Sette mari tredici fiumi

Di

Editore: Tropea

3.7
(382)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 416 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Francese , Spagnolo , Svedese , Indonesiano

Isbn-10: 8843804421 | Isbn-13: 9788843804429 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: L. Perria

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Storia

Ti piace Sette mari tredici fiumi?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Nazneen ha sempre saputo che ribellarsi al Destino è una battaglia persa, finda quando sua madre, convinta di essere preda di un'indigestione, l'hapartorita più morta che viva nel fango di un villaggio del Bangladesh. Nessunol'ha soccorsa in quell'occasione. E nessuno è intervenuto quando, anni dopo,si è trasferita a Londra per sposarsi con Chanu Ahmed, un uomo grasso con lafaccia da rana e il doppio dei suoi anni. Scelto da suo padre. Immigrata traimmigrati nel cuore dell'East End londinese, le sue giornate si susseguono alchiuso di un appartamentino soffocato da mobili scuri. Il fiume della vitascorre davanti ai suoi occhi malinconici, mentre il velleitario Chanu dedicatutto il tempo a inseguire una promozione che non arriverà mai.
Ordina per
  • 2

    Lettura obbligata per un esame universitario, l'ho letto a fatica in due settimane. Se riesco ad andare oltre i miei pregiudizi sul genere non è nemmeno malaccio, solleva questioni interessanti e la s ...continua

    Lettura obbligata per un esame universitario, l'ho letto a fatica in due settimane. Se riesco ad andare oltre i miei pregiudizi sul genere non è nemmeno malaccio, solleva questioni interessanti e la scrittura è buona. Ciò non toglie che non me ne freghi nulla di storie del genere, che certi momenti siano tirati troppo per le lunghe (le lettere della sorella, tra l'altro illeggibili e totalmente ridicole nel voler riprodurre un discorso grammaticalmente povero), e che la sensazione di fondo sia quella di un romanzo povero-friendly per radical chic alla Daria Bignardi.

    ha scritto il 

  • 1

    Che palle!

    Il libro più ripetitivo e noioso che io abbia mai letto.
    Ho perso un mese dietro ad un volume che non sono riuscita a finire, neanche la curiosità per il finale mi spinge a farlo.

    Non fa per me. ...continua

    Il libro più ripetitivo e noioso che io abbia mai letto.
    Ho perso un mese dietro ad un volume che non sono riuscita a finire, neanche la curiosità per il finale mi spinge a farlo.

    Non fa per me.

    ha scritto il 

  • 4

    E' la storia di una donna bengalese che viene fatta sposare da un uomo piu' anziano di lei e lo segue a londra. E' sicuramente succube dell'uomo e forse ancore di piu' della sua cultura ma piano piano ...continua

    E' la storia di una donna bengalese che viene fatta sposare da un uomo piu' anziano di lei e lo segue a londra. E' sicuramente succube dell'uomo e forse ancore di piu' della sua cultura ma piano piano sapra' riscattarsi e scegliere di restare a londra con le due figlie adolescenti mentre lui torna in bangladesc!

    ha scritto il 

  • 4

    Dopo un inizio lento e forse un po’ stentato, la narrazione prosegue con ritmo crescente che tiene desta l’attenzione del lettore.
    Una bella storia al femminile, sul coraggio femminile. Nazneen, ingen ...continua

    Dopo un inizio lento e forse un po’ stentato, la narrazione prosegue con ritmo crescente che tiene desta l’attenzione del lettore.
    Una bella storia al femminile, sul coraggio femminile. Nazneen, ingenua e sottomessa, sradicata ai suoi affetti con un matrimonio combinato e portata improvvisamente a Londra, negli anni ’80, in una strada, Brick Lane che era abitata per lo più dalla comunità bengalese, inizia il suo faticoso percorso. Nazneen capirà il significato dell’identità, dell’amore coniugale e materno ma anche della passione, dell’emancipazione e della forza del coraggio. Una scrittura delicata per una storia di forte impatto perché racchiusa fra le quattro mura del quotidiano.
    Mi è piaciuto moltissimo.

