Senza un soldo a Parigi e a Londra

Di

Editore: Arnoldo Mondadori Editore (Oscar)

4.1
(381)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 256 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Catalano , Portoghese , Svedese , Olandese

Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Isabella Leonetti ; Prefazione: Elena Croce

Disponibile anche come: Tascabile economico , Altri , Copertina rigida

Genere: Biografia , Narrativa & Letteratura , Viaggi

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Descrizione del libro
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  • 4

    “ Le stelle sono uno spettacolo gratuito : non costa niente adoperare gli occhi “

    La dura e disperata battaglia giornaliera per la sopravvivenza vista dalla parte di quegli sventurati ai quali la sorte ha tolto tutto in una specie di diario di quel degrado che lo scrittore stesso h ...continua

    La dura e disperata battaglia giornaliera per la sopravvivenza vista dalla parte di quegli sventurati ai quali la sorte ha tolto tutto in una specie di diario di quel degrado che lo scrittore stesso ha affrontato in alcuni periodi della sua giovinezza durante i quali egli ha veramente testimoniato la realtà di ciò che descrive .
    Non un romanzo nel senso letterale della parola , bensì un racconto neanche troppo lungo che assume la consistenza di un saggio, di un resoconto , su tutta quell'umanità quasi invisibile che si trova attorno a noi e fatta da persone senza un tetto né un lavoro , da indigenti , vagabondi ridotti alla miseria , che si trascinano sulle strade in cerca di cibo e di un rifugio quale che esso sia , per non morire di fame e di freddo in quella che è la prima opera completa dell'autore.
    Pagine agghiaccianti leggendo le quali sembra quasi di avvertire anche olfattivamente tutta la pena e la sofferenza di quelle povere esistenze la sporcizia conseguente ad un decadimento fisico di persone che tuttavia non appaiono mai come degli esseri immondi , dei disperati , dei relitti umani , ma come individui che stanno affrontando una malasorte temporanea , e che colpiscono tanto più a fondo quando si pensi che la misera realtà che affligge interi quartieri di grandi città come quella descritta più di settant'anni fa sta tornando drammaticamente di moda.

    ha scritto il 

  • 3

    Prima del Big Brother...

    Un insolito Orwell, alle prime armi, in cui tuttavia, già si può intravedere qualche seme che germoglierà pienamente negli anni successivi.
    Breve ritratto, analisi, critica e riflessione sociale del " ...continua

    Un insolito Orwell, alle prime armi, in cui tuttavia, già si può intravedere qualche seme che germoglierà pienamente negli anni successivi.
    Breve ritratto, analisi, critica e riflessione sociale del "sottobosco" umano del primo novecento europeo.
    Un resoconto duro, spietato e sincero visto dagli occhi curiosi e affamati (in ogni senso) del giovane autore.
    Lettura consigliata.
    Emiliano.

    ha scritto il 

  • 3

    十分令人敬佩的第一手親身體驗,內容也很值得一看──畢竟這樣時空和題材的非小說作品真的不多吧。不過到中途變得原地踏步(還是歐威爾想讓我們感同身受那種受困於貧窮和重度勞動毫無變化毫無出路的生活節奏?),讀起來有點枯燥疲倦。如果我是編輯,也許會建議他在觀察和紀錄之外多穿插一點評論(像倫敦部分的最後那樣;巴黎部分雖然也有但非常少,感覺他的精力全部花在對抗飢餓和勞累了……)?總之這本有點難給分,我想我會給3 ...continua

    十分令人敬佩的第一手親身體驗,內容也很值得一看──畢竟這樣時空和題材的非小說作品真的不多吧。不過到中途變得原地踏步(還是歐威爾想讓我們感同身受那種受困於貧窮和重度勞動毫無變化毫無出路的生活節奏?),讀起來有點枯燥疲倦。如果我是編輯,也許會建議他在觀察和紀錄之外多穿插一點評論(像倫敦部分的最後那樣;巴黎部分雖然也有但非常少,感覺他的精力全部花在對抗飢餓和勞累了……)?總之這本有點難給分,我想我會給3.5星,但因為不想四捨五入,所以這裡的結論是三顆。

    ha scritto il 

  • 5

    Questi qui di aNobii si vede che non hanno voglia di fare un cazzo, perché sennò correrebbero a censire tutte le edizioni di questo straordinario libro misconosciuto dai più. E' l'opera prima di Orwel ...continua

