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Shantaram

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4.4
(4170)

Language:РУССКИЙ | Number of Pages: 858 | Format: Others | In other languages: (other languages) English , Spanish , French , Italian , Catalan , Chi traditional , German , Chi simplified , Danish , Swedish , Norwegian , Polish , Dutch , Portuguese

Isbn-10: 5389010957 | Isbn-13: 9785389010956 | Publish date: 

Category: Biography , Fiction & Literature , Travel

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Book Description
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  • 5

    L'ho letto lentamente cercando di assaporarne ogni parola. Non mi sono mai stufata e sono sempre stata ad ascoltare attentamente parole, emozioni, odori, umori e molto altro. Mi procurerò la copia car ...продолжить

    L'ho letto lentamente cercando di assaporarne ogni parola. Non mi sono mai stufata e sono sempre stata ad ascoltare attentamente parole, emozioni, odori, umori e molto altro. Mi procurerò la copia cartacea così da ritrovare, sottolineare ricordare meglio tutti quei passaggi, che sono tanti, che mi hanno fatto riflettere.
    Solo che ora dopo tanto tempo trascorso insieme mi sento sola.

    said on 

  • 5

    Shantaram è un libro che racconta d’amore, di coraggio e altri misteri. Amore nella totalità dell’espressione, un ampio respiro, un volo di trecentosessanta gradi, laddove ogni singola parola, ogni pe ...продолжить

    Shantaram è un libro che racconta d’amore, di coraggio e altri misteri. Amore nella totalità dell’espressione, un ampio respiro, un volo di trecentosessanta gradi, laddove ogni singola parola, ogni pensiero sono mattoni che, poco alla volta, pazientemente, costruiscono un ponte verso una verità celata, poco chiara, lontana.
    Amore che necessità di coraggio, ogni volta deve superare una prova, e quasi sempre lo fa in modo cruento e doloroso. C’è sangue, il gelo della morte e la luce calda della speranza, odio, pietà, perdono, e sofferenza, tanta sofferenza. Sono pagine intrise di sentimento. Come in un parto, lacrime di dolore si mescolano con lacrime di gioia, formando un unico grande mare.
    Shantaram è un viaggio, e inizia dal big bang, da quando si è formato il nostro universo. Un viaggio verso l’infinito, verso una meta apparentemente irraggiungibile, verso il bene assoluto.
    Ognuno di noi sta cercando quell’attimo, quella particella fuggente di vita che alcuni chiamano felicità.
    Amare il prossimo e comprenderlo, ma soprattutto amare se stessi. E sapersi accettare.
    Questo è per me Shantaram.

    said on 

  • 5

    Shantaram

    E' stupendo. Uno dei libri più belli che abbia mai letto. Un capolavoro.
    E' molto lungo, e a tratti molto descrittivo però si entra a far parte della vita dei protagonisti; ci si avventura nei vicoli ...продолжить

    E' stupendo. Uno dei libri più belli che abbia mai letto. Un capolavoro.
    E' molto lungo, e a tratti molto descrittivo però si entra a far parte della vita dei protagonisti; ci si avventura nei vicoli bui di Mumbay ..si conosce la vita dello slum .. Ami i personaggi e soffri con loro.
    Io ho dovuto aspettare almeno un mese prima di poter iniziare un nuovo libro .. Mi ha coinvolto molto.

    said on 

  • 1

    La storia di un cazzaro

    La cosa da riconoscere a questo libro è che lo stile è semplice e anche se spesso ridondante e inutilmente dettagliato, ma si legge abbastanza bene.
    Per il resto non ricordo di aver letto un romanzo i ...продолжить

    La cosa da riconoscere a questo libro è che lo stile è semplice e anche se spesso ridondante e inutilmente dettagliato, ma si legge abbastanza bene.
    Per il resto non ricordo di aver letto un romanzo in cui non esiste un personaggio che ti ispira simpatia o empatia: tutti intenti a complicarsi la vita, a consumarsi per drammi inutili, così noiosi che sembrano usciti da un libro di De Carlo. Meriterebbe un discorso a parte il personaggio di Karla... ma preferisco lasciar perdere... se tutte le donne fossero come lei l'umanità si sarebbe estinta diverse migliaia di anni fa.
    L'unico personaggio che rimane impresso è Prabaker, che è una sorta di Virgilio dello Slum.
    Ambientato a Bombay, città di 20 milioni di abitanti, i 20/30 personaggi si incontrano quasi sempre "casualmente" nei posti più disparati, come se vivessero in una frazione montana della Valtellina.
    Il protagonista poi è un gran cazzaro. Praticamente vive TUTTE le esperienze di questa terra uscendone ovviamente indenne e vittorioso (Si spaccia per dottore vincendo un epidemia di colera, diventa contrabbandiere, braccio destro di un capo mafia, spacciatore e pure combattente nel conflitto URSS/Afghanistan). Si consuma per dei drammi di cui non si capisce bene la natura e si fa dei pipponi pseudo religiosi sull'esistenza degne di Ruggero (si proprio lui, il personaggio di Verdone).
    L'India raccontata poi è quanto di più stereotipato un occidentale possa raccontare.
    Le storie sono tirare per le lunghe, con scene e dettagli spesso inutili (a parte allungare il brodo).
    Ecco non ho capito come possa aver riempito di entusiasmo tanti lettori.

