Senza sangue

Di

Editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

3.3
(4923)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 104 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Chi tradizionale , Inglese , Tedesco , Spagnolo , Francese

Isbn-10: 8817001783 | Isbn-13: 9788817001786 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina morbida e spillati , Copertina rigida , eBook , Tascabile economico

Genere: Criminalità , Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
Dal 2005 nella collana "Scrittori Contemporanei".
* * *
Manuel Roca e i suoi due figli vivono in una vecchia fattoria isolata nella campagna. Un giorno quattro uomini su una vecchia Mercedes imboccano la strada polverosa che conduce alla loro casa. Come se stesse aspettando da sempre questo momento, Manuel Roca non perde un attimo e chiama a sé i due figli.Qualcosa di terribile e indescrivibile sta per accadere; qualcosa che sconvolgerà irrimediabilmente la vita di tutti, soprattutto quella della piccola Nina.
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  • 3

    un lungo racconto, non memorabile.
    è però come sempre piacevole la lettura, il ritmo e la musicalità tipici di Baricco.
    L'inizio, con l'irruzione alla fattoria, somiglia davvero tanto all'inizio del f ...continua

    un lungo racconto, non memorabile.
    è però come sempre piacevole la lettura, il ritmo e la musicalità tipici di Baricco.
    L'inizio, con l'irruzione alla fattoria, somiglia davvero tanto all'inizio del film Unglorious Bastards di Tarantino.

    ha scritto il 

  • 1

    Si cade nel Cliché

    Giuro solennemente che di tal romanzo redigerò una recensione breve ed indolore, come d'altronde è stato il libro stesso. Ebbene sì: testo breve ed insipido; linguaggio fluente ed accessibile, privo d ...continua

    Giuro solennemente che di tal romanzo redigerò una recensione breve ed indolore, come d'altronde è stato il libro stesso. Ebbene sì: testo breve ed insipido; linguaggio fluente ed accessibile, privo di grandi figure retoriche o altisonanti termini; trama mediocre. È riproposto il solito Clichè del complesso delle "vittime di stupri" che si innamorano dei propri "stupratori". Nulla di eccezionale, finale scontato e privo di moniti che non sarebbero giá deducibili dalle storie di vita reale che i mass media su tal argomento propinano ogni giorno. Baricco ha fatto e sa fare di meglio, Grazie a Dio, aggiungerei.

    ha scritto il 

  • 3

    Breve ma intenso

    All'inizio non mi era piaciuto molto, ma col seguire nella lettura è diventato più intrigante, soprattutto nella parte finale. Una storia che si legge in un'oretta. Semplice, ma incisiva.

    ha scritto il 

  • 3

    Tra guerra e perdono

    Tutto l'orrore della guerra nelle prime sconvolgenti e bellissime pagine. Poi perde efficacia. Complessivamente, comunque, una buona lettura.

    ha scritto il 

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