Shakespeare scriveva per soldi. Diario di un lettore

Di

Editore: Guanda

3.3
(614)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8860886333 | Isbn-13: 9788860886330 | Data di pubblicazione: 

Curatore: S. Piraccini

Disponibile anche come: Paperback , eBook

Genere: Biografia , Narrativa & Letteratura , Umorismo

Ti piace Shakespeare scriveva per soldi. Diario di un lettore?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
Ordina per
  • 0

    Libro un po’ sottotono rispetto gli altri di questo tipo già letti (Una vita da lettore e Sono tutte storie). Probabilmente questo è dovuto al fatto che questa impostazione non è più una novità per me ...continua

    Libro un po’ sottotono rispetto gli altri di questo tipo già letti (Una vita da lettore e Sono tutte storie). Probabilmente questo è dovuto al fatto che questa impostazione non è più una novità per me (anche se continuano a farmi ridere i commenti sui Polysyllabic Spree) e quindi, pur trovando sempre piacevoli gli aneddoti sulla sua vita (con il calcio sempre in primo piano, ma qui si scopre anche che ha sposato la sua compagna “degradandola al ruolo di moglie”) e le varie recensioni dei libri (in questo periodo ha “scoperto” la narrativa per ragazzi e ad un certo punto ha letto tanti libri di questo genere), questo mi è piaciuto di meno. Forse anche i titoli presenti in questo volume sono stati meno interessanti per me, ne ho trovati davvero pochissimi che conoscevo e/o che vorrei leggere. Tutte le volte mi stupisco di leggere che lo scrittore Robert Harris è il cognato di Hornby, eppure lo aveva già scritto altre volte quando doveva recensire suoi libri. Forse questa è la volta buona che me lo metto in testa per bene.
    Ad un certo punto tra i libri del mese acquistati compare Gomorra di Saviano, speravo in un suo commento perché ero curiosa di leggere il punto di vista di un inglese…ma…non l’ha letto nè quel mese nè nei successivi commentati qui. Peccato.
    Tra i libri mensili letti ad un certo punto è invece comparso La breve meravigliosa vita di Oscar Wao di Junot Diaz che ho letto anche io e mi sono detta “Oh, bene, vediamo cosa dice Hornby di questo libro”...risultato? Liquidato in mezza riga, ha detto che è bellissimo certo, ma mi sarebbe piaciuto leggere un suo parere più approfondito. Pazienza.
    Ad ogni modo Hornby è sempre Hornby.

    ha scritto il 

  • 3

    delusione

    Delusione, come al solito, ma forse no...
    Ogni tanto mi viene la fissazione di leggere un libro di Nock Hornby e, ogni volta.... profonda delusione.
    Lo trovo noioso, noioso, noioso....cioè, dopo poche ...continua

    Delusione, come al solito, ma forse no...
    Ogni tanto mi viene la fissazione di leggere un libro di Nock Hornby e, ogni volta.... profonda delusione.
    Lo trovo noioso, noioso, noioso....cioè, dopo poche pagine mi dico: a me, proprio, non me ne frega niente di leggere quello che scrive 'sto qua....
    Però continuo a leggere, perché la prosa è leggera, scorrevole....
    E arrivo alla fine in un lampo.
    Allora, forse, non mi dispiace poi così tanto...
    Non lo so, non so rispondere...
    Questo libro qua, è una raccolta tratta dalla sua rubrica che tiene sulla rivista statunitense The Believer.
    Recensioni di libri e film.
    O_O
    Ahimé, sapete qual è la conclusione? La mia lista dei libri da leggere si è allungata di almeno 10 unità!
    Il fatto, poi, che sia stato scritto nel 2008, ha fatto sì che Hornby parlasse del romanzo "the blind side" prima che diventasse un film, e mi è piaciuto sentirne parlare, anzi, scoprire che quel film che ho adorato era tratto da un libro, ispirato ad una storia vera.
    E poi, mi ha colpito un concetto: "chissà perché, mi sono chiesto leggendolo, certi romanzi complicati ci appaiono angusti, claustrofobici, incapaci di arrivare al punto, a volte addirittura privi di un punto, mentre altri spiccano il volo nell'aria fresca che tutti i grandi libri respirano" (si riferisce a "The world made straight" di Ron Rash)
    Bello, no?
    Quindi, se amate la prosa leggera, e se non avete paura di allungare la vostra lista dei desideri su Amazon, leggetelo, perché, come dice proprio l'autore "da lettura nasce lettura"!
    3 stelle su 5

