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Sheldon Lee Glashow racconta Maxwell. Elettricità, magnetismo e luce, una sola famiglia

Capire la scienza - La scienza raccontata dagli scienziati, 7

Di

Editore: Gruppo Editoriale L'Espresso (La Biblioteca di Repubblica)

3.4
(27)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 95 | Formato: Paperback

Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Contributi: Piergiorgio Odifreddi , Giulio Peruzzi

Genere: Non-fiction , Da consultazione , Science & Nature

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Descrizione del libro
"La struttura di tutta la materia è elettrica. Noi siamo fatti di molecole, queste molecole sono fatte di atomi, e questi atomi sono tenuti insieme da forze elettriche. Noi siamo elettrici. La luce è elettrica. La materia è elettrica. Ogni cosa, quasi senza eccezioni, è elettromagnetica." Sheldon Lee Glashow
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  • 4

    Lettura piacevole e leggera su Maxwell, un fisico geniale del 1800

    Libro divulgativo scritto da un fisico di elevato spessore (premio nobel) come Glashow, il testo narra dell'evoluzione dell'elettromagnetismo nell'ambito scientifico con un approccio storico e discorsivo adatto ad un testo alla portata di tutti. Nonostante questo il discorso rimane chiaro e lucid ...continua

    Libro divulgativo scritto da un fisico di elevato spessore (premio nobel) come Glashow, il testo narra dell'evoluzione dell'elettromagnetismo nell'ambito scientifico con un approccio storico e discorsivo adatto ad un testo alla portata di tutti. Nonostante questo il discorso rimane chiaro e lucido, gli avvenimenti cronologicamente ordinati nella loro sequenza e i principali risultati dell'opera di Maxwell esposti senza alcuna lacuna. Da leggere per passatempo o per dare solo un piccolo sguardo a quel piccolo mondo in cui viviamo sconosciuto ai più, indagato dalle scienze e quindi anche dalla fisica, in cui l'elettromagnetismo regna sovrano.

    ha scritto il 

  • 0

    si poteva fare anche un libricino dedicato a N.Tesla....uno dei più grandi scienziati del secolo scorso che ha contribuito molto con le sue invenzioni..specie sull'elettromagnetismo

    ha scritto il 

  • 4

    Maxwell! Uno scienziato che è uno scienziato! Basta fede, basta teologia, basta filosofia della scienza! Solo scienza per la scienza. Con l'obiettivo di unire varie branchie della fisica e con l'obiettivo di iniziare uno studio dei fenomeni con molteplici punti di attacco, tutti diversi, in modo ...continua

    Maxwell! Uno scienziato che è uno scienziato! Basta fede, basta teologia, basta filosofia della scienza! Solo scienza per la scienza. Con l'obiettivo di unire varie branchie della fisica e con l'obiettivo di iniziare uno studio dei fenomeni con molteplici punti di attacco, tutti diversi, in modo tale che alla fine tutto converga e si abbia la spiegazione completa del fenomeno. Riesce ad unire magnetismo ed elettricità, non con l'eleganza e la "semplicità" cui possiamo immaginare (le 4 equazioni sono in realtà 20), ma rinunciando in un primo momento a capire il perchè delle cose è riuscito ad arrivare comunque alla conoscenza completa del fenomeno. Alla trattabilità completa del fenomeno. Certo poi la sua interpretazione dell'elettromagnetismo è stata quasi completamente errata (che idea malsana è quella di Maxwell sulla carica elettrica?), ma ciò non gli ha impedito di raggiungere risultati altissimi. è stato il primo ad inventare la notazione dimensionale, che tanto è utile e tanto aiuta al giorno d'oggi! Ha calcolato la velocità della luce! E' stato il primo a trovarsi di fronte alla più grande domanda della fisica moderna: trovare un collegamento tra forze gravitazionali ed elettromagnetiche! Domanda irrisolta ancora oggi e che lui con tanta semplicità ammette di non poter neanche provare a spiegare.

    ha scritto il 

  • 4

    Abbiamo visto come la scienza, dopo essersi a lungo interessata del cosmo, di cose lontane dall’uomo, nell’Ottocento aveva iniziato ad interessarsi di ciò che succedeva su questa Terra. Il ritardo era giustificato, perché i problemi legati alla vita sono ovviamente molto più complessi di quelli l ...continua

