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Shining

Di

Editore: RL Libri

4.2
(6039)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 432 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Chi semplificata , Francese , Tedesco , Chi tradizionale , Portoghese , Svedese , Olandese , Greco , Ungherese , Ceco , Polacco , Russo

Isbn-10: 8846203313 | Isbn-13: 9788846203311 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Adriana Dell'Orto

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , Horror , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
L'Overlook, uno strano e imponente albergo che domina le alte montagne del Colorado, è stato teatro di numerosi delitti e suicidi e sembra aver assorbito forze maligne che vanno al di là di ogni comprensione umana e si manifestano soprattutto d'inverno quando l'albergo chiude e resta isolato per la neve. Uno scrittore fallito, Jack Torrance, con la moglie Wendy e il figlio Danny di cinque anni, accetta di fare il guardiano invernale all'Overlook ed è allora che le forze del male si scatenano. Dinanzi a Danny, che è dotato di potere extrasensoriale, lo shine, si materializzano gli orribili fatti accaduti nelle stanze dell'albergo, ma se il bambino si oppone con forza a insidie e presenze, il padre ne rimane vittima.
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  • 0

    El resplandor

    Si alguien vio primero la película, tal vez le sucedió pasando lo que a mí: no pude dejar de asociar el rostro de Nicholson con Jack. La vinculación es muy fuerte. Jack Torrance, un tipo que escribe, alcohólico con las consecuencias lógicas al interior de su familia, consigue un empleo: cuidar el ...continua

    Si alguien vio primero la película, tal vez le sucedió pasando lo que a mí: no pude dejar de asociar el rostro de Nicholson con Jack. La vinculación es muy fuerte. Jack Torrance, un tipo que escribe, alcohólico con las consecuencias lógicas al interior de su familia, consigue un empleo: cuidar el Hotel Overkook, durante el crudo invierno. Wendy, su esposa, carga en su vida los desaciertos de sus progenitores. Danny, el pequeño hijo que ama (y teme) a su padre, a pesar de sus ataques de ira. Es el primer texto que leo de King. Hasta ahora no me ha atrapado la trama. Su prosa me parece parca. De dos referencias musicales, sólo encontré una: "-Salta sobre mí, Lou, no me importa..." (canción infantil estadounidense: Skip To My). En el capítulo 6. PENSAMIENTOS NOCTURNOS, encontramos el fragmento de un blues, no supe de cuál se trata, ni quién lo interpretó. En YouTube hay una lista de reproducción con el sountrack de la película, escucharla mientras se lee, le imprime misterio a la lectura.

    En la segunda parte, entramos en la trama directamente. Después de una primera parte donde se presentaron a los personajes, pasamos al espacio principal del argumento: el Hotel Overlook. Un hotel majestuoso y terrorífico. La conversación entre Danny y Hallorann, aunada a las visiones del primero, así lo plantean.

    Durante la tercera parte, el hotel además de espacio, se va convirtiendo en personaje. El comportamiento de Danny. Wendy me parece una madre sobreprotectora, quiza la historia de vida que ha llevado hasta aquí, explique ese rasgo de su personalidad. Los hechos extraños comienzan a aparecer y el aislamiento es cada vez más inminente. Por otro lado, es evidente y expresa, la intertextualidad a Barba Azul, historia que analiza Pinkola Estés en Mujeres que corren con lobos.

    La acción es más dinámica en la cuarta parte. Aparecen recursos muy usados en el género: sueños, visiones, etc. No encontré cuál es la "canción, pícara, colérica, amargamente satírica: -Hazme rodar. En la hie-er-ba, Hazme rodar y tiéndeme y vuélvelo a hacer." Misma que aparece en distintos fragmentos. En cambio, se identifica la alusión a la tragedia conocida como "los sobrevivientes de los Andes", y a la obra de James Hilton, Adiós, Mr. Chips. El capítulo 37 es una constante referencia a La máscara de la Muerte Roja, de Edgar Allan Poe (lo encontramos desde el epígrafe). Leyendo por aquí y por allá, se dice que King no quedó satisfecho con la versión de Kubrick, por ello en 1997 escribió el guión para la miniserie de 1997.

    La última parte se caracteriza por la frecuente aparición de manifestaciones extraordinarias. El Overlook se apodera completamente de Jack. Éste comienza la cacería de Wendy y de Danny. La presencia de Hallorann, su trayecto hasta el hotel, le inyecta suspenso a la trama. En estos últimos capítulos encontramos varias referencias musicales (Al Green, Mantovani, Twenty Flight Rock, David Rose, Home on the Ranger, Tuxedo Junction, Ticket to Ride, Seasons in the Sun) literarias (Alicia en el país de las maravillas, al mismo Stephen King) y bíblicas (Jeremías 17:9).

