Si lasciano tutti

Di

Editore: Sperling & Kupfer

2.8
(21)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 320 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8820055759 | Isbn-13: 9788820055752 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
Roberto è un trentenne con un imprecisato lavoro di segreteria e quella faccia lì: la faccia di chi si è appena lasciato con la ragazza. Eppure lui e Sandra sono ancora insieme. Va bene, non sarà un amore travolgente, ma può funzionare e Roberto è pronto al grande passo: trasferirsi da lei. Prima o poi però tutti si lasciano, e allora anche i nonni ottantenni di Sandra annunciano il divorzio. Peccato che la casa in cui Sandra e Roberto pensano di convivere appartenga alla nonna e che lei, tornata…
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  • 1

    Speravo meglio

    Mi aspettavo molto di più dal titolo, sarò io a non capire niente ma non riesco a star dietro a queste storie, troppi salti temporali inutili, parole in dialetto che non conosco ... niente da fare, ...continua

    Mi aspettavo molto di più dal titolo, sarò io a non capire niente ma non riesco a star dietro a queste storie, troppi salti temporali inutili, parole in dialetto che non conosco ... niente da fare, un autore italiano che sappia scrivere "chick-lit" ancora non esiste.

    ha scritto il 

  • 4

    RECENSIONE A CURA DI ANGELA D'ANGELO
    4 stelline

    Forum --> http://insaziabililetture.forumfree.it/?t=68487785#entry554692801

    Si lasciano tutti, prima o poi. Le relazioni sono complicate, troppo perché ...continua

    RECENSIONE A CURA DI ANGELA D'ANGELO
    4 stelline

    Forum --> http://insaziabililetture.forumfree.it/?t=68487785#entry554692801

    Si lasciano tutti, prima o poi. Le relazioni sono complicate, troppo perché si riesca a farle durare. I sogni di una vita tutta rose e fiori sono favole stucchevoli per bambini.
    Roberto l’ha capito presto, che l’amore non dura se si alimenta solo di sentimento. E allora bando a travolgenti storie d’amore, a ottusi sogni di una vita comune, bisogna essere lungimiranti.
    Per vivere bene c’è bisogno di una casa, di genitori pronti a supportare il nuovo nucleo familiare e di un’intesa che magari non sarà spirituale, ma almeno è comoda.
    Cinico? Forse, ma Roberto non può che fare simpatia. Eh sì, perché l’eroe di Simone Laudiero è un concentrato di pigrizia, scarso spirito di iniziativa e ironia.

    Prodotto del suo tempo, il protagonista affronta la vita con occhio disincantato, un comodo spirito di adattamento e una buona dose di calcolo.
    L’amore lo vede nello stesso modo, una parte imprescindibile del suo cammino, eppure sembra che non sia lui a dirigere i propri passi.
    Roberto si lascia trasportare dagli eventi con un atteggiamento che mischia una fanciullesca ingenuità alla pura stupidità di un bambinone di trent'anni.
    E di Roberto ce ne sono tanti intorno a noi, siamo noi.
    Simone Laudiero fa della realtà la sua carta vincente, dell’identificazione il jolly su cui puntare per il successo.
    Con simpatia e ironia, riesce a raccontarci l’amore nell’Italia del 2014, un amore che deve scontrarsi con la realtà di disoccupazione o nei casi più fortunati di lavoro in nero.
    È amaro, sì, ma l’autore ha la capacità di suscitare il riso, di indurre un divertimento che è anche un po’ rimpianto. Tra le strade di Napoli, le visite nel Sannio, genitori fan di 24 e nonni che vogliono divorziare a ottant’anni suonati (e superati), Si lasciano tutti ci fa un elenco dei mille e uno motivi per cui tutto finisce.
    Dalle elementari, passando per le superiori e l’esperienza lavorativa a Milano, fino al rientro in casa paterna, Roberto ripercorre i fallimenti dei suoi amori passati e si lancia in una cronaca minuto per minuto di quella che sarà l’ennesima disfatta.
    Ma anche ai più cinici la vita sconvolge i piani e forse Roberto sbaglia, in fondo non si lasciano proprio tutti.
    Piacevole, frizzante, scritto con uno stile essenziale e diretto, Si lasciano tutti convince e ci fa ridere di noi stessi. Un buon prodotto quello firmato da Simone Laudiero, simpatico ma pregno di realtà, una realtà che la risata ci fa sembrare meno brutta… e sì, con un po’ di difficoltà si riesce sempre ad andare avanti.
    Anche in amore!