    ha scritto il 

  • 4

    Spunti, spunti e ancora spunti!
    Questo libro è il proseguimento di "Una vitada lettore", ossia una raccolta di recensioni pubblicate dall’autore stesso sulla rivista The Belevier.
    Sarà per lo stile sc ...continua

    Spunti, spunti e ancora spunti!
    Questo libro è il proseguimento di "Una vitada lettore", ossia una raccolta di recensioni pubblicate dall’autore stesso sulla rivista The Belevier.
    Sarà per lo stile scanzonato di Hornby, sarà per il titolo accattivante, ma il libro si legge tutto d'un fiato e personalmente l'ho trovato piacevole anche se la maggior parte dei libri recensiti non li avevo mai neanche sentiti nominare.
    Hornby continua quindi a raccontare la sua vita da lettore, leggendo e recensendo quello che più gli piace, senza curarsi dell'opinione altrui.
    Devo ringraziarlo particolarmente perché mi ha fatto scoprire l'Alex Awards, un premio annuale che viene assegnato negli USA ai libri per adulti pubblicati nel corso dell'anno e giudicati non pallosi per adolescenti tra i 12 e i 18 anni.. Geniale direi!
    Se vi va passate a trovarmi su Facebook: www.facebook.com/quandounlibroticambialavita

    ha scritto il 

  • 3

    Una raccolta di recensioni comparse sulla rivista di Dave Eggers. Divertente e tipico di Hornby, curioso per conoscere alcuni libri che, dopo i suoi commenti, risultano convincenti oppure da evitare…. ...continua

    Una raccolta di recensioni comparse sulla rivista di Dave Eggers. Divertente e tipico di Hornby, curioso per conoscere alcuni libri che, dopo i suoi commenti, risultano convincenti oppure da evitare…."…ne ho tenuta nascosta sotto il materasso una piccola scorta, così alla peggio avrei potuto ammazzarmi leggendoli tutti in una sola volta…" "…1001 libri da leggere prima di morire (e, senza far nomi, devo dire che il compito imposto dal titolo è impossibile per definizione, visto che almeno 400 dei libri indicati ucciderebbero comunque)…"

    ha scritto il 

  • 5

    "Sì, certo, l'artista ha il compito di costringerci a figgere lo sguardo nell'orrore fin quasi allo svenimento. Ma ha anche il compito di offrirci calore e speranza, e forse anche un'evasione dalla no ...continua

    "Sì, certo, l'artista ha il compito di costringerci a figgere lo sguardo nell'orrore fin quasi allo svenimento. Ma ha anche il compito di offrirci calore e speranza, e forse anche un'evasione dalla nostra vita, che talvolta può sembrarci insopportabilmente grigia."

    ha scritto il 

  • 3

    Nick Hornby da ben undici anni ha una rubrica su un magazine americano, The Believer, in cui parla di libri: mensilmente (ma con poca regolarità e talvolta con anche lunghi periodi di silenzio) fa un ...continua

