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Shanna

By

Publisher: Cisne

4.0
(539)

Language:Español | Number of Pages: 664 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) English , Italian , Czech , German , Dutch , Hungarian

Isbn-10: 8483467224 | Isbn-13: 9788483467220 | Publish date:  | Edition 1

Translator: Raúl Acuña

Also available as: Paperback , Softcover and Stapled , Others , Hardcover

Category: Fiction & Literature , History , Romance

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Book Description
A fin de evitar un matrimonio impuesto, Shanna, una hermosa joven, se casa en secreto con un reo acusado de asesinato. Pero las cosas evolucionarán de un modo muy distinto a como ella preveía. Una de las novelas románticas más arrebatadoras y sensuales de los últimos tiempos.
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  • *** This comment contains spoilers! ***

    2

    Una sgualdrina in fuga dal proprio destino. Una rovente cretinata del cuore e della carne. La terribile avventura di Shanna e Ruark, dalle carceri etc...etc...

    Questo libro comincia come un harmony da quattro soldi poi, fortunatamente per i miei poveri nervi che si sono impuntati e hanno voluto leggere 400 pagine tutte in un giorno, nella parte finale si rip ...continue

    Questo libro comincia come un harmony da quattro soldi poi, fortunatamente per i miei poveri nervi che si sono impuntati e hanno voluto leggere 400 pagine tutte in un giorno, nella parte finale si riprende leggermente in quanto le descrizioni della bellezza di lei, del seno di lei, del loro amplesso, della meravigliosa bellezza di lei, del seno di lei di nuovo, del loro secondo amplesso andavano diminuendo. Troppi aggettivi, troppo sesso, troppe vicende inutili che hanno reso il libro un polpettone quando solo 200 pagine potevano bastare.
    Lui vuole lei solo perché è bella e la tiene d'oro, lei vuole lui perché morirà presto, loro non si vogliono perché.. boh non si è capito! Tutte queste tiritere e poi il risultato non cambia! Come romance comanda si mettono insieme e sfornano bambini.
    Il carattere di lei è perfettamente descritto a pagina 332: "Allora, mia cara Shanna, sei una "schifiltosissima" snob"! Eh già "schifosissima" è scritto proprio così: "schifiltosissima! Ed io a ridere immaginandomi questo bellissimo uomo, questo drago.. con la voce di Duffy Duck! (La mezza stellina in più nel punteggio è proprio per questo errore di battitura epico!).
    Lui dovrebbe essere un drago. Un drago?! Mushu di Mulan a confronto fa più bella figura!
    Bah noioso e scontato, non lo consiglio per niente. Leggete altro! 1 stella e mezza...

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  • 3

    Gli aggettivi sovrani... ridondanti, eccessivi, ripetitivi e pure ridicoli! Togliendo tutti quei "seni pieni e dirompenti" e i "petti villosi" e gli "occhi ambrati" il libro sarebbe un centinaio di pagine in meno!

    Per me questa è una rilettura e devo dire che lo ricordavo più interessante. Non che considerassi Shanna un'eroina da imitare o una tipetta simpatica ma ricordavo una storia meno banale.
    Ho la vaga im ...continue

    Per me questa è una rilettura e devo dire che lo ricordavo più interessante. Non che considerassi Shanna un'eroina da imitare o una tipetta simpatica ma ricordavo una storia meno banale.
    Ho la vaga impressione che lo scopo iniziale dell'attrice fosse quello di creare una protagonista indomita ma vulnerabile, cinica ma sognatrice... alla fine Shanna risulta solo viziata, poco matura, lunatica e un po' str...volevo dire strega (cit. Ruark).
    Passando a quel povero diavolo di un un co-protagonista, o forse direi povero drago c'è da dire che è un pò sfigato e ne passa di tutti i colori eppure sta sempre li ad elemosinare "carezze".
    La mia domanda a questo punto è: se lui avesse trovato una tipa più bella e meno vipera, l'avrebbe mollata a questa Shanna? Mistero...

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  • 2

    ...3 stelline (con la vecchia valutazione).

