Seta

Di

Editore: Fandango Libri

3.7
(17052)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Chi tradizionale , Tedesco , Francese , Svedese , Catalano , Galego , Giapponese , Portoghese , Olandese , Danese , Russo , Greco

Isbn-10: 8860440432 | Isbn-13: 9788860440433 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1ª ed.

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Tascabile economico , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Viaggi

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Descrizione del libro
"Questo non è un romanzo. E neppure un racconto. Questa è una storia. Inizia con un uomo che attraversa il mondo, e finisce con un lago che se ne sta lì, in una giornata di vento. L'uomo si chiama Hervé Joncour. Il lago non si sa." Pubblicato nel 1996, tradotto in oltre trenta lingue, bestseller internazionale, "Seta" esce in una nuova edizione per Fandango Libri con la copertina di Gianluigi Toccafondo. Al cinema, il film diretto da Francis Girard con Michael Pitt, Keira Knightley e Alfred Molina.
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  • 3

    E' un romanzo che viene da leggere tutto d'un fiato, perchè come Novecento (altro romanzo dello stesso autore) si riesce a terminarne la lettura in un paio d'ore. Però sono quasi sicura che se si legg ...continua

    E' un romanzo che viene da leggere tutto d'un fiato, perchè come Novecento (altro romanzo dello stesso autore) si riesce a terminarne la lettura in un paio d'ore. Però sono quasi sicura che se si leggesse più lentamente, in modo da assaporare ogni minima parte, prenderebbe un gusto migliore.
    Il tocco delicato di Baricco è inconfondibile, la poesia che racchiude nelle sue frasi è uno dei motivi per cui è tanto amato e letto da tutti. Poi dopo tanta poesia un giorno giri pagina e leggi di un amplesso amoroso descritto in dettagli popolari ed è come essere investiti da un vento freddo che sconvolge.
    La storia narra di come si intrecciarono i destini di due uomini e la seta che si importa dalla Cina ma che, essendo la vita di 150 anni fa per farlo ci volevano mesi di viaggio.

    ha scritto il 

  • 4

    Carino..da leggere tutto d'un fiato

    Ho passato la domenica pomeriggio con questa storia di molti anni fa, tra francia e giappone, tra bacchi da seta e amore.
    Più che la storia in sé mi ha colpito la scrittura, il modo in cui è stata na ...continua

    Ho passato la domenica pomeriggio con questa storia di molti anni fa, tra francia e giappone, tra bacchi da seta e amore.
    Più che la storia in sé mi ha colpito la scrittura, il modo in cui è stata narrata, le frasi semplici ma di impatto.
    La storia è carina, piacevole.
    Come dice l autore non la si può definire una storia d'amore..non ci si deve aspettare chissà cosa..si deve solo entrare nel racconto e aspettare che i fatti succedano.

    ha scritto il 

  • 3

    Si poteva fare di meglio

    Premessa necessaria. Partiamo dal delineare con chiarezza il genere di questo romanzo: Sentimentale. Dunque tutti gli amanti di scene macabre, realiste e/o crude, con colpi di scena all'ultimo sangue, ...continua

    Premessa necessaria. Partiamo dal delineare con chiarezza il genere di questo romanzo: Sentimentale. Dunque tutti gli amanti di scene macabre, realiste e/o crude, con colpi di scena all'ultimo sangue, come me, si facciano da parte, il libro non fa per voi: l'ho letto al vostro posto per spirito di sacrificio. Tornando a tutti gli altri, sì, accomodatevi pure. Devo dire che, pur non apprezzando il romanticismo in generale, l'incalzante avvicendarsi di figure e descrizioni dettagliate ed orientaleggianti avrebbero portato, anche il lettore più cinico, a sperare in un lieto fine, quanto meno per mettere un punto e dare un senso alle monotone descrizioni di uno stesso viaggio ripetuto innumerevoli volte. L'impronta poetica di Baricco è presente in tutto lo snodarsi della trama, pur avendolo visto fare di meglio in altri romanzi, ed i colpi di scena, anche se solo due, ci sono stati: a questo si devono le mie tre stelle. Finale non scontato ma ci si arriva arrancando in descrizioni noiose. Chiudi il libro con una certezza: "Lo scheletro era buono, SI POTEVA FARE DI MEGLIO".

    ha scritto il 

  • 3

    Scivola via...