    Nick Hornby da ben undici anni ha una rubrica su un magazine americano, The Believer, in cui parla di libri: mensilmente (ma con poca regolarità e talvolta con anche lunghi periodi di silenzio) fa un resoconto dei libri acquistati e di quelli letti (le due categorie non coincidono mai, ovviamente).
    Il tutto è stato via via raccolto in tre libri (nell'edizione italiana, perché in USA e UK mi sembra siano rispettivamente quattro e due), di cui "Shakespeare scriveva per soldi" è quello di mezzo (e si occupa delle letture dall'estate 2006 all'estate 2008).
    Praticamente è un libro simile a quello — http://www.anobii.com/books/Una_certa_idea_di_mondo/9788858811658/0182810cf62aa24ea0/ — (di molto successivo) di Baricco che ho letto tempo fa, e che sinceramente ho preferito per la struttura: parlare di un libro alla settimana è un metodo più chiaro e ordinato rispetto a fare un discorso unico su una mezza dozzina di libri al mese.
    Inoltre, per carità, i gusti son gusti, ma a me al momento interessa poco il genere YA (Young Adults), per il quale Hornby all'epoca (e forse tuttora, ma non lo so) aveva una vera e propria passione.
    Ci sono comunque parecchi spunti interessanti e passaggi divertenti, in particolare quelli in cui l'autore ironizza sulle differenze socio-culturali che lui, inglese, avverte nei confronti dei lettori, americani, del Believer.
    3 stelline senza infamia.

    ha scritto il 

  • 0

    Il problema della lettura è che non finisce mai. L’altro giorno ero in libreria a sfogliare un volume che s’intitolava più o meno I 1001 libri da leggere prima di morire (e, senza fare nomi, devo dire ...continua

    Il problema della lettura è che non finisce mai. L’altro giorno ero in libreria a sfogliare un volume che s’intitolava più o meno I 1001 libri da leggere prima di morire (e, senza fare nomi, devo dire che il compito imposto dal titolo è impossibile per definizione, visto che almeno 400 dei libri indicati ucciderebbero comunque), ma da lettura nasce lettura – è proprio questo il punto, no? – ed uno che non devia mai da un elenco prestabilito di libri è già intellettualmente morto.
    (Nick Hornby, Shakespeare scriveva per soldi, Guanda, 2009, p. 55)

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Shakespeare scriveva per soldi

    "Forse la cosa migliore da fare, con i film e i libri preferiti, è lasciarli stare: se sono riusciti ad esaltarci tanto, significa che sono arrivati nel posto giusto e al momento giusto della nostra ...continua

    "Forse la cosa migliore da fare, con i film e i libri preferiti, è lasciarli stare: se sono riusciti ad esaltarci tanto, significa che sono arrivati nel posto giusto e al momento giusto della nostra vita, e queste sono condizioni che non si ripeteranno mai".

    Questa è una delle frasi che ho preferito nel libro di Nick Hornby, Shakespeare scriveva per soldi, diario di un lettore. A ruota segue questa:

    "da lettura nasce lettura e uno che non devia ma da un elenco prestabilito di libri è già intellettualmente morto".

    Ogni tanto mi piace leggere libri che parlano di libri o di esperienze di lettura,, un po' per trarne spunto, un po' per divertirmi, un po' perchè infondo mi piace la scrittura autobiografica.
    Devo dire che questo scorre veloce fra le mani e più volte mi sono dovuta fermare, per non finirlo tutto in una volta.
    Magari fra poco i giudizi esperessi non saranno più validi, ma un domani penso che sarà un ottimo libro per capire un tempo ormai andato, il nostro.

    ha scritto il 

  • 3

    Pieno di consigli interessanti

    Il libro "in sè" non è un granché, si tratta di una raccolta di articoli. Però sono recensioni di libri!! E Hornby è uno che ha naso, quindi vale la pena di leggerlo solo per prendere nota dei suoi co ...continua

    Il libro "in sè" non è un granché, si tratta di una raccolta di articoli. Però sono recensioni di libri!! E Hornby è uno che ha naso, quindi vale la pena di leggerlo solo per prendere nota dei suoi consigli (e per farsi due risate).

    ha scritto il 

Ordina per