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Sherlock Holmes

A Study in Scarlet

By

Publisher: Idea and Design Works Llc

4.0
(4324)

Language:English | Number of Pages: 300 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Catalan , Spanish , Italian , German , Czech

Isbn-10: 1600105521 | Isbn-13: 9781600105524 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Audio CD , Audio Cassette , Others , School & Library Binding , Library Binding , eBook , Mass Market Paperback

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description
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  • 0

    Il 1877 è un anno importante per la letteratura mondiale. Infatti, è la data di pubblicazione di "Uno studio in rosso", primo episodio, di una lunga serie, che vede come protagonista Sherlock Holmes. Il dott. John H. Watson, di ritorno dalla guerra in Afghanistan, si stabilisce a Londra; ed è all ...continue

    Il 1877 è un anno importante per la letteratura mondiale. Infatti, è la data di pubblicazione di "Uno studio in rosso", primo episodio, di una lunga serie, che vede come protagonista Sherlock Holmes. Il dott. John H. Watson, di ritorno dalla guerra in Afghanistan, si stabilisce a Londra; ed è alla ricerca di una casa a basso costo. L'occasione, che gli viene proposta da un suo vecchio collega, è quella di dividere l'appartamento, situato al numero 221B di Baker Street, con un singolare individuo: Sherlock Holmes. Questi è consulente investigativo di Scotland Yard, verso i cui agenti non nutre particolare stima, riservando loro, spesso, un trattamento di compassionevole ironia. Esperto chimico e profondo conoscitore della letteratura scandalistica, si distingue per le sue capacità di osservazione e di applicazione del metodo induttivo alle indagini investigative. Il romanzo si divide in due parti. Dopo aver presentato e descritto i protagonisti, nella prima parte, nella seconda vengono narrati gli antefatti del delitto, durante le cui indagini Watson avrà la possibilità, per la prima volta, di osservare Holmes all'opera. Si tratta di una storia di sangue e di odio covato per anni, nella quale la vendetta diventa la ragione unica della vita. Puniti i colpevoli, non ha più senso vivere e perde significato persino la cattura e la condanna a morte. Il grande successo di pubblico arriverà, qualche anno più tardi, con il secondo romanzo dedicato alla avventure di Sherlock Holmes, ma sono già presenti tutti gli elementi che renderanno celeberrimi il personaggio e il suo autore. La narrazione è affidata al dott. Watson, nel quale Conan Doyle e lo stesso lettore si identificano. Lo stile è asciutto e incalzante; e rappresenta una riuscita cornice per le deduzioni di Sherlock Holmes. Intorno ad esse, in fondo, ruota l'intero romanzo. Si potrebbe dire che, leggere "Uno studio in rosso" è come osservare un quadro di Giotto in cui cogliere i bagliori dello splendore che sarà.

    anche in
    www.ilclubdellibro.it

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  • 1

    Onestamente, non mi è piaciuto. Sarà che ormai Sherlock Holmes è diventato il prototipo dell'investigatore e per chi lo legge adesso magari sembra un po' un cliché anche se in realtà è l'"originale", ma non l'ho trovato questa grande cosa che tutti dicono. Troppo irrealistico il famigerato "metod ...continue

    Onestamente, non mi è piaciuto. Sarà che ormai Sherlock Holmes è diventato il prototipo dell'investigatore e per chi lo legge adesso magari sembra un po' un cliché anche se in realtà è l'"originale", ma non l'ho trovato questa grande cosa che tutti dicono. Troppo irrealistico il famigerato "metodo", per niente interessante il giallo da risolvere, monotono lo stile... Se si aggiunge che i gialli non sono proprio il mio genere, mi sento più che giustificata nel dire che non credo gli darò un'altra possibilità.
    Voto: 4,5

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  • 4

    Assai moderno rispetto ai romanzi suoi contemporanei, assai innovativo, molto ben riuscito. La storia ha una flessione nella seconda parte, ma sopravvive bene fino alla fine e risulta davvero piacevole e inaspettatamente leggera. Holmes è brioso, travolgente, accentra tutto su di sé e quando non ...continue

    Assai moderno rispetto ai romanzi suoi contemporanei, assai innovativo, molto ben riuscito. La storia ha una flessione nella seconda parte, ma sopravvive bene fino alla fine e risulta davvero piacevole e inaspettatamente leggera. Holmes è brioso, travolgente, accentra tutto su di sé e quando non è in scena se ne sente subito la mancanza, come un attore protagonista a teatro. Doyle era indubbiamente coraggioso, proponendo una prosa molto popolare, alla mano, "commerciale" per raccontare fatti complessi e sofisticati.