    Abbiamo visto come la scienza, dopo essersi a lungo interessata del cosmo, di cose lontane dall’uomo, nell’Ottocento aveva iniziato ad interessarsi di ciò che succedeva su questa Terra. Il ritardo era giustificato, perché i problemi legati alla vita sono ovviamente molto più complessi di quelli legati, per esempio, al moto dei pianeti. La scienza procede un passo dietro l’altro già se pensiamo alla gravitazione che è qualcosa che non ci riguarda molto da vicino, a parte il fatto che, avendo un certo peso, percepiamo l’attrazione terrestre. Intorno a noi esistono, però, forze differenti. In particolare c’è una forza molto più intensa di quella gravitazionale, la cosiddetta <<forza elettromagnetica>>. Che essa sia molto più forte della gravità, lo vediamo con un semplice esperimento. Basta prendere una penna, o un libro, fra due dita, e accorgersi che non dobbiamo neppure stringere con forza per non farli cadere. E questo è possibile perché la forza elettromagnetica tra le nostre dita e la superficie della penna, o del libro, è molto più intensa della gravità: tutta la Terra sta tirando, ma a contrastarla bastano due dita! Il grande scienziato dell’Ottocento, Maxwell è riuscito ad unificare elettromagnetismo e forza elettromagnetica ma non solo, riuscì ad unificare varie unità di misura quali: Faraday, Ampère e Coulumb. Le leggi scoperte da tutti questi signori, riguardanti da una parte l’elettricità e dall’altra parte il magnetismo, sono state conciliate da Maxwell in quell’insieme di quattro equazioni, chiamate per l’appunto <<equazioni di Maxwell>>.

    ha scritto il 

  • 4

    Sono laureato in ingegneria elettrotecnica e solo per questo vantaggio ho capito le equazioni di Maxwell.

    Anzi la mia tesi sperimentale sulle guide d'onda ( anni '50 ) partiva proprio da queste equazioni. A parte questo ostacolo, il libro su Maxwell è godibile e spazia con interessanti collegamenti ( che all'università non sono messi in evidenza ) fra i vari famosissimi scienziati dell'epoca.

    ha scritto il 

  • 3

    "La struttura di tutta la materia è elettrica. Noi siamo fatti di molecole, le molecole sono fatte di atomi e gli atomi sono tenuti insieme da forze elettriche. Noi siamo elettrici. La luce è elettrica. La materia è elettrica. Ogni cosa, quasi senza eccezioni, è elettromagnetica."

    ha scritto il 

  • 3

    "La luce non è un fascio di particelle, non è un'ipotetica onda di natura sconosciuta, ma è fatta soltanto di elettricità e magnetismo".


    "La struttura di tutta la materia è elettrica. Noi siamo fatti di molecole, le molecole sono fatte di atomi e gli atomi sono tenuti insieme da forze elet ...continua

    "La luce non è un fascio di particelle, non è un'ipotetica onda di natura sconosciuta, ma è fatta soltanto di elettricità e magnetismo".

    "La struttura di tutta la materia è elettrica. Noi siamo fatti di molecole, le molecole sono fatte di atomi e gli atomi sono tenuti insieme da forze elettriche. Noi siamo elettrici. La luce è elettrica. La materia è elettrica. Ogni cosa, quasi senza eccezioni, è elettromagnetica."

    "... la sovrapposizione del giallo e del blu dello spettro luminoso non produce il verde. [...] Il mescolamento di colori dello spettro luminoso è un processo additivo, mentre il mescolamento dei pigmenti è un processo di sottrazione legato all'assorbimento dei colori da parte delle sostanze pigmentate".

    "L'essenza della nozione del colore può essere compresa solo indagando le relazioni tra mente e corpo".

    "Vedere è vedere a colori, perché è soltanto mediante l'osservazione delle differenze di colore che distinguiamo le forme degli oggetti". J.C. Maxwell, On colour vision, 1871

    ha scritto il 

  • 3

    La parte introduttiva di Glashow è piuttosto deludente. D'altro canto è quasi impossibile dare conto insieme di una teoria complessa e dell'evoluzione storica che l'ha fatta emergere in 30 pagine. Decisamente più interessante l'approfondimento, affidato a testi di Giulio Peruzzi che ho già avuto ...continua

    La parte introduttiva di Glashow è piuttosto deludente. D'altro canto è quasi impossibile dare conto insieme di una teoria complessa e dell'evoluzione storica che l'ha fatta emergere in 30 pagine. Decisamente più interessante l'approfondimento, affidato a testi di Giulio Peruzzi che ho già avuto modo di apprezzare come storico della fisica. Analizzando il lungo e variegato lavoro di Maxwell, Peruzzi ha il pregio di sottolineare come la teoria elettromagnetica, abbandonando il modello meccanico, rappresenti una vera innovazione nel panorama dell'analisi e interpretazione della fenomenologia fisica.

    ha scritto il