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Sette mari tredici fiumi

Di

Editore: Tropea

3.8
(114)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 416 | Formato: Altri

Isbn-10: 8843804421 | Isbn-13: 9788843804429 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: L. Perria

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Nazneen ha sempre saputo che ribellarsi al Destino è una battaglia persa, finda quando sua madre, convinta di essere preda di un'indigestione, l'hapartorita più morta che viva nel fango di un villaggio del Bangladesh. Nessunol'ha soccorsa in quell'occasione. E nessuno è intervenuto quando, anni dopo,si è trasferita a Londra per sposarsi con Chanu Ahmed, un uomo grasso con lafaccia da rana e il doppio dei suoi anni. Scelto da suo padre. Immigrata traimmigrati nel cuore dell'East End londinese, le sue giornate si susseguono alchiuso di un appartamentino soffocato da mobili scuri. Il fiume della vitascorre davanti ai suoi occhi malinconici, mentre il velleitario Chanu dedicatutto il tempo a inseguire una promozione che non arriverà mai.
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  • 4

    Dopo un inizio lento e forse un po’ stentato, la narrazione prosegue con ritmo crescente che tiene desta l’attenzione del lettore. Una bella storia al femminile, sul coraggio femminile. Nazneen, ...continua

    Dopo un inizio lento e forse un po’ stentato, la narrazione prosegue con ritmo crescente che tiene desta l’attenzione del lettore. Una bella storia al femminile, sul coraggio femminile. Nazneen, ingenua e sottomessa, sradicata ai suoi affetti con un matrimonio combinato e portata improvvisamente a Londra, negli anni ’80, in una strada, Brick Lane che era abitata per lo più dalla comunità bengalese, inizia il suo faticoso percorso. Nazneen capirà il significato dell’identità, dell’amore coniugale e materno ma anche della passione, dell’emancipazione e della forza del coraggio. Una scrittura delicata per una storia di forte impatto perché racchiusa fra le quattro mura del quotidiano. Mi è piaciuto moltissimo.

    ha scritto il 

  • 4

    Orgoglio bengalese

    Una bella storia di integrazione, amore e coraggio. Una storia sul significato del destino e della libertà, sul senso dell'identità, la patria e la famiglia. Un romanzo con un avvio lento che si ...continua

    Una bella storia di integrazione, amore e coraggio. Una storia sul significato del destino e della libertà, sul senso dell'identità, la patria e la famiglia. Un romanzo con un avvio lento che si ripaga con un coinvolgimento crescente, scritto con una delicatezza e una forza tutte femminili. Mi è piaciuto!

    ha scritto il 

  • 4

    Monica Ali ci racconta la storia di due sorelle, Hasina che va contro la volontà del padre e scappa per fare un matrimonio d'amore e Nanzeen che invece sposa l'uomo che il padre ha scelto per lei e ...continua

    Monica Ali ci racconta la storia di due sorelle, Hasina che va contro la volontà del padre e scappa per fare un matrimonio d'amore e Nanzeen che invece sposa l'uomo che il padre ha scelto per lei e si trasferisce a Londra in un sobborgo per immigrati, con tutti i problemi del caso. Puntare sulla sorella che ha fatto la scelta giusta non è, tutto sommato, così semplice.

    ha scritto il 

  • 3

    C'e sempre la possibilità di innestare una nuova vita a quella che già percorriamo!

    Si narra la storia di Nanzeen una donna come tante, che come tante non emerge per bellezza, il volto smagrito e quella fronte creata ampia “per racchiudere tutte le preoccupazioni”. Una donna ...continua

    Si narra la storia di Nanzeen una donna come tante, che come tante non emerge per bellezza, il volto smagrito e quella fronte creata ampia “per racchiudere tutte le preoccupazioni”. Una donna comune Nanzeen che, ancor prima di nascere ha il destino segnato. Infatti la sua storia è: “la storia come sei stata abbandonata al tuo destino”. Per questo la sua vita incarna l’esistenza che spetta a tante donne che come lei vengono educate alla sottomissione totale al marito.

    Eppure la sua storia ad un tratto, prende un percorso diverso dalle tante vite, alla sua parallela. Un percorso fatto di lotte tacite, di piccole ma anche grandi ribellioni, capaci piano piano di distruggere quella “lastra di cemento” dentro la quale è segregata. E solo quando oramai le settimane, i mesi, gli anni scivolano velocemente tra le sue mani, si renderà conto che in fondo alla nostra vita, c’è sempre la possibilità di innestarne una nuova e che in realtà non è il destino a decidere per noi, ma siamo noi padroni del nostro destino….

