Si no despierto

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Publisher: Ediciones SM

3.9
(705)

Language: Español | Number of Pages: 480 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Italian , Catalan , Chi traditional , French , German , Portuguese

Isbn-10: 8467541148 | Isbn-13: 9788467541144 | Publish date:  | Edition 1

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Teens

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Book Description
Samantha Kingston lo tiene todo a su favor: es guapa, es popular y sale con el chico perfecto. El viernes 12 de febrero debería ser un día más en su fácil vida, pero no lo es: es el último día. O más bien los últimos, porque Samantha se despierta una y otra vez en la mañana del viernes 12 de febrero y vuelve a vivir la misma jornada siete veces… hasta que se da cuenta de que en su mano está realizar cambios minúsculos que supondrán diferencias enormes.
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  • 3

    Ho divorato in un paio di pomeriggi questo libro, attratta dal noto nome della sua autrice di cui avevo già amato la trilogia Delirium. L'idea, per quanto poco originale, (esistono migliaia di film co ...continue

    Ho divorato in un paio di pomeriggi questo libro, attratta dal noto nome della sua autrice di cui avevo già amato la trilogia Delirium. L'idea, per quanto poco originale, (esistono migliaia di film con questa stessa trama), era molto carina e lo stile dell'autrice è sempre avvincente, giovane, fresco e che ti fa restare per ore incollato al libro. C'è un ma, per quanto il finale sia perfetto nel suo intento "educativo" e funga da perfetta ammonizione, un vero e proprio carpe diem strappalacrime, l'ho trovato piuttosto banale o comunque scontato così come in fondo lo erano un po' tutti i personaggi e in generale la storia. Resta comunque una storia carina, piacevole per intrattenersi un pomeriggio e che nella sua semplicità e nella mancanza di ricercatezza e originalità riesce a indurre un'importante riflessione nel lettore.

    said on 

  • 4

    3 stelle e mezzo

    Ho iniziato tre volte questo libro prima di convincermi a leggerlo, perché la tipica vita adolescenziale americana, dove conta la popolarità, ubriacarsi e comportarsi da snob, mi fa rivoltare lo stoma ...continue

    Ho iniziato tre volte questo libro prima di convincermi a leggerlo, perché la tipica vita adolescenziale americana, dove conta la popolarità, ubriacarsi e comportarsi da snob, mi fa rivoltare lo stomaco. Quindi le prime pagine sono state uno strazio. Ma ero attratta dalla trama: rivivere tante volte il giorno in cui morirai per dare un senso alla tua morte! E devo ammettere che il susseguirsi della storia mi ha totalmente coinvolta. Peccato il finale, non ha del tutto senso.
    In poche parole, ad eccezione dell'inizio e della fine, è una bella storia.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Molto interessante.

    E' stata una storia carina, da molti punti di vista, scritta bene. MA diciamolo, sono e rimangono delle stronze assurde!
    Comportarsi così, beh m stupisco che non possono imparare nulla le sue amiche.. ...continue

    E' stata una storia carina, da molti punti di vista, scritta bene. MA diciamolo, sono e rimangono delle stronze assurde!
    Comportarsi così, beh m stupisco che non possono imparare nulla le sue amiche... ma basta quello che ha fatto?
    E secondo voi, ora che è salva Juliet non sarà odiata comunque perchè per colpa di lei la loro amica è morta??? Quindi non ha poi risolto molto..

    said on 

  • 3

    Samantha è una delle ragazze più popolari del liceo, non si cura dei sentimenti altrui. Il 12 febbraio è il giorno dei Cupidi, in cui amici e innamorati si scambiano fiori, uno dei giorni più attesi d ...continue

    Samantha è una delle ragazze più popolari del liceo, non si cura dei sentimenti altrui. Il 12 febbraio è il giorno dei Cupidi, in cui amici e innamorati si scambiano fiori, uno dei giorni più attesi dell'anno. E quella sera c'è una festa, alla fine della quale Sam muore. Ma la mattina dopo si risveglia e...è di nuovo il 12 febbraio. Sam capisce che deve cambiare qualcosa in quel giorno, e si ritroverà a ripetere lo stesso giorno finché non capirà cosa deve fare...

    Non è brutto, ma ci ho impiegato una vita a finirlo. Le protagoniste sono mean girls, roba da prenderle a sberle. Mi aspettavo una fine diversa, e invece ne sono rimasta un po' delusa.

    * Il più delle volte, nel novantanove per cento dei casi, non puoi sapere come e perché i fili sono intrecciati, e va bene così. Fai un bel gesto e succede qualcosa di brutto. Combini un disastro e ne esce qualcosa di buono. Non fai niente, e tutto esplode. E molto, molto raramente, grazie a chissà quale miracolo di casualità e coincidenza, tutti i fili si intrecciano per un minuto e hai la possibilità di fare la cosa giusta.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    本來以為會是那種老梗再搭配老套的結局,但是在重複了七天同樣的生活後,最後的結局是主角了解了她所擁有的幸福之後,就真的迎接死亡不再醒來(很好,我才剛寫開頭的心得就爆雷了);這樣的結局雖然讓我這個讀者有些遺憾,但是不落俗套的結果我仔細想想其實還蠻不賴的.

