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Seta

Di

Editore: Fandango Libri

3.7
(16564)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Chi tradizionale , Tedesco , Francese , Svedese , Catalano , Galego , Giapponese , Portoghese , Olandese , Danese , Russo , Greco

Isbn-10: 8860440432 | Isbn-13: 9788860440433 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1ª ed.

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Tascabile economico , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Travel

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Descrizione del libro
"Questo non è un romanzo. E neppure un racconto. Questa è una storia. Inizia con un uomo che attraversa il mondo, e finisce con un lago che se ne sta lì, in una giornata di vento. L'uomo si chiama Hervé Joncour. Il lago non si sa." Pubblicato nel 1996, tradotto in oltre trenta lingue, bestseller internazionale, "Seta" esce in una nuova edizione per Fandango Libri con la copertina di Gianluigi Toccafondo. Al cinema, il film diretto da Francis Girard con Michael Pitt, Keira Knightley e Alfred Molina.
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  • 0

    Fumo...

    Prestito di una prestigiosa docente universitaria l'ho letto con religiosa attenzione. E una volta finito mi sono chiesta se sono cretina io o Baricco è sopravvalutato. C'era bisogno di scrivere un libro incentrato sul manierismo geishizzante e sullo stupor occidentale davanti ai topoi della femm ...continua

    Prestito di una prestigiosa docente universitaria l'ho letto con religiosa attenzione. E una volta finito mi sono chiesta se sono cretina io o Baricco è sopravvalutato. C'era bisogno di scrivere un libro incentrato sul manierismo geishizzante e sullo stupor occidentale davanti ai topoi della femminilità giapponese? Bastava un articolo di fondo se proprio se ne sentiva l'urgenza di parlarne.

    ha scritto il 

  • 3

    Il libro si lascia leggere volentieri ma non ti trasporta. Nonostante ci siano dei passi davvero molto belli, non è riuscito a coinvolgermi. Non è il primo libro di Baricco che leggo, ma tutti mi hanno lasciato questa stessa identica sensazione a lettura finita. Ahimé, il suo stile non è proprio ...continua

    Il libro si lascia leggere volentieri ma non ti trasporta. Nonostante ci siano dei passi davvero molto belli, non è riuscito a coinvolgermi. Non è il primo libro di Baricco che leggo, ma tutti mi hanno lasciato questa stessa identica sensazione a lettura finita. Ahimé, il suo stile non è proprio nelle mie corde.

    ha scritto il 

  • 5

    Hervé Joncour, un uomo sempre in viaggio come il vento, tra due mondi lontani e diversissimi.
    Due amori: quello sincero e profondo provato per la moglie, e la passione, così forte, così struggente provata per una giovane donna.
    Una storia che avvolge in una nuvola leggera e soffice co ...continua

    Hervé Joncour, un uomo sempre in viaggio come il vento, tra due mondi lontani e diversissimi.
    Due amori: quello sincero e profondo provato per la moglie, e la passione, così forte, così struggente provata per una giovane donna.
    Una storia che avvolge in una nuvola leggera e soffice come la seta, ma la vera essenza sta nelle emozioni e nei desideri dei protagonisti.
    Seta..
    L’ho finito da giorni ma ancora non riesco a riporlo nello scaffale.
    Lo riprendo in mano, lo riapro, e rileggo alcune frasi..
    come questa: “Per mille volte cercò gli occhi di lei, e per mille volte lei trovò i suoi. Era una specie di triste danza, segreta e impotente.”
    e questa: “–Non ho mai sentito nemmeno la sua voce. E dopo un po': –E’ uno strano dolore. Piano –Morire di nostalgia per qualcosa che non vivrai mai.”
    anche questa: “Ogni tanto, nelle giornate di vento, scendeva fino al lago e passava ore e guardarlo, giacché, disegnato sull'acqua, gli pareva di vedere l'inspiegabile spettacolo, lieve, che era stata la sua vita.”
    Infine, la lettera finale: così sensuale, così dolorosa!!
    E mi avvolge una strana malinconia..
    Che meraviglia questo libro!

    scritto il 19 set 2009

    ha scritto il 

  • 2

    Al solito Baricco dice poco e niente.
    Se può consolare i suoi estimatori, di scrittori che scrivono dicendo poco e niente ce n'è un esercito.
    Molto sopravvalutato. Anche di questi ce n'è un esercito.

    ha scritto il 

  • 3

    Bello, ma ripetitivo

    Tre stelle, ma solo per un motivo: per certi versi ho ritenuto questo romanzo "sleale", nel senso che Baricco avrebbe potuto scriverlo diversamente, evitando le continue ripetizioni - che all'inizio possono risultare motivate, ma che alla fine danno l'impressione di essere solo dovute alla pigriz ...continua

    Tre stelle, ma solo per un motivo: per certi versi ho ritenuto questo romanzo "sleale", nel senso che Baricco avrebbe potuto scriverlo diversamente, evitando le continue ripetizioni - che all'inizio possono risultare motivate, ma che alla fine danno l'impressione di essere solo dovute alla pigrizia. Il libro è bello non c'è che dire, la storia interessante e scritta bene, si legge in un soffio perché è davvero leggera come la seta. Peccato, perché poteva essere approfondita e resa più coinvolgente.

    ha scritto il 

  • 2

    Da occidente ad oriente

    Baricco è senza ombra di dubbio un autore che di storia se ne intende e in quest'opera si sente. Il tutto si svolge tra la Francia e il Giappone (passando tra tutte le zone che collegano gli attuali stati) all'epoca in cui la seta era una fonte primaria di ricchezza. La lettura in sè risulta velo ...continua

    Baricco è senza ombra di dubbio un autore che di storia se ne intende e in quest'opera si sente. Il tutto si svolge tra la Francia e il Giappone (passando tra tutte le zone che collegano gli attuali stati) all'epoca in cui la seta era una fonte primaria di ricchezza. La lettura in sè risulta veloce e semplice ma il libro, per come strutturato, risulta alla fine essere abbastanza ripetitivo e senza grossi spunti rendendo così negativo il giudizio finale (o almeno quello del sottoscritto).

    ha scritto il 

  • 2

    Io non riesco a capire come la gente straveda per Baricco e, in modo particolare, per questo romanzo. Scivola addosso come fosse acqua, anzi, come fosse "seta": chiuso il libro, non lascia traccia alcuna di sé. Baricco sa scrivere bene ma, da quel che vedo, non ha nulla da dire: inutile.

    ha scritto il 

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