    Spiccava nella libreria di mia sorella, tra i suoi adorati libri di Hugò, come solo una zucca matura può spiccare in un campo di meloni. La trama sembrava carina e l'idea del matrimonio con un condann ...continue

    Spiccava nella libreria di mia sorella, tra i suoi adorati libri di Hugò, come solo una zucca matura può spiccare in un campo di meloni. La trama sembrava carina e l'idea del matrimonio con un condannato alla forca era originale.
    Non che mi aspettassi un capolavoro della letteratura classica, ma...neanche la vacua e noiosa "bagatelle" che ho letto.
    Le interminabili vicende dei due protagonisti, dopo un po'stancano e tediano il malcapitato lettore (su 500 pagine, 200 erano, a mio parere, superflue), i dialoghi sono insulsi ed a volte inconcludenti a tal punto da essere privi di senso, la traduzione fa acqua da tutte le parti e la punteggiatura credo sia stata messa a caso.
    Sorvolo a piè pari la questione dei termini anacronistici che spesso appaiono durante la narrazione e la totale ignoranza dell'autrice circa, gli usi, i costumi e le ferree regole di comportamento in auge alla fine del 18° sec.
    Peccato!!! :o(

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  • 2

    E Shalla

    Tra le cose belle di essere in un gruppo del libro c'è anche quella di trovare tra le proposte qualcosa che non si conosce o comunque lontano dalle scelte personali. E' il caso di questa lettura roman ...continue

    Tra le cose belle di essere in un gruppo del libro c'è anche quella di trovare tra le proposte qualcosa che non si conosce o comunque lontano dalle scelte personali. E' il caso di questa lettura romance che usa il pretesto dell'ambientazione settecentesca per introdurre schiavi e pirati.
    Shanna, quella del titolo, è bellissima, ricca, viziata, capricciosa e volubile: se la tira talmente che rischia di strapparla. Il tutto potrebbe essere riassumibile con varie espressioni dialettali che devo tralasciare per rispetto ai lettori di questa recensione.
    Un povero disgraziato, Ruark, che lei maltratterà per almeno 400 delle 500 pagine, ha la sfortuna di innamorarsi di lei e comincia a seguirla come un cane. Ah, l'amore: così spontaneo, bello e genuino, quello di chi si innamora per il carattere...ah ah no, scherzo, lui la vuole solo perché è bella.
    In tutto il volume non c'è stato un solo momento in cui io abbia fatto il tifo per loro, trovato simpatico un personaggio o apprezzato qualche descrizione.
    Sicuramente ho letto di peggio, ma tutti i personaggi della storia sono persone orrende. Cavolo, per far avvicinare il lettore alla storia ci deve essere qualche povero cristo in cui identificarsi, ma qua sono tutti splendidi, ricchi e fortunati.
    Dal momento che questa è la tipica lettura da casalinga trascurata dal marito o da zia zitella, speravo di trovarci qualche essere umano più o meno sfigato, o almeno una protagonista normale che viene corteggiata dal principe azzurro. Di solito funziona così, no?

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  • 2

    Non mi e' piaciuto per niente, il personaggio femminile mi ha irritato come pochi, una mocciosa viziata, quante ne fa passare a sto povero uomo, e lui sempre li innamorato perso e si fa trattare com ...continue

    Non mi e' piaciuto per niente, il personaggio femminile mi ha irritato come pochi, una mocciosa viziata, quante ne fa passare a sto povero uomo, e lui sempre li innamorato perso e si fa trattare come un zerbino.
    No no assolutamente bocciato come libro.

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  • 4

    ho trovato delle sviste di traduzione e ho notato che sia i dialoghi che i pensieri sono riportati tra le stesse virgolette, cosa un tantino discutibile, ma... checchè se ne dica, è veramente un roman ...continue

    ho trovato delle sviste di traduzione e ho notato che sia i dialoghi che i pensieri sono riportati tra le stesse virgolette, cosa un tantino discutibile, ma... checchè se ne dica, è veramente un romanzo epico. l'intreccio è complesso, si svolge su più fronti, tutto si ricollega e quadra alla perfezione. l'antipatia per la sciocca shanna è ovviamente voluta, anche se le traversie la faranno crescere. e san ruark è indimenticabile!