    ha scritto il 

  • 3

    Complessivamente mi è piaciuto per la trama e le descrizioni degli ambienti ( londra e bangladesh) e dei personaggi, del disagio che provano nel vivere e crescere in Inghilterra, nel quartiere della ...continua

    Complessivamente mi è piaciuto per la trama e le descrizioni degli ambienti ( londra e bangladesh) e dei personaggi, del disagio che provano nel vivere e crescere in Inghilterra, nel quartiere della loro comunità ma devo dire che le lettere(abbondanti) della sorella Hasina, così sgrammaticate che rappresentano l'ultimo vero legame che la protagonista ha con la sua patria mi hanno veramente infastidito.

    ha scritto il 

  • 4

    Orgoglio bengalese

    Una bella storia di integrazione, amore e coraggio. Una storia sul significato del destino e della libertà, sul senso dell'identità, la patria e la famiglia. Un romanzo con un avvio lento che si ripag ...continua

    Una bella storia di integrazione, amore e coraggio. Una storia sul significato del destino e della libertà, sul senso dell'identità, la patria e la famiglia. Un romanzo con un avvio lento che si ripaga con un coinvolgimento crescente, scritto con una delicatezza e una forza tutte femminili. Mi è piaciuto!

    ha scritto il 

  • 4

    Monica Ali ci racconta la storia di due sorelle, Hasina che va contro la volontà del padre e scappa per fare un matrimonio d'amore e Nanzeen che invece sposa l'uomo che il padre ha scelto per lei e si ...continua

    Monica Ali ci racconta la storia di due sorelle, Hasina che va contro la volontà del padre e scappa per fare un matrimonio d'amore e Nanzeen che invece sposa l'uomo che il padre ha scelto per lei e si trasferisce a Londra in un sobborgo per immigrati, con tutti i problemi del caso.
    Puntare sulla sorella che ha fatto la scelta giusta non è, tutto sommato, così semplice.

    ha scritto il 

  • 2

    Dopo un primo momento di entusiasmo mi è scappata la pazienza a pag. 250. La storia di amore con il ragazzo della sartoria non mi ha convinta. Se non fosse stato per l'ambientazione londinese l'avrei ...continua

    Dopo un primo momento di entusiasmo mi è scappata la pazienza a pag. 250. La storia di amore con il ragazzo della sartoria non mi ha convinta. Se non fosse stato per l'ambientazione londinese l'avrei forse abbandonato anche prima, ma non c'è come passeggiare in Brick Lane per apprezzare le immagini di un quartiere ormai in grossa misura gentrificato.

    ha scritto il 

  • 3

    C'e sempre la possibilità di innestare una nuova vita a quella che già percorriamo!

    Si narra la storia di Nanzeen una donna come tante, che come tante non emerge per bellezza, il volto smagrito e quella fronte creata ampia “per racchiudere tutte le preoccupazioni”. Una donna comune N ...continua

    Si narra la storia di Nanzeen una donna come tante, che come tante non emerge per bellezza, il volto smagrito e quella fronte creata ampia “per racchiudere tutte le preoccupazioni”. Una donna comune Nanzeen che, ancor prima di nascere ha il destino segnato. Infatti la sua storia è: “la storia come sei stata abbandonata al tuo destino”. Per questo la sua vita incarna l’esistenza che spetta a tante donne che come lei vengono educate alla sottomissione totale al marito.

    Eppure la sua storia ad un tratto, prende un percorso diverso dalle tante vite, alla sua parallela. Un percorso fatto di lotte tacite, di piccole ma anche grandi ribellioni, capaci piano piano di distruggere quella “lastra di cemento” dentro la quale è segregata. E solo quando oramai le settimane, i mesi, gli anni scivolano velocemente tra le sue mani, si renderà conto che in fondo alla nostra vita, c’è sempre la possibilità di innestarne una nuova e che in realtà non è il destino a decidere per noi, ma siamo noi padroni del nostro destino….

    ha scritto il 

Ordina per