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Senza sangue

Di

Editore: Rizzoli (La Scala)

3.3
(4797)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 109 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Chi tradizionale , Inglese , Tedesco , Spagnolo , Francese

Isbn-10: 881787017X | Isbn-13: 9788817870177 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina morbida e spillati , Copertina rigida , eBook , Tascabile economico

Genere: Crime , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Manuel Roca e i suoi due figli vivono in una vecchia fattoria isolata nella campagna. Un giorno quattro uomini su una vecchia Mercedes imboccano la strada polverosa che conduce alla loro casa. Come se stesse aspettando da sempre questo momento, Manuel Roca non perde un attimo e chiama a sé i due figli. Qualcosa di terribile e indescrivibile sta per accadere; qualcosa che sconvolgerà irrimediabilmente la vita di tutti, soprattutto quella della piccola Nina.
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  • 3

    Senza infamia e qualche lode

    Baricco è sempre Baricco, anche se questo libro probabilmente finirà presto nel dimenticatoio, profondo abbastanza da essere apprezzato ma non sufficientemente da rimanere nella memoria. Si tratta di un romanzo breve, io lo definirei più racconto, comunque, definizioni a parte, è una lettura scor ...continua

    Baricco è sempre Baricco, anche se questo libro probabilmente finirà presto nel dimenticatoio, profondo abbastanza da essere apprezzato ma non sufficientemente da rimanere nella memoria. Si tratta di un romanzo breve, io lo definirei più racconto, comunque, definizioni a parte, è una lettura scorrevole e scritta con la consueta maestria cui l’autore ci ha abituati.
    La storia è divisa nettamente in due parti, la prima ambientata nel passato, la seconda nel presente. Nonostante lo scrittore spieghi all'inizio che la storia non è ambientata in uno spazio e in un tempo definiti a me è sembrato soprattutto nella prima parte di essere catapultata in un film di Guillermo Del Toro, i nomi e le atmosfere ispaniche che ho vissuto ne " La spina del diavolo"
    c'erano tutte…chissà se l’autore è stato ispirato dal film visto che è uscito l’anno precedente al suo libro.
    Comunque, nonostante lo stile sia sempre buono, con Baricco ho la sensazione che non ci sia autenticità, che la bellezza della sua prosa sia troppo costruita a tavolino. Anche questo racconto non mi convince fino in fondo.
    È logico che ogni autore mediti e corregga a mente fredda e lucida ciò che scrive ma in Baricco mi pare di avvertire una furbizia, una sapiente malizia dello scrivere che mi crea sospetto. Forse è a causa di questa sensazione di scarsa autenticità che la storia, nonostante sia accattivante, non mi coinvolge più del dovuto. Il messaggio evidente che mi è arrivato dalla lettura di "Senza sangue" è quanto la vendetta possa essere devastante, distruttrice e quanta pace si possa invece ottenere nel rinunciarvi, di come il perdono possa essere catartico in una vita.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Manuel Roca e i suoi due figli vivono in una vecchia fattoria isolata nella campagna. Un giorno quattro uomini su una vecchia Mercedes imboccano la strada polverosa che conduce alla loro casa. Come se stesse aspettando da sempre questo momento, Manuel Roca non perde un attimo e chiama a sé i due ...continua

    Manuel Roca e i suoi due figli vivono in una vecchia fattoria isolata nella campagna. Un giorno quattro uomini su una vecchia Mercedes imboccano la strada polverosa che conduce alla loro casa. Come se stesse aspettando da sempre questo momento, Manuel Roca non perde un attimo e chiama a sé i due figli. Qualcosa di terribile e indescrivibile sta per accadere ...discreto si puo' leggere comunque niente di nuovo

    ha scritto il 

  • 5

    Per quanto la vita sia incomprensibile, probabilmente noi la attraversiamo con l’unico desiderio di ritornare all’inferno che ci ha generati e di abitarvi al fianco di chi, una volta, da quell’inferno, ci ha salvato.
    Nina provò a chiedersi da dove venisse quell’assurda fedeltà. Ma ...continua

    Per quanto la vita sia incomprensibile, probabilmente noi la attraversiamo con l’unico desiderio di ritornare all’inferno che ci ha generati e di abitarvi al fianco di chi, una volta, da quell’inferno, ci ha salvato.
    Nina provò a chiedersi da dove venisse quell’assurda fedeltà. Ma scoprì di non avere risposte.
    Capiva solo che nulla è più forte di quell’istinto a tornare dove ci hanno spezzato e a replicare quell’istante per anni. Solo pensando che chi ci ha salvati una volta lo possa poi fare per sempre.
    In un lungo inferno identico a quello da cui veniamo.
    Ma d’improvviso demente e senza sangue, ancora rannicchiata come un tempo, non più nella botola, ma in un letto insieme a colui che l'aveva protetta.
    Se ne stava lì di nuovo, sdraiata su un fianco. Aveva piegato le gambe e non aveva nient’altro da fare che addormentarsi e sognare. Sentiva il proprio corpo raccolto, rigirato su se stesso come una conchiglia. Era guscio e animale, riparo di se stessa, era tutto, era per se stessa tutto, nulla avrebbe potuto farle del male fino a quando fosse rimasta in quella posizione.

    ha scritto il 

  • 5

    Avevo letto "Tre volte all'alba",e mi ero innamorata di Baricco e del suo modo di scrivere. Ho iniziato a leggere "Senza Sangue",ritrovando la stessa tipologia di scrittura del libro prima citato. A differenza di "Tre volte all'alba", che si sviluppa su tre capitoli in diverse fasce temporali,que ...continua

    Avevo letto "Tre volte all'alba",e mi ero innamorata di Baricco e del suo modo di scrivere. Ho iniziato a leggere "Senza Sangue",ritrovando la stessa tipologia di scrittura del libro prima citato. A differenza di "Tre volte all'alba", che si sviluppa su tre capitoli in diverse fasce temporali,questa volta si svolge tutto in due parti...anche qui,le fasce temporali sono diverse,e come per l'altro libro,i protagonasti sono sempre gli stessi,prima piccoli,poi grandi....Qui la principale protagonista è Nina,una bambina che assiste alla morte del fratellino e del padre...Diciamo che non lo vede,ma lo sente...Nel secondo capitolo,Nina è grande e incontra uno dei ragazzi presenti quella notte.

    Una cosa ironica...Leggendo il primo capitolo,non so per quale motivo,mi veniva inevitabile pensare ai soldati come alle faine di "Chi ha incastrato Roger Rabbit"...

    Ho letto molte recensioni su questo libro,e in molte veniva criticato perché sembra scritto in fretta,come se volesse finire e basta. Io invece trovo questo dettaglio,affascinante. E' vero,si svolge tutto in modo molto veloce,ma io lo vedo come se fosse descritto solo l'essenziale per farci capire cosa sia accaduto,non servono dettagli "esagerati",c'è quello che serve...L'essenziale....L'ho apprezzato,e molto.Come dice la fine della trama sulla copertina "Un apologo sulla violenza e sul dolore."

    ha scritto il 

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