Senza un soldo a Parigi e a Londra

Di

Editore: Arnoldo Mondadori Editore (Oscar)

4.1
(403)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 256 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Catalano , Portoghese , Svedese , Olandese

Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Isabella Leonetti ; Prefazione: Elena Croce

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , Copertina rigida

Genere: Biografia , Narrativa & Letteratura , Viaggi

Ti piace Senza un soldo a Parigi e a Londra?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 3

    "Quando togli i soldi a un uomo, sembra che da quel momento non sia più in grado di fare nulla"

    Per la strada il nostro sguardo nemmeno si sofferma su mendicanti e senzatetto. Non li vediamo, non li consideriamo. Disturbano. Sporcano. Puzzano. Forse ci fanno anche un po' paura.

    Non ci chiediamo ...continua

    Per la strada il nostro sguardo nemmeno si sofferma su mendicanti e senzatetto. Non li vediamo, non li consideriamo. Disturbano. Sporcano. Puzzano. Forse ci fanno anche un po' paura.

    Non ci chiediamo chi siano, come siano arrivati a quel livello di degradazione, come sopravvivano.

    Il primo contatto con la miseria è un fatto curioso. Ci avete pensato tanto, alla miseria: l’avete temuta tutta la vita, sapevate che prima o poi vi sarebbe piovuta addosso; ma in realtà tutto è totalmente, prosaicamente diverso. V’immaginavate che fosse una cosa semplicissima, e invece è quanto mai complicata. V’immaginavate che sarebbe stata terribile, ma è soltanto squallida e noiosa. Innanzitutto scoprite l’abiezione della miseria, gli espedienti ai quali vi costringe, le complicate meschinità, le pitoccherie. E poi ci sono i pasti, che rappresentano la difficoltà maggiore. Scoprite che cosa vuol dire avere fame. Scoprite il tedio, che è compagno inseparabile della miseria. Scoprite che quando un uomo va avanti una settimana a pane e margarina non è più un uomo; è solo un ventre con qualche organo accessorio

    Dicono che sapere che qualcuno sta peggio di noi ci faccia stare un po' meglio. Collocare fuori da noi la cattiveria e la miseria ci autorizza a puntare il dito su di “loro”, sugli altri, sulle cose brutte che succedono quotidianamente e che non sentiamo come nostre.

    "Senza un soldo a Parigi e a Londra", primo libro scritto da Orwell, racconta la sua esperienza di miseria a Parigi e a Londra, mentre faceva lavori umili come il lavapiatti o lo sguattero. Il libro è un semplice racconto di fatti, non tenta di offrire soluzioni, non vuole suggerire nulla.

    "Perché i mendicanti sono disprezzati? Io credo che dipenda semplicemente dal fatto che non riescono a guadagnare abbastanza per vivere decorosamente. In pratica a nessuno importa se un lavoro è utile o inutile, produttivo o parassitico; l'unica cosa richiesta è che sia redditizio. Quale altro significato c'è in tutte le chiacchiere moderne sull'energia, l'efficienza, l'utilità sociale e il resto, se non: «Fa' quattrini, falli legalmente, fanne un mucchio»? Il denaro è diventato il banco di prova del valore. In questa prova i mendicanti falliscono, e per questo sono disprezzati."

    Dopo avere letto il libro su un tram ho notato un mendicante, uno di quelli imbottiti di abiti e con un sacchetto pieno di strane e vecchie cose. Per la prima volta l'ho guardato meglio, ho provato a immaginare a ciò che pensasse, a come vivesse, a quali fossero le sue speranze. E' servito a qualcosa? Probabilmente no. Forse è cambiata solo la mia sensibilità verso questi individui sfortunati.

    Orwell parla pure di ristoranti. Nei tempi di Cracco e Masterchef toglie parecchia poesia nei confronti dei piatti da gran gourmet e fa sorridere (mica tanto...) :

    "Più si paga un piatto, più sudore e sputo bisogna mangiare"

    In altre parole, più il ristorante è sofisticato e altolocato e più mani (e altro) finiscono nel nostro piatto per farlo bello.

