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Shadowhunters

Città degli angeli caduti

Di

Editore: A. Mondadori

4.1
(1681)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 477 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Catalano , Tedesco , Portoghese , Francese

Isbn-10: 8804613327 | Isbn-13: 9788804613329 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: M. Carozzi

Disponibile anche come: eBook , Paperback

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Teens

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Descrizione del libro
La guerra è conclusa e Clary è tornata a New York, intenzionata a diventare una Cacciatrice di demoni a tutti gli effetti. E finalmente può dire al mondo che Jace è il suo ragazzo.
Ma ogni cosa ha un prezzo. C'è qualcuno che si diverte a uccidere gli Shadowhunters, e ciò causa fra Nascosti e Cacciatori tensioni che potrebbero portare a una seconda, sanguinosa guerra. Simon, il migliore amico di Clary, non può aiutarla. Sua madre ha scoperto che è un vampiro e lui non ha più una casa. E come se non bastasse, esce con due ragazze bellissime e pericolose, nessuna delle quali sa dell'altra. Quando anche Jace si allontana senza darle spiegazioni, Clary si trova costretta a penetrare nel cuore di un mistero che teme di svelare fino in fondo: forse è stata lei a mettere in moto la terribile catena di eventi che potrebbe farle perdere tutto ciò che ama. Jace compreso.
Amore. Sangue. Tradimento. Vendetta.
La posta in gioco non è mai stata così alta per gli Shadowhunters...
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  • 3

    Libro appena finito... Ho avuto sensazioni contrastanti riguardo questo libro, sia durante la lettura che ora. Ho letteralmente odiato le prime cento pagine. Sono state pesanti, c'era poca azione e, ...continua

    Libro appena finito... Ho avuto sensazioni contrastanti riguardo questo libro, sia durante la lettura che ora. Ho letteralmente odiato le prime cento pagine. Sono state pesanti, c'era poca azione e, secondo i miei gusti, è stato tutto troppo incentrato su Simon. Quindi, meno una stella per la narrazione lenta. Una cosa che non ho sopportato, oltre alla prima parte, sono state le continue lamentele di Jace. Anche se ho amato Jace come personaggio nei primi tre libri, in questo l'ho giusto sopportato. Meno un'altra stella per i suoi piagnistei! In linea di massima il libro è stato carino, non eccezionale. Nonostante tutto la Clare ha un modo di scrivere che mi appassiona e la trama resta accattivante! Il finale poi...devo leggere ancora!

    ha scritto il 

  • 3

    Mah.. senza infamia e senza lode!!! Direi che Cassanda Clare è sempre molto scorrevole ed accattivante nel suo modo di scrivere.. ma ste storia tormentata tra Jace e Clary bhe inizia a stufarmi e ...continua

    Mah.. senza infamia e senza lode!!! Direi che Cassanda Clare è sempre molto scorrevole ed accattivante nel suo modo di scrivere.. ma ste storia tormentata tra Jace e Clary bhe inizia a stufarmi e non poco!!! Ora, vero è che se non mi piacessero non li leggerei, però a volte questi due ragazzuoli mi salgono su per le caviglie!! Fortunatamente a questo giro, iniziano a vedersi un po' di più anche gli altri protagonisti con le rispettive storie e paure. Se così non fosse stato sarebbe stata la solita lagna!! Mi auguro il prossimo risulti più accattivante!!!

    ha scritto il 

  • 3

    Del 2011. Una ripartenza per la seconda trilogia degli shadowhunters. Certe parti decisamente noiose, altre improbabili, altre ancora piacevoli. Andrebbe letto in vacanza, così da perdonare più ...continua

    Del 2011. Una ripartenza per la seconda trilogia degli shadowhunters. Certe parti decisamente noiose, altre improbabili, altre ancora piacevoli. Andrebbe letto in vacanza, così da perdonare più facilmente i difetti.

    ha scritto il 

  • 3

    Premesso...