    ha scritto il 

  • 4

    Roberto è fidanzato da due anni con Sandra, ma sa che si lasceranno: si lasciano sempre tutti! E infatti anche i nonni ottantenni della sua fidanzata hanno annunciato che divorzieranno e questo creerà ...continua

    Roberto è fidanzato da due anni con Sandra, ma sa che si lasceranno: si lasciano sempre tutti! E infatti anche i nonni ottantenni della sua fidanzata hanno annunciato che divorzieranno e questo creerà molti problemi tra Roberto e Sandra, soprattutto perché saranno costretti a lasciare quella che doveva diventare casa loro...

    Un libro divertentissimo, con una trama molto realistica e una storia raccontata come se si fosse tutti seduti ad un tavolo con una birra davanti!
    La storia è raccontata alternando passato e presente, un viaggio nelle storie passate del protagonista, in un certo senso un'analisi di come Roberto affronta il suo rapporto con le donne, quali sono i suoi limiti e quali quelli delle donne con cui ha avuto una storia.
    Il protagonista di questa storia è un trentenne che vive ancora con mamma e papà, ha un lavoro precario proprio come la sua relazione con Sandra.
    Roberto a tratti è simpatico a tratti risulta poco maturo e un pò superficiale: le sue storie sono sempre complicate sia quando è lui a lasciare sia quando viene lasciato.
    Attorno alla figura di Roberto ruotano Sandra, la sua fidanzata attuale di cui però si capisce davvero poco, compare e scompare tra le pagine del libro senza lasciare un segno profondo nel lettore, resta un'ombra nell'ombra...
    Differenti invece sono i personaggi di Minerva, Tommaso e Anna, i tre amici di sempre i Roberto e precisamente: la compagna del liceo, il compagno d'infanzia e la compagna delle medie.. Loro tre a fasi alterne sono sempre presenti nella vita di Roberto e le loro quattro vite si intrecciano, si legano e corrono parallele. Ognuno di questi personaggi è ben delineato ed ha caratteristiche ben precise e un posto speciale nella vita del protagonista, che con loro si confida e ragiona su come sono andate a finire le cose durante le sue storie sentimentali.
    Anna è l'amica da cui si corre per un consiglio, con cui parlare dei propri problemi sapendo fin dall'inizio che con i suoi ragionamenti e i suoi consigli troverà la giusta soluzione, ma è anche una donna che dentro di sè nasconde il bisogno di qualcosa di più saldo, che soffre senza lasciarlo a vedere e che cerca di farcela sempre da sola.
    Minerva è simpatica, schietta e un pò fuori di testa, ma è anche un'amica fidata e sempre pronta ad aiutare i suoi amici.
    Tommaso è il dongiovanni del gruppo, a volte un pò superficiale, ma sa sempre come interpretare quello che passa per la testa di Roberto!
    Si lasciano tutti affronta in maniera un pò scanzonata e spesso ironica l'universo dell'amore e pagina dopo pagina mostra in che maniera il protagonista vive le sue storie e le varie rotture: a volte Roberto appare un ragazzotto ingenuo che si domanda perché, altre volte è un uomo senza cuore che non si sente coinvolto e si lascia distrarre da cose più superficiali. Il suo coinvolgimento non é quasi mai totale e quando decide di buttarsi, quando probabilmente ha trovato quella capace di farlo innamorare viene "mollato" senza un vero perché!
    Dalla parte di una donna che legge a volte non è sempre facile capire come sia possibile che Roberto non riesca a comprendere le argomentazioni delle sue ex, ma credo che per un lettore maschio sia invece più facile sentirsi vicino a Roberto e pensare che le donne vengono davvero da un altro pianeta!
    Lauderio è stato molto bravo nel confrontare presente e passato del protagonista, così facendo da al lettore un'idea ben precisa del perché Roberto sia pessimista a livello sentimentale e soprattutto permette a chi legge di entrare meglio in sintonia con ogni personaggio, capendone il ruolo e anche il punto di vista.
    Molti i momenti in cui il lettore si ritrova a sorridere delle avventure del protagonista, si sente partecipe e si ha l'impressione di esser seduto al pub a bere con Roberto che sorso dopo sorso parla di sè e delle sue disavventure amore.
    Tra le varie storie di Roberto si insinua silenziosa anche la storia di due vecchiettini di 80 anni che all'improvviso e senza un vero valido motivo apparente decidono che devono divorziare e lo fanno senza sceneggiate e serenamente. Molto divertente inoltre il modo in cui Roberto decide di affrontare questa separazione, che indirettamente rischierà di rovinare la sua storia con Sandra.
    Lo stile è piuttosto semplice anche se a volte l'autore utilizza termini tipici del dialetto napoletano e capita di non capirne il significato, ma nonostante ciò la lettura risulta piacevole, mai noiosa, molto coinvolgente e anche molto divertente.
    Ho un solo appunto da fare all'autore, un piccolo errore relativo ad una delle primissime storie di cui Roberto parla: Lucia Salazar... A pagina 15 primo anno di università e l'autore scrive che la storia tra Lucia e Roberto va avanti dalla terza superiore, a pagina 35 ultimo anno di liceo nel capitolo dedicato alla storia con Lucia lei e Roberto stanno insieme già da due anni e lui alla vigilia degli esami di maturità decide di lasciarla...
    Nonostante ciò mi sento di consigliare caldamente questo libro, che son sicura troverete non solo molto divertente, ma anche tristemente realistico... Chissà se amerete o odierete Roberto! Io personalmente son passata da momenti in cui l'ho adorato a momenti in cui lo avrei ucciso per poi amarlo ancora senza un perchè!