    Un libro interessante, anche se dopo qualche pagina purtroppo ci si abitua pure alla miseria e l'efficacia diminuisce.

    ha scritto il 

  • 5

    Quando l’agente dell’Indian Imperial Police Eric Arthur Blair, nel gennaio del 1928, torna in patria in licenza, decide di prendere congedo. Nei cinque anni trascorsi al soldo dell’imperialismo britan ...continua

    Quando l’agente dell’Indian Imperial Police Eric Arthur Blair, nel gennaio del 1928, torna in patria in licenza, decide di prendere congedo. Nei cinque anni trascorsi al soldo dell’imperialismo britannico ha conosciuto da vicino il mondo dalla parte dell’oppressore. Gli ha dato il voltastomaco. Per questa ragione vuole vedere l’altro lato: quello della miseria. Inizia così la sua esperienza negli ambienti più umili, dove i soccombenti pare non possano trovare riscatto. Dove ciniche cimici e pidocchi opportunisti attendono la notte per cavare nutrimento al disperato.
    Eric annota, descrive ciò che vede, ciò che vive. Digradare nel miserabile sottosuolo di cui nessuno vuole sapere e scandagliarne ogni cavità è impresa coraggiosa, portare alla luce il sommerso è atto politico e sociale. Eric diventa parte di quel pezzo di umanità nascosta, di quella parte di realtà raccapricciante.
    Così, nasce il suo romanzo d’esordio “Senza un soldo a Parigi e Londra”. Così, Eric Arthur Blair diventa George Orwell. “Senza un soldo a Parigi e Londra” racconta la vita degli ultimi, narra l'inferno in cui la povertà regna sovrana ed è regina impietosa e sorda a qualunque gemito.

    “… ci sono alcune cose che, campando senza soldi, ho imparato bene: non penserò mai più che tutti i vagabondi siano furfanti ubriaconi, non mi aspetterò gratitudine da un mendicante quando gli faccio l’elemosina, non mi sorprenderò se i disoccupati mancano di energia, non aderirò all’Esercito della Salvezza, non impegnerò i miei abiti, non rifiuterò un volantino, non gusterò un pranzo in un ristorante di lusso.
    Questo tanto per cominciare”.

    P.S. George, penso che avrei anch’io parecchi problemi, se mai capitassi in un ristorante di lusso. Forse, anche in uno modesto.

    ha scritto il 

  • 4

    Per fare lo scrittore

    A Parigi, prima di trovare lavoro come sguattero, impegna i vestiti. Percorre lunghi tragitti a piedi con Boris, senza un soldo anche lui, per risparmiare sul biglietto del metrò; esce di soppiatto ...continua

    A Parigi, prima di trovare lavoro come sguattero, impegna i vestiti. Percorre lunghi tragitti a piedi con Boris, senza un soldo anche lui, per risparmiare sul biglietto del metrò; esce di soppiatto da una panetteria perchè il conto non è quello minuziosamente calcolato: il pane tagliato dalla ragazza al banco pesa un po' di più di quello che si aspettava. Una volta a Londra, vive per diversi mesi di fette di pane spalmate con un po' di margarina , dorme poche ore per notte in sudici dormitori, il fiato di un altro uomo e lunghe teorie di cimici sul suo corpo; fuma il tabacco che Paddy, un senza fissa dimora trentacinquenne, riesce a ricavare raccogliendo le cicche buttate a terra da chi si affretta a tornare a casa.
    George Orwell dal 1928 al 1930 vive così. Si è messo in testa di fare lo scrittore. Dopo aver lasciato un impiego sicuro e redditizio, con qualche risparmio e contando sui proventi di lezioni di inglese, lascia l'Inghilterra e va a Parigi. I soldi finiranno prima del previsto...

    ha scritto il 

  • 4

    “ Le stelle sono uno spettacolo gratuito : non costa niente adoperare gli occhi “

    La dura e disperata battaglia giornaliera per la sopravvivenza vista dalla parte di quegli sventurati ai quali la sorte ha tolto tutto in una specie di diario di quel degrado che lo scrittore stesso h ...continua

    La dura e disperata battaglia giornaliera per la sopravvivenza vista dalla parte di quegli sventurati ai quali la sorte ha tolto tutto in una specie di diario di quel degrado che lo scrittore stesso ha affrontato in alcuni periodi della sua giovinezza durante i quali egli ha veramente testimoniato la realtà di ciò che descrive .
    Non un romanzo nel senso letterale della parola , bensì un racconto neanche troppo lungo che assume la consistenza di un saggio, di un resoconto , su tutta quell'umanità quasi invisibile che si trova attorno a noi e fatta da persone senza un tetto né un lavoro , da indigenti , vagabondi ridotti alla miseria , che si trascinano sulle strade in cerca di cibo e di un rifugio quale che esso sia , per non morire di fame e di freddo in quella che è la prima opera completa dell'autore.
    Pagine agghiaccianti leggendo le quali sembra quasi di avvertire anche olfattivamente tutta la pena e la sofferenza di quelle povere esistenze la sporcizia conseguente ad un decadimento fisico di persone che tuttavia non appaiono mai come degli esseri immondi , dei disperati , dei relitti umani , ma come individui che stanno affrontando una malasorte temporanea , e che colpiscono tanto più a fondo quando si pensi che la misera realtà che affligge interi quartieri di grandi città come quella descritta più di settant'anni fa sta tornando drammaticamente di moda.

    ha scritto il 

  • 3

    Prima del Big Brother...