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  • 4

    Il migliore.

    Questo è in assoluto il migliore della scrittrice. Non do 5 stelle solo perché sarebbe comunque un affronto ad autori del calibro di Tolstoj, Flaubert, Dumas, Kafka, Austen, ecc. Il massimo è per i gr ...continue

    Questo è in assoluto il migliore della scrittrice. Non do 5 stelle solo perché sarebbe comunque un affronto ad autori del calibro di Tolstoj, Flaubert, Dumas, Kafka, Austen, ecc. Il massimo è per i grandi.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Inghilterra 1749. Una carrozza corre tra le strade di Londra in una notte buia e fredda. All’interno è “abitata” da una bellissima fanciulla dai capelli biondi come l’oro e due occhi verde mare. Il su ...continue

    Inghilterra 1749. Una carrozza corre tra le strade di Londra in una notte buia e fredda. All’interno è “abitata” da una bellissima fanciulla dai capelli biondi come l’oro e due occhi verde mare. Il suo nome è Shanna Trahern, figlia di un ricco mercante che possiede un’isola nei Caraibi, Los Camellos, dove vive e dà da vivere a molte persone che lo rispettano e lo considerano una specie di governatore-sovrano. Da quando la moglie lo ha lasciato, parecchi anni prima, Orlan Trahern ha sempre sperato che la figlia si sposasse presto con un gentiluomo e che potesse lasciargli dei nipotini ai quali avrebbe affidato tutta a sua eredità da lui. Shanna però sogna il fatidico principe azzurro che le farà vivere una magica storia d’amore e cerca di sottrarsi al volere del padre. Ignora tutti i gentiluomini che le fanno ossessivamente la corte trovando in ognuno di esse difetti imputabili. Trahern pertanto decide di mandare Shanna a Londra a frequentare l’alta società e a cercarsi un marito adatto a lei, ma le dà tempo un anno, dopodiché, se non torna a casa sposata, provvederà lui a combinarle un matrimonio di convenienza. Shanna però ha un carattere estremamente orgoglioso e si rifiuta di sposare un uomo solo per il capriccio di suo padre, così appena pochi giorni prima la data di scadenza impostagli dal padre, Shanna con l’aiuto del fedele Pitney, la guardia del corpo nonché anche un per ottenere una lista dei condannati a morte della prigione di Newgate e cerca fra di essi un nome che possa avere un legame con la nobiltà. Trova un certo Ruark Deverell Beauchamp, che deve per forza essere imparentato con il marchese di Beauchamp e decide di andare alla prigione a proporgli un patto. Ruark era stato incarcerato tre mesi prima, con l’accusa di avere ucciso una donna che lui avrebbe anche messo incinta e il giudice, senza ascoltare la sua difesa, ha deciso di condannarlo a morte. In realtà Ruark era appena arrivato a Londra dalla Scozia e la donna lo aveva portato nella sua camera in una locanda dove lui si era fermato a riposare e lo aveva fatto addormentare versandogli un sonnifero in una bevanda, per derubarlo. Per circostanze complicate, la donna stessa era stata uccisa da uno sconosciuto e Ruark, trovato su luogo, era stato accusato ingiustamente di essere l’assassino. Di lì a cinque giorni sarebbe stato impiccato e Shanna gli propone il matrimonio: in questo modo lei sarebbe stata subito vedova, con un nome con cui accontentare il padre e Ruark avrebbe potuto passare una giornata fuori dall’orribile cella, prima di morire. Il patto, secondo il desiderio di Ruark, deve comprendere anche la consumazione del matrimonio, ma Shanna non è dell’avviso. Infatti Ruark a causa dei tre mesi chiuso nella prigione non rivela subito alla ragazza i lati positivi del proprio aspetto fisico: la folta barba, i capelli scompigliati, i vestiti miseri e logori lo fanno apparire insignificante agli occhi della bella Shanna. La giovane però si vede costretta ad accettare il patto ma quando i due si incontrano