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Settanta acrilico trenta lana

Di

3.0
(765)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 192 | Formato: Altri

Isbn-10: 8866320919 | Isbn-13: 9788866320913 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 4

    Acrilico fiorito

    Come posso definire un libro così?
    Sicuramente particolare, bellissimo, ma molto particolare.

    Personaggi con caratteri e modi di fare differenti che incrociano le loro vite come una coperta patchwork fatta di tanti tessuti diversi.

    Camelia traduce le istruzioni dei manuali del ...continua

    Come posso definire un libro così?
    Sicuramente particolare, bellissimo, ma molto particolare.

    Personaggi con caratteri e modi di fare differenti che incrociano le loro vite come una coperta patchwork fatta di tanti tessuti diversi.

    Camelia traduce le istruzioni dei manuali delle lavatrici mentre sua madre è ossessionata dai buchi e non parla più dopo aver subito un grosso trauma.
    Camelia distrugge i fiori, rovina i vestiti, li ripesca dai cassonetti e li taglia, li smembra e riassembla a suo piacimento senza uno schema preciso.
    Camelia e sua madre hanno subito uno shock troppo grande, si sentono escluse dal mondo in cui vivono ed ognuna di loro compie atti di masochismo verso se stessa.
    La madre, infatti, non è più impeccabile, è diventata una “larva”, non mangia, non si lava e non si cura più di nulla.
    Camelia ha poco più di vent’anni e la sua vita si è fermata insieme a quella della mamma tre anni prima.
    Camelia non ha terminato i suoi studi, ma un giorno incontrerà Wen.
    Questo ragazzo le darà lezioni di cinese.
    Camelia si innamorerà di lui, ma lui la respingerà perché è un ragazzo pieno di segreti e con un fratello un po’ strano.

    È un libro ricco di istinto di sopravvivenza.
    Una sopravvivenza che fa risvegliare tutti dal mondo della depressione.

    È un romanzo originale e maturo anche se l’autrice è molto giovane.
    Un libro molto bello, ma straziante al tempo stesso.
    Un romanzo su una vita persa, ritrovata e ripersa nuovamente. Una vita come quella della fenice che muore e che risorge dalle sue ceneri.

    Che aggiungere? Ve lo consiglio!

    ha scritto il 

  • 2

    Urticante come indossare un maglione con le stesse percentuali del titolo!
    Una ragazza italiana che vive in Inghilterra con la famiglia vede paralizzarsi la propria vita il giorno della morte di suo padre.
    Difficile riprendersi quando tua mamma decide di non emettere più un suono e di ...continua

    Urticante come indossare un maglione con le stesse percentuali del titolo!
    Una ragazza italiana che vive in Inghilterra con la famiglia vede paralizzarsi la propria vita il giorno della morte di suo padre.
    Difficile riprendersi quando tua mamma decide di non emettere più un suono e di lasciarsi andare catatonica sul divano di casa, quando anche quello che potrebbe essere un nuovo amore ha dei segreti.
    Fastidioso nel modo di scrivere, con la ricerca di originalità che risulta forzata, con le tante metafore inadeguate e l'uso di un linguaggio che vorrebbe essere ricercato, d'effetto ma che in realtà non porta a nulla.

    ha scritto il 

  • 3

    "Chiusi gli occhi e implorai un'eutanasia cosmica."
    - Viola Di Grado

    Lo ammetto, per me è stato un libro arduo da finire, graffiante in ogni parola, ogni descrizione, ogni sentimento. Forse per leggere altro della stessa autrice dovrò perdere un pochino il ricordo di questo, dovrò di ...continua

    "Chiusi gli occhi e implorai un'eutanasia cosmica."
    - Viola Di Grado

    Lo ammetto, per me è stato un libro arduo da finire, graffiante in ogni parola, ogni descrizione, ogni sentimento. Forse per leggere altro della stessa autrice dovrò perdere un pochino il ricordo di questo, dovrò digerirlo molto ma molto bene.

    :)

    ha scritto il 

  • 1

    “Due cuori e una lapide”

    La cosa migliore di questo libro è la brevità. Tutto il resto è noia e irritazione. Se all'inizio un po' incuriosisce ad un certo punto si ha solo voglia di buttarlo via. Camelia e sua madre sono due donne alla deriva che però ho trovato insopportabili. Scritto con il preciso intento di voler imp ...continua

    La cosa migliore di questo libro è la brevità. Tutto il resto è noia e irritazione. Se all'inizio un po' incuriosisce ad un certo punto si ha solo voglia di buttarlo via. Camelia e sua madre sono due donne alla deriva che però ho trovato insopportabili. Scritto con il preciso intento di voler impressionare; è vero che si può comunicare anche con lo sguardo ma quì si è raggiunto l'assurdo. La Nothomb può non piacere a tutti, ma uno stile lei ce l'ha ed è naturale!

    ha scritto il 

  • 2

    Deprimente è l'aggettivo che più spesso mi è passato per la mente. Ma anche: claustrofobico, opprimente, asfissiante, cupo, privo di speranza.


    Camelia vive in una piovosa cittadina inglese insieme alla madre, ex flautista, traumatizzata dal tradimento e dalla morte del marito al punto di ...continua

    Deprimente è l'aggettivo che più spesso mi è passato per la mente. Ma anche: claustrofobico, opprimente, asfissiante, cupo, privo di speranza.

    Camelia vive in una piovosa cittadina inglese insieme alla madre, ex flautista, traumatizzata dal tradimento e dalla morte del marito al punto di non pronunciare più suono. Camelia deturpa vestiti con tagli e applicazioni di plastica, studia cinese e riempie la casa di ideogrammi, si innamora del suo insegnante che però è impotente e già che c'è va a letto col di lui fratello, sulle cui facoltà mentali avrete qualche dubbio.
    Il finale è inqualificabile: la madre muta elettiva si innamorerebbe di un fotografo che senza averne mai sentito la voce vorrebbe sposarla, e la dolce figliola pensa bene di eliminare pure lui, tanto è bella la loro vita da pazze segregate.

    Ci ho provato, eh. Ho resistito, ma dopo ogni pagina c'era una delusione peggiore della precedente. Tremendo.

    ha scritto il 

  • 3

    Tesoro, mi si è ristretto il libro: troppo acrilico!!!

    Le tre stelle sono per la giovane età dell'autrice, brava, per carità, scrive bene ma.....Non lo so. non so cosa non mi sia piaciuto di questo romanzo: Non è dark, né noir (pochi cadaveri!!) non è surreale (a parte dicembre che non finisce mai!!) , non è una storia d'amore e nemmeno di sesso.Ci s ...continua

    Le tre stelle sono per la giovane età dell'autrice, brava, per carità, scrive bene ma.....Non lo so. non so cosa non mi sia piaciuto di questo romanzo: Non è dark, né noir (pochi cadaveri!!) non è surreale (a parte dicembre che non finisce mai!!) , non è una storia d'amore e nemmeno di sesso.Ci sono dei personaggi antipatici e irritanti oltre ogni dire. Camelia e la madre troppo pessimiste e depresse, il giapponese che ha un "terribile" segreto che lo rende più scemo del fratello scemo...che poi tanto scemo non è...Ci sono vestiti fatti e brandelli e pelle tagliuzzata,nebbia e pioggia a profusione...dolori profondi e silenzi assurdi e inverosimili...Non succede mai niente di niente di allegro e felice... e finalmente quando riesci a scorgere un po' di speranza in questa tetraggine,,,Zac!!!Arriva il finale!!! E il morale sotto i piedi...Addio sogni di gloria!!!

    ha scritto il 

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