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Sesta colonna

Cosmo Oro 11

Di

Editore: Nord (Cosmo Oro. Classici della fantascienza)

3.6
(94)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 259 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese

Isbn-10: 8842903086 | Isbn-13: 9788842903086 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Riccardo Valla ; Illustrazione di copertina: Antonio Cazzamali

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Nota:
il codice ISBN è stato assegnato a posteriori dalla casa editrice, a partire da giugno 1993, e si riferisce alla prima edizione e a tutte le successive ristampe.
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* * *
- Washington è stata completamente distrutta prima che il governo riuscisse a mettersi in salvo. Con Manhattan ridotta in rovine, non resta più nessuna... - Si udì lo scatto di un interruttore, e lo schermo televisivo si spense. - Ecco qua - disse l'uomo all'apparecchio, - gli USA sono stati spazzati via. Così inizia drammaticamente questo romanzo: la storia di un'America sconfitta da un'invasione improvvisa e ridotta a un enorme campo di concentramento. Di tutte le Forze Armate del paese rimangono soltanto sei uomini, nascosti nel laboratorio segreto chiamato « La Cittadella ». I loro nemici: innumerevoli. Le loro armi: due in tutto: una scoperta scientifica radicalmente nuova... e l'arte sottile d'ingannare il nemico! I volumi da noi precedentemente pubblicati, STELLA DOPPIA e CITTADINO DELLA GALASSIA, hanno mostrato che Robert Heinlein è l'autore più apprezzato dai lettori italiani. Siamo ora lieti di presentare LA SESTA COLONNA in una nuova traduzione integrale e accurata, che permette di scoprire tutte le doti narrative e umoristiche di Heinlein: emerge così un altro affascinante classico della fantascienza, arguto come una commedia brillante e costruito con una successione di colpi di scena degna del migliore giallo.

* * * *

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  • 4

    L'autore della fanteria dello spazio colpisce ancora nel segno

    Avvincente romanzo di fantascienza del maestro Heinlein; stavolta non è la fanteria dello spazio, stavolta son 6 uomini 6 che assieme ad un ufficiale dei servizi segreti costruiscono una sesta colonna per mettere in ginocchio l'invasore del suolo americano. Non rovino nè il finale nè i vari coup ...continua

    Avvincente romanzo di fantascienza del maestro Heinlein; stavolta non è la fanteria dello spazio, stavolta son 6 uomini 6 che assieme ad un ufficiale dei servizi segreti costruiscono una sesta colonna per mettere in ginocchio l'invasore del suolo americano. Non rovino nè il finale nè i vari coup de theatre lascio al romanzo la magia del racconto.

    ha scritto il 

  • 2

    Niente di speciale. Un mondo incredibilmente semplificato, asiatici da una parte, bianchi dall'altra. Neri non pervenuti.
    Carina l'idea della religione ma tutto il libro manca di profondità, è solo molto superficiale.

    ha scritto il 

  • 3

    allora...

    da un lato si vede il miglior heinlein.
    visionario, diretto, con una scrittura efficace e veloce, con una trama che regge, scientifico e sociale al tempo stesso.
    dall'altro mi urta la "leggera" ventata di razzismo che percorre tutto il romanzo.
    se veramente scritto nel 41 come m ...continua

    da un lato si vede il miglior heinlein.
    visionario, diretto, con una scrittura efficace e veloce, con una trama che regge, scientifico e sociale al tempo stesso.
    dall'altro mi urta la "leggera" ventata di razzismo che percorre tutto il romanzo.
    se veramente scritto nel 41 come mi pare d'aver capito, è senza dubbio un romanzo figlio della guerra imminente che r.a.h. percepiva.

    ha scritto il 

  • 5

    Per le situazioni che presenta è probabilmente il più divertente dei romanzi di Heinlein, godibile anche dopo settant'anni dalla sua uscita.
    I cattivi asiatici di stampo nazista sono tanto stereotipati da sembrare quasi alieni, e credo che le "accuse" di razzismo contestate ad Heinlein vada ...continua

    Per le situazioni che presenta è probabilmente il più divertente dei romanzi di Heinlein, godibile anche dopo settant'anni dalla sua uscita.
    I cattivi asiatici di stampo nazista sono tanto stereotipati da sembrare quasi alieni, e credo che le "accuse" di razzismo contestate ad Heinlein vadano comunque mitigate dal fatto che il romanzo è stato scritto durante la Seconda Guerra Mondiale.

    Peccato solo che la storia si concluda affrettatamente, come purtroppo succede anche in altri suoi libri.

    ha scritto il 

  • 4

    La storia è bella, ma più della storia ho trovato interessanti alcune scelte dell'autore.


    Gli Stati Uniti d'America sono stati conquistati dall'esercito Panasiatico. Ma non tutto è perduto, un'arma micidiale è nascosta ai nemici, pronta ad essere utilizzata. La bomba atomica? Una nuova arm ...continua

    La storia è bella, ma più della storia ho trovato interessanti alcune scelte dell'autore.

    Gli Stati Uniti d'America sono stati conquistati dall'esercito Panasiatico. Ma non tutto è perduto, un'arma micidiale è nascosta ai nemici, pronta ad essere utilizzata. La bomba atomica? Una nuova arma misteriosa? No, un'equipe formata dai migliori scienziati della nazione, nascosti in un laboratorio segreto. Quello che mi ha colpito è la fiducia nella Ricerca e nella Scienza come risorsa, come punto di forza, a cui affidare le sorti della nazione. Si vede che non è stato scritto adesso...

    Un altro elemento importante è la religione*, ma vista in chiave molto particolare. La religione in questo ambito nasce come figlia della scienza, togliendo la conoscenza dei particolari e spacciando i risultati scientifici per magia. E' un processo ripreso dallo studio delle società antiche (basti pensare all'antico Egitto), in cui la conoscenza era appannaggio di un ristretto gruppo di persone (i sacerdoti), che detenevano anche il potere religioso, e in parte politico. E' interessante notare che lo stesso ruolo della religione è riproposto anche da Asimov, nel Ciclo della Fondazione (anche questo ispirato all'antichità, nello specifico alla caduta dell'Impero Romano d'Occidente). Non so quale dei due autori abbia trattato l'argomento per primo, ma mi sembra interessante che entrambi l'abbiano fatto in ambiti e modi diversi.

    *qui si intende la religione intesa da un punto di vista antropologico e/o sociologico, riguardo al suo impatto sulla società, senza assolutamente entrare nel merito della fede.

    ha scritto il 

  • 4

    E' il mio preferito fra i libri di Heinlein che ho letto. Mi è piaciuta molto la storia e lui scrive bene. Poi si discosta un po' dal resto dei romanzi che ho letto (suoi) il che è bene, perchè dopo un po', somigliandosi abbastanza, mi sono stufata di leggerli.

    ha scritto il 

  • 4

    Sana vecchia fantascienza avventurosa

    Heinlein è uno di quelli che non si ferma davanti a nulla, nemmeno il creare una nuova religione come copertura di una società segreta che vuole liberare gli statunitensi dal giogo nemico.
    La prosa è quel che è, ma nel 1941 nessuno si aspettava dei capolavori linguisti dalla fantascienza, ma ...continua

    Heinlein è uno di quelli che non si ferma davanti a nulla, nemmeno il creare una nuova religione come copertura di una società segreta che vuole liberare gli statunitensi dal giogo nemico.
    La prosa è quel che è, ma nel 1941 nessuno si aspettava dei capolavori linguisti dalla fantascienza, ma piuttosto roba tosta da leggere. Qua ce n'è di certo!

    ha scritto il