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Settanta acrilico trenta lana

Di

3.0
(783)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 192 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Tedesco

Isbn-10: 8866320919 | Isbn-13: 9788866320913 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Teens

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Descrizione del libro
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  • 2

    Scritto indubbiamente in un modo particolare, ho apprezzato la bellezza di alcune frasi. Ma di un angosciante.... Questa scrittrice che all'epoca della pubblicazione del libro aveva solo 23 anni, che ...continua

    Scritto indubbiamente in un modo particolare, ho apprezzato la bellezza di alcune frasi. Ma di un angosciante.... Questa scrittrice che all'epoca della pubblicazione del libro aveva solo 23 anni, che visione ha della vita? O le sue sono solo parole per colpire e affondare? Più leggevo e più prevedevo il peggio, come da copione.

    ha scritto il 

  • 4

    Interessante. Parole usate in modo mai casuale ma che da' questa impressione, la storia non e'importante quanto le parole e gli ideogrammi, come un forte vento. Brava viola. Lo consiglio a chi ama la ...continua

    Interessante. Parole usate in modo mai casuale ma che da' questa impressione, la storia non e'importante quanto le parole e gli ideogrammi, come un forte vento. Brava viola. Lo consiglio a chi ama la musica del linguaggio.

    ha scritto il 

  • 1

    perplessità

    ho letto molte recensioni positive in merito a questo romanzo, per questo ero molto curiosa di leggerlo. ma ciò che mi ha lasciato, a parte un ricordo vivido delle belle descrizioni dell'atmosfera di ...continua

    ho letto molte recensioni positive in merito a questo romanzo, per questo ero molto curiosa di leggerlo. ma ciò che mi ha lasciato, a parte un ricordo vivido delle belle descrizioni dell'atmosfera di leeds, che mi pare ancora di immaginare, è la perplessità di come si è conclusa la storia. senza alcun senso la scelta di quell'inutile crudeltà. mah. non penso lo consiglierei.

    ha scritto il 

  • 4

    Camelia vive con la madre a Leeds, città in cui “l'inverno è cominciato da tanto tempo che nessuno è abbastanza vecchio da aver visto cosa c'era prima”. La loro vita è stravolta da un incidente strada ...continua

    Camelia vive con la madre a Leeds, città in cui “l'inverno è cominciato da tanto tempo che nessuno è abbastanza vecchio da aver visto cosa c'era prima”. La loro vita è stravolta da un incidente stradale in cui muore il padre e marito e perde la vita anche Liz Turpey, l’amante. La perdita e la scoperta del tradimento sono la causa della disfatta familiare, dell’arrendersi delle due donne alla vita. Camelia recide ogni fiore che incontra nel suo cammino, o lo schiaccia sotto gli anfibi. Ogni fiore le ricorda il funerale del padre, quel padre che l’ha abbandonata per andare a morire con un’altra donna. È morto cadendo in un fossato e ha lasciato così nascere l’ossessione di Livia, la moglie, per i buchi che fotografa incessantemente. Camelia vive traducendo libretti d’istruzioni per lavatrici e si occupa senza sosta della madre. L’unica sua altra occupazione è tagliare vestiti che trova in un cassonetto e ricucirli senza un criterio, per poi vestirsi con squarci a forma di banana sull’ombelico e maniche attaccate al petto.
    Madre e figlia comunicano solo tramite sguardi: la casa cade a pezzi, tutta la vita cade a pezzi, e le parole perdono qualunque significato. Fin quando Camelia incontra Wen, un ragazzo cinese di cui s’innamora e che l’aiuta a imparare la sua lingua, gli ideogrammi che diventeranno la sua nuova mania. Ma questa non è una storia d’amore. La scrittura è decisa e mai banale, riesce a comunicare profondamente il dolore e l’assurdità dell’esistenza. Il lettore rimane senza fiato, viene catturato dal linguaggio di Viola Di Grado e catapultato in quella strada fatiscente di Leeds in cui si consuma la vita della protagonista.

    ha scritto il 

  • 4

    Acrilico fiorito

    Come posso definire un libro così?
    Sicuramente particolare, bellissimo, ma molto particolare.

    Personaggi con caratteri e modi di fare differenti che incrociano le loro vite come una coperta patchwork ...continua

    Come posso definire un libro così?
    Sicuramente particolare, bellissimo, ma molto particolare.

    Personaggi con caratteri e modi di fare differenti che incrociano le loro vite come una coperta patchwork fatta di tanti tessuti diversi.

    Camelia traduce le istruzioni dei manuali delle lavatrici mentre sua madre è ossessionata dai buchi e non parla più dopo aver subito un grosso trauma.
    Camelia distrugge i fiori, rovina i vestiti, li ripesca dai cassonetti e li taglia, li smembra e riassembla a suo piacimento senza uno schema preciso.
    Camelia e sua madre hanno subito uno shock troppo grande, si sentono escluse dal mondo in cui vivono ed ognuna di loro compie atti di masochismo verso se stessa.
    La madre, infatti, non è più impeccabile, è diventata una “larva”, non mangia, non si lava e non si cura più di nulla.
    Camelia ha poco più di vent’anni e la sua vita si è fermata insieme a quella della mamma tre anni prima.
    Camelia non ha terminato i suoi studi, ma un giorno incontrerà Wen.
    Questo ragazzo le darà lezioni di cinese.
    Camelia si innamorerà di lui, ma lui la respingerà perché è un ragazzo pieno di segreti e con un fratello un po’ strano.