    ha scritto il 

  • 4

    Da http://labellaeilcavaliere.blogspot.it/2014/05/si-lasciano-tutti.html

    Roberto vive a Napoli e sta per rompere con la sua ragazza.

    «Ci lasciamo domani».
    «Ma che dici?».
    «Io e Sandra ci lasciamo dom ...continua

    Da http://labellaeilcavaliere.blogspot.it/2014/05/si-lasciano-tutti.html

    Roberto vive a Napoli e sta per rompere con la sua ragazza.

    «Ci lasciamo domani».
    «Ma che dici?».
    «Io e Sandra ci lasciamo domani», ripete Roberto.
    «Così, dopo due anni», Minerva schiocca le dita. «E quando l’hai deciso?».
    «Non l’ho deciso. Non è che voglio lasciarla io».
    «E come lo sai, allora?».
    «Non lo so. Ma domani finisce che ci lasciamo».

    Questo è il prologo che ci catapulta nel vivo della storia, dove Roberto deve lottare insieme a Sandra per la casa in cui vogliono vivere. I nonni della ragazza, infatti, si stanno separando e la nonna ha deciso di andare a vivere nella casa di città, quella dove abita Sandra, e dove i due giovani avevano progettato di andare a vivere insieme.
    Roberto si improvvisa così detective e cerca di scoprire la causa della rottura dei nonni, nella speranza di farli riappacificare e tenersi il terrazzino che conserva tanti ricordi e tante speranze per il futuro.
    All’inizio anche Sandra partecipa all’investigazione.

