Shantaram

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Publisher: Forlaget Press

4.4
(4478)

Language: Norsk | Number of Pages: 909 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Spanish , French , Italian , Catalan , Chi traditional , German , Chi simplified , Danish , Swedish , Polish , Dutch , Russian , Portuguese

Isbn-10: 8275472873 | Isbn-13: 9788275472876 | Publish date: 

Translator: John Erik Frydenl

Category: Biography , Fiction & Literature , Travel

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Book Description
I 1978 var Gregory David Roberts heroinmisbruker og ble dømt til 19 års fengsel for en serie væpnede ran. Etter to år rømte han fra et høyrisikofengsel på høylys dag og ble Australias mest ettersøkte mann. Roberts søkte tilflukt i Bombay, der han slo seg ned i slummen: først med en improvisert praksis som doktor blant slumbeboerne, senere som Bombay-mafiaens våpenpusher, smugler og falskner. Shantaram er Roberts egen medrivende beretning om et liv helt i ytterkanten av det menneskelig mulige, om frihetens pris, om betingelsene for en ny begynnelse, om kampen mellom det gode og det onde, om kjærlighet - om de store valg i livet.
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  • 4

    Una storia di vita

    In questo libro, ben scitto ed abbastanza scorrevole (vista la mole), si ritrioano tante senzazioni quali, amore, fuga, amicizia, cultura (del popolo indiano ed afgano), paura guerra, orrore (nelle pr ...continue

    In questo libro, ben scitto ed abbastanza scorrevole (vista la mole), si ritrioano tante senzazioni quali, amore, fuga, amicizia, cultura (del popolo indiano ed afgano), paura guerra, orrore (nelle prigioni), povertà (seppur sempre con dignità), filosofia. E' un libro che alla fine fa riflettere sul senso della vita. Spesso leggendo la storia, si rimane avvolti dai colori e dai profumi, con la netta sensazione di percepirli veramente, Non vedo l'ora d'iniziare il seguito per vedere se la storia continua, o se narra di qualcosa di completamente diverso.

    said on 

  • 5

    bellissimo. l'ho divorato durante una settimana di ferie, facendomi travolgere da questo viaggio immenso e bellissimo, dai colori e dai profumi, dalla storia d'amore, perché no. alla fine del libro mi ...continue

    bellissimo. l'ho divorato durante una settimana di ferie, facendomi travolgere da questo viaggio immenso e bellissimo, dai colori e dai profumi, dalla storia d'amore, perché no. alla fine del libro mi sono sentita un po' abbandonata come spesso mi capita quando trovo un libro così travolgente.

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  • 5

    Un libro di straordinario fascino dale cui pagine scaturiscono colori, odori e sapori che gridano a squarciagola India!
    Un capolavoro che inebria lo spirito il cuore e il cervello trasportando tutti e ...continue

    Un libro di straordinario fascino dale cui pagine scaturiscono colori, odori e sapori che gridano a squarciagola India!
    Un capolavoro che inebria lo spirito il cuore e il cervello trasportando tutti e tre dagli altipiani dell'Afghanistan fino ai porti di Bombay. Per chi vorrà iniziare questo viaggio si prepari a riflettere,correre e combattere per Vita,Amore e Libertà

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  • 3

    Non so se...

    Il romanzo è denso, la scrittura leggera, quasi impalpabile. Si muove fra le righe il personaggio e funziona, sebbene la sua vita sembri, troppo spesso, eccessivamente surreale. Non che sia un male, m ...continue

    Il romanzo è denso, la scrittura leggera, quasi impalpabile. Si muove fra le righe il personaggio e funziona, sebbene la sua vita sembri, troppo spesso, eccessivamente surreale. Non che sia un male, ma a volte tocca punte troppo alte per restare attaccati a terra e crederci. Lezioni di filosofia. Lezioni di morale. Un po' troppo.
    Nel complesso funziona però e bene. Si legge in un lampo sebbene sia un tomo notevole, si resta attaccati alle parole, alle sensazioni, alle emozioni e si respira la stessa aria d'India del protagonista. E forse, se si riuiscisse a leggere dimenticandosi dei telegiornali, dei giornali, delle immagini strazianti che dall'India arrivano davvero, ci potremmo credere anche un po' di più.

    said on 

  • 5

    QUANDO SI DICE CHE L'AMORE È CIECO

    Mi è più difficile recensire un libro che mi intrippa rispetto a uno che mi annoia, perchè corro il rischio di ricorrere a parole retoriche e stucchevoli. Non a caso questo commento arriva in ritardo, ...continue