nella parrocchia del villaggio per celebrare il matrimonio pattuito a Shanna appare davanti agli occhi un uomo alto, snello, con i fianchi stretti, le spalle larghe e i muscoli guizzanti con un fare scanzonato ed ironico e un sorriso molto affascinante. Dopo la cerimonia, nella carrozza che dovrebbe riportare indietro il condannato, Ruark tenta di convincere Shanna a rispettare il patto fino in fondo e pretende che lei gli si conceda come una moglie, almeno per una volta prima che lui venga giustiziato. Shanna cerca di resistere ma invano: un inizio di consumazione avviene, ma presto il povero Ruark viene riportato alla realtà e sbattuto violentemente nella sua cella. Quando a Shanna la raggiunge la notizia della sua morte, ella decide di tornare a Los Camellos e dargli la notizia che lei ora è la vedova Beauchamp e ha il diritto di cercarsi un secondo marito secondo i suoi gusti. Ma l’intendente del padre, il perfido Ralston è in combutta con il secondino di Newgate per comprare a basso prezzo gli schiavi per il suo padrone fra i prigionieri per debiti. Ruark è un condannato a morte, ma colpisce l’occhio di Ralston perché con quel fisico sarebbe uno schiavo molto più produttivo degli altri e convince il carceriere a scambiare il cadavere di un vecchio per far credere che il morto impiccato sia realmente Ruark, mentre lui se lo porta via nella stessa nave in cui si è imbarcata Shanna per tornare a casa. Passano solo pochi giorni quando Shanna si imbatte per una strada dell’isola in una schiavo del padre che si rivela essere lo stesso Ruark. Il suo non-defunto marito ha cambiato il suo nome in John Ruark e si rivela uno schiavo in carriera, perché ha mille idee su come migliorare i metodi di irrigazione, coltivazione, utilizzo delle materie prime: sa progettare macchinari per macinare, distillare, razionalizzare i lavoro nei campi. Orlan Trahern è affascinato dall’abilità dello schiavo (non essendo a conoscenza del piano della figlia) e pian piano gli concede numerose libertà e benefici, aumentandogli notevolmente il salario e permettendogli di frequentare casa sua come fosse uno di famiglia. Per Shanna si fa sempre più difficile mantenere il segreto tanto più che Ruark sembra esercitare una forte attrazione per la ragazza che arriva a concedersi a lui più volte. Ruark farà qualunque cosa e sopporterà le peggiori ripicche di Shanna, avendo molta pazienza ogni volta che lei lo ricaccerà indietro dopo avergli dato l’illusione di cedere un po’. Infatti Ruark è pur sempre uno schiavo e l’uomo che Shanna sogna di avere al suo fianco è un ricco nobiluomo. Quando però Shanna sembra essersi avvicinata a Ruark ecco che si sente tradita da quest’ultimo perché si è rifugiato tra le vesti di un’altra donna perciò chiede a Pitney di sbarazzarsi di lui. Ruark viene quindi catturato dai pirati i quali attaccheranno Los Camellos per rubare del denaro e rapire la stessa Shanna. I due si ritrovano soli a dover ideare un piano di fuga per poter tornare a Los Camellos. Durante la loro permanenza a Los Camellos Shanna si rende conta di aver estremamente bisogno che Ruark gli stia accanto, di sentire la sua presenza vicina, sente il bisogno delle sue forti braccia che la cingono e la proteggono da tutto e tutti. Si rende conto di amalo profondamente e decide di amarlo come una buona moglie dovrebbe fare. Una volta ritornati a Los Camellos Orlan Trahern insieme alla figlia, a Ruark, il “nobile” Sir Billinsgham e Ralston vengono invitati nelle terre del capitola Nathaniel Beauchamp dove Shanna verrà a conoscenza della famiglia di Ruark e dove dopo numerose faccende complicate l’amore dei due protagonisti trionferà e vivranno felici e contenti con i loro bambini.

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    2

    Me l'ero figurato ben peggiore!

