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Si chiamava Anna Frank

Di

Editore: Mondadori

4.1
(144)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 264 | Formato: Altri

Isbn-10: 8804305061 | Isbn-13: 9788804305064 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: F. Forti

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback

Genere: Biography , History

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Descrizione del libro
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    Come per il Diario, non me la sento di dare un giudizio in stelline neppure a questo libro. E' una testimonianza storica, e solo come tale va presa.
    E' un libro che consiglio a tutti quelli che vogliono approfondire la storia di Anne Frank, la vita dei protagonisti di questa vicenda e la vi ...continua

    Come per il Diario, non me la sento di dare un giudizio in stelline neppure a questo libro. E' una testimonianza storica, e solo come tale va presa.
    E' un libro che consiglio a tutti quelli che vogliono approfondire la storia di Anne Frank, la vita dei protagonisti di questa vicenda e la vita ad Amsterdam durante l'occupazione nazista. Mi ha emozionato leggere la storia di Miep e la sua passione, la sua forza, il suo coraggio. Bellissime le foto che accompagnano il testo.

    ha scritto il 

  • 0

    In realtà non me la sento di dare un voto ad un libro del genere: sarebbe come giudicare buoni o cattivi i ricordi di una persona (in questo caso un'amica d'infanzia di Anna Frank).
    E' un libro per certi versi molto più sconvolgente del celebre diario dell'amica dell'autrice: qui infatti i ...continua

    In realtà non me la sento di dare un voto ad un libro del genere: sarebbe come giudicare buoni o cattivi i ricordi di una persona (in questo caso un'amica d'infanzia di Anna Frank).
    E' un libro per certi versi molto più sconvolgente del celebre diario dell'amica dell'autrice: qui infatti i campi di concentramento ci sono e ci sono la fame, la malattia, la miseria, i sogni infranti di una ragazzina di tredici anni costretta a confrontarsi con un orrore senza fine.
    Forse ha ragione Antonio Faeti nel breve scritto che chiude il libro: le due testimonianze sono complementari perché una, in un certo senso, compenetra l'altra e ce la chiarisce.
    Perché "la memoria, solo lei, tiene lontani i carnefici del futuro".

    ha scritto il 

  • 5

    L'autrice di questo libro, Miep Gies, è morta il 12 gennaio 2010 all'età di 100 anni. Era ormai l'unica ancora in vita, testimone diretta della vicenda di Anna Frank: è stata colei che ogni giorno, nei due anni trascorsi da Anna Frank e la famiglia e altre 4 persone nell'alloggio segreto, si occu ...continua

    L'autrice di questo libro, Miep Gies, è morta il 12 gennaio 2010 all'età di 100 anni. Era ormai l'unica ancora in vita, testimone diretta della vicenda di Anna Frank: è stata colei che ogni giorno, nei due anni trascorsi da Anna Frank e la famiglia e altre 4 persone nell'alloggio segreto, si occupava di fare la spesa e portargliela nell'alloggio. Insieme a lei anche il marito, Henk Gies,e poche altre persone fidate erano a conoscenza della situazione e hanno rischiato consapevolmente, nella convinzione dell'assurdità delle leggi razziali e della violenza insensata attuata dai nazisti contro gli ebrei.
    Subito dopo l'arresto della famiglia Frank e degli altri inquilini dell'alloggio segreto, Miep portò in salvo il diario di Anna, insieme a tanti fogli sparsi, aggiunti alle pagine del diario. Conservò il manoscritto pensando di restituirlo ad Anna alla fine della guerra. Solo quando si ebbe la certezza che Anna non sarebbe più tornata Miep consegnò il diario e tutti i fogli scritti da Anna al padre, Otto Frank, unico sopravvissuto degli otto rifugiati. Anche grazie a questo gesto di Miep, Anna ha realizzato il sogno di diventare una scrittrice. Solo dopo diverso tempo dalla pubblicazione, cedendo alle insistenze di Otto Frank, Miep ha deciso di leggere le pagine del diario: "Alla fine cedetti alle sue insistenze e dissi: "Va bene, leggerò il diario, ma lo farò in assoluta solitudine". la prima volta che mi trovai sola, era una bella giornata calda, presi la seconda edizione del diario, andai in camera mia e mi chiusi dentro. Col cuore stretto dalla paura, aprii il libro alla prima pagina. E cominciai a leggere. Lo lessi tutto senza fermarmi. Sin dalla prima parola sentii la voce di Anna tornare, per parlarmi. Persi la nozione del tempo; la voce di Anna scaturiva fuori dal libro piena di vita, di umori, di curiosità, di sentimenti. Non era più morta e scomparsa: tornava a vivere nella mia mente. Lessi il diario fino alla fine; rimasi sorpresa da quanto fosse accaduto nel rifugio segreto senza che io ne sapessi niente. Subito, fui contenta di non aver letto il diario dopo l'arresto, durante gli ultimi mesi dell'occupazione, quando lo avevo tenuto chiuso vicino a me nel cassetto della scrivania. Se lo avessi letto sarei stata costretta a bruciarlo perchè avrebbe costituito un pericolo troppo grande per le persone di cui Anna aveva scritto.
    Giunta all'ultima parola, non provai il dolore che avevo creduto prima; anzi, ero felice di averlo finalmente letto. Il vuoto che avevo nel cuore si era come attutito. Molto era andato perduto, ma ora la voce di Anna sarebbe rimasta; la mia giovane amica aveva lasciato al mondo un'eredità straordinaria.
    Ma ogni giorno della mia vita ho sempre desiderato che le cose fossero andate diversamente; che Anna e gli altri si fossero in qualche modo salvati anche se il diario poteva andare perduto.
    Non passa giorno che non mi affligga per il loro destino."
    (pagg. 252-3)
    E' una bellissima testimonianza di forte impegno morale, civile e senso di amicizia.

    ha scritto il 

  • 3

    Questo libro mi è piaciuto tantissimo. Avevo già letto Il diario e quindi conoscevo già il personaggio. In questo libro però è racontata la vita di Anna da un'altro punto di vista, dalla parte dei sopravvissuti. Veramente bello.

    ha scritto il 

  • 4

    La storia di come Miep Gies aiutò la famiglia Frank durante la seconda guerra mondiale.
    Ho trovato i due protagonisti molto coraggiosi perchè quelli erano brutti tempi e chi aiutava gli ebrei a nascondersi rischiava veramente grosso.
    Molto commovente.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Miep Gies nascose Anna Frank e la sua famiglia durante l'occupazione nazista in Olanda.
    Il racconto inizia dal periodo prima della guerra, poi l'oppressione tedesca, l'antisemitismo, la povertà, la fame, le testimonianze dei sopravvissuti ai campi di concentramento... il tutto raccontato da ...continua

    Miep Gies nascose Anna Frank e la sua famiglia durante l'occupazione nazista in Olanda.
    Il racconto inizia dal periodo prima della guerra, poi l'oppressione tedesca, l'antisemitismo, la povertà, la fame, le testimonianze dei sopravvissuti ai campi di concentramento... il tutto raccontato da una persona eccezionale che ha rischiato la vita per salvare i suoi amici ebrei e che si è sacrificata per gli altri.

    ha scritto il 

  • 4

    Il libro di una donna che conobbe Anna Frank e condivise con lei (seppure da fuori) i terribili giorni nel rifugio. UN racconto che illumina ulteriormente la difficile condizione in cui Anna spese i suoi ultimi anni di vita. A 'integrazione' del Diario

    ha scritto il