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Settembre

Di

Editore: Mondadori

3.6
(510)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 562 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Russo , Francese , Svedese

Isbn-10: 8804346051 | Isbn-13: 9788804346050 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: A. Pandolfi

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , History , Romance

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Descrizione del libro
Storia di due grandi famiglie scozzesi dietro la cui apparente felicità sonocresciuti negli anni piccoli e grandi drammi, incomprensioni, complicità eamori.rivela un Montini spesso inedito, talora "segreto": dall'educazione in famiglia e la vocazione al sacerdozio, fino all'ingresso nella diplomazia vaticana, dall'associazionismo cristiano agli anni come arcivescovo di Milano, finoal contributo al Concilio Vaticano II e alla tragedia di Aldo Moro, cheaddolorò gli ultimi mesi del pontefice fino all'improvvisa scomparsa il 6agosto 1978.
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  • 0

    Mi è piaciuto molto

    il primo che leggo della Pilcher e non sara l'ultimo....lo consiglio; l'autrice ha una bellissima capacita' descrittiva e il libro ben si adatta a chi ama le storie lunghe ma scorrevoli

    ha scritto il 

  • 4

    Ho sempre pensato che i romanzi di Rosamunde Pilcher fossero dei leggeri romanzi rosa, genere che io non amo molto. Poi per caso ho trovato questo libro e ne ho letta qualche pagina: quale piacevole scoperta! Oltre alle straordinarie descrizioni della Scozia, l'autrice è capace di coinvolgere il ...continua

    Ho sempre pensato che i romanzi di Rosamunde Pilcher fossero dei leggeri romanzi rosa, genere che io non amo molto. Poi per caso ho trovato questo libro e ne ho letta qualche pagina: quale piacevole scoperta! Oltre alle straordinarie descrizioni della Scozia, l'autrice è capace di coinvolgere il lettore empaticamente con i suoi personaggi. Ci si sente parte della storia e con malinconia, tristezza e disincanto ci si separa da essa una volta terminata la lettura.

    ha scritto il 

  • 0

    Avevo tanta voglia di uno di quei romanzoni densi e anche un po' frivoli, con intrighi, amicizie, segreti, amori in boccio...
    Il libro mi è stato dato da mia nonna che è una divoratrice di romanzi rosa, genere che non mi piace da sempre per prevedibilità nello sviluppo delle trame, stupidità dei ...continua

    Avevo tanta voglia di uno di quei romanzoni densi e anche un po' frivoli, con intrighi, amicizie, segreti, amori in boccio... Il libro mi è stato dato da mia nonna che è una divoratrice di romanzi rosa, genere che non mi piace da sempre per prevedibilità nello sviluppo delle trame, stupidità dei personaggi, banalità degli equivoci che li tengono lontani e facilità nel finale risolutivo: ma ero stufa di avere pregiudizi, e visto che tutte le belle cose che io cercavo mi erano promesse in quarta di copertina, ho provato a cimentarmi con la lettura. Beh, non ho proprio retto: non è stata solo la banalità di tanti elementi insieme (già solo i nomi astrusi di certi personaggi, cliché sulla Scozia a non finire, lui e lei che si incontrano in modo assurdo con lui che va a cena dai vicini il giorno sbagliato e lei lo accoglie nella propria magnifica casa rimpinzandolo talmente di cibo e di vino che lui crolla addormentato in poltrona e lei gli mette la copertina...), è il fatto che la Pilcher non lascia spazio alcuno all'immaginazione, e ci descrive tutto, ma veramente tutto tutto di quello che c'è: da come sono vestiti i personaggi e come sembra fatta d'oro colato la bionda chioma di Alexa, ai colori del paesaggio in tutte le stagioni, a come sono le loro dimore (ovviamente tutte splendide, calde e accoglienti), e che mobili contengono, e che soprammobili ci sono sopra i mobili... Insomma, BASTA!!! Non ho bisogno di essere imboccata di continuo!!!

    ha scritto il 

  • 5

    Uno dei più profondi e struggenti romanzi dell'autrice, in cui l'invito ad una festa in settembre diventa il "pretesto" che consente l'intrecciarsi di tante esistenze, che a volte si ritrovano, a volte si incrociano per la prima volta. Romantico ma non sdolcinato, pieno di malinconia e di speranz ...continua

    Uno dei più profondi e struggenti romanzi dell'autrice, in cui l'invito ad una festa in settembre diventa il "pretesto" che consente l'intrecciarsi di tante esistenze, che a volte si ritrovano, a volte si incrociano per la prima volta. Romantico ma non sdolcinato, pieno di malinconia e di speranza.

    ha scritto il 

  • 3

    ..iniziato e abbandonato parecchie volte e finalmente Finito!! ..troppo ricco di particolari paesagistici!! Vero è che ti immagini i luoghi e tutto..ma a lungo andare diventa pesante!! ..si perde troppo nelle descrizioni e infine ti dimentichi di cosa realmente stava parlando!! :D ..tante storie ...continua