    再仔細推敲這個主角重複的日子總共活了七次,這不就是跟台灣民俗的頭七有異曲同工之妙嗎哈哈.所以搞不好她其實在第一次黑體字的部分就掛了,而後面的重活七天 ...continue

    本來以為會是那種老梗再搭配老套的結局,但是在重複了七天同樣的生活後,最後的結局是主角了解了她所擁有的幸福之後,就真的迎接死亡不再醒來(很好,我才剛寫開頭的心得就爆雷了);這樣的結局雖然讓我這個讀者有些遺憾,但是不落俗套的結果我仔細想想其實還蠻不賴的.

    再仔細推敲這個主角重複的日子總共活了七次,這不就是跟台灣民俗的頭七有異曲同工之妙嗎哈哈.所以搞不好她其實在第一次黑體字的部分就掛了,而後面的重活七天都是自己腦補之後的日子.

    總之故事的設定還不錯,描繪美國高中生那種膚淺炫燿的心態也還蠻符合大眾對美國高中生的既定印象(這種印象來自於美國各種青春肥皂劇).主角在同一天不斷重來的日子,也做了各式各樣的嘗試,作者描繪的主角生活非常鮮明,可以說是文筆很好;而在同一天不斷重複的日子中,主角也藉此發現了生命中最美好的真諦.以作者的第一本作品來說,我覺得這是一本很討好大眾,也很適合翻拍成電影的好小說.

    不知道這本書翻拍成電影沒有,如果有的話我會想去找來看看.

    said on 

  • 4

    ... certi istanti durano per sempre. Anche quando finiscono, anche dopo che sei morta e sepolta, quei momenti perdurano, vanno avanti e indietro, all'infinito. Sono tutto, ovunque, tutti insieme. Sono il senso.

    E' incredibile come la scrittura induce spesso a riesumare ricordi vaghi che assumono contorni precisi o colori nitidi. Per produrre qualcosa che sia vivo, per creare una vera storia è necessario mand ...continue

    E' incredibile come la scrittura induce spesso a riesumare ricordi vaghi che assumono contorni precisi o colori nitidi. Per produrre qualcosa che sia vivo, per creare una vera storia è necessario mandare giù cose, che si possono ingoiare in silenzio, e riversarle in quel contenitore che è la letteratura. E, solo dopo, attingere da essa affinché la storia progredisca con naturalezza. Portare alla luce cose che abbiamo nascosto dentro di noi, e trovare le parole giuste per raccontarle.
    Nel giro di due anni, ho letto e apprezzato quasi tutte le opere di quest'autrice. Avevo venti anni la prima volta che lessi qualcosa di suo e, narrandoci una storia che promulgava un tema alquanto interessante - quello dell'amore visto come malattia infettiva -, la considero come una delle autrici più promettenti della narrativa per ragazzi. Il palazzo a volte oscuro, a volte luminoso della mia memoria, non ricorda con esattezza quando fu la prima volta che incontrai quest'autrice.
    Ad ogni modo, suppongo sia stato nel 2012. Era l'epoca in cui riuscivo a divorare in silenzio storie che mi ossessionavano persino di notte; l'epoca in cui Lauren Oliver era divenuta una certezza nel panorama dello young adult; l'anno in cui presi la decisione di crearmi uno spazio tutto mio sul web.
    A metà ottobre, col tempo ancora afoso che infastidisce, il cielo ingombro di foschia e il sole che si nasconde dietro banchi di soffici nuvole, ho deciso di rileggere E finalmente ti dirò addio per scivolare nei ricordi della mia adolescenza. Nei detriti trascurati di una lettrice che divora i libri come se fossero Nutella. Aspettando che, questa sua ennesima opera a sfondo adolescenziale, sconvolgesse involontariamente il mio universo. Possedesse un ché di poetico che penetrasse nell'anima del lettore; avesse la bellezza di un colibrì che batte le ali o di un fiore che volteggia come minuscoli fiocchi di neve. Fluttuare in un sogno, come alzarsi in volo, ed essere completamente liberi. O, sommersi da un'unica realtà in cui compassione, conforto, felicità e amore si fondono.
    La trilogia dispotica che l'ha resa celebre ha una trama innovativa, personaggi che rincorrono un sogno irrealizzabile - la speranza che il loro amore, così dolorosamente intenso e appassionato, possa trionfare su tutto -, la bellezza di un amore puro e semplice che richiama le grandi opere della letteratura. E finalmente ti dirò addio, molto più semplice e meno elaborato dei romanzi che l'hanno seguito, non sorprende ma colpisce. Ha una trama che si snoda in un mondo che sembra celare altrettanti mondi diversi, che girano l'uno intorno all'altro, senza mai toccarsi. In cui bucare una sorta di bolla temporale è quasi un sollievo, ed è una storia in cui la nave non ancora trasportata dal tempo continua ad incepparsi. Scandisce minuti e giorni tutti uguali come una linea retta.
    E' la storia di una ragazza che si trova protagonista di una giornata che si ripete all'infinito; poche speranze, quasi sempre astratti e impennate amorose fra due amici che, cresciuti assieme sin da quando erano bambini, dovettero separarsi in un momento assurdo della loro vita. E che, quando, finalmente, s'incroceranno per caso, le loro anime verranno a contatto, desidereranno non separarsi mai più. Perché separarsi nuovamente significherebbe domandarsi, notte dopo notte, se esiste l'Inferno o il Paradiso; aggrapparsi alla speranza di poter rivivere un giorno migliore, non sopportando l'idea che la persona amata non ci sarà più.
    E' la storia di Sam, la ragazza più popolare della scuola che non si considera di certo perfetta. Tutti la adorano perché possano fare quello che vogliono. Tutti vorrebbero essere al posto suo, anche se lei ha provato sulla propria pelle cosa voglia dire stare dall'altra parte. Una piccola stronzetta adolescente, una bambina che va trattata con delicatezza che, nel momento della sua morte, ricordò ogni dettaglio: l'odore della vernice ancora fresca, lo scricchiolio delle scarpe da ginnastica su un pavimento lucido, l'eco di fragorose risate che si perdono nei cavernosi corridoi della sua scuola. Lei che, in prima, dopo un litigio, aveva disegnato una riga con lo smalto per le unghie intimando la madre di non tracciarla per nessunissima ragione; lei che, acuta e penetrante, abile a indossare quella maschera di cera cui tanto gelosamente custodisce, convive senza alcun timore di essere punita.
    E finalmente ti dirò addio è un miscuglio di frammenti di vita, composti in pagine che fungono da impasto di pensieri e di sogni, di speranze e delusioni di una giovane studentessa, che prende vita pian piano come la costruzione di un origami. Costringe ai personaggi a convivere con la presenza di una realtà che sarebbe presto diventata loro, e memorie di una vita rubata di un adolescente, è la storia di un ricordo che non è mai stato tale. La sua autrice ci rende partecipi dei suoi meravigliosi sogni, ricchi di dettagli e scoperte, e ad imprimere nel nostro organismo un impronta che non si potrà più cancellare.

