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Sette anni

By Peter Stamm

(35)

| Paperback | 9788854504264

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Book Description

Sonja è bella, intelligente, piena di charme e sicura di sé. Così attraente da apparire irraggiungibile agli occhi di Alex durante gli anni in cui entrambi erano iscritti all'università. Una giovane donna mondana e brillante, impeccabile nello stile Continue

Sonja è bella, intelligente, piena di charme e sicura di sé. Così attraente da apparire irraggiungibile agli occhi di Alex durante gli anni in cui entrambi erano iscritti all'università. Una giovane donna mondana e brillante, impeccabile nello stile e nei modi, come avrebbe potuto degnare di uno sguardo un ragazzo di umili origini come lui che sognava di diventare un architetto solo per andare incontro a giorni migliori? Un giorno, però, durante una gita a Marsiglia avviene l'impensabile. Alex e Sonja si amano. E, in un breve lasso di tempo, si sposano. Un matrimonio esemplare. I figli certo tardano a venire, ma una coppia solida non può forse farsi una ragione di una simile mancanza? Tutto perfetto, salvo che la vita, o meglio il sentimento stesso della vita, non riposa affatto sulla perfezione. Durante gli anni dell'università, in una serata trascorsa in un Biergarten, Alex ha conosciuto Iwona. L'ha corteggiata per compiacere gli amici e si è ritrovato a trascorrere con lei sette anni, sette lunghi anni di un'intensa relazione clandestina. Iwona è scialba, con un corpo greve e privo di grazia. È una bigotta polacca con cui non è consigliabile farsi vedere in giro. Eppure è la sola donna per la quale Alex sente di contare davvero qualcosa. Per sette anni Alex ha vissuto intensamente e, insieme, con leggerezza questa storia, ma ora è giunto per lui il momento delle decisioni: Iwona è incinta e, da buona cattolica devota, vuole tenere il figlio.

5 Reviews

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    Strano romanzo, piacevole nella lettura, ma doloroso nei contenuti. Rivela la sofferenza di un uomo che, nonostante la sua capacità di realizzare un progetto di vita considerato "sogno improbabile", non riesce a viverlo appieno. Per sette lunghi anni ...(continue)

    Strano romanzo, piacevole nella lettura, ma doloroso nei contenuti. Rivela la sofferenza di un uomo che, nonostante la sua capacità di realizzare un progetto di vita considerato "sogno improbabile", non riesce a viverlo appieno. Per sette lunghi anni trova consolazione e realizzazione frequentando una povera ragazza straniera, emarginata e lontana dai suoi standard di vita, conducendo quindi una doppia vita, senza mai chiarirne il motivo e chiedersi il perché.

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    Lucia Boncompagno said on Nov 28, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    L’ho visto sullo scaffale della libreria e subito ne sono stata attratta, Neri Pozza con la copertina chiara non mi delude mai… mai tranne questa volta!
    Non posso dire che sia un brutto libro o che sia scritto male ma sicuramente a tratti mi ha annoi ...(continue)

    L’ho visto sullo scaffale della libreria e subito ne sono stata attratta, Neri Pozza con la copertina chiara non mi delude mai… mai tranne questa volta!
    Non posso dire che sia un brutto libro o che sia scritto male ma sicuramente a tratti mi ha annoiato , l’ho finito ma non ha suscitato in me grandi emozioni, insomma una lettura che mi ha lasciato abbastanza indifferente.
    Alex è un giovane laureando in architettura, come Sonja , la ragazza con cui ogni tanto studia, bella intelligente ricca ambiziosa, una donna che ha tutte le carte in regola per avere successo nella vita. Dopo la laurea le loro strade si incrociano di nuovo e durante un viaggio a Marsiglia si scoprono innamorati o almeno credono. Alex però in quegli anni ha frequentato una ragazza polacca Iwona, con lei ha una storia assurda, è attratto dal disgusto che prova per lei, dal fatto che sia una donna così sciatta,remissiva, brutta, priva di personalità, ma soprattutto è attratto dal potere che ha su di lei, dal fatto di poter entrare e uscire dalla sua vita e dal suo letto a proprio piacimento. Per lui Iwona diventa una sorta di droga di cui pensa di non poter fare a meno e a cui ricorre anche dopo aver sposato la perfetta Sonja, quando il rapporto tra loro inizia a vacillare, il matrimonio che agli occhi di tutti sembra perfetto in realtà non lo è affatto e ognuno di loro commette degli sbagli.
    Alex vive questo legame con Iwona con leggerezza fino a quando lei non rimane incinta e lui è costretto a prendere una decisione.
    Lo stile di scrittura è semplice ma la lettura a me non è risultata molto fluida, ci sono molti salti temporali e a volte mi accorgevo alla seconda pagina del capitolo che la storia era tornata indietro di parecchi anni, insomma ci mettevo un po’ a capire se ero nel presente o nel passato, forse sono stata distratta nella lettura ma devo dire che è una cosa che mi è capitata solo con questo libro.
    Non mi sento di sconsigliarlo perché non è poi così male, una lettura che si può fare sicuramente , basta non avere grandi aspettative, magari sotto l’ombrellone è il libro ideale

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    Katiat 73 said on May 27, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    ce ne vogliono 7 di anni per riuscire a fine questo libro, non scorre affatto e non capisco come si possa paragonarlo a revolutionary road (così come scritto sulretro della copertina)

    eppure altri suoi romanzi mi erano piaciuti

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    zefirina said on Jul 27, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Doppio legame

    Il romanzo di questo autore svizzero è incentrato sui legami che si stabiliscono tra il protagonista – che è anche l’io narrante -, Alexander, e due donne estremamente diverse tra loro ma dalle quali si sente intensamente, anche se assai diversament ...(continue)

