Shakespeare

The World as a Stage

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Publisher: HarperPerennial

3.9
(354)

Language: English | Number of Pages: 200 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Spanish

Isbn-10: 000719790X | Isbn-13: 9780007197903 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Audio CD , Mass Market Paperback , Others , eBook

Category: Biography , History , Non-fiction

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Book Description
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  • 0

    Sono, ad esser sincero, un fan sfegatato dell'A. di cui ho apprezzato in special modo i racconti di viaggio. Tuttavia anche le incursioni in altri temi, incursioni che si stanno facendo sempre più fre ...continue

    Sono, ad esser sincero, un fan sfegatato dell'A. di cui ho apprezzato in special modo i racconti di viaggio. Tuttavia anche le incursioni in altri temi, incursioni che si stanno facendo sempre più frequenti, sono egualmente interessanti e piacevoli: questa non fa eccezione.

    Shakespeare è un argomento abusato, e non solo nell'ambito anglosassone, sia per il genio teatrale ma anche per l'essere un personaggio dalla consistenza storica elusiva al punto da aver dato adito ad ipotesi azzardate circa il ruolo effettivo e la stessa esistenza!

    Il pregio di questo libro è proprio quello di riassumere, come consueto per l'A. in modo piacevole e chiaro, quanto appurato dagli studiosi in anni di duro e minuzioso lavoro in merito al personaggio storico. Che è incredibilmente poco e desunto da una sparutissima evidenza documentale cui si contrappone una mole imponente di ipotesi, supposizioni e, talvolta, sfrenate fantasie.

    Il libro, oltre al merito di separare prove storiche da illazioni, di spazzare via l'ipotesi che Shakespeare fosse un mero prestanome, introduce il lettore nell'ambiente teatrale dell'epoca vittoriana, consentendo di farsi un'idea di come si facesse teatro, di come operassero impresari, autori ed attori e quale peso avesse il teatro nella vita quotidiana della Londra del XVI secolo.

    Divertente ed interessante.

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  • 4

    Inizio scoppiettante, divertente in taluni passaggi.
    Bryson si dimostra un eccezionale divulgatore nella capacità di descrivere la società e il contesto in cui si mosse Shakesperare.
    L'insistenza dell ...continue

    Inizio scoppiettante, divertente in taluni passaggi.
    Bryson si dimostra un eccezionale divulgatore nella capacità di descrivere la società e il contesto in cui si mosse Shakesperare.
    L'insistenza della narrazione sulla ricerca e il ritrovamento di documenti attribuibili o meno al poeta, rende la lettura pesante, senza aggiungere niente al disvelamento della personalità dello stesso. Direi tre stelline e mezzo.

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  • 3

    Sono perplessa... ho conosciuto Bryson prima di un viaggio in Australia con il suo eccezionale 'In un paese bruciato dal sole'. Testo dedicato appunto ai suoi viaggi in Australia, con cui ho imparato ...continue

    Sono perplessa... ho conosciuto Bryson prima di un viaggio in Australia con il suo eccezionale 'In un paese bruciato dal sole'. Testo dedicato appunto ai suoi viaggi in Australia, con cui ho imparato un sacco di cose e riso altrettanto. Mi aspettavo quindi uno stile simile, un'ironia pungente e aneddoti vari. Mi sono ritrovata invece a leggere con difficoltà un libro che non mi ha lasciato niente di particolare in eredità, che a un certo punto ho abbandonato ma poi anche ripreso (Pennac nonostante tutto non mi ha convinto con le sue regole del lettore) e che sinceramente non consiglierei ad alcuno a meno che non sia particolarmente interessato al tema teatrale.

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  • 4

    Bryson Style...

    Agile Libretto, utile per avere una più che discreta, e piacevole, infarinatura della vita, delle opere di Shakespeare e del mondo in cui viveva; per chi volesse opere più approfondite consiglio il Gr ...continue

    Agile Libretto, utile per avere una più che discreta, e piacevole, infarinatura della vita, delle opere di Shakespeare e del mondo in cui viveva; per chi volesse opere più approfondite consiglio il Greenblatt.

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  • 4

    To be or not to be

    Bryson è un divulgatore eccellente.
    Forse semplifica troppo ma alla fine dei suoi libri trovi sempre che hai "imparato qualcosa".
    Trovo straordinario, parlando di questo libro, il fatto che della vita ...continue

    Bryson è un divulgatore eccellente.
    Forse semplifica troppo ma alla fine dei suoi libri trovi sempre che hai "imparato qualcosa".
    Trovo straordinario, parlando di questo libro, il fatto che della vita del più grande drammaturgo della storia dell'umanità, o giù di li', si sappia cosi' poco.
    Ogni libro che leggo sull'argomento (perché tra me e il bardo e libri sul bardo, c'e' una lunga, lunghissima frequentazione) e ogni libro che leggo, dicevo, il rebus si ingarbuglia e diventa affascinante.
    Questo come gli altri, magari un po' fanfarone nella prosa, ma diverte e aiuta a farsi una idea della dimensione del mistero Shakespeare.
    Ah... ora so cosa sono i Piccadilly. E' un po' come sapere quanti buchi ci vogliono per riempire l'albert hall... senza contarli tutti.

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  • 4

    Bryson si confema nella sua rara capacità di costruire contesti a tutto tondo, senza forzature e senza l'intento di negare lacune e incongruenze

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  • 4

    Con i pochi dati in suo possesso (di Shakespeare si sa davvero pochissimo, e anche le sue opere a quanto pare ci sono pervenute quasi per caso!) l'autore riesce a scrivere una breve e simpatica biogra ...continue

    Con i pochi dati in suo possesso (di Shakespeare si sa davvero pochissimo, e anche le sue opere a quanto pare ci sono pervenute quasi per caso!) l'autore riesce a scrivere una breve e simpatica biografia del Bardo, che si legge in poco tempo ma istruisce e diverte. La parte migliore è il capitolo finale, in cui vengono elencate tutte le fantasiose ipotesi sorte a partire dal 1800 per dimostrare che a scrivere le opere di Shakespeare sia stato in realtà qualcun altro: tra le ipotesi accreditate rientra quella secondo cui il vero autore sarebbe il rivale Marlowe che, ci dice Bryson, "dal 1593 ebbe molto tempo a disposizione, sempre che non fosse troppo morto per scrivere!" xD xD xD

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