    Un insolito Orwell, alle prime armi, in cui tuttavia, già si può intravedere qualche seme che germoglierà pienamente negli anni successivi.
    Breve ritratto, analisi, critica e riflessione sociale del " ...continua

    Un insolito Orwell, alle prime armi, in cui tuttavia, già si può intravedere qualche seme che germoglierà pienamente negli anni successivi.
    Breve ritratto, analisi, critica e riflessione sociale del "sottobosco" umano del primo novecento europeo.
    Un resoconto duro, spietato e sincero visto dagli occhi curiosi e affamati (in ogni senso) del giovane autore.
    Lettura consigliata.
    Emiliano.

    ha scritto il 

  • 3

    十分令人敬佩的第一手親身體驗,內容也很值得一看──畢竟這樣時空和題材的非小說作品真的不多吧。不過到中途變得原地踏步(還是歐威爾想讓我們感同身受那種受困於貧窮和重度勞動毫無變化毫無出路的生活節奏?),讀起來有點枯燥疲倦。如果我是編輯,也許會建議他在觀察和紀錄之外多穿插一點評論(像倫敦部分的最後那樣;巴黎部分雖然也有但非常少,感覺他的精力全部花在對抗飢餓和勞累了……)?總之這本有點難給分,我想我會給3 ...continua

    十分令人敬佩的第一手親身體驗,內容也很值得一看──畢竟這樣時空和題材的非小說作品真的不多吧。不過到中途變得原地踏步(還是歐威爾想讓我們感同身受那種受困於貧窮和重度勞動毫無變化毫無出路的生活節奏?),讀起來有點枯燥疲倦。如果我是編輯,也許會建議他在觀察和紀錄之外多穿插一點評論(像倫敦部分的最後那樣;巴黎部分雖然也有但非常少,感覺他的精力全部花在對抗飢餓和勞累了……)?總之這本有點難給分,我想我會給3.5星,但因為不想四捨五入,所以這裡的結論是三顆。

    ha scritto il 

  • 5

    Questi qui di aNobii si vede che non hanno voglia di fare un cazzo, perché sennò correrebbero a censire tutte le edizioni di questo straordinario libro misconosciuto dai più. E' l'opera prima di Orwel ...continua

    Questi qui di aNobii si vede che non hanno voglia di fare un cazzo, perché sennò correrebbero a censire tutte le edizioni di questo straordinario libro misconosciuto dai più. E' l'opera prima di Orwell, uno che realmente moriva di fame nella Parigi da cui, negli stessi anni, i vari Hemingway e Picasso smammavano. Io pure ci sono stato a vivere a Parigi, però avevo una borsa di studio che riuscivo a spendere per la maggior parte nelle vinerie o nei locali di spogliarello, ma questa è un'altra storia.
    Insomma, se credete a una roba tipo 1984 o la Fattoria degli animali rimarrete sorpresi: questo romanzo è più simile a Hamsun o addirittura a John Fante, ma ne è il prototipo. Si sentono gli odori, gli umori, le imprecazioni, i colori dei vicoli di una città poverissima, colpita dalla recessione - gli anni successivi al 1929 - eppure viva come solo Henry Miller ha saputo descrivere. Pure perché lui è l'unico altro rimasto lì negli anni Trenta.
    Insomma, leggetelo. Per forza. No, non vi dico quali locali di spogliarello. E che cazzo, ormai sono pubblicizzati perfino sulle Lonely Planet...

    ha scritto il 

  • 4

    I guess unlikely I will find in others Orwell's works the quality and the wonderful plot of msterpieces such as 1984 or the Animal Farm, anyway this of his is a good book, dealing with poverty and und ...continua

    I guess unlikely I will find in others Orwell's works the quality and the wonderful plot of msterpieces such as 1984 or the Animal Farm, anyway this of his is a good book, dealing with poverty and underpaid hardworks which require a lot of energy.. as in my case with my job now; hence, besides the poverty, I find a reflex of my current life through the story, and I like when this happens.

    ha scritto il 

Ordina per
Ordina per