    ..iniziato e abbandonato parecchie volte e finalmente Finito!! ..troppo ricco di particolari paesagistici!! Vero è che ti immagini i luoghi e tutto..ma a lungo andare diventa pesante!! ..si perde troppo nelle descrizioni e infine ti dimentichi di cosa realmente stava parlando!! :D ..tante storie che si intrecciano ..interessante si e no..bo..un po deludente!!

    ha scritto il 

  • 3

    " Settembre " di Rosamunde Pilcher, recensione di Monia Iori

    Rosamunde Pilcher è una delle autrici più conosciute al mondo. Da molti anni, ormai, rincorrevo i suoi libri senza, però, mai decidermi seriamente ad afferrarli. Almeno fino ad ora. Eccomi qui, quindi, reduce dalla lettura di uno dei numerosi romanzi che riempiono la bibliografia di questa scritt ...continua

    Rosamunde Pilcher è una delle autrici più conosciute al mondo. Da molti anni, ormai, rincorrevo i suoi libri senza, però, mai decidermi seriamente ad afferrarli. Almeno fino ad ora. Eccomi qui, quindi, reduce dalla lettura di uno dei numerosi romanzi che riempiono la bibliografia di questa scrittrice. "Settembre" è un romanzo che oserei definire corale. Sì, perché la storia narrata dalla Pilcher comprende tanti microcosmi e il lettore viene invitato ad entrare totalmente nelle vite dei molti personaggi che animano l'intreccio. Siamo nella splendida Scozia, in un piccolo paese di campagna dove gli abitanti si conoscono tutti e le giornate sono movimentate soltanto dai repentini mutamenti del tempo. Durante l'estate, Verena Stainton decide improvvisamente di organizzare un sontuoso ballo in onore di sua figlia Katy, e questo avvenimento scuote non poco la tranquillità delle famiglie altolocate della zona che si vedranno inevitabilmente coinvolte nello sprazzo di vivacità che porterà con sé l'allestimento dell'evento, previsto per il mese dell'anno più importante in Scozia, l' idilliaco Settembre. Durante l' arco dell'intera trama, si entra nelle case dei protagonisti della storia, tra riconciliazioni e tradimenti, amori che sbocciano e altri che finiscono, ritorni e partenze, scoperte e segreti, liti e riappacificazioni, che regalano alla narrazione momenti drammatici ed interessanti, alternati ad altri completamente descrittivi. Rosamunde Pilcher, infatti, è un'acuta osservatrice della natura e inserisce nel testo magnifiche descrizioni del paesaggio scozzese. Tuttavia, queste lunghe interruzioni nella narrazione hanno contribuito a distogliere la mia concentrazione, facendo perdere alla lettura la continuità necessaria per entrare nella realtà raccontata. La Pilcher scrive molto bene, su questo non ci sono dubbi; il suo è uno stile classico e composto, privo di sbavature e impeccabile. Le pagine scorrono senza difficoltà e la prosa utilizzata è elegante e ricca di dettagli. Il romanzo è scritto in terza persona e segue a turno le vicende di tutti i personaggi, donando in questo modo un quadro completo ed approfondito delle situazioni che si snodano e si ingarbugliano con il procedere della storia e un cammino nei pensieri personali di ogni singolo carattere. E in questo la Pilcher riesce perfettamente. Ciononostante, per me la lettura è stata un pò lenta e la causa si può ritrovare sicuramente nella storia sviluppata, che non si adatta al mio gusto. Premetto che l'intreccio è ben articolato e strutturato, ma i fatti che tengono uniti i fili della trama sono, a mio parere, lievemente inconsistenti e a tratti noiosi. E' vero che non si tratta di un libro in cui sono previsti eventi di suspense o azione, ma forse mi aspettavo una storia più indelebile e un'ambientazione sostanzialmente diversa. Mi prefiguravo la narrazione di una stagione intensa e viva, con un pizzico di atmosfere retrò in grado di rendere magica la lettura; invece, mi sono trovata davanti ad uno spaccato della vita quotidiana di alcune famiglie della campagna scozzese che, per quanto interessante e scritto con brio, può risultare monotono in alcuni punti. I personaggi di questo romanzo sono tutti ben inquadrati nella scena e ottimamente definiti, ognuno ha un proprio spazio da riempire e un percorso di crescita da seguire, ma alcuni caratteri risultano più deboli di altri, anche se nell'insieme c'è un assetto emotivo abbastanza equilibrato. Tra i tanti spicca la figura matriarcale di Violet Aird, centro della storia e di tutti i collegamenti, una donna pervasa da un'immensa forza di volontà, da un'incredibile saggezza e da una buona dose di carisma, che esercita efficacemente su chi la circonda; lei è la porta tra il passato e il presente. "Settembre" è una buona lettura, un consistente affresco dell'odierna Scozia che consiglio a coloro che cercano una storia corposa che affronta i problemi quotidiani di ogni persona e che incanterà senza ombra di dubbio gli amanti del genere e i seguaci della Pilcher.

    Monia Iori

    ha scritto il