Sette anni di felicità

Di

Editore: Feltrinelli (I Narratori)

3.7
(112)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 164 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Spagnolo , Inglese

Isbn-10: 8807031345 | Isbn-13: 9788807031342 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Vincenzo Mantovani

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Biografia , Narrativa & Letteratura , Umorismo

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Descrizione del libro
Negli ultimi sette anni, Etgar Keret ha avuto molte ragioni per stare in pensiero. Suo figlio Lev è nato nel bel mezzo di un attentato terroristico a Tel Aviv. Suo padre si è ammalato. Tremende visioni del presidente iraniano Ahmadinejad che lancia invettive antisemite lo perseguitano. E Devora, l'implacabile venditrice di un call center, sembra determinata a seguirlo anche all'altro mondo. Con un'ironia fulminante e la sua speciale capacità di cogliere del buono dove meno te l'aspetti, Keret si muove con disinvoltura tra il personale e il politico, il faceto e il terribilmente serio, per raccontare i suoi ultimi sette anni a Tel Aviv: un condensato di vita, humour ed emozione.
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  • 4

    mazel tov!!

    Capitano periodi dell'anno in cui si è tirati come corde di violino. C'è la voglia di leggere ma la concentrazione non aiuta a tenere a bada nemmeno un #200pag... I libri si ammonticchiano per momenti ...continua

    Capitano periodi dell'anno in cui si è tirati come corde di violino. C'è la voglia di leggere ma la concentrazione non aiuta a tenere a bada nemmeno un #200pag... I libri si ammonticchiano per momenti più calmi (che raramente arrivano).
    Perché questa premessa tendente al logorroico?
    Perché questo libro è quello che fa al caso di chi abbia poco tempo: piccoli e semplici bozzetti ricchi di dettagli relativi alla cultura ebraica unitamente a pizzichi di vis satirica non richiederanno un grosso impegno. Detta così sembra che voglia equiparare il buon Keret ad un autore 'sciacquacervelli'.
    Niente di tutto questo.
    Semplicemente riconosco l'abilità di dire cose importanti con concetti abbastanza semplici e con una brevità singolare.
    Non è poco

    ha scritto il 

  • 4

    Certe volte il mondo in cui viviamo può essere molto brutto. Ed è soltanto giusto che tutti quelli che vi nascono abbiano almeno una persona che li protegge.

    Lessi di Etgar Keret che era uno scrittore ironico. È vero. Ma non solo! In questo libro affronta molti temi racchiusi in un periodo di sette anni (diciamo ) e lo fa non solo con l'ironia ma anche con ...continua

    Lessi di Etgar Keret che era uno scrittore ironico. È vero. Ma non solo! In questo libro affronta molti temi racchiusi in un periodo di sette anni (diciamo ) e lo fa non solo con l'ironia ma anche con la semplicità, alle volte persino con una falsa leggerezza e con malinconia.
    Dalla visione degli ebrei nel mondo, alla guerra/bombardamenti/attacchi terroristici, alla sua famiglia passando per la sua vita da scrittore, da giramomdo e persona "buona". Un bel libro davvero!

    ha scritto il 

  • 5

    Amore a primo racconto

    Credo che esistano anche i colpi di fulmine con gli scrittori, ecco, per me con Keret è stato colpo di fulmine al primo racconto. Diretto, schietto, ironico anche nelle circostanze meno divertenti, co ...continua

    Credo che esistano anche i colpi di fulmine con gli scrittori, ecco, per me con Keret è stato colpo di fulmine al primo racconto. Diretto, schietto, ironico anche nelle circostanze meno divertenti, combinazione perfetta per me.
    Consigliatissimo.

    ha scritto il 

  • 4

    Crónicas minimalistas en clave de ligera tragicomedia.
    Relatos sencillos sobre la cotidiana realidad israelí que abarcan variedad de temas: La responsabilidad de ser padre, marido, hermano, amigo... . ...continua

    Crónicas minimalistas en clave de ligera tragicomedia.
    Relatos sencillos sobre la cotidiana realidad israelí que abarcan variedad de temas: La responsabilidad de ser padre, marido, hermano, amigo... ...Y la de canalizar esos sentimientos, intentando dejar de lado los horrores que tienen lugar en ese Oriente Próximo tan errático y tan explosivo.
    Irreverente, tierno, sarcástico...
    Coloridos esquejes que a pesar de todo inspiran paz, armonía... y que tratan de sacar el verdadero jugo a esa puñetera vida.
    Muy divertida.
    Etgar Keret maneja muy bien la pluma.
    Hay que tener un toque muy especial para hacer de cosas aparentemente tan triviales en su conjunto, una curiosa obra, que pueda interesar a los lectores de medio mundo.

    ha scritto il 

  • 4

    Keret tratta argomenti impegnativi come gli attentati suicidi, gli attacchi missilistici, l'Olocausto in modo ironico e alle volte paradossale. Una lettura veloce che però lascia il segno. Da leggere ...continua

    Keret tratta argomenti impegnativi come gli attentati suicidi, gli attacchi missilistici, l'Olocausto in modo ironico e alle volte paradossale. Una lettura veloce che però lascia il segno. Da leggere

    ha scritto il 

  • 4

    un tocco di vita

    si può descrivere la vita in Israele anche con un tocco di umorismo. è quello che fa Keret, raccontando di sé, del suo quotidiano e di come sia da conciliare con l'essenza stessa di Israele, con l'ess ...continua

    si può descrivere la vita in Israele anche con un tocco di umorismo. è quello che fa Keret, raccontando di sé, del suo quotidiano e di come sia da conciliare con l'essenza stessa di Israele, con l'essere ebreo, fuori e dentro i confini. una riflessione più leggera, ma non meno valida. consiglio vivamente!

    ha scritto il 

  • 3

    Sì, l'aggettivo giusto è carino. Leggero, ma non fatuo. Divertente, in alcuni passaggi molto. Fa riflettere, con semplicità. Difficile scrivere qualcosa di piacevole su Israele e il Medio Oriente, sen ...continua

    Sì, l'aggettivo giusto è carino. Leggero, ma non fatuo. Divertente, in alcuni passaggi molto. Fa riflettere, con semplicità. Difficile scrivere qualcosa di piacevole su Israele e il Medio Oriente, senza suonare falsi o reticenti o omertosi; ma Keret, senza volare troppo alto, alla fine ci riesce.

    ha scritto il 

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