    Non ho trovato questo titolo entusiasmante come altri letti di recente.
    E' una storia veloce, delicata, scivola via come la seta. Si legge molto rapidamente e non ci sono colpi di scena particolari, f ...continua

    Non ho trovato questo titolo entusiasmante come altri letti di recente.
    E' una storia veloce, delicata, scivola via come la seta. Si legge molto rapidamente e non ci sono colpi di scena particolari, fondamentalmente perchè non ce n'è bisogno. Come dice anche A.B.: non è un romanzo e neppure un racconto, è una storia. Una storia molto semplice.

    ha scritto il 

  • 2

    Inconsistente

    Forse Baricco non è il mio scrittore o forse ho solo scelto il romanzo sbagliato per iniziare a conoscerlo...fatto sta che non è stato un buon approccio. Romanzo inconsistente, impalpabile come la set ...continua

    Forse Baricco non è il mio scrittore o forse ho solo scelto il romanzo sbagliato per iniziare a conoscerlo...fatto sta che non è stato un buon approccio. Romanzo inconsistente, impalpabile come la seta appunto. Se la delicatezza dello stile narrativo voleva essere un punto di forza, per quanto mi riguarda si è invece rivelato un fattore controproducente: tutta scena e poca sostanza, tutto fumo e niente arrosto. Storiella effimera da leggere per qualche ora di distrazione o di relax (l'ho trovata anche abbastanza soporifera), ma niente di più.

    ha scritto il 

  • 3

    Serico ed evanescente

    L'intero libro sembra volersi intonare il più possibile al titolo e riconoscendo a Baricco una ricercatezza estrema per queste finezze non ho dubbi che sia il frutto di un lavoro paziente di cesello l ...continua

    L'intero libro sembra volersi intonare il più possibile al titolo e riconoscendo a Baricco una ricercatezza estrema per queste finezze non ho dubbi che sia il frutto di un lavoro paziente di cesello letterario perfettamente riuscito.
    Purtroppo come dice lo stesso protagonista quando la seta è veramente di qualità a stringerla ti sembra di non avere nulla tra le mani e così tutta questa storia alla fine ti sembra niente, una carezza, un'impressione, a metà tra un sogno e un ricordo.
    Avrei voluto mettere 3 stelle e mezzo ma non potevo arrivare a 4, nonostante sia un'opera pregevole non ho avvertito lo stesso afflato di altri libri dello stesso autore, quella sorta di itrinseca ampiezza che si apriva tra le pagine,paesaggi gloriosi che spuntano all'improvviso dopo una curva, raggi di sole che bucano nubi scure per lasciarti il dubbio di quale misteriosa benedizione meriti quel fazzoletto di terra bagnato di luce. Persino la profonda tristezza che alberga nel racconto ha un tono come minore..opalescente, affascinante ma mai capace di trattenerti e avvincerti.

    ha scritto il 

  • 5

    È il terzo libro di Baricco che leggo. L'ho scelto per passare un bel pomeriggio domenicale e devo dire di aver fatto benissimo. Adoro la scrittura di Baricco: utilizza un lessico non banale, leggero, ...continua

    È il terzo libro di Baricco che leggo. L'ho scelto per passare un bel pomeriggio domenicale e devo dire di aver fatto benissimo. Adoro la scrittura di Baricco: utilizza un lessico non banale, leggero, che non appesantisce per nulla la narrazione, ma che è comunque deciso e che va dritto al punto.
    La storia narrata in questo suo romanzo in particolare mi ha tenuta incollata alle pagine, che, seppur esigue, contengono uno sviluppo ben fatto e ben articolato di tutte le vicende che si susseguono.
    La nota in sordina, lasciata dall'amarezza e dalla tenue drammaticità non appena si giunge alla conclusione di questo libricino, permane nell'aria, portandosi dietro un'eco che rimbomba in questa stanza dove mi sono ritrovata a leggere. Nonostante preferisca il lieto fine, ammetto che non disdegno questo epilogo e che, anzi, se non fosse terminato così, non avrei apprezzato questa storia, una storia che scivola, insinuandosi, nella mia mente, come se non avesse alcuna consistenza importante all'apparenza, con infinita delicatezza, proprio come una coltre di quel tessuto che dà il titolo alla storia stessa.

    ha scritto il 

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