Sette brevi lezioni di fisica

Di

Editore: Adelphi (Piccola Biblioteca, 666)

3.8
(1640)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 88 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8845929256 | Isbn-13: 9788845929250 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook , CD audio

Genere: Educazione & Insegnamento , Non-narrativa , Scienza & Natura

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Descrizione del libro
«Ci sono frontiere, dove stiamo imparando, e brucia il nostro desiderio di sapere. Sono nelle profondità più minute del tessuto dello spazio, nelle origini del cosmo, nella natura del tempo, nel fato dei buchi neri, e nel funzionamento del nostro stesso pensiero. Qui, sul bordo di quello che sappiamo, a contatto con l'oceano di quanto non sappiamo, brillano il mistero del mondo, la bellezza del mondo, e ci lasciano senza fiato». Tale è il presupposto di queste «brevi lezioni», che ci guidano, con ammirevole trasparenza, attraverso alcune tappe inevitabili della rivoluzione che ha scosso la fisica nel secolo XX e la scuote tuttora: a partire dalla teoria della relatività generale di Einstein e della meccanica quantistica fino alle questioni aperte sulla architettura del cosmo, sulle particelle elementari, sulla gravità quantistica, sulla natura del tempo e della mente.
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  • 3

    In fisica al liceo sono sempre stata una capra e tale sono rimasta. Quindi sarà anche divulgativo ma dire che ho capito tutto sarebbe falso. A tratti però è divertente come quando afferma "... Nella m ...continua

    In fisica al liceo sono sempre stata una capra e tale sono rimasta. Quindi sarà anche divulgativo ma dire che ho capito tutto sarebbe falso. A tratti però è divertente come quando afferma "... Nella meccanica quantistica nessun oggetto ha una posizione definita se non quando incoccia contro qualcos'altro." Ma la cosa non vale sempre e ovunque anche nella realtà quotidiana?!? Boh, del resto ho premesso di essere una capra in materia.

    ha scritto il 

  • 3

    Come Zioluc

    Zioluc ha scritto su questo libro una recensione che avrei potuto scrivere io quasi puntualmente, a parte qualche piccolo dettaglio (io non ho mai letto Bryson).
    Aggiungo solo che probabilmente io mi ...continua

    Zioluc ha scritto su questo libro una recensione che avrei potuto scrivere io quasi puntualmente, a parte qualche piccolo dettaglio (io non ho mai letto Bryson).
    Aggiungo solo che probabilmente io mi aspettavo un po' più di fisica; che mi piacciono certe illuminazioni poetiche di Rovelli; che non trovo il finale così svaccato, ma sicuramente così condensato e frettoloso da risultare un po' banalotto (forse, in una sola parola: svaccato?).

    ha scritto il 

  • 4

    Di recente, mi è venuto il ghiribizzo di conseguire il C2 in inglese, così mi son tuffata in un mare di vecchie uscite del National Geographic in lingua originale e ho messo le zampe su una pila di li ...continua

    Di recente, mi è venuto il ghiribizzo di conseguire il C2 in inglese, così mi son tuffata in un mare di vecchie uscite del National Geographic in lingua originale e ho messo le zampe su una pila di libri dei più disparati argomenti scientifici, giusto per ampliare gli orizzonti del mio vocabolario finora limitato al filone narrativo.

    Oggi ho fatto una temporanea pausa a riva con questo excursus della fisica written in Italy. È breve. Forse, fin troppo breve (e forse anche un po' troppo filosofico), ma lo trovo scritto molto bene, con uno stile orientato ai profani della scienza. Ha avuto il merito di affascinarmi come mai m'è accaduto durante le lezioni di scuola. Quattro stelline tonde.

    ha scritto il 

  • 4

    Ottimo libro divulgativo, comprensibile a tutti.
    Da la possibilità di comprendere "il succo" delle più grandi ricerche attuali, senza entrare nel dettaglio.
    Forse per chi già ne sa qualcosa è un po' t ...continua

    Ottimo libro divulgativo, comprensibile a tutti.
    Da la possibilità di comprendere "il succo" delle più grandi ricerche attuali, senza entrare nel dettaglio.
    Forse per chi già ne sa qualcosa è un po' troppo "conciso", per questo non do il massimo.

    ha scritto il 

  • 1

    Sconsigliato a chi di fisica non sa. E pure agli altri.

    Un pacciugo. Non è divulgativo, non è rigoroso, parla in tono discorsivo (ma neanche troppo) di argomenti misteriosi per un profano, che tali rimarranno. Qualche interesse per il versante filosofico d ...continua

    Un pacciugo. Non è divulgativo, non è rigoroso, parla in tono discorsivo (ma neanche troppo) di argomenti misteriosi per un profano, che tali rimarranno. Qualche interesse per il versante filosofico della fisica, ma nulla più. Chi pensasse di leggerlo per acquisire qualche conoscenza della fisica moderna lasci perdere, letto questo ne saprà quanto prima.

    ha scritto il 

  • 5

    bello! si legge facilmente, è scorrevole come un romanzo ed è riuscito a farmi capire come la fisica e la filosofia siano sovrapposte. Un respiro di aria fresca per menti soffocate dal quoridiano ...continua

    bello! si legge facilmente, è scorrevole come un romanzo ed è riuscito a farmi capire come la fisica e la filosofia siano sovrapposte. Un respiro di aria fresca per menti soffocate dal quoridiano

    ha scritto il 

  • 2

    Nel complesso appena sufficiente, anche se ambizioso progetto. Spiegare i principi della fisica quantistica e relativistica ad un pubblico di economisti (è stata un’iniziativa dell’inserto domenicale ...continua

    Nel complesso appena sufficiente, anche se ambizioso progetto. Spiegare i principi della fisica quantistica e relativistica ad un pubblico di economisti (è stata un’iniziativa dell’inserto domenicale de il Sole 24Ore per provare a parlare di fisica in maniera semplice), è un po’ perdere tempo. Infatti l’autore non si sforza troppo, e quando lo fa e si spinge un po’ oltre, ecco che chiede addirittura scusa al lettore.
    Si vuole parlare di fisica? Allora se ne parli, o con termini appropriati o in maniera divulgativa alla Super Quark (Piero Angela docet). Il libriccino si ferma a metà, esprimendo il dubbio (che è più che giustificato) che occorrono ancora risposte alle poche certezze che abbiamo. Meglio dunque la parte dove l’autore la butta in filosofia, che è materia limitrofa o sovrapponibile alla fisica, facendo proprie la grandi domande dell’essere umano, chi siamo, da dove veniamo e dove andiamo. E comunque anche buttarla in filosofia con gli economisti è sempre tempo perso. Da rivedere

    ha scritto il 

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