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Sete

Di

Editore: A. Mondadori (Arcobaleno)

3.3
(48)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 467 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8804611111 | Isbn-13: 9788804611110 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Sotto i cieli azzurri di Bahia, tra le pianure bruciate dal sole e dai pesticidi chimici lungo il fiume Sào Francisco e nei grattacieli delle potenti multinazionali di un Brasile inedito, si sta giocando una partita che può segnare il futuro dell'umanità. La lotta per il potere di una delle più ricche e spregiudicate famiglie brasiliane, i Johannsen, si intreccia con gli interessi di uno dei più temibili uomini d'affari dei nostri giorni, il Drago. Un uomo dal passato misterioso che ha costruito il suo impero economico sulla più grande ricchezza del pianeta: l'acqua. E che per tutta la vita è stato tormentato dal sogno proibito di possedere non solo la fonte, il luogo fisico da cui sgorga, ma possedere lei. Tutto rimane nascosto dietro a un velo finché un giovane scienziato di talento, Matheus Braga, e una caparbia attivista di nome Sarah Clarice si trovano di fronte a una serie di fotografie sconvolgenti di corpi che l'acqua ha deformato e reso irriconoscibili. Da quel momento restano intrappolati in un'indagine che li catapulterà nel cuore nero della politica di un paese in vertiginosa ascesa.

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  • 4

    In realtà è un 3/4... La storia è molto bella e avvincente, peccato che si vede che è il primo romanzo dell'autore, tanti avvenimenti a volte spiegati troppo in fretta. Ho dato 4 stelle e non 3 per il semplice fatto che dopo averlo letto mi è presa un voglia matta di andare in Brasile, segno che ...continua

    In realtà è un 3/4... La storia è molto bella e avvincente, peccato che si vede che è il primo romanzo dell'autore, tanti avvenimenti a volte spiegati troppo in fretta. Ho dato 4 stelle e non 3 per il semplice fatto che dopo averlo letto mi è presa un voglia matta di andare in Brasile, segno che tutto sommato l'autore riesce a rendere bene lo spirito del Paese. Consigliato, sperando che l'autore non si fermi a questa opera prima.

    ha scritto il 

  • 2

    mah...

    Diciamo che in parte si potrebbe salvere in quanto "opera prima" ma sinceramente un pochino di editing ci sarebbe voluto per poterlo snellire un pochino, non tanto in pagine ma in quanto a personaggi non necessari, l'idea c'è, le descrizioni anche ma a quanto pare non bastano a salvare quello che ...continua

    Diciamo che in parte si potrebbe salvere in quanto "opera prima" ma sinceramente un pochino di editing ci sarebbe voluto per poterlo snellire un pochino, non tanto in pagine ma in quanto a personaggi non necessari, l'idea c'è, le descrizioni anche ma a quanto pare non bastano a salvare quello che poteva essere un bel romanzo, e purtroppo credo che anche il finale un po' confuso effettivamente non aiuta molto,buono comunque per passare un paio di ore in viaggio o in qualche sala d'attesa...

    ha scritto il 

  • 3

    Una bella idea sviluppata in maniera un pò confusa. Troppi personaggi, che sembrano rilevanti e invece spariscono senza lasciare traccia. La conclusione, per quanto si possa apprezzare il colpo di scena, lascia irrisolto il tema centrale della poliacqua, che per altro non viene sufficientemente c ...continua

    Una bella idea sviluppata in maniera un pò confusa. Troppi personaggi, che sembrano rilevanti e invece spariscono senza lasciare traccia. La conclusione, per quanto si possa apprezzare il colpo di scena, lascia irrisolto il tema centrale della poliacqua, che per altro non viene sufficientemente chiarito. Indispensabile approfondire l'argomento su internet per capirci qualche cosa.

    ha scritto il 

  • 2

    Bello il titolo, brutta la copertina, bella l'idea di trattare un argomento di estrema attualità come il controllo dell'acqua, bruttina la vicenda che prende spunto da una scoperta annunciata negli anni '60, ma che cade su stereotipi e si riduce ad una vendetta personale.