    È un libro ricco di istinto di sopravvivenza.
    Una sopravvivenza che fa risvegliare tutti dal mondo della depressione.

    È un romanzo originale e maturo anche se l’autrice è molto giovane.
    Un libro molto bello, ma straziante al tempo stesso.
    Un romanzo su una vita persa, ritrovata e ripersa nuovamente. Una vita come quella della fenice che muore e che risorge dalle sue ceneri.

    Che aggiungere? Ve lo consiglio!

    ha scritto il 

  • 2

    Urticante come indossare un maglione con le stesse percentuali del titolo!
    Una ragazza italiana che vive in Inghilterra con la famiglia vede paralizzarsi la propria vita il giorno della morte di suo p ...continua

    Urticante come indossare un maglione con le stesse percentuali del titolo!
    Una ragazza italiana che vive in Inghilterra con la famiglia vede paralizzarsi la propria vita il giorno della morte di suo padre.
    Difficile riprendersi quando tua mamma decide di non emettere più un suono e di lasciarsi andare catatonica sul divano di casa, quando anche quello che potrebbe essere un nuovo amore ha dei segreti.
    Fastidioso nel modo di scrivere, con la ricerca di originalità che risulta forzata, con le tante metafore inadeguate e l'uso di un linguaggio che vorrebbe essere ricercato, d'effetto ma che in realtà non porta a nulla.

    ha scritto il 

  • 3

    "Chiusi gli occhi e implorai un'eutanasia cosmica."
    - Viola Di Grado

    Lo ammetto, per me è stato un libro arduo da finire, graffiante in ogni parola, ogni descrizione, ogni sentimento. Forse per legger ...continua

    "Chiusi gli occhi e implorai un'eutanasia cosmica."
    - Viola Di Grado

    Lo ammetto, per me è stato un libro arduo da finire, graffiante in ogni parola, ogni descrizione, ogni sentimento. Forse per leggere altro della stessa autrice dovrò perdere un pochino il ricordo di questo, dovrò digerirlo molto ma molto bene.

    :)

    ha scritto il 

  • 1

    “Due cuori e una lapide”

    La cosa migliore di questo libro è la brevità. Tutto il resto è noia e irritazione. Se all'inizio un po' incuriosisce ad un certo punto si ha solo voglia di buttarlo via. Camelia e sua madre sono due ...continua

    La cosa migliore di questo libro è la brevità. Tutto il resto è noia e irritazione. Se all'inizio un po' incuriosisce ad un certo punto si ha solo voglia di buttarlo via. Camelia e sua madre sono due donne alla deriva che però ho trovato insopportabili. Scritto con il preciso intento di voler impressionare; è vero che si può comunicare anche con lo sguardo ma quì si è raggiunto l'assurdo. La Nothomb può non piacere a tutti, ma uno stile lei ce l'ha ed è naturale!

    ha scritto il 

  • 2

    Deprimente è l'aggettivo che più spesso mi è passato per la mente. Ma anche: claustrofobico, opprimente, asfissiante, cupo, privo di speranza.

    Camelia vive in una piovosa cittadina inglese insieme al ...continua

    Deprimente è l'aggettivo che più spesso mi è passato per la mente. Ma anche: claustrofobico, opprimente, asfissiante, cupo, privo di speranza.

    Camelia vive in una piovosa cittadina inglese insieme alla madre, ex flautista, traumatizzata dal tradimento e dalla morte del marito al punto di non pronunciare più suono. Camelia deturpa vestiti con tagli e applicazioni di plastica, studia cinese e riempie la casa di ideogrammi, si innamora del suo insegnante che però è impotente e già che c'è va a letto col di lui fratello, sulle cui facoltà mentali avrete qualche dubbio.
    Il finale è inqualificabile: la madre muta elettiva si innamorerebbe di un fotografo che senza averne mai sentito la voce vorrebbe sposarla, e la dolce figliola pensa bene di eliminare pure lui, tanto è bella la loro vita da pazze segregate.

    Ci ho provato, eh. Ho resistito, ma dopo ogni pagina c'era una delusione peggiore della precedente. Tremendo.

    ha scritto il 

  • 2

    Regretful come il giudizio non tradotto abbinato alle due stelle di Anobii.
    Dolente come l'esistenza della protagonista.
    Dispiaciuto come chi ha continuato nella lettura sperando che migliorasse. ...continua

    Regretful come il giudizio non tradotto abbinato alle due stelle di Anobii.
    Dolente come l'esistenza della protagonista.
    Dispiaciuto come chi ha continuato nella lettura sperando che migliorasse.

    ha scritto il 

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