Nell'anno drammatico della rivoluzione, Kapuscinski è in Iran per uno dei suoi più brillanti e memorabili reportage, in cerca di risposte. E riesce a temperare, con impeccabile stile, la complessa ricostruzione storico-giornalistica con un'appassiona ...Continua
Zarathustra
Ha scritto il 01/01/18
Kapuscinski è un giornalista polacco che, chiuso nella stanza di un albergo ormai deserto di Teheran, cerca di ricavare un senso dalla gran quantità di appunti, annotazioni, fotografie, ritagli e registrazioni che ha accumulato durante il suo lungo s...Continua
Lavi
Ha scritto il 17/07/17
Una rivoluzione, un popolo
E' il 1980 ed il popolo iraniano è appena riuscito a rovesciare l'egocentrico e sanguinario Reza Pahalavi, l'ultimo Scià di Persia. Il tiranno è sconfitto e costretto a fuggire all'estero: è il momento del rientro in patria per l'Ayatollah Khomeini,...Continua
Luca Quadrio
Ha scritto il 30/05/17

Un libro interessante perché scritto durante la rivoluzione iraniana; tuttavia, troppo spesso dà l'impressione di soffrire di una sostanziale mancanza di unità. Ottimi appunti, ma andavano riscritti in modo sistematico.

En@m
Ha scritto il 21/05/17
Scritto in modo fresco, veloce, tratteggia con chiarezza e coinvolgimento la storia dell'Iran dalla presa di potere degli ultimi scià alla rivoluzione che ha portato l'Iran ad essere uno stato teocratico islamico. Ricco di spunti e riflessioni intere...Continua
CR 55
Ha scritto il 10/05/17
Grande Kapuscinski!
Ottimo scrittore/giornalista, che avevo già avuto modo di apprezzare in "In viaggio con Erodoto" e (un po' meno) in "Giungla polacca". Incredibile come riesca a spiegare bene e dare un chiaro quadro della situazione, senza essere né pedante né compli...Continua

PPP
Ha scritto il Mar 17, 2014, 08:16
La paura: una vorace bestia da preda annidata dentro di noi che non ci permette di dimenticarla. Ci spossessa e ci tortura senza posa. Chiede continuamente cibo, e noi dobbiamo nutrirla. Le riserviamo spontaneamente i piatti migliori. I suoi bocconi...Continua
Pag. 133
aly24j
Ha scritto il Jul 04, 2009, 08:50
La paura: ecco un predatore vorace annidato nel nostro interno. Non ci permette di dimenticarla, ci paralizza, ci tortura. Reclama sempre nuovo cibo, ci costringe a nutrirla. Le riserviamo spontaneamente i piatti migliori. I suoi bocconi preferiti so...Continua
Pag. 143
aly24j
Ha scritto il Jul 04, 2009, 08:44
E' sempre il potere a provocare la rivoluzione. Non certo di proposito. Tuttavia il suo stile di vita e di governo finisce per diventare una vera e propria provocazione. Ciò avviene quando tra i personaggi dell'élite si instaurano il senso dell'impun...Continua
Pag. 138
Grimilde
Ha scritto il Jan 17, 2009, 10:04
A facilitare l'impresa di Khomeini, che ll'inizio pareva senza speranze, fu il fatto che quest'ultimo poté contare sull'influente apparato gerarchico dello sciismo iraniano, un apparato religioso potente, disciplinato, che gli diede un appoggio incon...Continua
Pag. 182
Grimilde
Ha scritto il Jan 17, 2009, 10:02
[...]succede spesso che quanti hanno rovesciato il dittatore si comportino senza volerlo, loro malgrado, come sui eredi, perpetuando con il proprio atteggiamento e modo di pensare l'epoca che essi stessi hanno distrutto.
Pag. 176

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