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Un romanzo che mi ha incantato, uno di quei romanzi da cui non ci si stacca più finchè non si è letta l'ultima pagina, uno di quelli che si legge anche mentre si mescola il risotto. Pur essenso un ...continua

    Un romanzo che mi ha incantato, uno di quei romanzi da cui non ci si stacca più finchè non si è letta l'ultima pagina, uno di quelli che si legge anche mentre si mescola il risotto. Pur essenso un romanzo medio, di 400 pagine, mi ha dato la sensazione di averne lette qualche migliaio enon perchè fosse noioso, ma perchè l'autrice è talmente maestra nel descrivere minuzisamente tutto ciò che accade fuori e dentro i protagonisti che ti sembra di aver passato con loro anni e anni. E, in effetti, la vicenda si dipana per molti anni e in molti luoghi diversi. Nazneen nasce in un misero e sperduto villaggio rurale del Bangladesh e viene sposata ad un compaesano emigrato già da tempo a Londra. Il tempo di un volo aereo ed accola nelle estreme periferie londinesi, senza sapere una parola di inglese, volenterosa sposina persa in un casermone di case popolari. IN Bangladesh è rimasta l'amatissima sorella minore che con coraggio ha rifiutato il matrimonio combinato ed è scappata col suo fidanzato. Gli anni passeranno lenti tra speranze che svaniscono man mano che Nazneen si rende conto della pochezza del marito, trombone con lei che considera inferiore, millantatore di conoscenze e cultura che non ha, perso in sogni di grandezza e riscatto sociale che non prova neppure a concretizzare. Le amicizie sono quelle femminili di altre donne del Bangladesh che rimettono in scena pari pari tutte le interazioni sociali del paesello, tra pettegolezzi, giudizi trincianti, riprovazione morale per chiunque provi ad integrarsi con la società inglese. Intanto arrivano le lettere del Bangladesh della sorella che vede anche le sue illusioni spegnersi. La svolta nella vita interiore di Nazneen avviene per caso quando si trova coinvolta in un movimento musulmano di protesta contro le iniquità sociali, da questo arriverà anche una svolta sentimentale che mi ha lasciata davvero stupita. La maturazione di questa donna è incredibile, la capacità di costruirsi una sua felicità, di reclamare la sua sessualità in modo spregiudicato mi ha incantato. Il finale, non lietissimo intendiamoci, mi ha convinto ancora di più della bontà di questo romanzo e di come sia possibile 'crescere' fino a trovare il proprio equilibrio e la propria forza anche nelle circostanze avverse....a patto ovviamente di essere una donna intelligente e curiosa come Nazneen!

    ha scritto il 

  • 5

    Non é un libro per tutti, sono convinta che molte persone lo troverebbero noioso. Io l'ho trovato pervaso di forza e dolcezza. E ho capito molte cose che avevo studiato senza comprenderle appieno. ...continua

    Non é un libro per tutti, sono convinta che molte persone lo troverebbero noioso. Io l'ho trovato pervaso di forza e dolcezza. E ho capito molte cose che avevo studiato senza comprenderle appieno.

    ha scritto il 

  • 2

    E' la prima volta che leggo Monica Ali e qualcosa in questo libro mi lascia perplessa. L'ho trovato scorrevole, ma i personaggi sono in qualche modo inconsistenti. La storia ogni tanto si inceppa, ...continua

    E' la prima volta che leggo Monica Ali e qualcosa in questo libro mi lascia perplessa. L'ho trovato scorrevole, ma i personaggi sono in qualche modo inconsistenti. La storia ogni tanto si inceppa, perde linearità e credibilità. In particolare ho trovato veramente assurda la figura dell'amante Karim. Forse mi è sfuggito qualcosa.

    ha scritto il 

  • 5

    L'autrice è nata in Bangladesh, ma il libro riprende molti dei temi della letteratura femminile indiana contemporanea. Ancora una storia di doppia cultura, con la protagonista che, in qualche modo, ...continua

    L'autrice è nata in Bangladesh, ma il libro riprende molti dei temi della letteratura femminile indiana contemporanea. Ancora una storia di doppia cultura, con la protagonista che, in qualche modo, arriva a costruirsi una vita a Londra. Ma che si mantiene in contatto con la sorella, rimasta a casa. Bello e coinvolgente, come buona parte di questa letteratura.

    ha scritto il 

  • 3

    Questo libro è stato osannato da molti critici e se non ricordo male nel 2003 fu anche inserito nella shortlist del Booker Prize. L'ho letto volentieri, la storia prende ma non mi ha esaltato poi ...continua

    Questo libro è stato osannato da molti critici e se non ricordo male nel 2003 fu anche inserito nella shortlist del Booker Prize. L'ho letto volentieri, la storia prende ma non mi ha esaltato poi così tanto, anzi forse viste le aspettative direi che un pò mi ha anche deluso. Ho letto moltissimi autori bengalesi, pakistani e indiani che mi hanno lasciato molto di più.

    ha scritto il