    said on 

  • 5

    Dà il tempo di scoprire, stupirsi, affezionarsi, abituarsi, ri-stupirsi.
    Ben scritto, emozionante, piacevole, alcuni elementi eccezionali, come alcuni personaggi e la lunghissima parte nello slum, il ...продолжить

    Dà il tempo di scoprire, stupirsi, affezionarsi, abituarsi, ri-stupirsi.
    Ben scritto, emozionante, piacevole, alcuni elementi eccezionali, come alcuni personaggi e la lunghissima parte nello slum, il resto comunque regge sempre e tiene alta la tensione e attenzione.
    Non è un saggio sull'India né l'apologia di un criminale convertitosi a santo. E' semplicemente un grande romanzo (che sia autobiografico alla fine poco importa).

    said on 

  • 3

    due delle stelline sono per il sorriso di Prabaker

    e la rimanente per il resto del libro.
    libro che avevo inseguito per mesi, cercato e voluto fortemente. ma come spesso succede, ahimè, mi ha lasciato con l'amaro in bocca.
    impegnativo sicuramente, ma ...продолжить

    e la rimanente per il resto del libro.
    libro che avevo inseguito per mesi, cercato e voluto fortemente. ma come spesso succede, ahimè, mi ha lasciato con l'amaro in bocca.
    impegnativo sicuramente, ma a me non hanno mai spaventato i tomi di oltre mille pagine.
    il problema è che il protagonista, nel narrare la sua autobiografia, per riscattare la sua miserevole condizione di drogato cronico e malvivente, dipinge un sè che diventa un consensato abbastanza inverosimile di supereroi.
    se escludiamo la parte - obiettivamente bella - in cui narra la sua esperienza nello slum, il resto delle pagine scorrono intorno alle avventure-disavventure più o meno reali dell'autore, dove spesso un certo senso di autocompiacimento celebrativo rende il racconto irritante e permeato di falsa attività introspettiva.
    un uomo consapevole della sua condizione di reietto che nulla fa - e vuole fare - per risollevarsi, tranne imbarcarsi in operazioni di salvataggio estreme che nemmeno le più ardite americanate avrebbero saputo inventare.
    il tutto infarcito da un amore impossibile per una Karla insopportabilmente saccente e crudele da farsi odiare dal lettore in maniera ferocissima.
    se a ciò aggiungiamo circa 400 pagine di elucubrazioni pseudo-filosofiche, espresse da ferocissimi mafiosi musulmani in simposi che mascherano solo occasioni di imbottimento di droga, è facile comprendere come un libro così impostato possa diventare un'opera veramente detestabile.
    io credo che l'India sia altro, pur riconoscendo le problematiche e i drammi che la contraddistinguono.
    io penso che l'India si sia affacciata solo nello slum, in quell'immenso sorriso di Prabaker, e che lì sia rimasta, in quelle poche centinaia di pagine soffocate dalla inutile frattaglia delle altre mille.
    si vede che non mi è piaciuto?

    said on 

  • 2

    Per definirlo uso la descrizione che mi aveva fatto un utente qui su anoobi a cui avevo chiesto un parere
    "È pedante, goffo, didascalico e soprattuto retorico"
    ed è verissimo, non mi spiego assolutame ...продолжить

    Per definirlo uso la descrizione che mi aveva fatto un utente qui su anoobi a cui avevo chiesto un parere
    "È pedante, goffo, didascalico e soprattuto retorico"
    ed è verissimo, non mi spiego assolutamente il perche di tutto questo rumore attorno a questo mattone.
    Tra l'altro è un libro-copia di un romanzo scritto ben prima, e molto migliore sotto ogni punto di vista, in cui ci sono praticamente gli stessi personaggi, le stesse situazioni, gli stessi accadimenti, gli stessi aspetti dello straniero in terra foresta che viene apprezzato per il fatto che conosce la lingua, le tradizioni e gli aspetti sociali della vita di ogni giorno, la stessa ascesa al potere da pezzente a braccio destro della persona piu potente del luogo.. il romanzo era "Shogun" di James Clavell.

    said on 

  • 5

    FANTASTICO! letto d'un fiato e con immenso piacere tanto da centellinarne le pagine verso il finale perchè mi dispiaceva finirlo!
    Un romanzo ricchissimo di luoghi personaggi emozioni colori e profumi, ...продолжить

    FANTASTICO! letto d'un fiato e con immenso piacere tanto da centellinarne le pagine verso il finale perchè mi dispiaceva finirlo!
    Un romanzo ricchissimo di luoghi personaggi emozioni colori e profumi, mondi interiori, dialoghi e forza vitale intensissimi. MOLTO BELLO

    said on 

  • 5

    Ho amato tanto questo libro, fa riflettere e lo consiglio a chi ama l'India: 1777 pagine lette a Gennaio 2014

    "A volte la fortuna consiste semplicemente nel trovarsi nel posto giusto al momento giusto ...продолжить

    Ho amato tanto questo libro, fa riflettere e lo consiglio a chi ama l'India: 1777 pagine lette a Gennaio 2014

    "A volte la fortuna consiste semplicemente nel trovarsi nel posto giusto al momento giusto, proprio come a volte l'ispirazione è fare la cosa giusta nel modo giusto. Sono due possibilità che ti captano solo se svuoti il cuore da ambizioni, scopi e progetti e ti abbandoni completamente al momento magico che ti offre il destino."

    said on 

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