    Aunque muchas personas me habían hablado maravillas de la novela, ésta no llenó mis expectativas. No sé si sea debido a la fuerte presencia de la versión de Kubrick o al estilo del autor. Hay acciones, como el ataque de los setos a Hallorann, que -a mi juicio- no impactaron en mi lectura. Al margen de mi apreciación, lo cierto es que El Resplandor es una obra que ha influido en la cultura occidental. Es bueno aclarar que la mayoría de ellos derivan de la versión cinematográfica de Kubrick.

    ha scritto il 

  • 3

    Film o libro?

    Come raramente accade, ho affrontato questo capolavoro di King facendo il percorso inverso rispetto al canone usuale: avevo visto il film tempo fa ed ho letto il libro adesso. Un libro sicuramente avvincente per come lentamente avviluppa la sua trama attorno al protagonista principale, l'Overlook ...continua

    Come raramente accade, ho affrontato questo capolavoro di King facendo il percorso inverso rispetto al canone usuale: avevo visto il film tempo fa ed ho letto il libro adesso. Un libro sicuramente avvincente per come lentamente avviluppa la sua trama attorno al protagonista principale, l'Overlook Hotel. Questo sfarzoso edificio sorge arroccato in uno dei luoghi più desolati delle montagne rocciose e si rivelerà essere non solo un semplice hotel, ma quasi una piega nello spazio-tempo dalla quale si viene attratti, deformati ed infine inglobati in eternità. Ogni volta che sulla scena irrompeva Jack Torrance, non potevo fare a meno di immaginare Jack Nicholson nella sua memorabile interpretazione e questo, a mio giudizio, significa che stavolta l'attore ha superato il suo alter ego letterario. Ci sono parecchie differenze tra le due trasposizioni, ma non mi hanno infastidito, dato che il filone logico del film ha dovuto seguire la filosofia di Stanley Kubrick, genio sicuramente all'altezza di Stephen King.

    ha scritto il 

  • 3

    Grande narratore, nonostante il terrore.

    Non è il genere che amo, ma mi sono ripromesso di leggere King perché molti dicono che è un grande e non volevo farmi fermare da pregiudizi. Davvero si è catturati dalla lettura, anche di fronte all'inverosimile. Ma sono belle le divagazioni, i flash back, gli spaccati familiari o sociali, le sto ...continua

    Non è il genere che amo, ma mi sono ripromesso di leggere King perché molti dicono che è un grande e non volevo farmi fermare da pregiudizi. Davvero si è catturati dalla lettura, anche di fronte all'inverosimile. Ma sono belle le divagazioni, i flash back, gli spaccati familiari o sociali, le storie che fanno da contorno al filo conduttore principale che è quello del terrore.
    Non mi ha conquistato, ma leggerò ancora King (provate i racconti, tipo Stand by me!).

    ha scritto il 

  • 5

    "L'ala Ovest è Proibita"

    Tematica di grande attualità dello Stefano! Ammettiamolo chi rinchiuso da muri e intemperie con la propria famiglia, non finirebbe a brandire una mazza da roque o, in caso di difficile reperimento di quest'ultima, desiderare la presenza prossima di un oggetto contundente???
    Libro avvincente ...continua

    Tematica di grande attualità dello Stefano! Ammettiamolo chi rinchiuso da muri e intemperie con la propria famiglia, non finirebbe a brandire una mazza da roque o, in caso di difficile reperimento di quest'ultima, desiderare la presenza prossima di un oggetto contundente???
    Libro avvincente, vi assicuro che mi è venuta la pelle d'oca durante la lettura... A parte il terrore di essere rinchiusa con la mia famiglia... L'Overlook è uno dei personaggi più angoscianti di Stefanone... Un'enorme struttura, rumori sconosciuti e tante troppe voci...

    ha scritto il 

  • 5

    Terrore e ansia allo stato puro.
    Tanto diverso dal film per molti particolari che a mio parere rendono il romanzo così psicologico.
    Una lettura lunga ma se devo essere sincera non ho desiderato saltarne neppure una pagina.
    Consigliatissimo. E' proprio un cult per gli amanti del ...continua

    Terrore e ansia allo stato puro.
    Tanto diverso dal film per molti particolari che a mio parere rendono il romanzo così psicologico.
    Una lettura lunga ma se devo essere sincera non ho desiderato saltarne neppure una pagina.
    Consigliatissimo. E' proprio un cult per gli amanti del genere.

    ha scritto il 

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