    Questi qui di aNobii si vede che non hanno voglia di fare un cazzo, perché sennò correrebbero a censire tutte le edizioni di questo straordinario libro misconosciuto dai più. E' l'opera prima di Orwell, uno che realmente moriva di fame nella Parigi da cui, negli stessi anni, i vari Hemingway e Picasso smammavano. Io pure ci sono stato a vivere a Parigi, però avevo una borsa di studio che riuscivo a spendere per la maggior parte nelle vinerie o nei locali di spogliarello, ma questa è un'altra storia.
    Insomma, se credete a una roba tipo 1984 o la Fattoria degli animali rimarrete sorpresi: questo romanzo è più simile a Hamsun o addirittura a John Fante, ma ne è il prototipo. Si sentono gli odori, gli umori, le imprecazioni, i colori dei vicoli di una città poverissima, colpita dalla recessione - gli anni successivi al 1929 - eppure viva come solo Henry Miller ha saputo descrivere. Pure perché lui è l'unico altro rimasto lì negli anni Trenta.
    Insomma, leggetelo. Per forza. No, non vi dico quali locali di spogliarello. E che cazzo, ormai sono pubblicizzati perfino sulle Lonely Planet...

    ha scritto il 

  • 4

    I guess unlikely I will find in others Orwell's works the quality and the wonderful plot of msterpieces such as 1984 or the Animal Farm, anyway this of his is a good book, dealing with poverty and und ...continua

    I guess unlikely I will find in others Orwell's works the quality and the wonderful plot of msterpieces such as 1984 or the Animal Farm, anyway this of his is a good book, dealing with poverty and underpaid hardworks which require a lot of energy.. as in my case with my job now; hence, besides the poverty, I find a reflex of my current life through the story, and I like when this happens.

    ha scritto il 

  • 5

    Di un'attualitá quasi spaventosa

    Se non fosse stato per l'incontro fortuito con una ragazza sul metrò di Parigi, che leggeva questo romanzo senza staccarsi un solo attimo dalla pagina, dubito che l'avrei mai scoperto. Al liceo, infa ...continua

    Se non fosse stato per l'incontro fortuito con una ragazza sul metrò di Parigi, che leggeva questo romanzo senza staccarsi un solo attimo dalla pagina, dubito che l'avrei mai scoperto. Al liceo, infatti, Orwell mi era stato presentato per "La fattoria degli animali' e '1984', all'' universitá un docente di storia contemporanea propose 'Omaggio alla Catalogna' come approfondimento sulla guerra civile spagnola. E questo capolavoro giovanile dove lo mettiamo?

    Letto in due giorni e piú che gradito sia per le descrizioni degli slum parigini ed inglesi che per le riflessioni sul lavoro precario e spesso degradante. Poi, per i cultori delle lingue straniere e dell'origine delle parole cadute in disuso, il capitolo sul gergo e sulle imprecazioni di Londra é poesia!

    N.B. Il libro é quasi introvabile, fatta eccezione del volume dei Meridiani contenente tutte le opere di Orwell.

    ha scritto il 

  • 5

    Diario di viaggio (come lo definisce alla fine lo stesso autore), inchiesta sociale, riflessioni di natura filosofica e sociale: c'è questo e molto altro nel breve ma divertentissimo libro di Orwell.
    ...continua

    Diario di viaggio (come lo definisce alla fine lo stesso autore), inchiesta sociale, riflessioni di natura filosofica e sociale: c'è questo e molto altro nel breve ma divertentissimo libro di Orwell.
    La cosa che ho più amato è la prosa, scorrevole e soprattutto ironica e divertente, che abbinata alle miserie narrate all'interno di questo volume, non può che far risaltare la personalità dell'autore.

    Ambientato a Parigi e Londra, due città popolose e variegate, che racchiudono al loro interno un piccolo cosmo di abitudini e storie di vita, nelle quali i "miserabili" annaspano, alcuni ingegnandosi nelle più strane attività, altri sopravvivendo come meglio possono.
    Da Parigi a Londra, Orwell analizza la vita di questo "bistrattato strato sociale" nella duplice prospettiva di protagonista e osservatore analitico, quasi scientifico, intrecciando alla sua storia quella dei molti compagni di vagabondaggio, delineando man mano la caratteristica principale di questi randagi: senso di appartenenza e solidarietà umana.
    Infine quindi, c'è solo da imparare.

    ha scritto il 

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