    ...che amo Shadowhunters e tutta la saga, questo non è il capolavoro di Cassandra Clare, ma è comunque scritto bene. Il libro si concentra di più sulle vicende dei protagonisti dopo lo scontro con ...continua

    ...che amo Shadowhunters e tutta la saga, questo non è il capolavoro di Cassandra Clare, ma è comunque scritto bene. Il libro si concentra di più sulle vicende dei protagonisti dopo lo scontro con Valentine. Clary sembra quasi lasciata in disparte rispetto a Simon e ad altri personaggi che prima erano secondari, solo nell'ultima parte torna insieme a Jace. Quello che non mi è esattamente piaciuto è il fatto che la Clare abbia lasciato molto in disparte il rapporto tra i fratelli Lightwood e quello tra Clary e Simon, ma capisco che abbia voluto separare questi rapporti indissolubili per un po'. Mi aspetto molto dal prossimo libro e non vedo l'ora di leggerlo!

    ha scritto il 

  • 2

    Ho letto la trilogia degli shadowhunters alcuni anni fa e mi era piaciuta moltissimo, con un finale degno dell'intera serie. Poi col tempo ho scoperto che la Clare aveva continuato a scrivere di ...continua

    Ho letto la trilogia degli shadowhunters alcuni anni fa e mi era piaciuta moltissimo, con un finale degno dell'intera serie. Poi col tempo ho scoperto che la Clare aveva continuato a scrivere di Clary e compagnia bella ma qualcosa mi fermava sempre dal riprendere in mano i nuovi volumi. Con l'uscita del film e i tanti commenti positivi che ho visto sugli ultimi libri, mi sono decisa. Mi sono in po' pentita, sinceramente. La prima trilogia mi era piaciuta così tanto che mi aspettavo molto da questo libro, invece niente. Fino alle ultime 100 pagine è come leggere una storia che non si capisce dove voglia andare a parare, dove i personaggi si muovono senza uno scopo ben preciso. Per tutto il libro ho avuto una sensazione di inutilità, di una non storia. Le ultime pagine lo hanno risollevato un po' ma mi è rimasto comunque l'amaro in bocca. Ora spero che i prossimi due volumi siano belli come ho visto dai commenti.

    ha scritto il 

  • 3

    *** 1/2

    Carino, ma decisamente inferiore alla prima trilogia e anche a quella degli Infernal Devices (quella ambientata nella Londra vittoriana per intendersi) Fondamentalmente ci sono troppi patemi ...continua

    Carino, ma decisamente inferiore alla prima trilogia e anche a quella degli Infernal Devices (quella ambientata nella Londra vittoriana per intendersi) Fondamentalmente ci sono troppi patemi sentimentali che si sarebbero potuti risolvere con una bella conversazione tra i due protagonisti principali. I comprimari invece mi sono piaciuti di più, sarà che reagiscono alle situazioni in modo più consono alla loro età. Spero che i volumi conclusivi della saga si risollevino un po', perchè mi dispiacerebbe che l'impressione positivissima dei primi tre libri si sciupasse.

    ha scritto il 

  • 4

    Discreto

    Quarto libro della saga Rispetto ai precedenti è leggermente sotto tono ma è scritto molto bene ed è piacevolmente scorrevole. Più incentrato sui protagonisti e le loro storie con nuovi ed ...continua

    Quarto libro della saga Rispetto ai precedenti è leggermente sotto tono ma è scritto molto bene ed è piacevolmente scorrevole. Più incentrato sui protagonisti e le loro storie con nuovi ed interessanti personaggi. Si legge volentieri

    ha scritto il 

  • 0

    MI SAREI DOVUTA FERMARE ALLA FRASE

    Dopo la bellissima esperienza avuta con la lettura dei primi 3 volumi di questa saga ho deciso, senza prima leggere le recensioni di altri utenti, di continuare con il quarto volume, convinta che ...continua

