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Sette piccoli sospetti

Di

Editore: Fazi (Le vele 100)

3.9
(292)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 347 | Formato: Copertina morbida e spillati | In altre lingue: (altre lingue) Olandese , Francese

Isbn-10: 8864110917 | Isbn-13: 9788864110912 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Teens

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Descrizione del libro
Cos'hanno da confabulare sette ragazzini di dodici anni, in un angolo della piazzetta del paese? Semplice, stanno organizzando la rapina del secolo che cambierà per sempre le loro vite. "Di rapinatori della nostra età non s'è mai sentito", osserva Ranacci, il bastian contrario del gruppo. "È la sorpresa che sta dalla nostra, mica altro!", ribatte Billo, il capo. Per il resto, basta mettere il sonnifero nel caffè della guardia ed è fatta. In una primavera di fine anni Ottanta, il brancaleonesco progetto "criminale" del gruppo è però solo un assaggio, il primo lampo della tempesta annunciata da un sussurro che corre sulla bocca di tutti, da un pensiero che trova sbocco in una frase di paura: "È tornato il Messicano!". Nessuno sa perché fosse sparito nel nulla, anni prima, quando era il re della città e ogni traffico più o meno illecito passava per le sue mani. La fantasia dei sette ragazzini e dell'intero paese si accende e trema alla ricomparsa di questa figura leggendaria, l'Uomo Nero della cui esistenza i più giovani già iniziavano a dubitare, quasi fosse un'evanescente presenza partorita dal folclore locale. Sul filo dei desideri e delle paure inconsce dell'infanzia, Christian Frascella torna con un romanzo che diverte e commuove, trasformando in favola la piccola quotidianità e in mitologia le storie da bar di una provincia immaginaria, ancora per poco ingenua, mentre alle porte già bussa un'adolescenza nuova e misteriosa alla quale tutti, i bambini e il paese intero, dovranno cedere qualcosa.
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  • 2

    Mi era stato detto, riderai
    - ancora sto ad aspettare
    vedrai il libro volerà
    - sì come no, al pari di un piccione con un'ala spezzata
    però è carino!
    - eh no! a me è parso brutto ma brutto brutto, scritto malino con la descrizione di un piccolo paesino del centro-sud ...continua

    Mi era stato detto, riderai
    - ancora sto ad aspettare
    vedrai il libro volerà
    - sì come no, al pari di un piccione con un'ala spezzata
    però è carino!
    - eh no! a me è parso brutto ma brutto brutto, scritto malino con la descrizione di un piccolo paesino del centro-sud che pare la centrale della malavita della penisola.

    Se potete statene alla larga

    4/10

    ha scritto il 

  • 1

    abbandonato a pag. 46....

    ....chiedendomi perchè Frascella è stato così tanto osannato e soprattutto perchè dovrei perdere tempo a leggere qualcosa di così insulso.

    troppi dialoghi, uso inutile di frasi che "sembrano" dialetto, periodi da tema di prima media, storiella da bambini, ecc.ecc.

    ha scritto il 

  • 3

    E il Libanese? Non lo invitiamo?

    Con questo romanzo ho avuto un rapporto di amore-odio tale che qualunque parere esprima nasce di per sé viziato. La polarità delle mie impressioni riflette, credo, la natura ibrida dell’opera, che ha del Bildungsroman, eppure scolora strada facendo, seminando input che, a mio avviso, non s ...continua

    Con questo romanzo ho avuto un rapporto di amore-odio tale che qualunque parere esprima nasce di per sé viziato. La polarità delle mie impressioni riflette, credo, la natura ibrida dell’opera, che ha del Bildungsroman, eppure scolora strada facendo, seminando input che, a mio avviso, non sono sempre sfruttati in modo adeguato.
    L’idea è molto (MOLTO) graziosa e, soprattutto nella prima parte, sollecita con facilità l’empatia del lettore. Poi ci si arena nell’esaltazione del Renegade del quartierino e il palloncino dell’interesse esplode senza gloria.
    Piacevole, ma non eccezionale.

    ha scritto il 

  • 4

    Perfetto

    Intreccio, trama, personaggi, profondità narrativa, suspense.
    È tutto bilanciato, è tutto fluido come maionese prima di impazzire. Quel grado di perfezione che nei romanzi sembra non esistere più.

    ha scritto il