ...continua

    pag. 8 Un frutto è sempre un bacio dentro l'altare del seme...

    pag. 53 E tu prendimi, portami con te
    come un incendio nelle tue abitudini.

    pag. 86 ..............................
    Ho un cuore eremita.
    Sono impastata di silenzio e di vento.
    Sono antica.
    Mi pento ogni volta che vado
    lontano dal mio star lento .....

    pag. 121 ...............................
    Che cosa sono i fiori se non qualcosa d'amore
    che da sotto la terra viene
    fino alla mia mano
    a fare la festa generosa
    .........................

    Ho strappato "piccoli boccioli" versi di poesia
    perchè voglio che l'emozione non sia solo mia !

    ha scritto il 

  • 5

    quando le parole si accendono

    Mariangela Gualtieri mi piace perchè è una di quei poeti che non usa le parole come specchio del proprio narcisismo, non le ricerca tra impervi e improbabili equilibrismi, nelle metafore ardite o negli enigmatici giochi linguistici di tanta, troppa poesia contemporanea.
    Ecco, è proprio ques ...continua

    Mariangela Gualtieri mi piace perchè è una di quei poeti che non usa le parole come specchio del proprio narcisismo, non le ricerca tra impervi e improbabili equilibrismi, nelle metafore ardite o negli enigmatici giochi linguistici di tanta, troppa poesia contemporanea.
    Ecco, è proprio questo: Mariangela Gualtieri non gioca. Fa sul serio. Prende sul serio le parole che usa, le scava, le fa vibrare, o come direbbe Davide Rondoni le "accende". Così nelle sue poesie ti trovi le parole di tutti i giorni, quelle che si impigliano ai tuoi pensieri, ai dialoghi comuni tra colleghi o tra amici, quelle che senti al volo nei supermercati o nelle piazze, quelle che usi mille e mille volte, magari distrattamente ed in maniera piatta. Solo che qui le trovi esaltate, rinvigorite, appunto "accese" dei significati più veri ed intensi, perciò profondamente semplici e reali che esse hanno. E perciò toccano il cuore.

    ha scritto il 

  • 0

    "Tu vieni nella grave notte
    e mi butti dentro l'abbraccio
    dove tocco le cose invisibili,
    hai cinque o sei lunghi capelli
    attaccati alla nuca
    e sono il segnale del luogo strano
    dal quale provieni.
    Tu manchi, caro babbo
    e nel sonno il mio pianto
    ...continua

    "Tu vieni nella grave notte
    e mi butti dentro l'abbraccio
    dove tocco le cose invisibili,
    hai cinque o sei lunghi capelli
    attaccati alla nuca
    e sono il segnale del luogo strano
    dal quale provieni.
    Tu manchi, caro babbo
    e nel sonno il mio pianto
    dentro quel lungo abbraccio
    il mio piangere era viva
    percossa, un dolore più amabile
    del passo regolare del mese
    che non scuote non gela
    non fa capriole, non spazza
    sul fondo, non mi espone mai.
    Grazie di questo piangere
    senza il quale sarei una cosa secca,
    immota."

    ha scritto il 

  • 3

    Libro di passioni, in cui, per mio gusto personale eccede un'interiorità mascherata, nascosta tra le parole, più che dichiarata. Nelle poesie più brevi la confessione si fa più netta, condensata ma chiara. Tra le mie preferite:

    "E tu prendimi, portami con te
    come un incendio nelle tu ...continua

    Libro di passioni, in cui, per mio gusto personale eccede un'interiorità mascherata, nascosta tra le parole, più che dichiarata. Nelle poesie più brevi la confessione si fa più netta, condensata ma chiara. Tra le mie preferite:

    "E tu prendimi, portami con te
    come un incendio nelle tue abitudini."

    per questo suo grido di preghiera in cui l'altro è più presente che mai, nella sua assenza

    ha scritto il 

  • 4

    Un avamposto di pietra
    m'era cresciuto nel petto come
    dolore di un altro che s'infila
    e forma uncino e piccagli.
    Io non so cosa sia questa
    di colpo nostalgia
    questo pezzo mancante
    che mi reclama a sé
    da un umano piangere per niente
    e non avere ...continua

    Un avamposto di pietra
    m'era cresciuto nel petto come
    dolore di un altro che s'infila
    e forma uncino e piccagli.
    Io non so cosa sia questa
    di colpo nostalgia
    questo pezzo mancante
    che mi reclama a sé
    da un umano piangere per niente
    e non avere dove
    posare il capo.

    ha scritto il 

  • 5

    Non sono capace, amore, di farti un canto.
    Tu sei tutto di spine e di fuoco
    e mi tieni lontana dal tuo cuore
    pericoloso. Io non so bastarti alla gioia
    e così poco così poco mi pare
    t'incanto, sollevo quell'ombra scontrosa
    che tu sei tutto d'amaro e furore
    ...continua

    Non sono capace, amore, di farti un canto.
    Tu sei tutto di spine e di fuoco
    e mi tieni lontana dal tuo cuore
    pericoloso. Io non so bastarti alla gioia
    e così poco così poco mi pare
    t'incanto, sollevo quell'ombra scontrosa
    che tu sei tutto d'amaro e furore
    tu sei in urto e sperdimento
    mio velocista, mio primatista del cuore
    mio barbarico ragazzo di vento
    mio torrente furioso
    arrivi alla mia acqua quieta
    con onde e sonagli e pepite d'oro.
    Vecchio fiume saremo un bel giorno io e te,
    io acqua e tu moto, io sponda e tu vento,
    io pioggia e tu lampo,
    io pesce e tu guizzo d'argento
    io luna riflessa, tu cielo tu spada
    d'Orione, tu tutto l'amore umano
    che tento che tento
    d'amarti per bene
    mio grembo splendenza.
    E tu prendimi
    portami con te
    come un incendio
    nelle tue abitudini.

    ha scritto il 

  • 5

    Ai miei maestri immensi
    dentro l'eterno dell'adolescenza
    datemi da mangiare
    dal palmo della mano
    appiccate l'incendio alla mia chioma
    e siate voi lo stagno in cui si doma tutto il mio fuoco.

    ha scritto il 

  • 5

    La mano si impiglia al lavoro.
    Le ore scappano come sorellastre
    cattive. Il vino fa finta
    di darti una mano - finge
    anche il fumo. Tutto aspetta te.
    La levata, la levatrice, la
    partoriente ragazza.
    Tutto aspetta dalla tua
    mano unione, senso,
    s ...continua

    La mano si impiglia al lavoro.
    Le ore scappano come sorellastre
    cattive. Il vino fa finta
    di darti una mano - finge
    anche il fumo. Tutto aspetta te.
    La levata, la levatrice, la
    partoriente ragazza.
    Tutto aspetta dalla tua
    mano unione, senso,
    scancellazione.Fare pazienza,
    fabbricarla la pazienza in piccoli
    pezzi, fabbricare l'antidoto all'ira,
    la gentilezza delle mani
    e del labbro. Il passe-partout
    per le sette bellezze.

    ha scritto il 

Ordina per