    Il romanzo di questo autore svizzero è incentrato sui legami che si stabiliscono tra il protagonista – che è anche l’io narrante -, Alexander, e due donne estremamente diverse tra loro ma dalle quali si sente intensamente, anche se assai diversamente, attratto.
    “Sonja era l’assoluto contrario di Iwona. Era bella, intelligente e parlava molto, aveva fascino e una sicurezza naturale. La sua presenza m’intimidiva sempre un po’, avevo la sensazione di dover essere migliore di quel che ero. Con Iwona il tempo era trascorso in modo infinitamente lento, pieno di silenzi imbarazzanti. “ Sonja, di famiglia benestante, appare ad Alex destinata a una rapida carriera e a crescere bambini puliti, educati e ordinati come lei; Iwona, immigrata irregolare dalla Polonia, dimessa e goffa, persino bigotta, una compagnia da non esibire. Ma non sarebbe stato certo da Sonja dire a un uomo che lo amava nel modo in cui Iwona l’aveva detto ad Alex, facendogli sentire di vedere in lui qualcosa di più di un bravo ragazzo o di un architetto promettente. A Sonja Alex si unirà in matrimonio e in un sodalizio professionale che sembreranno rappresentare l’insperato coronamento delle sue ambizioni giovanili; ma, sia pure a intermittenza, e spesso in modi sotterranei, la relazione di Alex con Iwona si rivelerà non meno duratura e stringente.
    La storia viene narrata attraverso una serie di reminiscenze sollecitate dall’incontro attuale, dopo vent’anni, tra Alex e Antje, vecchia amica di Sonja e della sua famiglia, che s’era adoperata per favorire l’impegnativa trasformazione del rapporto tra i due, all’inizio apparentemente circoscritto al comune interesse per gli studi d’architettura. E le reminiscenze in questione si focalizzano su fasi successive della storia intervallate di circa sette anni, per un totale di circa ventun anni. Le modalità di questa narrazione ne caratterizzano fortemente il recepimento, da parte del lettore: vicende, sentimenti, riflessioni, suonano decisamente ed estesamente “raccontati” da Alex; si finisce inevitabilmente per affiancare Antje nel suo star lì ad ascoltare. Gli eventi vengono costantemente recepiti come remoti, filtrati dalla memoria e dalla prospettiva del narratore: ne deriva un certo senso di distacco, una mancanza di immediatezza, e anche una certa diffidenza, un sospetto di unilateralità, nei confronti del protagonista, nonostante egli non manchi di inserire nel racconto interventi e punti di vista di una varietà di pur fuggevoli personaggi – oltre a quelli della stessa Antje - che contribuiscono a conferire alle figure di Sonja e Iwona spessore e soggettività autonome.
    Il romanzo è denso di conflitti, di contraddizioni, di sentimenti e comportamenti contrastanti. Bellezza e splendori che non alimentano pulsioni o passioni, desiderio che travalica repulsioni e grigiori, fragilità che provocano prevaricazioni, vuoti di compassione o tenerezza. Ma sentimenti e sensazioni vengono registrati e presentati fedelmente così, come e quando si manifestano, senza che vengano effettuati tentativi di spiegazione, analisi, introspezioni. La dicotomia Sonja – Iwona, questa sorta di doppio in negativo, si riflette in molti altri aspetti del romanzo, a partire dai rispettivi ambienti familiari, sociali, di classe e di paesaggio urbano, così come nell’ambientazione storica, nelle prospettive antitetiche della riunificazione tedesca susseguente alla caduta del muro di Berlino. Certamente un lettore che sappia di architettura potrà trovare ulteriori, particolari motivi di interesse e apprezzamento in questa lettura, a cominciare dalle diverse visioni di Rossi e di Le Corbusier che Alex e Sonja eleggono a propri mentori.
    Il protagonista appare assai più trascinato che non attore nelle vicende del romanzo, sembra quasi lasciare che la vita gli scorra addosso, nei momenti di maggior successo come in quelli dei rovesci, con atteggiamenti e comportamenti che certamente non suscitano simpatia.
    E tuttavia la riuscita del romanzo sta proprio in questo, che da ultimo, e magari nostro malgrado, esso ci trova emotivamente coinvolti da una conclusione inattesa, ma assolutamente coerente della storia. Qualsiasi propensione o riserva giudicante, per motivata e fondata che sia, non può non cedere il passo ad un senso di commozione e compassione profonda di fronte alla storia di una vita di cui siamo stati spettatori: riluttanti, ma alla fine anche compartecipi.

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    Carlo Turco said on Jun 14, 2011 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Una piacevolissima lettura, che, in un placido susseguirsi di ricordi, è per metà viaggio nell'architettura e nell'ambizione di costrursi intorno un mondo ideale, e per metà indagine nell'"amore", che è talvolta ammirazione, talvolta un mero bisogno ...(continue)

    Una piacevolissima lettura, che, in un placido susseguirsi di ricordi, è per metà viaggio nell'architettura e nell'ambizione di costrursi intorno un mondo ideale, e per metà indagine nell'"amore", che è talvolta ammirazione, talvolta un mero bisogno di stabilità e sicurezza, talvolta ancora un'esigenza fisica velata di disprezzo e avversione per l'altro. Molte pagine mi hanno contagiato con prospettive colme di arte, viaggi e spensieratezza. L'altra faccia del quadro, tuttavia, in cui il volto della passione assume i tratti dell'egoismo e della presunzione, è tanto cupa che osservandola risulta difficile non sprofondare in una minacciosa solitudine.

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    Porphydo said on Jun 8, 2011 | Add your feedback

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