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Shantaram

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Publisher: Scribe Publications

4.4
(4040)

Language:English | Number of Pages: | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Spanish , French , Italian , Catalan , Chi traditional , German , Chi simplified , Danish , Swedish , Norwegian , Polish , Dutch , Russian , Portuguese

Isbn-10: 1920769005 | Isbn-13: 9781920769000 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Audio CD , Paperback , Softcover and Stapled , Others , Mass Market Paperback , eBook

Category: Biography , Fiction & Literature , Travel

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Book Description
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  • 0

    Splendido, intenso, vero! Questo libro ti prende per mano e ti accompagna in India, tra povertà e malavita, tra amicizie stravaganti, tra guerre di quartiere fino a quella combattuta per la causa islamica. Un australiano attraversa tutto questo e lo descrive con una capacità coinvolgente, che las ...continue

    Splendido, intenso, vero! Questo libro ti prende per mano e ti accompagna in India, tra povertà e malavita, tra amicizie stravaganti, tra guerre di quartiere fino a quella combattuta per la causa islamica. Un australiano attraversa tutto questo e lo descrive con una capacità coinvolgente, che lascia affascinati... Uno dei libri che ho più sottolineato, uno dei libri che, nonostante le sue oltre mille pagine, vorresti ce ne fosse ancora!!!

    said on 

  • 3

    Il romanzo di per se è interessante, ma essendo un polpettone di 1300 pagine dopo un po comincia a diventare ripetitivo e noioso e insomma a metà mi sono arreso, forse un giorno lo riprenderò, chissà...

    said on 

  • 4

    Avventurosa biografia dell'autore

    che, sinceramente, avrebbe potuto essere più breve senza risentirne molto.
    Ci sarebbero numerose citazioni da trascrivere. Ne riporto una.
    "Un giorno K. mi aveva chiesto: che cosa caratterizza maggiormente la razza umana? La crudeltà o la capacità di provare vergogna?... Ora che sono più saggio s ...continue

    che, sinceramente, avrebbe potuto essere più breve senza risentirne molto. Ci sarebbero numerose citazioni da trascrivere. Ne riporto una. "Un giorno K. mi aveva chiesto: che cosa caratterizza maggiormente la razza umana? La crudeltà o la capacità di provare vergogna?... Ora che sono più saggio so che nè la crudeltà nè la vergogna caratterizzano la razza umana. E' il perdono che ci rende unici.. Senza perdono non esisterebbe la storia. Senza la speranza del perdono non ci sarebbe l'arte, perchè l'arte, in qualche modo è un gesto di perdono.Senza il sogno di un perdono non ci sarebbe l'amore, perchè ogni atto d'amore è una promessa di perdono. Viviamo perchè possiamo amare e amiamo perchè sappiamo perdonare."

    said on 

  • 4

    Le dimensioni sono veramente notevoli, si fatica a tenerlo in mano. Devo dire che il testo non annoia mai . Bellissimo libro ma bisogna avere la tenacia e la costanza di superare alcune parti "dure"...cruenti . Un libro affascinante!
    Non è un romanzo è un viaggio in un paese , l'India, che forse ...continue

    Le dimensioni sono veramente notevoli, si fatica a tenerlo in mano. Devo dire che il testo non annoia mai . Bellissimo libro ma bisogna avere la tenacia e la costanza di superare alcune parti "dure"...cruenti . Un libro affascinante! Non è un romanzo è un viaggio in un paese , l'India, che forse non visiterò mai! Lo consiglio.

    said on 

  • 4

    Acquistato in occasione di una delle sere più infelici della mia vita adulta. Tenuto sul comodino per mesi. Aperto infine qualche settimana fa e rapito dai tormenti del protagonista, da come il suo cuore si apre di nuovo stimolato dall'immensa bellezza e orrore insieme della grande India. Finito ...continue

    Acquistato in occasione di una delle sere più infelici della mia vita adulta. Tenuto sul comodino per mesi. Aperto infine qualche settimana fa e rapito dai tormenti del protagonista, da come il suo cuore si apre di nuovo stimolato dall'immensa bellezza e orrore insieme della grande India. Finito ora. E lo dedico sempre alla stessa persona. Pur senza India, pian piano le ferite che hai inflitto agli altri guariscono. Quelle che infliggi a te stesso, no.

