Shakespeare's Sonnets

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Publisher: Yale University Press

4.4
(1485)

Language: English | Number of Pages: 583 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , Italian , French , Spanish , Chi simplified

Isbn-10: 0300024959 | Isbn-13: 9780300024951 | Publish date: 

Stephen Booth

Also available as: Library Binding , Hardcover , Audio Cassette , Others , Audio CD , School & Library Binding , Mass Market Paperback , eBook

Category: Fiction & Literature , Foreign Language Study , History

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Book Description
This new edition focuses on the Sonnets as poetry - sometimes strikingly individual poems, but often subtly interlinked in thematic, imagistic and other groupings. Gwynne Evans and Anthony Hecht also address the many questions that cast a veil of mystery over the genesis of the Sonnets: to what extent are they autobiographical? What is the nature of the 'love', strongly expressed, between the 'poet', the 'youth' and the 'Dark Lady'? Can they, apart from the poet, be identified? Who is the 'rival poet'? When were the Sonnets written and in what order? What were the circumstances surrounding their publication?
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  • 0

    i marmocchi

    sai quando giochi a scacchi con un bimbo di 8 anni
    e lui tocca i pezzi continuamente e tu gli dici oh

    ciccino e lui ti risponde "acconcio" e a te verrebbe da
    tirargli due lopez sulla coscia ma ti trat ...continue

    sai quando giochi a scacchi con un bimbo di 8 anni
    e lui tocca i pezzi continuamente e tu gli dici oh

    ciccino e lui ti risponde "acconcio" e a te verrebbe da
    tirargli due lopez sulla coscia ma ti trattieni perché è il

    figlio di tua sorella e tu allora ti dici va bene va bene
    ti liquido e vado a casa mia

    e poi invece vince il marmocchio e tu alla zia dici
    mah sì, diamogli questa soddisfazione son bimbi

    e poi a casa ti metti sul manuale e decidi di studiare tutta
    la notte

    ma ormai sei vecchio non riesci più a studiare
    i vermetti ti escono dalle orecchie la bava fa un monticello

    sotto il labbro e il marmocchio non giocherà più
    con te

    e tu non potrai mai avere la rivincita
    scenderai nella tomba con l'alfiere nero nella

    tasca della giacca e Caronte
    te lo farà buttare in acqua non prima di

    averti detto
    da un marmocchio le hai prese

    che pena
    e tutti gli altri dannati diranno che schfo

    che ci fai
    e tu dirai

    chissà voi cosa avete combinato
    ma nessuno ti risponderà

    l'alfiere nero galleggerà sul filo dell'acqua
    e tu andrai intanto verso l'eternità

    pensando all'apertura alla siciliana

    said on 

  • 5

    Shakespeare in love

    Trovo che Shakespeare sia di una attualità sorprendente. Passano gli anni, i secoli, i millenni, ma il cuore dell’uomo resta eternamente lo stesso.

    18

    Shall I compare thee to a summer's day?
    Thou art
    ...continue

    Trovo che Shakespeare sia di una attualità sorprendente. Passano gli anni, i secoli, i millenni, ma il cuore dell’uomo resta eternamente lo stesso.

    18

    Shall I compare thee to a summer's day?
    Thou art more lovely and more temperate
    Rough winds do shake the darling buds of May,
    And summer's lease hath all too short a date.
    Sometime too hot the eye of heaven shines,
    And often is his gold complexion dimmed,
    And every fair from fair sometime declines,
    By chance or nature's changing course untrimmed;
    But thy eternal summer shall not fade,
    Nor lose possession of that fair thou owest;
    Nor shall Death brag thou wand'rest in his shade,
    When in eternal lines to time thou grow'st:
    So long as men can breathe or eyes can see,
    So long lives this and this gives life to thee.

    Dovrei paragonarti a un giorno d’estate?
    Tu sei ben più raggiante e mite:
    venti furiosi scuotono le tenere gemme di maggio
    e il corso dell’estate ha vita troppo breve:
    talvolta troppo cocente splende l’occhio del cielo
    e spesso il suo volto d’oro si rabbuia
    e ogni bello talvolta da beltà si stacca,
    spoglio dal caso o dal mutevol corso di natura.
    Ma la tua eterna estate non dovrà sfiorire
    né perdere possesso del bello che tu hai;
    né morte vantarsi che vaghi nella sua ombra,
    perché al tempo contrasterai la tua eternità;
    finché ci sarà un respiro od occhi per vedere
    questi versi avranno luce e ti daranno vita.

    http://youtu.be/S8Osse7w9fs

    said on 

  • 5

    Un tempo li avevo letti in italiano e non mi erano piaciuti molto. Ma ora che li sto leggendo, studiando e analizzando in inglese...beh, sono la perfezione. Certo, Shakespeare era un po' ripetitivo ne ...continue

    Un tempo li avevo letti in italiano e non mi erano piaciuti molto. Ma ora che li sto leggendo, studiando e analizzando in inglese...beh, sono la perfezione. Certo, Shakespeare era un po' ripetitivo nei concetti, ma è pura poesia comunque.

