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Shakespeare

The World as a Stage

By

Publisher: HarperPerennial

3.9
(337)

Language:English | Number of Pages: 200 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Spanish

Isbn-10: 000719790X | Isbn-13: 9780007197903 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Audio CD , Mass Market Paperback , Others , eBook

Category: Biography , History , Non-fiction

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Book Description
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  • 3

    Sono perplessa... ho conosciuto Bryson prima di un viaggio in Australia con il suo eccezionale 'In un paese bruciato dal sole'. Testo dedicato appunto ai suoi viaggi in Australia, con cui ho imparato ...continue

    Sono perplessa... ho conosciuto Bryson prima di un viaggio in Australia con il suo eccezionale 'In un paese bruciato dal sole'. Testo dedicato appunto ai suoi viaggi in Australia, con cui ho imparato un sacco di cose e riso altrettanto. Mi aspettavo quindi uno stile simile, un'ironia pungente e aneddoti vari. Mi sono ritrovata invece a leggere con difficoltà un libro che non mi ha lasciato niente di particolare in eredità, che a un certo punto ho abbandonato ma poi anche ripreso (Pennac nonostante tutto non mi ha convinto con le sue regole del lettore) e che sinceramente non consiglierei ad alcuno a meno che non sia particolarmente interessato al tema teatrale.

    said on 

  • 4

    Bryson Style...

    Agile Libretto, utile per avere una più che discreta, e piacevole, infarinatura della vita, delle opere di Shakespeare e del mondo in cui viveva; per chi volesse opere più approfondite consiglio il Gr ...continue

    Agile Libretto, utile per avere una più che discreta, e piacevole, infarinatura della vita, delle opere di Shakespeare e del mondo in cui viveva; per chi volesse opere più approfondite consiglio il Greenblatt.

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  • 4

    To be or not to be

    Bryson è un divulgatore eccellente.
    Forse semplifica troppo ma alla fine dei suoi libri trovi sempre che hai "imparato qualcosa".
    Trovo straordinario, parlando di questo libro, il fatto che della vita ...continue

    Bryson è un divulgatore eccellente.
    Forse semplifica troppo ma alla fine dei suoi libri trovi sempre che hai "imparato qualcosa".
    Trovo straordinario, parlando di questo libro, il fatto che della vita del più grande drammaturgo della storia dell'umanità, o giù di li', si sappia cosi' poco.
    Ogni libro che leggo sull'argomento (perché tra me e il bardo e libri sul bardo, c'e' una lunga, lunghissima frequentazione) e ogni libro che leggo, dicevo, il rebus si ingarbuglia e diventa affascinante.
    Questo come gli altri, magari un po' fanfarone nella prosa, ma diverte e aiuta a farsi una idea della dimensione del mistero Shakespeare.
    Ah... ora so cosa sono i Piccadilly. E' un po' come sapere quanti buchi ci vogliono per riempire l'albert hall... senza contarli tutti.

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  • 4

    Bryson si confema nella sua rara capacità di costruire contesti a tutto tondo, senza forzature e senza l'intento di negare lacune e incongruenze

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  • 4

    Con i pochi dati in suo possesso (di Shakespeare si sa davvero pochissimo, e anche le sue opere a quanto pare ci sono pervenute quasi per caso!) l'autore riesce a scrivere una breve e simpatica biogra ...continue

    Con i pochi dati in suo possesso (di Shakespeare si sa davvero pochissimo, e anche le sue opere a quanto pare ci sono pervenute quasi per caso!) l'autore riesce a scrivere una breve e simpatica biografia del Bardo, che si legge in poco tempo ma istruisce e diverte. La parte migliore è il capitolo finale, in cui vengono elencate tutte le fantasiose ipotesi sorte a partire dal 1800 per dimostrare che a scrivere le opere di Shakespeare sia stato in realtà qualcun altro: tra le ipotesi accreditate rientra quella secondo cui il vero autore sarebbe il rivale Marlowe che, ci dice Bryson, "dal 1593 ebbe molto tempo a disposizione, sempre che non fosse troppo morto per scrivere!" xD xD xD

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  • 4

    Nei dintorni di Shakespeare

    Dopo un paragrafo dedicato alla vastità di bibliografia dedicata a Shakespeare, Bryson se ne esce così:
    "Per rispondere ora ad una domanda ovvia, questo libro è stato scritto non tanto perché il mondo ...continue

    Dopo un paragrafo dedicato alla vastità di bibliografia dedicata a Shakespeare, Bryson se ne esce così:
    "Per rispondere ora ad una domanda ovvia, questo libro è stato scritto non tanto perché il mondo avesse bisogno di un altro volume su Shakespeare, quanto perché ne aveva bisogno il mio editore. L'idea è semplice: vedere cosa possiamo sapere, sapere per davvero, di Shakespeare grazie ai dati in nostro possesso. Il che, ovviamente, è uno dei motivi della snellezza di questo volume."

    Meglio di così non avrei potuto rendere la frizzante ironia dell'autore, che avevo già apprezzato in precedenza per il delizioso "Breve (o quasi) storia di quasi tutto". Questo libro come il precedente è pieno di nozioni, ma ben diverse da quelle scolastiche con cui siamo cresciuti. L'autore è un vero maestro nel raccontare la Storia, facendoci velocemente scorrere le pagine a suon di aneddoti e curiosità. Solo i capitoli finali mi sono risultati un po' prolissi, consigliati sopratutto agli appassionati Shakespeariani (la metrica decisamente non fa per me). Stra-consigliato

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  • 4

    Un buon libro, anche solo per curiosi!

    Al di là del tema "Shakespeare, chi era costui?", trattato con uno spirito sottile e spesso esilarante, si tratta di un libro piacevole per chiunque. Raccomandato!

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  • 4

    La storia di Shakespeare secondo i documenti pervenuti, senza dare troppo spazio a congetture e ipotesi, contestualizzandola con la storia del periodo; non è un capolavoro ma rende l'idea dell'argomen ...continue

    La storia di Shakespeare secondo i documenti pervenuti, senza dare troppo spazio a congetture e ipotesi, contestualizzandola con la storia del periodo; non è un capolavoro ma rende l'idea dell'argomento senza perdersi in certe punte di assurdità a cui si è arrivati nel tentativo di dire sempre qualcosa di nuovo su Shakespeare; ma leggere le opere non basta?

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