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Shosha

By Isaac Bashevis Singer

(384)

| Paperback | 9788878192805

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Book Description

Shosha è la compagna di giochi del piccolo Aaron Greidinger, figlio del rabbino della via Krochmalna, a Varsavia. A Shosha, che lo ascolta con la meravigliosa stupefazione dei semplici, Aaron racconta storie fantastiche,fiabe, storie d'amore che non Continue

Shosha è la compagna di giochi del piccolo Aaron Greidinger, figlio del rabbino della via Krochmalna, a Varsavia. A Shosha, che lo ascolta con la meravigliosa stupefazione dei semplici, Aaron racconta storie fantastiche,fiabe, storie d'amore che non oserebbe raccontare a nessun altro. Ma l'incanto si spezza. La prima guerra mondiale è alle porte, il padre di Aaron è costretto a lasciare la città...
Tornato a Varsavia ormai adulto e deciso a diventare scrittore, Aaron si getta nella vita febbrile della capitale, frequentando i circoli artistici, partecipando ai fermenti politici e inseguendo le promesse d'amore di molte donne. E sarà proprio una di queste,per capriccio, a trascinare Aaron nei luoghi della sua infanzia, in via Krochmalna, nel ghetto. "Shosha" può essere letto in molti modi: come la parabola dell'ebreo sradicato, come la storia di un'educazione sentimentale, come il viaggio iniziatico di un artista, ma forse il modo più giusto è proposto dallo stesso autore. Alla domanda "Che storia è quella narrata in Shosha?" Singer rispose: "Una storia d'amore".

47 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Singer è uno scrittore abilissimo nel rendere vivi i personaggi e un maestro nel costruire dialoghi perfetti.
    Dal punto di vista storico questo romanzo ci dà una testimonianza molto interessante. Rende quel clima di antisemitismo diffuso, le speranze ...(continue)

    Singer è uno scrittore abilissimo nel rendere vivi i personaggi e un maestro nel costruire dialoghi perfetti.
    Dal punto di vista storico questo romanzo ci dà una testimonianza molto interessante. Rende quel clima di antisemitismo diffuso, le speranze infrante dei giovani ebrei stalinisti, l'incombere di Hitler, il senso di isolamento mondiale della comunità ebraica (tutte le porte sono chiuse per loro) stretta tra Hitler e Stalin, e l'abbandono di Dio ( se vuole che il suo popolo si moltiplichi perchè Hitler?). Interessante la capacità del giovane scrittore io narrante Aaron di comprendere e anticipare gli eventi.
    Uno dei personaggi, lo scrittore-filosofo Feitelzohn, poco sviluppato in questo romanzo, assomiglia al mago di Lublino. La vicenda ha al centro Aaron e un gruppo di donne: la fidanzata marxista, la cameriera, l'attrice ebrea americana, l' intellettuale e una amica d'infanzia con il cervello e il candore di una bambina (Shosha), tutte quante in qualche modo innamorate di lui, benchè Aaron non sembri particolarmente intraprendente o affascinante. Questo aspetto del romanzo non mi è piaciuto particolarmente. Aaron non ha il fascino del mago di Lublino, in certi momenti sembra in balia dell'ultima donna che incontra. Fatica a dire di no.
    L'ambiente intellettuale dei caffè di Varsavia mi è parso velenoso, cinico, realisticamente descritto e un po' respingente. Anche l'amore per l'amica Shosha è un po' strano in un romanzo realistico come questo. Anche la giustificazione che dà al mondo(è l'unica donna di cui possa fidarmi) è strana. Probabilmente Shosha esprime la nostalgia per un mondo che si è fermato nel tempo o che è stato fermato nel tempo nella sua crescita conservando nella memoria bellezza e candore delle cose incontaminate dell'infanzia.
    Della storia la cosa più interessante non è la vicenda, la trama ma quello che sta tra le righe, i pensieri e le idee dei personaggi, il mondo che si intravede e la chiave di lettura che ne danno Aaron e i vari personaggi. Interessante l'ironia dei dialoghi con la fidanzata stalinista Dora e il suo compagno.
    Una cosa che colpisce nei romanzi di Singer è come spesso i suoi personaggi vengano posti davanti al dilemma se lasciare la Polonia. Ad Aaron viene ripetutamente offerto di poter andare negli USA e lui rifiuta ogni volta per poi accettare alla fine ma portandosi dietro Shosha, la giovane moglie. E' come se Singer rimettesse ogni volta in discussione la sua scelta personale e in qualche modo desiderasse condividere il destino di chi è rimasto o portarsi dietro qualcosa di più di quel mondo. Questo è un'aspetto terribile e una ferita inguaribile della sua vicenda umana resa molto bene nella famiglia Moskat dove tutti i personaggi restano lì a Varsavia con Hitler alle porte. Al lettore immaginare che fine faranno. In Shosha, Aaron si porta dietro l'amica-moglie ma la perde nel viaggio verso gli USA. Chissà che il libro non sia una mano tesa attraverso il passato verso qualcuno lasciato a Varsavia, probabilmente verso tutto un mondo che è stato cancellato lasciando nei sopravvissuti, soprattutto in chi se ne è andato in tempo, un incolmabile senso di colpa.