    Dopo la bellissima esperienza avuta con la lettura dei primi 3 volumi di questa saga ho deciso, senza prima leggere le recensioni di altri utenti, di continuare con il quarto volume, convinta che continuasse la storia ma con altri protagonisti... mi sbagliavo! Superate le prime decine di pagine avrei dovuto mollare tutto, alla frase, quasi buttata li a caso ma volutamente premonitrice, "l'amore a volte non basta": dopo averla letta ho capito subito che tutta la felicità provata nella conclusione del 3° libro sarebbe stata spazzata via, e tutta la sofferenza, l’angoscia e l’agonia degli stessi protagonisti sarebbe iniziata da capo … . Questo volume per me è paragonabile al primo, Città di Ossa, al quale ho dato parimenti 3 stelline: lo svolgimento dell’azione è abbastanza lento, a volte con scene allungate e dilatate per arrivare al finale sconvolgente che ti lascia di stucco aprendo non una porta ma un portone sui possibili sviluppi successivi. Devo dire che una cosa mi ha alquanto infastidita: la sensazione che l’autrice non ami i suoi protagonisti, ma che quasi si diverta a farli vivere con una nuvoletta nera sopra la testa, mentre gli altri protagonisti, i loro amici, trovano amore, felicità, passione, ecc. ecc. Posso accettare e capire le mosse editoriali quando una saga fa vendere… ma tutto ha un limite, e a volte (come nel mio caso) si ottiene l’effetto contrario, si dà molto ma inconsapevolmente si toglie ancora di più. Dato che i primi 3 volumi della saga, e soprattutto il terzo, mi hanno trasmesso le stesse emozioni della Twilight Saga, emozioni che non trovavo da tempo nei libri che leggevo, non posso che fare questo paragone: mi sono sempre chiesta perché, dato che sa scrivere così bene, la Meyer non avesse scritto praticamente nient’altro (salvo L’Ospite, che comunque ho adorato) ; io credo che il motivo sia che si è talmente tanto innamorata dei personaggi che non riesce a staccarsene; la sua presenza come comparsa al loro matrimonio in Breaking Dawn mi fa pensare a questo: loro fanno parte di lei, le hanno riempito la vita, e non credo che potrebbe continuare la storia ad esempio inserendo un cattivo che li separi di nuovo, non potrebbe fare loro del male, non più. Cassandra Clare per me ha fatto questo: ha tolto ai suoi personaggi la felicità, li ha resi deboli, li ha voluti far soffrire di nuovo. E quando sul suo blog dice “mi sono imposta di scrivere solo altri 3 libri di questa saga ma vi capisco se non mi crederete ” dà a noi lettori un’ulteriore mazzata (o quantomeno a me l’ha data!). Beh insomma, mi scuso con tutti coloro che hanno trovato questo volume bello e avventuroso (e ce ne sono di Anobiani che la pensano così) ma a me ha lasciato veramente un amaro in bocca, sono stata prima troppo bene, e ora troppo male … e non credo leggerò altri volumi di questa saga finchè non sarò abbastanza sicura che la storia sia conclusa. Invidio tantissimo coloro che hanno letto i primi 3 libri pensando che la storia fosse finita lì, sicuramente ne sono rimasti maggiormente soddisfatti. Io invece devo dire che mi sono “auto lesionata” leggendo questo quarto volume che mi ha letteralmente sgonfiato tutta la felicità provata dopo aver concluso Città di Vetro.

    ha scritto il 

  • 4

    Bonaccia

    Questo romanzo si carica dell'ingrato compito di traghettare da una riva all'altra: si conclude definitivamente la "saga di Valentine", e si profila all'orizzonte un nuovo nemico. Rispetto agli ...continua

    Questo romanzo si carica dell'ingrato compito di traghettare da una riva all'altra: si conclude definitivamente la "saga di Valentine", e si profila all'orizzonte un nuovo nemico. Rispetto agli altri, è molto più lento e insipido: ci sono tante tappe obbligatorie che non si integrano armoniosamente, come per esempio l'introduzione di nuovi personaggi, cruciali per la seconda parte della serie di TMI, o l'evoluzione di alcuni personaggi. Ci sono esiti molto positivi per Izzy, che finalmente mostra una personalità più definita e autonoma: adesso possiamo conoscere la ragazza che è, non lo stereotipo che ha sempre rappresentato nei primi tre libri. Poi anche Simon finalmente acquista un carisma tutto suo, si libera delle vesti di amico sfigato - mondano - friendzoned. Incredibilmente, è più simpatico senza Clary nei paraggi: l'apoteosi è quando fa coppia con Jace, perché le risate sono assicurate. Ci sono un paio di scene veramente impagabili! Invece, comincia il lento declino per la coppia Clace, perché dopo tutto quello che è successo, dopo la brotherzone, non è tollerabile che ci siano ancora problemi tra di loro. Santo cielo, non è umanamente sostenibile, anche perché non ci sono motivi apparenti per dividerli! Avrei preferito che la loro relazione vivesse le classiche crisi di assestamento piuttosto che allinearsi subito nella posizione irremovibile di "amore eterno e incondizionato", così almeno ci sarebbe stato un progresso, una maturazione, e invece così l'approfondimento psicologico è piuttosto superficiale. Da questo punto di vista è molto più interessante il cambiamento di Alec, ecco. Lo stesso appiattimento si verifica con i personaggi di Clary e Jace, che si cristallizzano irreparabilmente. Ormai hanno anche aggettivi fissi, formule ricorrenti, zero introspezione... Tuttavia, il peccato originale di questo libro, sostanzialmente, resta la componente di "filler", esattamente come nei manga: più di tutti gli altri, vive di gag, di eventi rapidi ma scollegati, che altro scopo non hanno se non preparare il terreno per salutare i nuovi arrivati o per congedare le vecchie conoscenze.

    ha scritto il 

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