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Shogun

Di

Editore: Bompiani

4.4
(910)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 912 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Svedese

Isbn-10: 8845209180 | Isbn-13: 9788845209185 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Traduttore: Grazia Lanzillo

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Paperback

Genere: Fiction & Literature , History , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
John Blackthorne, comandante della nave Erasmus, ambizioso e astuto spera di infrangere il monopolio portoghese nel commercio tra Giappone e Cina. Ma passato lo stretto di Magellano l'Erasmus fa naufragio e Blackthorne e alcuni compagni raggiungono, fortunosamente superstiti, un piccolo villaggio giapponese di pescatori. Da qui si sviluppa la splendida avventura di Blackthorne, chiamato Anjij (in giapponese navigatore), che lo porterà per sopravvivere a usare la sua intelligenza, forza e genialità. Nell'ascesa al potere Anjij, che diventerà Samurai e poi aiutante dello Shōgun, il signore della guerra, conoscerà l'amore disperato e impossibile della bella Mariko, i costumi giapponesi, le raffinatezze e le crudeltà, il controllo delle emozioni e lo Zen come via alla verità di se stessi.
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  • 3

    Finirlo è stata praticamente una sfida per me. Ma alla fine ne sono stata soddisfatta.
    “Shogun” è un romanzo storico ambientato nel Giappone feudale: un mondo radicalmente diverso non solo dal nostro odierno, ma anche da quello che era allora l’Occidente. Il protagonista, Blackthorne, ci finisce ...continua

    Finirlo è stata praticamente una sfida per me. Ma alla fine ne sono stata soddisfatta. “Shogun” è un romanzo storico ambientato nel Giappone feudale: un mondo radicalmente diverso non solo dal nostro odierno, ma anche da quello che era allora l’Occidente. Il protagonista, Blackthorne, ci finisce per caso, durante un naufragio con la sua nave. Uomo orgoglioso e inflessibile, il capitano non è la persona più indicata per adeguarsi a una nuova cultura così radicalmente diversa dalla sua. Eppure, lentamente, arriverà a conoscere e amare tutte quelle che inizialmente reputava stramberie del paese del Sol Levante o, come lo chiamano i giapponesi, il Paese degli Dei. Interessante dal punto di vista storico, in quanto indaga un’epoca e un luogo che quasi tutti conosciamo poco. Seppure con uno stile davvero, davvero, davvero (non so se mi spiego) pesante, l’autore con il tempo riesce ad accompagnare il lettore nello stesso processo mentale di Blackthorne: inizialmente tutto sembra assurdo e i giapponesi dell’epoca paiono semplicemente squinternati, ma ben presto si comprende e si cede al fascino. Numerosi anche gli spunti di riflessione, che giungono pressoché naturali quando si osserva una cultura così lontana dalla nostra. In particolare, personalmente, ho trovato molto interessante la loro concezione della morte e l’importanza attribuita dai giapponesi alle “buone maniere”, considerate essenziali anche nei momenti di maggiore emozione.

    ha scritto il 

  • 1

    L'ho letto volentieri finì,in fondo , anche se ho usato l'alibi della storia giapponese per evitare il sospetto che sia, in fondo, un polpettone. Sarà anche documentato, ma i giapponesi sono un po' macchiette fissate col seppuku....

    ha scritto il 

  • 4

    Shogun è un romanzo storico piuttosto corposo, 900 pagine scritte fitte, anche se ho letto libri più lunghi di questo. L’ambientazione è quella del Giappone del 1600, un mondo a me quasi del tutto estraneo. L’inizio è stato faticoso. Non avevo punti di riferimento, Blackthorne non capiva quel che ...continua