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    Mario Inisi said on Oct 7, 2014 | 1 feedback

  • 2 people find this helpful

    Shosha è un classico romanzo di formazione (come dicono quelli bravi) in cui si racconta l’educazione sentimentale tutta yiddish di Aaron Greidinger, il figlio del rabbino della via Krochmalna a Varsavia, che abbandona l'ortodossia chassidi ...(continue)

    Shosha è un classico romanzo di formazione (come dicono quelli bravi) in cui si racconta l’educazione sentimentale tutta yiddish di Aaron Greidinger, il figlio del rabbino della via Krochmalna a Varsavia, che abbandona l'ortodossia chassidim, l’universo della sua infanzia chiuso ermeticamente su ogni lato dall’idea di Dio, per inoltrarsi nel multiforme e contraddittorio mondo delle idee, delle donne, della politica, della letteratura, del teatro, con tutto il vagone di smarrimenti, complessi e sensi di colpa che ne consegue. Dopo un inizio un po' troppo sommario e sbrigativo il ritmo si assesta e il libro prende a scorrere con l'ampia e placida sicurezza dei classici.

    Il nucleo del libro è l’amore “impossibile” di Aaron per Shosha, un tempo compagna di giochi, oggi donna-bambina mai cresciuta per chissà quale strana malattia e rimasta mentalmente all’età di sei anni, una fuga illogica verso un angolo d'innocenza perduto nel microcosmo del ghetto, un fragilissimo guscio d’uovo deposto nella Polonia di fine anni Trenta che attende di essere sbriciolata dagli enormi ingranaggi d’acciaio di Hitler e Stalin. Nel controluce di questo sentimento malinconico Singer fotografa con fatalismo e disincanto l'anima di un mondo sull’orlo del baratro, come un uomo che si guarda allo specchio un attimo prima di diventare un fantasma.

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    Calibano said on Sep 12, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Non tra i migliori di Singer. Tra l'altro personalmente amo molto di più il fratello Israel J. Singer.

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    mgt said on Aug 26, 2014 | 2 feedbacks

  • 3 people find this helpful

    Una bellissima storia commovente. Scrittura avvincente.
    Da leggere!

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    stefy said on Jul 4, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Non tra i migliori libri di Singer, ne' i personaggi ne' lo svolgimento della trama mi hanno convinta.

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    cris56 said on Jun 8, 2014 | Add your feedback

  • 5 people find this helpful

    è un amore sgraziato, incomprensibile, ingenuo, mistico quello tra aron e shosha- che pervade tutto il libro, straripa e corre parallelo con l'amore per un mondo ormai scomparso- quello della varsavia prebellica, con le sue miserie, le sue contraddiz ...(continue)

    è un amore sgraziato, incomprensibile, ingenuo, mistico quello tra aron e shosha- che pervade tutto il libro, straripa e corre parallelo con l'amore per un mondo ormai scomparso- quello della varsavia prebellica, con le sue miserie, le sue contraddizioni, i suoi sfarzi poi spazzati via dall'invasione nazista. è un libro di donne questo romanzo- oltre a shosha ci sono sua madre bashele, dora, betty, celia, tekla: tutte diverse fra loro, tutte inquiete e preda di pulsioni, fermenti, ideali, sconforto. è un romanzo nostalgico, appassionato, un po' sconclusionato eppure pieno di umanità- teso tra ragione, religione, innocenza e paura; forse non il miglior singer, ma l'ho trovato splendido e imperfetto.

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    fiamma said on Jun 6, 2014 | 4 feedbacks

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