Sezione suicidi

Voto medio di 332
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Il tenente Guérin è sempre stato un poliziotto un po' speciale.Misantropo, figlio di una prostituta, vive tutto solo in un appartamento immerso nel caos, con l'unica compagnia di un pappagallo che accoglie l'arrivo dei rari ospiti con vere e ...Continua
Ha scritto il 17/07/17
Particolare, a tratti disgustoso, strano e con un suo fascino. 'Sti nomi francesi però son tutti simili, li dimentico con facilità. Il romanzo, però, credo non lo dimenticherò facilmente.
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Ha scritto il 09/04/17
Repubblica Noir - 09 apr 17
Non so se il termine “fachiri” del titolo originale abbia anche un significato specifico in qualche argot particolare francese. Sicuramente, se preso in senso letterario, si riferisce non solo ai ben noti auto-pungentesi indiani, ma anche a ...Continua
Ha scritto il 24/07/16
Il decaffeinato sapeva di inutile
Il vecchio era un po’ presbite ma usava gli occhiali solo in inverno. D’estate, quando la luce faceva strizzare gli occhi, riusciva a leggere senza problemi. Le cose si complicavano quando doveva frequentare un ambiente in penombra o scarsamente ...Continua
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Ha scritto il 14/06/16
Questo libro si è conquistato le tre stelle a lettura inoltrata, perchè all'inizio lo stavo del tutto bocciando. Il tenente Guerin sembra una brutta copia del tutto sfigata del commissario Adamsberg della Vargas, mentre là dove Varenne pecca ...Continua
Ha scritto il 15/05/16
Un libro spiazzante,leggi la quarta di copertina e ti aspetti il classico poliziesco, ti ritrovi invece in un romanzo difficile da definire. Trovare varie citazioni da ricordare in un noir non è cosa che capiti spesso, e già questo ti dice ...Continua

Ha scritto il May 15, 2016, 19:12
Quello che restava era una semplice affinità tra la sua condizione e quella del mondo: un caos senza complotto, una massa complessa che oscillava tra l'autorganizzazione casuale e la disintegrazione anarchica. Alla fin fine, in un casino del ...Continua
Pag. 156
Ha scritto il May 15, 2016, 19:07
... forse il destino è soltanto un'idea di noi stessi che non invecchia. Solo un'idea che ci segue, ci precede, e sopravvive alla nostra morte.
Pag. 50
Ha scritto il Jan 06, 2015, 13:00
Gli uomini si suicidavano soprattutto in nome di un'idea di se stessi. Anche le donne coltivavano spesso le apparenze, ma di un'altra categoria e più commoventi, completamente costruite e però più importanti dell'orgoglio maschile:le illusioni.
Pag. 35
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Ha scritto il Jan 06, 2015, 12:58
La tenerezza e la delicatezza dei gesti, il rispetto del segreto e del passaggio.
Pag. 171

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