    Mi è più difficile recensire un libro che mi intrippa rispetto a uno che mi annoia, perchè corro il rischio di ricorrere a parole retoriche e stucchevoli. Non a caso questo commento arriva in ritardo, non era previsto, ma poi ho pensato che, nella dipartita, l'amato merita di essere ricordato per le intense ore di passione che ha regalato. Mi sono innamorata di questo libro, mi ha afferrata in poche pagine e trascinata dentro come una spettatrice invisibile e aleggiante. Mi ha lanciata in corsa dietro Linbaba, tra le sue impressioni e i suoi arrovellamenti interiori, tutti i sensi spalancati a catturare le immagini, gli odori, i colori, il calore, i palpiti, il respiro, la filosofia di vita di vari spaccati dell'India, tra incanto, contraddizioni e paradossi. Shantaram ha sentito immediatamente suo il carattere di questo paese amaramente poliedrico e suggestivo, in sintonia con i suoi slanci, consono alla sua ricerca di  una nuova identità, di un' irraggiungibile riconciliazione con se stesso, con i suoi inguaribili rimorsi e istinti, nel bene e nel male. Io sono stata ben lontana dal poter ritrovare tracce della mia vita e del mio essere in questa storia e nei suoi personaggi e, forse proprio per questo, mi hanno travolta in un viaggio avventuroso, avvincente e in considerazioni stimolanti, alcune memorabili. A riprova dell'autenticità delle mie emozioni, ammetto che forse l'ho amato tanto soprattutto per i suoi lampanti difetti. La mole dell'impianto è sproporzionata rispetto ai fatti e la presunta, improbabile autobiografia trasfigura in un romanzo iperbolico, esagerato per l'inverosimile incalzare degli accadimenti e per il trasformismo del protagonista che sembra immortale. Quasi tutti i personaggi più notevoli, ambigui, pittoreschi, sono amici suoi (indimenticabile Prabaker) e ogni donna che vi appare è di una bellezza da concorso, senza nessuna eccezione. Insomma un libro eccessivo, una storia assurda, dei personaggi non credibili...scritto benissimo...l'ho adorato! Se non è amore questo!

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  • 5

    Un viaggio

    Questo libro è un viaggio, lungo e intenso. Più di 1000 pagine di racconto autobiografico e non riesco a riassumerne la bellezza.
    Lascio qui una citazione, una delle tante che mi sono salvata, senza s ...continue

    Questo libro è un viaggio, lungo e intenso. Più di 1000 pagine di racconto autobiografico e non riesco a riassumerne la bellezza.
    Lascio qui una citazione, una delle tante che mi sono salvata, senza spoilerare niente:
    "Ma l'anima non ha cultura. L'anima non ha nazione. L'anima non ha colore, accento, stile di vita. L'anima è una. E quando il cuore prova un momento di verità e di dolore, l'anima non sa restare immobile"

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  • 5

    epico

    ho sofferto le prime 100 pagine ma poi sono stata travolta dalla vita delle strade indiane. un racconto epico, al limite dell'inverosimile, dove gangster, truffatori e spacciatori dimostrano il loro c ...continue

    ho sofferto le prime 100 pagine ma poi sono stata travolta dalla vita delle strade indiane. un racconto epico, al limite dell'inverosimile, dove gangster, truffatori e spacciatori dimostrano il loro cuore umano e la forza dei legami fraterni che solo una città complessa come Bombay può creare.
    una volta letto o si parte per l'India o si decide di non metterci mai piede.
    imperdibile

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  • 3

    Ho iniziato Shantaram con entusiasmo e molte aspettative, l’ho finito con polso indolenzito (più di 1000 pagine pesano…) e qualche perplessità. Certamente è un bel romanzo ma non il capolavoro che mol ...continue

    Ho iniziato Shantaram con entusiasmo e molte aspettative, l’ho finito con polso indolenzito (più di 1000 pagine pesano…) e qualche perplessità. Certamente è un bel romanzo ma non il capolavoro che molti decantano. Il protagonista che ha più vite di un gatto racconta una serie di avventure al limite del verosimile e si circonda di personaggi più o meno credibili e stereotipati. La parte più interessante del libro è senza dubbio la descrizione di Bombay e in particolar modo dei bassifondi. Ho trovato affascinante anche il viaggio nell’Afganistan occupato dai Russi. Mi ha infastidito invece l’indulgenza verso la malavita che viene in qualche modo “legittimata”dall’autore. Cosa mi resterà di questo libro? Una certa atmosfera “bollywoodiana” e la gentilezza di Prabaker.

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  • 5

    Quando finisci un libro e ne senti la mancanza, quando vorresti fare qualsiasi cosa per incontrare il protagonista della storia, per conoscerlo personalmente, per sapere tutto della sua vita oltre il ...continue

    Quando finisci un libro e ne senti la mancanza, quando vorresti fare qualsiasi cosa per incontrare il protagonista della storia, per conoscerlo personalmente, per sapere tutto della sua vita oltre il racconto allora questo è il libro della vita.
    La consapevole differenza tra gli estremi opposti del bene e del male, il senso della vita e il profondo amore che scaturisce verso un paese come l'India sono solo che alcuni temi affrontati con un profondo sentimento dal progagonista.
    Non si possono non amare Lin e l'India che diventano immediatamente fratello e casa anche senza essere conosciuti.

    said on 

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