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Shakespeare non l'ha mai fatto

By Charles Bukowski

(1601)

| Paperback | 9788807813993

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Book Description

Shakespeare è l'Europa, l'Europa che si immaginano da sempre gli americani. Primavera 1978. Bukowski lascia Hollywood e atterra a Parigi insieme alla compagna Linda Lee. Da Parigi a Nizza, da Nizza a Mannheim, Heidelberg, Francoforte... Il diario di Continue

Shakespeare è l'Europa, l'Europa che si immaginano da sempre gli americani. Primavera 1978. Bukowski lascia Hollywood e atterra a Parigi insieme alla compagna Linda Lee. Da Parigi a Nizza, da Nizza a Mannheim, Heidelberg, Francoforte... Il diario di viaggio mescola la tournée dello scrittore e i ricordi dell'infanzia, l'incontro con gli editori e i fantasmi di Hemingway e Pound.

60 Reviews

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    Il sarcasmo – e già dal titolo lo si preannuncia – è senza dubbio la prima cosa che salta all’occhio, e la prima che cattura il lettore fino all’ultima pagina. Scritto nel 1979, Shakespeare non l’hai mai fatto è il diario di un viaggio intrapreso da ...(continue)

    Il sarcasmo – e già dal titolo lo si preannuncia – è senza dubbio la prima cosa che salta all’occhio, e la prima che cattura il lettore fino all’ultima pagina. Scritto nel 1979, Shakespeare non l’hai mai fatto è il diario di un viaggio intrapreso da Charles Bukowski – autore della Beat Generation - in giro per l’Europa, in compagnia di Linda Lee.

    Famoso per i suoi scritti nel vecchio continente più che in America, Buk viene invitato in varie città europee, dove da quello che a noi tutti piace: il peggio di sé . Non curante dell’altrui parere, scorbutico e cinico, questo uomo mancava – e ringraziamo il cielo che così fosse – di una qualche sinapsi, una di quelle che nelle persone comuni regola il “buonsenso” dell’agire e del comportarsi in pubblico. Più sbronzo che sobrio, affronta questo tour europeo toccando le città più belle, senza il benché minimo interesse. Dalle sue pagine, città come Parigi e Nizza appaiono come tappe obbligate. Non hanno alcun significato, se non quello di essere i luoghi dove abitano i vari amici e familiari che incontra nel viaggio: la famiglia riluttante di Linda Lee, lo zio tedesco, il traduttore, gli amici artisti.

    Con gli occhi gonfi dal sonno e la perenne voglia di bere, Buk non annota le sensazioni che, come a suo dire, un bravo scrittore dovrebbe avere l’accortezza di fare. Dalle sue pagine emergono soprattutto gli aneddoti, chiavi di lettura della sua puntuale e realistica interpretazione delle cose: storie che celano il senso della vita, della morte, della fama. La sua è una insensibilità da strada, da pellaccia dura, in poche parole, da realismo sporco. Impassibile agli stimoli esterni – che definirebbe mediocri – se ne sta a bere, in una sorta di disparte di chi fa i conti sé stesso più che col resto del mondo.

    Sorprendentemente nostalgico, Charles sente per tutta la durata del viaggio il bisogno di giocare le scommesse in un ippodromo americano, di tornare a casa, e di battere le dita nella sua macchina da scrivere.

    Le pagine scorrono una dopo l’altra come sorsate di vino rosso. Astenersi ex alcolisti, Buk causa non solo dipendenza da vino, ma da lettura.

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    Annstee said on Apr 16, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    E' solo un altro libro di Bukowski.

    Ed è meravigliosamente trascinante. La riflessione sull'importanza della morte per un uomo è da prendere, copiare ed incollare ovunque. "La morte esiste solo per chi ti è intorno"

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    Alberto Nils Olav Lettieri said on Mar 9, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    - cronaca del viaggio: puntuale
    - commenti dell'autore a fatti e persone: taglienti, diretti, senza filtri, mai provocatori (in relazione all'autore naturalmente)
    - digressioni dell'autore: numericamente scarse, ma efficaci, di grande umanità, di c ...(continue)

    - cronaca del viaggio: puntuale
    - commenti dell'autore a fatti e persone: taglienti, diretti, senza filtri, mai provocatori (in relazione all'autore naturalmente)
    - digressioni dell'autore: numericamente scarse, ma efficaci, di grande umanità, di chi ha toccato il fondo e non sa se vuole uscirne vivo

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    solleone said on Aug 23, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ad ognuno il suo

    Bukowski non fa per me, ma almeno ci ho provato.
    (Mi piaceva il titolo e la copertina. Le apparenze ingannano.)

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    misshaze said on Jul 11, 2013 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Che razza di autore mi è capitato tra le mani? Sempre solo sentito nominare, mai letto i suoi libri.
    "Ok, proviamo." Ho sfilato dallo scaffale della libreria questo sottile libro infilato in mezzo agli altri suoi titoli: questo era quello che più ha ...(continue)

    Che razza di autore mi è capitato tra le mani? Sempre solo sentito nominare, mai letto i suoi libri.
    "Ok, proviamo." Ho sfilato dallo scaffale della libreria questo sottile libro infilato in mezzo agli altri suoi titoli: questo era quello che più ha attirato la mia attenzione...
    Non so proprio che dire.... più mi immergevo in quelle parole ubriache e più diventavo perplessa. Eppure qualcosa ci sarà, eppure se tanti lo adorano... Ma cosa?
    Il libro è una descrizione di un viaggio in Europa con la sua compagna Linda Lee. Una narrazion quasi oggettiva, ripetitiva, meccanica, insipida, veloce; tranne in alcune parti in cui ci rivela le sue impressioni, i suoi pensieri.
    Reading, presenze in programmi televisivi in cui rivela in toto se stesso, dove si fa amare alla follia o odiare fino al midollo.
    Un linguaggio volgare, un esprimersi molto spesso quasi infantile, un continuo ubriacarsi fino a far sentire a me la nausea del troppo alcol in corpo.
    Una cosa però ho apprezzato e forse è questa la sua forza, credo. A quanto mi sembra di aver capito da chi lo conosce più di me come personaggio, come scrittore: questo è lui. Ciò che leggi è lui, è istinto, è verità. E' verace. Il suo scrivere te lo fa conoscere davvero. E' il suo modo di essere, il suo vivere, è il suo personaggio. Il suo mondo.
    Un personaggio apparentemente forte, ma in reltà, ed è lui stesso a dircelo, uno a cui non piaciono le sfide, perchè non si sente all'altezza. Forse il non prendrere la vita troppo sul serio è ciò che lo fa sopravvivere: quando scazzotta con qualcuno lui si diverte; l'altro è tutto concentrato nel gesto, lo fa sul serio; Hank invece si diverte, prende la cosa con molta ironia.
    Devo rifletterci. Gli darò un'altra possibilità, sento che sa dare qualcosa.

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    Appeg said on Jun 29, 2013 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (1601)
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    • 1 star
  • Paperback 133 Pages
  • ISBN-10: 8807813998
  • ISBN-13: 9788807813993
  • Publisher: Feltrinelli
  • Publish date: 2003-01-01
  • Also available as: Mass Market Paperback , Others
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