Settanta acrilico trenta lana

Di

3.0
(811)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 192 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Tedesco

Isbn-10: 8866320919 | Isbn-13: 9788866320913 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Adolescenti

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Descrizione del libro
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    1

    Mi risulta difficile recensire questo libro, letto così a fatica.
    La storia ha una scrittura particolare a tratti ironica ma dei personaggi noiosi e strambi, soprattutto la protagonista Camelia.
    Tanta ...continua

    Mi risulta difficile recensire questo libro, letto così a fatica.
    La storia ha una scrittura particolare a tratti ironica ma dei personaggi noiosi e strambi, soprattutto la protagonista Camelia.
    Tanta perplessità per il finale: nel giro di poche pagine tutto precipita, tutto cambia in maniera inaspettata.

    ha scritto il 

  • 3

    A distanza di anni lo ricordo ancora!!! Che strano libro, che trama assurda. Io lo consiglierei: è particolare, di sicuro rimane nella mente a dispetto del tempo!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    settanta si trenta mah

    Di questo libro mi è piaciuta l'ironia. Quel calcare anche visivamente su un'instabilità interiore (la cittadina grigia, la nebbia, l'inverno infinito, i bambini ladri quasi come uniche forme di vita ...continua

    Di questo libro mi è piaciuta l'ironia. Quel calcare anche visivamente su un'instabilità interiore (la cittadina grigia, la nebbia, l'inverno infinito, i bambini ladri quasi come uniche forme di vita del quartiere, le disgrazie grandi e piccole) quel rigirarsi fino alla fine in situazioni vischiose e appicicaticce che anche la scarsa igiene della casa e personale stanno facilmente a sottolineare. Affascinanti, per me che non ne so niente, i significati e le chiavi delle parole in cinese. Però a un certo punto del romanzo, che è piuttosto breve, ho avvertito la sensazione di forzatura in questa situazione di ricerca di stallo anche se ironico e per questo me ne sono un po’ stancata.

    ha scritto il 

  • 2

    Scritto indubbiamente in un modo particolare, ho apprezzato la bellezza di alcune frasi. Ma di un angosciante.... Questa scrittrice che all'epoca della pubblicazione del libro aveva solo 23 anni, che ...continua

    Scritto indubbiamente in un modo particolare, ho apprezzato la bellezza di alcune frasi. Ma di un angosciante.... Questa scrittrice che all'epoca della pubblicazione del libro aveva solo 23 anni, che visione ha della vita? O le sue sono solo parole per colpire e affondare? Più leggevo e più prevedevo il peggio, come da copione.

    ha scritto il 

  • 4

    Interessante. Parole usate in modo mai casuale ma che da' questa impressione, la storia non e'importante quanto le parole e gli ideogrammi, come un forte vento. Brava viola. Lo consiglio a chi ama la ...continua

    Interessante. Parole usate in modo mai casuale ma che da' questa impressione, la storia non e'importante quanto le parole e gli ideogrammi, come un forte vento. Brava viola. Lo consiglio a chi ama la musica del linguaggio.

    ha scritto il 

  • 1

    perplessità

    ho letto molte recensioni positive in merito a questo romanzo, per questo ero molto curiosa di leggerlo. ma ciò che mi ha lasciato, a parte un ricordo vivido delle belle descrizioni dell'atmosfera di ...continua

    ho letto molte recensioni positive in merito a questo romanzo, per questo ero molto curiosa di leggerlo. ma ciò che mi ha lasciato, a parte un ricordo vivido delle belle descrizioni dell'atmosfera di leeds, che mi pare ancora di immaginare, è la perplessità di come si è conclusa la storia. senza alcun senso la scelta di quell'inutile crudeltà. mah. non penso lo consiglierei.

    ha scritto il 

  • 4

    Camelia vive con la madre a Leeds, città in cui “l'inverno è cominciato da tanto tempo che nessuno è abbastanza vecchio da aver visto cosa c'era prima”. La loro vita è stravolta da un incidente strada ...continua