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  • 0

    O Musa beffarda e temeraria
    che godesti talvolta d'apparirmi
    a fior di labbra e in punta di penna
    per tuo sollazzo e mia illusione,
    t'invoco ora a tornar per un poco
    ad abbacinare l'ingegno mio.
    Non h ...continue

    O Musa beffarda e temeraria
    che godesti talvolta d'apparirmi
    a fior di labbra e in punta di penna
    per tuo sollazzo e mia illusione,
    t'invoco ora a tornar per un poco
    ad abbacinare l'ingegno mio.
    Non ho da cantare un amore grande
    come il cielo - per quello non ho
    parole ne coraggio, ma tutto quanto
    il mio cuore. Voglio solo dire
    di Quel che seppe dire di questo
    amore con le parole soavi
    di chi l'arte domina e il coraggio
    indomito di un cuore invitto.
    Come solca l'aria il veloce dardo
    così attraversa i secoli la voce del Bardo.

    said on 

  • 5

    Il mio amore è più forte sebbene più sommesso appaia,
    io non amo di meno anche se meno lo dimostro;
    sarebbe da mercanti quell'amore, il cui risalto
    fosse ovunque decantato dal possessore!
    Era giovane ...continue

    Il mio amore è più forte sebbene più sommesso appaia,
    io non amo di meno anche se meno lo dimostro;
    sarebbe da mercanti quell'amore, il cui risalto
    fosse ovunque decantato dal possessore!
    Era giovane il nostro amore, nella sua primavera,
    quando lo celebravo nei miei versi,
    come l'usignolo all'inizio dell'estate,
    e che poi si tace col progredire della stagione.
    Non che l'estate sia ora meno gradita
    di quando egli incantava le notti coi suoi lamenti;
    ma c'è ora tanta musica su ogni ramo
    che le più dolci cose, ripetute, perdono il loro diletto.
    Perciò, come l'usignolo, anch'io talvolta taccio,
    per non tediarti col mio canto.

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  • 4

    Una raccolta di sonetti, piacevole da tenere sul comodino per regalarsi ogni tanto qualche verso del celeberrimo autore inglese. Per quanto mi riguarda, non ho apprezzato molto la traduzione a fianco ...continue

    Una raccolta di sonetti, piacevole da tenere sul comodino per regalarsi ogni tanto qualche verso del celeberrimo autore inglese. Per quanto mi riguarda, non ho apprezzato molto la traduzione a fianco in versi liberi. Molto meglio fare uno sforzo e leggerli in lingua originale: anche se non si comprenderanno tutte le parole (basta tenere un dizionario vicino), si apprezzerà sicuramente la musicalità.

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  • 5

    Da avere

    Si intrecciano il genio, la poetica, il romanticismo di Shakespeare, che si può leggere tra l'altro nel testo presente integralmente a fronte, e la bravura di Piumini con la bellezza della sua traduzi ...continue

    Si intrecciano il genio, la poetica, il romanticismo di Shakespeare, che si può leggere tra l'altro nel testo presente integralmente a fronte, e la bravura di Piumini con la bellezza della sua traduzione.

    said on 

  • 5

    Capolavoro illustrato.

    Come si può commentare la perfezione?
    Lascio a personaggi assai più degni (e coraggiosi) di me il compito di commentare l'opera di un Genio assoluto della Letteratura Occidentale, colui che (per dirla ...continue

    Come si può commentare la perfezione?
    Lascio a personaggi assai più degni (e coraggiosi) di me il compito di commentare l'opera di un Genio assoluto della Letteratura Occidentale, colui che (per dirla come Harold Bloom) ha inventato l'idea di "uomo" che l'Occidente ha culturalmente adottato negli ultimi 500 anni.
    No, io mi limito a consigliare questo libretto da un puro punto di vista estetico.
    I meravigliosi sonetti di Shakespeare in una stupenda, piccola, elegante confezione: il volumetto è rilegato, con la copertina rigida, la sovraccopertina, ha il segnalibro in tessuto (come si faceva anche per i rilegati in Italia fino agli anni '80!) e ogni pagina patinata è deliziosamente illustrata con decorazioni a colori fatte a mano che ricordano i preziosi libretti dei secoli passati.
    Un capolavoro abbastanza piccolo da stare in tasca (e se si fosse nel '600... nella tasca del panciotto!).
    Splendido da tenere a portata di mano sul comodino, col segnalibro alla pagina del sonetto preferito...
    Ah, quasi dimenticavo!
    Al modico prezzo di 13 Euro.
    Vi assicuro che li vale tutti.

    said on 

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