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  • 4

    Iniziato a leggere per caso questo romanzo, mi sono ritrovata a divorarlo, pagina dopo pagina. Della Oliver ho già letto (e amato) il primo volume della sua trilogia distopica, Delirium (trilogia che ...continue

    Iniziato a leggere per caso questo romanzo, mi sono ritrovata a divorarlo, pagina dopo pagina. Della Oliver ho già letto (e amato) il primo volume della sua trilogia distopica, Delirium (trilogia che devo ancora finire! >.<), ma anche in quel caso come in questo la sua scrittura mi ha affascinata, ammaliata e costretta a terminare tutto d'un fiato il suo libro.

    Il libro in questione racconta di Samatha, detta Sam e della sua morte. La protagonista infatti, è costretta a rivivere più volte l'ultimo giorno della sua vita, finché non capirà perché lo deve fare: salvare qualcuno o salvare se stessa?
    La Oliver ci racconta con leggerezza ma anche con una punta di inquietudine le vicende che avvengono nelle scuole americane: la classica suddivisione fra "sfigati" e "fighi", la popolarità e la perfetta "inesistenza" di quei ragazzi/e che sono invece normalissimi.

    Sam è la classica ragazza popolare, alla quale non manca nulla: ha una famiglia normale che la lascia in pace, tre amiche splendide, un ragazzo popolare... però sia lei che le sue amiche non sono altro che teenager come tutti gli altri, piene di difetti e soprattutto di cattiveria nei confronti degli altri, in particolare di Juliet Sykes, alla quale rovineranno la vita, se non fosse, appunto, per l'occasione che ha Sam, di ripetere il giorno della sua morte, e riaggiustare le cose.

    Il libro parla di seconde opportunità, di cosa potrebbe succedere se solo un minuscolo dettaglio della giornata fosse andato in una maniera diversa, raccontandoci in tanti modi come una stessa, identica, giornata può cambiare mille volte.
    Come dicevo prima, lo stile e la scrittura di Lauren Oliver continuano a piacermi come in Delirium e mi confermano che questa è veramente un'autrice da seguire! Il libro mi è piaciuto molto e devo dire che, nonostante il tema leggermente "macabro" o angosciante, non si respira la stessa aria nel libro, che si divora dall'inizio alla fine, tenendoci con il fiato sospeso per tutta la lettura finché, non appena si arriva alla fine, se ne vuole di più.

    Inutile quindi dire che ve lo consiglio caldamente! :)

    http://geekybookers.blogspot.it/2014/09/recensione-finalmente-ti-diro-addio-di.html

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    Non conoscevo la trama ma conoscevo la Oliver per Delirium, quindi mi sono buttata ma è stata una caduta non troppo bella.
    L'inizio era carino, e finendolo si è capito molto il messaggio che volevo da ...continue

    Non conoscevo la trama ma conoscevo la Oliver per Delirium, quindi mi sono buttata ma è stata una caduta non troppo bella.
    L'inizio era carino, e finendolo si è capito molto il messaggio che volevo dare.

    said on 

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