    Camelia vive con la madre a Leeds, città in cui “l'inverno è cominciato da tanto tempo che nessuno è abbastanza vecchio da aver visto cosa c'era prima”. La loro vita è stravolta da un incidente stradale in cui muore il padre e marito e perde la vita anche Liz Turpey, l’amante. La perdita e la scoperta del tradimento sono la causa della disfatta familiare, dell’arrendersi delle due donne alla vita. Camelia recide ogni fiore che incontra nel suo cammino, o lo schiaccia sotto gli anfibi. Ogni fiore le ricorda il funerale del padre, quel padre che l’ha abbandonata per andare a morire con un’altra donna. È morto cadendo in un fossato e ha lasciato così nascere l’ossessione di Livia, la moglie, per i buchi che fotografa incessantemente. Camelia vive traducendo libretti d’istruzioni per lavatrici e si occupa senza sosta della madre. L’unica sua altra occupazione è tagliare vestiti che trova in un cassonetto e ricucirli senza un criterio, per poi vestirsi con squarci a forma di banana sull’ombelico e maniche attaccate al petto.
    Madre e figlia comunicano solo tramite sguardi: la casa cade a pezzi, tutta la vita cade a pezzi, e le parole perdono qualunque significato. Fin quando Camelia incontra Wen, un ragazzo cinese di cui s’innamora e che l’aiuta a imparare la sua lingua, gli ideogrammi che diventeranno la sua nuova mania. Ma questa non è una storia d’amore. La scrittura è decisa e mai banale, riesce a comunicare profondamente il dolore e l’assurdità dell’esistenza. Il lettore rimane senza fiato, viene catturato dal linguaggio di Viola Di Grado e catapultato in quella strada fatiscente di Leeds in cui si consuma la vita della protagonista.

    ha scritto il 

  • 4

    Acrilico fiorito

    Come posso definire un libro così?
    Sicuramente particolare, bellissimo, ma molto particolare.

    Personaggi con caratteri e modi di fare differenti che incrociano le loro vite come una coperta patchwork ...continua

    Come posso definire un libro così?
    Sicuramente particolare, bellissimo, ma molto particolare.

    Personaggi con caratteri e modi di fare differenti che incrociano le loro vite come una coperta patchwork fatta di tanti tessuti diversi.

    Camelia traduce le istruzioni dei manuali delle lavatrici mentre sua madre è ossessionata dai buchi e non parla più dopo aver subito un grosso trauma.
    Camelia distrugge i fiori, rovina i vestiti, li ripesca dai cassonetti e li taglia, li smembra e riassembla a suo piacimento senza uno schema preciso.
    Camelia e sua madre hanno subito uno shock troppo grande, si sentono escluse dal mondo in cui vivono ed ognuna di loro compie atti di masochismo verso se stessa.
    La madre, infatti, non è più impeccabile, è diventata una “larva”, non mangia, non si lava e non si cura più di nulla.
    Camelia ha poco più di vent’anni e la sua vita si è fermata insieme a quella della mamma tre anni prima.
    Camelia non ha terminato i suoi studi, ma un giorno incontrerà Wen.
    Questo ragazzo le darà lezioni di cinese.
    Camelia si innamorerà di lui, ma lui la respingerà perché è un ragazzo pieno di segreti e con un fratello un po’ strano.

    È un libro ricco di istinto di sopravvivenza.
    Una sopravvivenza che fa risvegliare tutti dal mondo della depressione.

    È un romanzo originale e maturo anche se l’autrice è molto giovane.
    Un libro molto bello, ma straziante al tempo stesso.
    Un romanzo su una vita persa, ritrovata e ripersa nuovamente. Una vita come quella della fenice che muore e che risorge dalle sue ceneri.

    Che aggiungere? Ve lo consiglio!

    ha scritto il 

  • 2

    Urticante come indossare un maglione con le stesse percentuali del titolo!
    Una ragazza italiana che vive in Inghilterra con la famiglia vede paralizzarsi la propria vita il giorno della morte di suo p ...continua

    Urticante come indossare un maglione con le stesse percentuali del titolo!
    Una ragazza italiana che vive in Inghilterra con la famiglia vede paralizzarsi la propria vita il giorno della morte di suo padre.
    Difficile riprendersi quando tua mamma decide di non emettere più un suono e di lasciarsi andare catatonica sul divano di casa, quando anche quello che potrebbe essere un nuovo amore ha dei segreti.
    Fastidioso nel modo di scrivere, con la ricerca di originalità che risulta forzata, con le tante metafore inadeguate e l'uso di un linguaggio che vorrebbe essere ricercato, d'effetto ma che in realtà non porta a nulla.

    ha scritto il 

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