    Shogun è un romanzo storico piuttosto corposo, 900 pagine scritte fitte, anche se ho letto libri più lunghi di questo. L’ambientazione è quella del Giappone del 1600, un mondo a me quasi del tutto estraneo. L’inizio è stato faticoso. Non avevo punti di riferimento, Blackthorne non capiva quel che stava avvenendo, io non capivo, lui veniva continuamente sballottato da una parte all’altra come un pacco senza importanza e io ero sballottata con lui. I punti di vista sono parecchi, e a volte non sono separati neppure da una riga bianca, il che contribuiva a spiazzarmi. Alla fine il libro mi è piaciuto, ma la fatica iniziale è stata tanta e il mondo, quello del Giappone feudale, a tratti mi è parso asfissiante con il suo rigidissimo codice d’onore. Fondamentale per me è stata Mariko, come interprete per Blackthorne e come tramite della sua cultura per noi. C’è la rigida divisione in caste in questo libro, la differenza fra culture, c’è violenza anche se non si vedono particolari duelli (ma morti ammazzati sì), ci sono bushido e seppuku, intrighi politici e manovre di guerra, la consapevolezza che il mondo sta cambiando con spinte in direzione del cambiamento e forti restistenze, scontri di religione, amore e tradimento. Un grande romanzo corale, una bella visione su un’epoca e un mondo che non conoscevo con personaggi che alla fine mi hanno appassionata e che mi hanno anche fatta fare qualche domanda sul conformismo e sull’abitudine. Bello, ma sono contenta di averlo finito e di essere passata ad altro. Il testo completo: http://librolandia.wordpress.com/2014/09/24/james-clavell-shogun/

    ha scritto il 

  • 5

    Un mattone? Sì ma d'oro!

    Sicuramente i caratteri piccoli e lo spessore del libro non invogliano a leggerlo. Bastano comunque poche pagine per essere conquistati. La trama coinvolgente, i personaggi ben delineati, una grande attenzione alla cultura e al popolo giapponese. Altro punto a favore è la traduzione: fatta davver ...continua

    Sicuramente i caratteri piccoli e lo spessore del libro non invogliano a leggerlo. Bastano comunque poche pagine per essere conquistati. La trama coinvolgente, i personaggi ben delineati, una grande attenzione alla cultura e al popolo giapponese. Altro punto a favore è la traduzione: fatta davvero molto bene!

    ha scritto il 

  • 5

    Epico

    Uno dei più bei romanzi che abbia letto. Scritto benissimo, con una grande attenzione alle descrizioni sia del paesaggio che della cultura giapponese che si scontra con i primi visitatori da oltre oceano. Avvincente fin dalle prime pagine ti tiene incollato fino alla fine e anzi ti lascia quasi u ...continua

    Uno dei più bei romanzi che abbia letto. Scritto benissimo, con una grande attenzione alle descrizioni sia del paesaggio che della cultura giapponese che si scontra con i primi visitatori da oltre oceano. Avvincente fin dalle prime pagine ti tiene incollato fino alla fine e anzi ti lascia quasi un po l'amaro in bocca per come risolve in poche pagine finali quanto aveva preparato durante la storia precedente. Consigliatissimo!!!

    ha scritto il 

  • 4

    CORSO BASE DI GIAPPONESE

    Indubbiamente James era uno con le palle.... libro assolutamente ben scritto con una buona trama, peccato che alla fine mi sia stato sulle balle da morire il protagonista principale..... tra qualche mese mi dedicherò anche al seguito !!!!!
    Dimenticavo per chi volesse imparare i primi rudimenti de ...continua

    Indubbiamente James era uno con le palle.... libro assolutamente ben scritto con una buona trama, peccato che alla fine mi sia stato sulle balle da morire il protagonista principale..... tra qualche mese mi dedicherò anche al seguito !!!!! Dimenticavo per chi volesse imparare i primi rudimenti della lingua giapponese è consigliassimo.... HONTO !