    said on 

  • 4

    SHANTARAM

    Gregory David Roberts nasce a Melbourne, in Australia. La sua vita è da subito avventurosa. Una laurea in filosofia, un matrimonio finito, diventa eroinomane e, per procurarsi i soldi per comprare le dosi di cui ha sempre più bisogno, incomincia a mettere in atto furti e rapine finchè non viene c ...continue

    Gregory David Roberts nasce a Melbourne, in Australia. La sua vita è da subito avventurosa. Una laurea in filosofia, un matrimonio finito, diventa eroinomane e, per procurarsi i soldi per comprare le dosi di cui ha sempre più bisogno, incomincia a mettere in atto furti e rapine finchè non viene catturato e condannato a oltre 19 anni di carcere. Evaso dalla prigione australiana di Pentridge raggiunge l’India dove vivrà per molti anni a Bombay. “Shantaram” è ispirato alla storia della sua vita anche se, l’autore stesso, dichiara che non è la sua autobiografia ma un romanzo vero e proprio i cui personaggi sono frutto di invenzione letteraria e che le vicende raccontate non sono vere. Per la stesura del libro ci sono voluti tredici lunghissimi anni, una scrittura “di sangue, lacrime e gioia” e una grande perseveranza, in quanto il manoscritto del romanzo è stato distrutto per ben due volte, l’ultima delle quali per mano di una guardia carceraria che odiava il suo lavoro trasferendo tutto il suo livore sui carcerati stessi. Shantaram dovrebbe essere il primo di una serie di quattro volumi che Roberts ha scritto e, nonostante la mole, l’autore si è opposto all’intervento di un editor che ne riducesse il numero di pagine perché ciò sarebbe equivalso a distruggere l’integrità della sua opera. I diritti cinematografici del romanzo sono stati acquistati dall’attore Johnny Deep, anche se il film ancora non ha visto la luce. Lasciando dietro di sé una vita distrutta dalla droga e dalla violenza, una vita che ha perso gli affetti più importanti, il protagonista del romanzo, raggiunta Bombay, si immerge totalmente nella sua realtà, in ogni sua miseria e in ogni suo splendore. Qui incontrerà l’indiano Prabaker, dal volto tondo e sorridente e che diventerà uno dei suoi migliori amici, si innamorerà della misteriosa Karla, vivrà negli slum, le baraccopoli ai bordi dei quartieri più lussuosi e diventerà uno” Shantaram”, un uomo della pace di Dio, curando gli indigenti come sa e come può, con le poche conoscenze mediche apprese in Australia. Stringerà stretti rapporti con la mafia indiana per la quale trafficherà in armi, sarà falsario e contrabbandiere, fino ad allontanarsi dall’India al seguito di quello che ha sostituito nel suo cuore la figura paterna mancante e tanto agognata: Abdel Khader Khan, il capo di uno dei clan mafiosi più importanti di Bombay. Al suo fianco, lo vedremo combattere in Afghanistan e in Pakistan tra le file dei mujaheddin e perdere tanti amici e compagni, riuscendo a portare sempre in salvo la pelle. Un romanzo corale ma nello stesso tempo intimo, la storia di un popolo e la storia personale di un uomo, la storia di una terra meravigliosa ricca di colori, sapori e profumi ma anche solcata da profonde ferite di povertà, di miseria, di malattia, di violenza, di morte. Pagine su pagine intense e ridondanti immergono completamente in una realtà ai più sconosciuta che affascina e cattura trasportando in un universo lontano che fa sentire vicini i sentimenti della gente, il loro immenso dolore, che fa vivere la solidarietà, il rispetto e la gioia piena di sorrisi nonostante le difficoltà del quotidiano. Accanto momenti pieni di poesia e di spiritualità, ve ne sono altri di estrema crudezza, di immane violenza, quella del dio del denaro, del potere e della guerra che soverchia l’umiltà di un popolo che sputa “sangue, sudore e lacrime” senza mai arrendersi. Un popolo amatissimo da chi ne scrive, da chi, come loro, s’immerge negli abissi più profondi riuscendo a riemergere e a tenersi a galla circondato da tante lingue diverse, stordito dal profumo delle spezie e dal caldo soffocante, interrotto dall’acqua violenta portata dai monsoni, immerso nel traffico caotico della città, ristorato dall’oppio o stremato dalla droga e dalla violenza che accompagna ogni azione del crimine organizzato di cui entra a far parte. Un libro che anela alla libertà, alla riscoperta di valori dimenticati come l’importanza dei rapporti interpersonali che, nella vita, valgono molto di più dei beni materiali e, anche se non privo di difetti, un libro interessante, coinvolgente e degno di essere letto.

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