    «Allora tu tieni impegnato mio nonno e io parlo con la nonna».
    «Che vuol dire tieni impegnato?».
    «Parlagli di qualcosa. Di cani».
    «Di cani?».
    «Mio nonno adora i cani. I cani da caccia. Da quando ha smesso di lavorare non pensa ad altro. Tu hai un cane, no?».
    «Jimi, il cane più vecchio del mondo».
    «Perfetto. Fagli qualche domanda su Jimi».
    «Tipo, quando morirà?».
    «Ma hai paura di mio nonno?».
    «Dipende. È lui che ha ammazzato il cinghiale all’ingresso?».

    Finché persino Sandra getta la spugna e Roberto si trova da solo a seguire il cugino di lei, Gianmarco, per scoprire il mistero dietro la rottura dei nonni.
    Al giallo su questo inaspettato divorzio si alternano i flashback delle rotture di Roberto, a partire dalla prima con Sonia Parisio, a dodici anni, per arrivare fino alla più recente.
    Tra messaggi sui social network e incontri al bar, Roberto si destreggia nel suo ruolo di investigatore senza infamia e senza lode, con colpi di fortuna e consigli da parte di ex non proprio dimenticate. Fino alla grande scoperta, all’illuminazione che spiega tutto e che può salvarli.
    O forse no.
    Perché, in fondo, si lasciano tutti.

    Quello che mi è piaciuto di più del libro è sicuramente la personalità del protagonista. Un po’ scanzonato, testardo, ironico e sempre innamorato. A volte è lui che lascia, più spesso è lui quello che viene scaricato. Chiede i perché, ma non li sa dare.
    Ambientato a Napoli, anche se con qualche fuga in altri posti, questo libro dà l’impressione di essere immersi nella sua atmosfera, con tanti personaggi che ruotano attorno al protagonista in un ballo frenetico.
    Anche la brevità dei capitoli, suddivisi in paragrafi più corti, dà l’impressione di brevi stralci di vita, mescolati insieme fino a dare forma alla storia.
    Non si tratta di un’unica storia romantica, anche se l’amore è l’argomento principale, ma piuttosto una raccolta di episodi che hanno in comune l’adagio del titolo: si lasciano tutti. Potrebbe sembrare deprimente, invece la freschezza dello stile e l’occhio disincantato del protagonista rendono le sue tragiche storie amorose un insieme di aneddoti gustosi, di quelli da raccontare agli amici davanti a una birra. Cosa che – tra l’altro – succede anche nel libro. Aggiungete a tutto questo due genitori ossessionati da 24, amici che lo assecondano anche nelle trovate più assurde e una ex che si rifà improvvisamente viva e capirete quanto possa essere intensa la vita di Roberto.

    Ammetto di essermi trovata spesso spiazzata dallo stile, che contiene molti dialettismi, e in alcune occasioni ho dovuto googlare.
    Tanto per dirne una, a quanto pare, secondo i personaggi di Si lasciano tutti, qui al Nord teniamo la cazzimma. E se volete scoprire cos’è, giusto per sapere se è contagiosa, ecco la spiegazione che ho trovato io.

    Ho impiegato diverso tempo, poi, per capire che quando i personaggi “addentano un cornicione” non stanno demolendo un edificio, ma si parla dei bordi della pizza napoletana, detti appunto cornicioni. Forse voi lo sapevate già, ma per me è stata una mezza rivelazione. Insomma, oltre all’umorismo e alle batoste sentimentali, questo libro mi ha fatto sorridere per la prospettiva diversa da cui ho potuto guardare i personaggi. Nord e Sud si mescolano e le battute sulle diversità strizzano l’occhio al buon vecchio pregiudizio.
    Il bello è proprio questo essere immerso nell’attualità, fin nei piccoli dettagli, e il progredire della storia su due binari paralleli, il passato e il presente, che finiranno per intrecciarsi comunque.
    È una lettura che mi è piaciuta e di cui sono molto soddisfatta. Ve la consiglio anche, e soprattutto, se non siete amanti del genere romantico classico, perché saprà sorprendervi.

