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Sessanta racconti

By Dino Buzzati

(714)

| Paperback | 9788804458753

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Book Description

Riuniti in raccolta dallo stesso Buzzati nel 1958, i Sessanta racconti vengono a ragione considerati una vera "summa" del mondo poetico dello scrittore. Vi si trova rappresentata l'intera gamma dei suoi motivi ispiratori, dalla visione surreale della Continue

Riuniti in raccolta dallo stesso Buzzati nel 1958, i Sessanta racconti vengono a ragione considerati una vera "summa" del mondo poetico dello scrittore. Vi si trova rappresentata l'intera gamma dei suoi motivi ispiratori, dalla visione surreale della vita all'orrore per la città, dagli automatismi esistenziali introdotti dall'uomo tecnologico alla suggestione metafisica. Il taglio del racconto ben si presta alla narrativa di Buzzati che, vero mago della composizione breve, spaziando tra meraviglioso, favoloso e immaginario traduce in gioco, tragedia o mistero le situazioni che possono apparire più banali o scontate.

188 Reviews

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    Sessanta racconti è una raccolta di racconti di Dino Buzzati apparsi nel 1958. I primi 36 racconti erano già stati pubblicati in tre diversi volumi (I sette messaggeri, Paura alla Scala e Il crollo della Baliverna).
    Iniziare da questo libro per conos ...(continue)

    Sessanta racconti è una raccolta di racconti di Dino Buzzati apparsi nel 1958. I primi 36 racconti erano già stati pubblicati in tre diversi volumi (I sette messaggeri, Paura alla Scala e Il crollo della Baliverna).
    Iniziare da questo libro per conoscere Buzzati, forse non è stata, o è stata la scelta azzeccata, leggendolo si entra appieno nel suo mondo, nella sua narrativa, fatta di alti e bassi, di introspezione, di attualità, di religione, di morte, di un mondo imperscrutabile che viene animato ed esaminato attraverso ogni racconto.
    La maggior parte dei racconti dell’autore prendono vita dalla quotidianità per poi sviscerarne i lati più nascosti, che si mimetizzano, per tirarne fuori l’elemento surreale, al limite del grottesco e a volte del tragicomico.
    Uno dei temi preponderanti del libro è la metafora del viaggio, che ritorna a più riprese su vari racconti, mettendo in evidenza i mostri che fagocitano nell’animo umano, per poi riuscire a presentarne anche abusi e violenze.
    Viaggi fatti dai personaggi che cercano mete lontane, o forse anche immaginarie. Viaggio inteso come ricerca interiore, come indagine del proprio essere, per riconoscere e ritrovare le proprie coordinate ormai geometricamente fuori rotta da un richiamo spasmodico della compiutezza. Compiutezza di un io che riappacifica ogni stato d’animo.
    Racconti come “I sette messaggeri” o “Il direttissimo”, o ancora in “Qualcosa era successo” si ritrovano i connotati più oscuri:
    “Un fatto nuovo e potentissimo aveva rotto la vita del paese, uomini e donne pensavano solo a salvarsi, abbandonando case, lavoro, affari, tutto, ma il nostro treno, no, il maledetto treno marciava con la regolarità di un orologio, al modo del soldato onesto che risale le turbe dell’esercito in disfatta per raggiungere la sua trincea dove il nemico già sta bivaccando. E per decenza, per un rispetto umano miserabile, nessuno di noi aveva il coraggio di reagire. Oh i treni come assomigliano alla vita!”.
    Altro elemento importante del testo è l’elemento dato dalla religione, presentata nei suoi aspetti più umani, ma allo stesso tempo controversi, come in “La fine del mondo” o diversamente ne “Il cane che ha visto Dio”.
    Uomini che sono soggiogati dalle loro stesse paure, dall’ansia dettata da una comprensione che scivola troppo in un irrazionale, che porterà alla negazione, alla non comprensione dei luoghi, che non sono poi molto diversi da quelli che sempre ci portiamo dentro.
    Infine ultimo elemento, accanto agli altri due precedenti, è la morte, analizzata nella sua naturalità, come conseguenza necessaria alla vita, come un dopo che è obbligatorio, e per questo deve essere accettata nelle sue intenzioni. E’ come un lenzuolo che si posa sul corpo di ogni essere umano, così a ricordate che dopo un inizio, dopo una percorrenza, dopo un viaggio, che è quello della vita, - che dovremmo farlo viaggiare parallelamente con il nostro spirito interiore -, c’è la fine, la morte, la necrosi del corpo, ma non dell’anima, che sembra alberga in questo mondo polarizzato.