    said on 

  • 0

    Per quanto il metodo di indagine del buon Sherlock paghi il conto degli anni (e questa è l'unica critica che ripeto sempre, avendo letto tutti i libri di Conan Doyle) mi chiedo cosa sarebbe il mondo dei thriller senza di lui.
    Sicuramente uno dei romanzi migliori, sebbene non l'abbia trovato ...continue

    Per quanto il metodo di indagine del buon Sherlock paghi il conto degli anni (e questa è l'unica critica che ripeto sempre, avendo letto tutti i libri di Conan Doyle) mi chiedo cosa sarebbe il mondo dei thriller senza di lui.
    Sicuramente uno dei romanzi migliori, sebbene non l'abbia trovato ispiratissimo.
    Se siete interessati all'investigatore di Baker Street 221/B, partite da qui.

    said on 

  • 4

    E' stato una storia molto avvincente. Il primo libro su Sherlock Holmes che leggo dopo tutti i film e telefilm che ho visto. Non avrei mai immaginato un risvolto del genere.

    said on 

  • 4

    Sherlock è Sherlock

    Era la prima volta che mi confrontavo con la lettura di Arthur Conan Doyle e devo dire che mi ha rapita. Semplice, veloce e accattivante, questa prima avventura di Sherlock Holmes convince totalmente e fa venire voglia di continuare a leggere le altre storie, per approfondire la tecnica e il cara ...continue

    Era la prima volta che mi confrontavo con la lettura di Arthur Conan Doyle e devo dire che mi ha rapita. Semplice, veloce e accattivante, questa prima avventura di Sherlock Holmes convince totalmente e fa venire voglia di continuare a leggere le altre storie, per approfondire la tecnica e il carattere dell'investigatore di Baker Street e del Dottor Watson.
    Se proprio vogliamo trovare il pelo nell'uovo: forse il troppo stacco tra la fine delle indagini e la narrazione dei retroscena dell'assassino. Ma è veramente un'inezia

    said on 

  • 3

    Il filo scarlatto dell'omicidio che si dipana lungo l'incolore matassa della vita; e noi abbiamo il dovere di dipanarlo, e isolarlo, e tirarlo fuori da capo a fondo.

    Il problema di leggere Sherlock Holmes oggi è, purtroppo, che la figura del detective più famoso del mondo è ormai stata reinterpretata e rielaborata troppe volte; e alcune volte, a mio parere, il risultato è addirittura migliore di quello di Doyle. Avevo letto, parecchi anni fa, "Il mastino dei ...continue

    Il problema di leggere Sherlock Holmes oggi è, purtroppo, che la figura del detective più famoso del mondo è ormai stata reinterpretata e rielaborata troppe volte; e alcune volte, a mio parere, il risultato è addirittura migliore di quello di Doyle. Avevo letto, parecchi anni fa, "Il mastino dei Baskerville" e mi era piaciuto davvero molto. Oggi, però, nella mia mente, il miglior Sherlock Holmes è quello di Benedict Cumberbatch, il che, purtroppo, indebolisce la lettura delle avventure dello Sherlock originale.
    Cercando di superare lo scoglio e di analizzare lo Sherlock originale senza metterlo in relazione con i suoi alter-ego più nuovi, egli non ne viene comunque fuori troppo vincitore, almeno non da questo racconto. Probabilmente esso perde un po' essendo il primo, un racconto di presentazione del detective e del suo fedele compagno Watson, una sorta di esperimento, di debutto nel mondo della letteratura. Ne viene fuori una bella storia, sicuramente coinvolgente, breve e scorrevole, ma niente di più. Ho trovato una sorta di mancanza di spessore, sia psicologico, a livello dei personaggi, sia di contenuto, a livello di trama. L'omicidio viene risolto dal detective praticamente appena scopre il cadavere, il che, secondo me, uccide un po' l'aura di mistero che un buon giallo dovrebbe avere, anche se al lettore viene rivelato tutto alla fine. La lunga storia che racconta della vita passata dell'assassino, poi, uccide ancor di più la suspance, nonostante a me sia piaciuta quasi più del resto del romanzo.
    Insomma, per concludere, la lettura è stata piacevole, ma purtroppo un po' scialba.

    said on 

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