    ha scritto il 

  • 0

    Scelti per voi: Flavio Pagano presenta “Si lasciano tutti”, l’arte di amarsi (e quella di lasciarsi), in una esilarante commedia di Simone Laudiero

    http://www.chronicalibri.it/2014/04/si-lasciano-tutti_sperlingkupfer_flavio-pagano/

    ha scritto il 

  • 3

    Molto carino! Tra le tre e le quattro stelline ^_^

    http://gillyinbooksland.blogspot.it/2014/05/recensione-si-lasciano-tutti-di-simone.html

    Si Lasciano Tutti di Simone Laudiero è un romanzo che esula un po’ dalle storie che sono solita leggere. Ogni ta ...continua

    http://gillyinbooksland.blogspot.it/2014/05/recensione-si-lasciano-tutti-di-simone.html

    Si Lasciano Tutti di Simone Laudiero è un romanzo che esula un po’ dalle storie che sono solita leggere. Ogni tanto un po’ di cambiamento ci vuole!
    Protagonista della storia è Roberto, trentenne napoletano, che racconta e commenta come sono finite le relazioni che ha avuto nella sua vita … dalla prima all’ultima … confrontandosi anche con i suoi amici più stretti.

    Tutto comincia con Sandra, sua fidanzata attuale, che gli rivela una notizia a dir poco scioccante. Io purtroppo non ho più i nonni in vita, solo le nonne, ma rimarrei senz’altro a bocca aperta se qualcuno mi dicesse che uno di loro ha intenzione si lasciarsi. Ebbene si, è proprio questa la notizia che Sandra dà a Roberto: i suoi nonni hanno deciso di separarsi dopo una vita passata insieme. Questo, oltre a un’iniziale turbamento nella famiglia della ragazza, avrebbe anche un’altra conseguenza che riguarda Roberto più da vicino. La nonna infatti ha deciso di tornare a vivere nel grazioso appartamento che aveva ‘prestato alla nipote’ e dove i due ragazzi avevano appena deciso di andare a convivere.
    Da qua cominciano le avventure quasi rocambolesche di Roberto che tenta in tutti i modi di scoprire per quale motivo i nonni della ragazza hanno deciso di lasciarsi …

    La struttura del romanzo è molto particolare e vede l’alternarsi di capitoli che seguono lo svolgimento cronologico della storia intervallati da capitoli dedicati alle passate relazioni di Roberto. Ognuno di questi ultimi reca il nome di una ragazza.
    All’inizio questo incastro mi ha leggermente spiazzata ma poi … ogni cosa va al suo posto e quello che a primo impatto mi era sembrato discordante diventa un vero e proprio punto di forza che rende il romanzo davvero molto originale.

    Altra peculiarità che mi è piaciuta un sacco è lo stile e il linguaggio utilizzato da Simone Laudiero, così diretto e semplice che sembra di stare a parlare con un amico di vecchia data. Nessuna frase pomposa, nessun giro di parola che potrebbe rendere pesante la lettura … solo chiacchiere amichevoli con ragazzi che, bene o male, hanno vissuto esperienze quasi simili. Si perché, chi non ha mai avuto una delusione d’amore? E questo è uno dei miglior pregi del romanzo… che è vero e parla di problemi altrettanto veri che la gente comune deve fronteggiare al giorno d’oggi come la precarietà del lavoro, stipendi per i giovani che rendono estremamente difficile pagare l’affitto di un appartamento …

    Bravo a Simone Laudiero che è stato capace di trattare situazioni all’ordine del giorno con freschezza e originalità!

    ha scritto il