    ha scritto il 

  • 4

    Interessante, thriller in un Brasile sconosciuto e moderno

    Scritto bene, coinvolge, non entro nei dettagli per ovvi motivi: è un thriller ecologico.
    Il Brasile è descritto molto bene e affascina, la vicenda regge bene, senza gli eccessivi stupori che si trovano nella letteratura anglosassone di genere, ma lascia un non so che di insoddisfatto. ...continua

    Scritto bene, coinvolge, non entro nei dettagli per ovvi motivi: è un thriller ecologico.
    Il Brasile è descritto molto bene e affascina, la vicenda regge bene, senza gli eccessivi stupori che si trovano nella letteratura anglosassone di genere, ma lascia un non so che di insoddisfatto.

    ha scritto il 

  • 0

    Brasile grande Terra

    Bella sopresa Alberto Riva e il suo primo romanzo, scelto per caso in libreria attratto certo piu' dalla presentazione che dalla "gelida" e grigia copertina. Solo in un secondo tempo ho realizzato di aver già letto qualcosa di suo, coautore infatti della biografia del trombettista Enrico Rava: " ...continua

    Bella sopresa Alberto Riva e il suo primo romanzo, scelto per caso in libreria attratto certo piu' dalla presentazione che dalla "gelida" e grigia copertina. Solo in un secondo tempo ho realizzato di aver già letto qualcosa di suo, coautore infatti della biografia del trombettista Enrico Rava: "Note necessarie". Milanese trapiantato in Brasile, Riva confeziona un appassionante intrigo pieno di personaggi interessanti e ben descritti, incentrato sul controllo della risorsa più preziosa per la vita, l'acqua, e le strategie delle multinazionali per trarne richhezza. Muovendosi tra il corso del fiume Sao Francisco, le grandi città brasiliane Rio de Janeiro, Salvador de Bahia, Sao paulo, traspare l'amore e la curiosità giornalistica per il Brasile. Un ritratto del paese fuori dai luoghi comuni e dalle immagini da cartolina, non per questo meno affascinante e misterioso, con le magnifiche risorse naturali, un passato coloniale pesante e che ancora determina grandi disparità sociali. Con una punta polemica sull'oppoertunismo del nuovo corso "Luliano". Brasile, aspettami!

    ha scritto il 

  • 3

    Carino, ma forse più adatto a chi del modo di fare delle multinazionali non sa ancora nulla. Trama discreta, ben usata per mettere in risalto gli aspetti del Brasile (e non solo) che l'autore vuole evidenziare, non proprio all'altezza i personaggi, troppo 'super' e un po' troppo stereotipati. In ...continua

    Carino, ma forse più adatto a chi del modo di fare delle multinazionali non sa ancora nulla. Trama discreta, ben usata per mettere in risalto gli aspetti del Brasile (e non solo) che l'autore vuole evidenziare, non proprio all'altezza i personaggi, troppo 'super' e un po' troppo stereotipati. In complesso, come diceva il libraqio consigliandomelo, una buona lettura estiva.

    ha scritto il 

  • 0

    Ci ho provato, ma...l'ho abbandonato.

    Non mi è piaciuta la stoira (almeno, fino a dove sono arrivata), lo stile, i personaggi, ma avrei potuto comunque portare a termine la lettura se non lo avessi trovato tremendamente lento e confuso.
    Soprattutto i capitoli che non avevano il pov di Matheus o Clarice li ho trovati micidiali.< ...continua

    Non mi è piaciuta la stoira (almeno, fino a dove sono arrivata), lo stile, i personaggi, ma avrei potuto comunque portare a termine la lettura se non lo avessi trovato tremendamente lento e confuso.
    Soprattutto i capitoli che non avevano il pov di Matheus o Clarice li ho trovati micidiali.
    Eppure, lo spunto di partenza pareva interessante...

    ha scritto il 

  • 2

    Inconcludente

    Peccato perché lo spunto c'è ed è anche coerente con uno dei temi "caldi" di questi mesi e anni: l'acqua. Anzi forse questa è l'unica ragione per cui questo romanzo godrà di un qualche successo. Per il resto poco godibile nella forma, quanto mai caotico e sconclusionato nell'esposizione.

    ha scritto il