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Shalimar le clown

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Editeur: Pocket

3.8
(209)

Language:Français | Number of pages: 588 | Format: Others | En langues différentes: (langues différentes) English , Italian , German , Spanish , Portuguese

Isbn-10: 2266163205 | Isbn-13: 9782266163200 | Publish date: 

Category: Fiction & Literature

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Description du livre
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  • 5

    Che incontro!

    Scopro Salman Rushdie solo ora e mi capita di farlo con Shalimar il clown. L'ho finito da qualche giorno e i suoi personaggi non mi abbandonano. La sua scrittura pure. Amo le belle storie, ma questo romanzo è molto di più: è storia e storie, realtà, mito e magia. Un cerchio che si chiude. Uno sp ...continuer

    Scopro Salman Rushdie solo ora e mi capita di farlo con Shalimar il clown. L'ho finito da qualche giorno e i suoi personaggi non mi abbandonano. La sua scrittura pure. Amo le belle storie, ma questo romanzo è molto di più: è storia e storie, realtà, mito e magia. Un cerchio che si chiude. Uno spiraglio aperto su un angolo di paradiso violato. E la qualità del raccontare è di quelle che in letteratura fanno davvero la differenza. Fosse per me, il Nobel l'avrebbe ora.

    dit le 

  • 4

    Bello, ma non sono riuscito a finirlo

    A volte mi capita di inziare un libro, andare avanti veloccissimo per il primo 20% del libro e poi di inchiodarmi, senza ragione alcuna. Non vuol dire che il libro sia brutto. Anzi! Molto spesso, come in questo caso, il libro è molto bello. Ma mi sono "distratto" con altre letture. Siccome questo ...continuer

    A volte mi capita di inziare un libro, andare avanti veloccissimo per il primo 20% del libro e poi di inchiodarmi, senza ragione alcuna. Non vuol dire che il libro sia brutto. Anzi! Molto spesso, come in questo caso, il libro è molto bello. Ma mi sono "distratto" con altre letture. Siccome questo l'avevo preso in biblioteca ho dovuto abbandonarlo. Sono stufo di pagare multe... Ma lo riprenderà senz'altro più avanti

    dit le 

  • 5

    Kasmira e il Kasmir

    E Abdullah Noman e i Bhand Pater, e Firidaus coi serpenti, e Boony Kaul Noman che danza, e il Muskadoon che sussura acquoso, e Hasina, e il Pranzo delle 36 Portate Come Minimo, o quello delle 64 Portate Come Massimo...


    Ancora una volta, scopro che Rushdie ti catapulta implacabile nel suo m ...continuer

    E Abdullah Noman e i Bhand Pater, e Firidaus coi serpenti, e Boony Kaul Noman che danza, e il Muskadoon che sussura acquoso, e Hasina, e il Pranzo delle 36 Portate Come Minimo, o quello delle 64 Portate Come Massimo...

    Ancora una volta, scopro che Rushdie ti catapulta implacabile nel suo mondo e ti costringe a entrare in una realta' parallela.

    Ancora una volta, magia o non magia, il flusso della storia, inesorabile, crudele, possente, entra tra le fessure delle vite comuni, intreccia i suoi fili e Rushdie ci offre una visione che dal singolo va all'Universale, e nel modo piu' fluido.

    E' un libro magico e poetico, ma e' anche e forse sopratutto un libro politico.

    E' il libro di qualcuno che sente su di se' le ferite della storia, e le cura affabulando storie.

    Meraviglioso.

    dit le 

  • 4

    L'India di Rushdie non è solo un'espressione letteraria

    Con Shalimar il clown (Mondadori) - storia di sentimenti, passioni, vendette, lotte e intrighi politici sullo sfondo della tragedia del Kashmir e dell’emergente (all’epoca) fondamentalismo islamico armato – Rushdie aggiunge un’altra tessera al mosaico della sua India immaginaria, come se negli an ...continuer

    Con Shalimar il clown (Mondadori) - storia di sentimenti, passioni, vendette, lotte e intrighi politici sullo sfondo della tragedia del Kashmir e dell’emergente (all’epoca) fondamentalismo islamico armato – Rushdie aggiunge un’altra tessera al mosaico della sua India immaginaria, come se negli anni andasse componendo un vero e proprio romanzo vivo del subcontinente dall’indipendenza ai giorni nostri.