    Due stelle e mezzo.
    Dopo la pessima (ma per certi versi comunque accattivante per motivi ben differenti da quelli dei suoi ammiratori) lettura de Il lupo e la colomba, ho lo stesso voluto tentare la s ...continue

    Due stelle e mezzo.
    Dopo la pessima (ma per certi versi comunque accattivante per motivi ben differenti da quelli dei suoi ammiratori) lettura de Il lupo e la colomba, ho lo stesso voluto tentare la sorte immergendomi nel secondo romanzo (autoconclusivo) di Kathleen E. Woodiwiss, la quale almeno da un punto di vista stilistico aveva una mano d'oro (e questo l'ho sempre sostenuto).
    Qui di seguito riporto un parallelo fra i due titoli.
    Ebbene, io stessa sono rimasta stupita, e sin dai primi capitoli. Fermo restante che di pecche ce ne sono a iosa anche in questa storia, per lo meno la lettura è risultata essere piacevole.
    Al di là della solita (irritante) perfezione fisica dei protagonisti, in Shanna la coerenza dei personaggi è molto più forte di quella (totalmente inesistente) riscontrabile ne Il lupo e la colomba, dove spesso e volentieri si arrivava a pensare che i personaggi fossero tutti bipolari o che comunque avessero seri problemi di personalità multipla. Anche la loro logica qui risulta assai più convincente e lineare, e persino le vicende avventurose di Shanna e Ruark riescono a stare in piedi meglio di quanto avessero fatto quelle di Aislinn e Wulfgar. Penso che questo sia dovuto soprattutto a una migliore caratterizzazione dei due protagonisti, che mostrano una personalità ben distinta e non solamente abbozzata (e pure male) come quella dei loro predecessori.
    A tal proposito, benché sia convinta che nei due romanzi da me letti gli eroi maschili siano riusciti meglio di quelli femminili, ci tengo a precisare l'evoluzione del personaggio di Shanna: se sulle prime attirava una certa indifferenza, se non proprio antipatia per i suoi capricci e le sue vendette ai danni di Ruark, nella seconda parte della storia ella riesce a riscattarsi fino a risultare più che tollerabile.
    Persino gli antagonisti subiscono un trattamento migliore: Gaylord, Ralston e la povera Milly, pur non essendo dei capolavori, non cadono mai davvero nel ridicolo come Gwyneth e Ragnor (anche se questo lo si può evincere solo nel finale).
    La trama, sia pure permeata di stereotipi e casualità assai poco credibili, nel complesso è avvincente e studiata in maniera più precisa. E se il finale de Il lupo e la colomba mi aveva fatto cadere le braccia lasciandomi addosso un'angoscia indicibile per la pateticità delle trovate che rimettessero tutto a posto, quello di Shanna (che pure finisce a tarallucci e vino) è decisamente meno aberrante.
    Come accennato più su, comunque, rimangono alcune cadute di stile da parte dell'autrice, soprattutto con quel suo continuo (per lo più insopportabile) sottolineare la perfetta bellezza dei due protagonisti e i suoi discutibili espedienti circa determinati approcci fra loro. Durante la lettura mi è persino venuto l'infelice sospetto che, mostrando Ruark come detenuto, schiavo, addestratore di cavalli, pirata e gentiluomo, la Woodiwiss volesse mettere nero su bianco alcuni cliché erotici tanto cari a certe donne.

    In conclusione, è assai probabile che legga ancora qualcosa di quest'autrice, sperando che nei prossimi romanzi ci siano ulteriori miglioramenti.

    said on 

  • 4

    Ho comprato questo libro in una bancarella dell'usato perchè mi ha incurisito la coperrtina e per la modica cifra per cui l'ho pagato è stato un'affare. Infatti, pur non essendo un'amante del genere r ...continue

    Ho comprato questo libro in una bancarella dell'usato perchè mi ha incurisito la coperrtina e per la modica cifra per cui l'ho pagato è stato un'affare. Infatti, pur non essendo un'amante del genere rosa, mi ha divertito.

    said on 

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