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    Jack said on Mar 22, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    3.5

    Partito moooolto bene, ha perso punti per strada causa racconti meno apprezzati; diversamente 4 stelle le meriterebbe tutte. Come è capace Buzzati di descrivere il piombare dell'ignoto e l'irrazionale nella vita quotidiana non lo sa fare nessuno.

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    Nico said on Sep 4, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    60 racconti, 60 perle.
    Si fa presto il callo al surreale imperante, non lo si fa alla voglia di leggere.
    Non m'era ancora capitato di prendere in mano racconti di un autore contemporaneo che scorressero via nell'ignavia di ogni riflessione meditabo ...(continue)

    60 racconti, 60 perle.
    Si fa presto il callo al surreale imperante, non lo si fa alla voglia di leggere.
    Non m'era ancora capitato di prendere in mano racconti di un autore contemporaneo che scorressero via nell'ignavia di ogni riflessione meditabonda, nel piacere puro della lettura. Non stancano, non stancano mai tant'è variabile la rappresentazione scenica.
    Vanno giù così, questi racconti, come un sorso d'acqua fresca: bocca pulita, e desiderio di berne ancora.

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    Taldetali said on Aug 4, 2013 | Add your feedback

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    Mi sento davvero in sintonia con questo autore. Ho apprezzato soprattutto la cappa opprimente di angoscia e sventura e l'inquietante senso di enigma e mistero che lascia trapelare verità innominabili. Un mix formidabile tra Kafka e Lovecraft ... è un ...(continue)

    Mi sento davvero in sintonia con questo autore. Ho apprezzato soprattutto la cappa opprimente di angoscia e sventura e l'inquietante senso di enigma e mistero che lascia trapelare verità innominabili. Un mix formidabile tra Kafka e Lovecraft ... è una tremenda semplificazione, lo so, ma è solo per rendere l'idea!

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    ktulu81 said on Jul 25, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    E' uno di quei libri che vorresti non finissero mai: 60 racconti uno più stupendo ed originale dell'altro, che trasportano il lettore in una dimensione fantastica, di sogno e di poesia.

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    Pierangela said on Jun 9, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Letto per caso, dopo un entusiastica recensione di mia madre, che ne è una fan accanita: non mi è piaciuto.
    So che suona piuttosto cafone ma questi racconti mi sembrano irrimediabilmente datati.
    In generale mi ha trasmesso molta angoscia.
    Però il rac ...(continue)

    Letto per caso, dopo un entusiastica recensione di mia madre, che ne è una fan accanita: non mi è piaciuto.
    So che suona piuttosto cafone ma questi racconti mi sembrano irrimediabilmente datati.
    In generale mi ha trasmesso molta angoscia.
    Però il racconto sui battelli fantasma mi ha colpito molto

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    SiervaMarìa said on May 27, 2013 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (714)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
    • 1 star
  • Paperback 531 Pages
  • ISBN-10: 8804458755
  • ISBN-13: 9788804458753
  • Publisher: Arnoldo Mondadori (Oscar Scrittori Moderni, 1573)
  • Publish date: 1995-xx-xx
  • Also available as: Hardcover , Others
  • In other languages: other languages Libros en Español
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