    Non manca neanche questa volta la miscela di realismo magico, reinvenzione di più tradizioni letterarie, personaggi unici e soprattutto quella prosa magnetica e ipnotica con la quale Rushdie riesce letteralmente a meravigliare e incantare da trent’anni i lettori, ma dovendo accostare Shalimar il clown a un’altra sua opera, non sceglierei Versi Satanici o I figli della mezzanotte, il suo miglior romanzo e – almeno per me – uno dei più belli di sempre insieme a Viaggio al termine della notte, Ulisse e Cent’anni solitudine. Indicherei, invece, L’ultimo sospiro del Moro, romanzo bellissimo, ma meno vitale perché l’autore era già costretto a fare i conti con l’essere Salman Rushdie, sia per le sue note vicende personali sia per l’ormai ingombrante statura letteraria; il tema dell’esilio già si affiancava e sovrapponeva a quello della diaspora e dell’essere costantemente in transito tra due mondi; la scrittura di un best seller era un’esigenza editoriale conclamata. In Shalimar il clown si trova pure una maggiore attenzione al tema delle vite nell’ombra (in clandestinità, sotto scorta o dietro falsa identità) e sembra che ci sia una nota di pastiche in più rispetto al passato e qualche funambolismo di troppo nel muovere l’azione avanti e indietro negli anni, che genera – saltuariamente – qualche confusione.

    Puoi leggere questa e altre recensioni su http://inchiostrosucarta.wordpress.com/category/libri/

    dit le 

  • 4

    Primo libro di Rushdie letto.
    Scrittura avvolgente, storia coinvolgente.
    Un insieme di personaggi che restano impressi e una voglia che il libro non finisca, mai.

    dit le 

  • 4

    This is a substantial novel that spans several decades and continents. It's a slow-moving thriller but the clashes - both personal and national - are grand and heart-stopping. The characterization is particularly rich: maybe a little too rich for my liking. I guess I've been spoiled from readi ...continuer

    This is a substantial novel that spans several decades and continents. It's a slow-moving thriller but the clashes - both personal and national - are grand and heart-stopping. The characterization is particularly rich: maybe a little too rich for my liking. I guess I've been spoiled from reading too many pulp thrillers.

    dit le 

  • 4

    Shalimar il Clown è una interessante riflessione sulla violenza, sul fatto che non tutti gli uomini sono capaci di atti di violenza, anche quando l’azione sembra giustificata, come poteva esserlo un attentato durante l’occupazione nazista.
    A causa dell'esuberanza di Rushdie narratore, il ro ...continuer

    Shalimar il Clown è una interessante riflessione sulla violenza, sul fatto che non tutti gli uomini sono capaci di atti di violenza, anche quando l’azione sembra giustificata, come poteva esserlo un attentato durante l’occupazione nazista.
    A causa dell'esuberanza di Rushdie narratore, il romanzo rischia più di ingozzare che di saziare, ma viste le forze che mette in gioco si può perdonargli qualche preziosismo di troppo.

    dit le 

  • 5

    500 pagine circa lette quasi d'un fiato.
    il linguaggio è lussurreggiante, come tipico di rushdie, cangiante a seconda della situazione e del personaggio da descrivere. la linea cronologica del romanzo non lineare, ma continuamente ritorta ed intersecata con sé stessa, creando una situazione ...continuer

    500 pagine circa lette quasi d'un fiato.
    il linguaggio è lussurreggiante, come tipico di rushdie, cangiante a seconda della situazione e del personaggio da descrivere. la linea cronologica del romanzo non lineare, ma continuamente ritorta ed intersecata con sé stessa, creando una situazione in cui i fatti sono noti da subito, ma quello che si evolve è la psicologia dei personaggi.
    una storia tenera e spietata, di amore, odio, vendetta e distruzione, di un territorio e dei personaggi che lo abitano. un racconto sulla storia contemporanea che si trova allo stesso tempo fuori dalla storia, grazie alle continue svicolate sul fantastico.
    alcune pagine sono affreschi di pezzi di un mondo in pezzi, così ben dipinte che stanno in piedi anche da sole.

    dit le 

  • 5

    Sara' stata l'intensa narrazione di Rushdie, ma questo romanzo mi ha catturato e stregato da subito: semplicemente perche' non ci sono buoni ne' cattivi, tutti sbagliano in un modo o nell'altro, (una moglie infedele, un uomo che abusa del proprio potere), ma solo per uno non c'e' comprensione o p ...continuer

    Sara' stata l'intensa narrazione di Rushdie, ma questo romanzo mi ha catturato e stregato da subito: semplicemente perche' non ci sono buoni ne' cattivi, tutti sbagliano in un modo o nell'altro, (una moglie infedele, un uomo che abusa del proprio potere), ma solo per uno non c'e' comprensione o perdono: l'assassino che ritiene che il proprio onore valga piu' di una vita umana. Merita una riflessione anche l'evidente quanto doloroso parallelismo tra le storie dei protagonisti e la storia del Kashmir degli anni '70-'80.

    dit le 

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