    ha scritto il 

  • 5

    libro eccezionale..certo se non siete amanti del periodo potrebbe risultare noioso e poco discorsivo..ma da amante del periodo Sengoku Jidai posso solo dire che il libro è superlativo!descrizioni minuziose,paesaggi,città tutto perfetto secondo me. Il libro ti immerge perfettamente nel periodo e i ...continua

    libro eccezionale..certo se non siete amanti del periodo potrebbe risultare noioso e poco discorsivo..ma da amante del periodo Sengoku Jidai posso solo dire che il libro è superlativo!descrizioni minuziose,paesaggi,città tutto perfetto secondo me. Il libro ti immerge perfettamente nel periodo e in minima parte fa capire quanto per un giapponese(Samurai)il bushido e la fedeltà al Daimyo è più importante di qualsiasi altra cosa!

    certo c'è qualche errore storico(moschetti già presenti in Giappone almeno dalla battaglia di Nagashino) e alcuni flashback se non si sta attenti potrebbero far perdere un attimo il filo della trama,tuttavia consiglio ardentemente il libro per chi voglia cimentarsi in una lettura diversa dal solito. 5/5

    ha scritto il 

  • 5

    Maestoso

    E' stata una lettura faticosa, ma ne ė valsa davvero la pena. Come anticipato da diversi altri recensori prima di me, ė una lettura impegnativa e se il Giappone feudale non vi interessa particolarmente, ė probabile che vi annoierete. Se invece il genere vi piace, vi divertirete parecchio. Lungo l ...continua

    E' stata una lettura faticosa, ma ne ė valsa davvero la pena. Come anticipato da diversi altri recensori prima di me, ė una lettura impegnativa e se il Giappone feudale non vi interessa particolarmente, ė probabile che vi annoierete. Se invece il genere vi piace, vi divertirete parecchio. Lungo le tante pagine ci sarà azione, ma il fulcro del romanzo saranno le strategie e contro-strategie, l'evolversi dei personaggi, quelli centrali hanno un fascino incredibile, insomma non aspettatevi una battaglia sanguinosa dietro l'altra! La storia ė raccontata con tanti particolari minuziosi e nulla ė lasciato al caso, bellissimo.

    ha scritto il 

  • 4

    l'onore prima di tutto

    Ci ho messo una vita, ma alla fine ho terminato questo grosso blocco di pagine. Non posso dire di essermi annoiata un attimo, nonostante la lentezza della storia e i molti dettagli su vita e consuetudini del Giappone feudale. Dopo poco ci si immerge totalmente nelle abitudini e nella lingua del p ...continua

    Ci ho messo una vita, ma alla fine ho terminato questo grosso blocco di pagine. Non posso dire di essermi annoiata un attimo, nonostante la lentezza della storia e i molti dettagli su vita e consuetudini del Giappone feudale. Dopo poco ci si immerge totalmente nelle abitudini e nella lingua del posto, seguendo l'evoluzione del protagonista che arriva per caso in terra giapponese dopo un naufragio e si trova a dover combattere prima e capire poi uno strano mondo in cui la gente darebbe la vita per un ordine, con piacere e senza rimpianti. Nella parte iniziale mi sono fatta anche qualche risata per tutte le "questioni di guanciale" e le strane abitudini dei "mangiatori d'aglio", poi è cominciata tutta una lunga preparazione alla guerra, con tanto di piccole lezioni di lingua. Il coraggio e la furbizia del protagonista gli permettono di affrontare ed adattarsi ad un nuovo modo di vedere le cose e la vita e credo che sia difficile anche per il lettore non farsi coinvolgere. Non lo considero un libro troppo leggero, ma per l'argomento che tratta credo sia stato scritto nel miglior modo possibile. Per quanto riguarda il finale mi dispiace della fine che fanno alcuni personaggi, ma è tutto assolutamente lineare e funzionale alla trama. Lo consiglio a chi ha un po' di tempo libero e l'interesse verso un pezzo romanzato di storia giapponese.

    ha scritto il 

  • 4

    Un must per gli amanti del romanzo storico, in particolare del Giappone feudale. Un romanzo epico sviluppato sullo scontro culturale e religioso tra Occidente e Oriente. Peccato per la evidente prolissità in alcuni passaggi.

    ha scritto il 

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